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UniCredit attiva la Data Management Platform proprietaria, sviluppata con Turbo

La soluzione è entrata a regime da pochi giorni e permette alla Banca di gestire i propri dati paid e owned tramite la DMP proprietaria, attivandoli in tempo reale nelle campagne in Programmatic

di Simone Freddi
18 novembre 2015
Turbo-Logo

Siamo entrati nell’era del Data-Driven e Programmatic Advertising, che assorbe una quota sempre più rilevante dei budget digitali anche in Italia (qui le ultime previsioni del Politecnico di Milano). In questo contesto, i marketer sono chiamati ad adattare competenze e investimenti alle nuove sfide che il Programmatic porta con sé, in particolare sul fronte della gestione dei dati.

UniCredit è stata tra i pionieri su questo fronte e durante il 2015 ha investito nello sviluppo di una soluzione Data Management Platform (DMP) proprietaria, realizzata in collaborazione con Turbo, il leader italiano indipendente del data-driven advertising. Testata con successo nei mesi scorsi, la DMP UniCredit è stata attivata su larga scala nelle campagne digital da pochi giorni, in occasione del lancio della nuova campagna UniCredit #Tuttaunaltrastoria, che illustra su tv, stampa e digital tutti i servizi di mobile banking a cui i Clienti UniCredit possono accedere tramite smartphone.

«Attraverso la DMP – dichiara Silvio Santini, Head of Group Brand Management di UniCredit – la Banca può oggi aggregare e gestire in tempo reale tutti i dati provenienti dalle attività Paid (ossia le campagne ADV, ndr) e Owned  (navigazione delle properties di UniCredit), creando segmentazioni di audience ad hoc da attivare nelle diverse campagne. L’utilizzo dei dati nelle campagne in Programmatic sarà sempre più rilevante nei prossimi anni e per noi è fondamentale essersi attrezzati da subito per poterlo controllare e gestire attraverso una soluzione proprietaria, che garantisca a noi e ai nostri Clienti la massima sicurezza e il totale rispetto delle norme sulla privacy».

La possibilità di includere o escludere audience specifiche dalle attività di comunicazione digitale (si pensi ad esempio all’esclusione degli attuali Clienti da una campagna di new customer acquisition o alla focalizzazione esclusiva sugli attuali Clienti delle iniziative di upselling) permette infatti di  concentrare i messaggi esclusivamente sul target interessato, ottimizzando così l’efficienza e i risultati delle campagne. Allo stesso tempo, l’utilizzo degli stessi dati nella gestione delle properties online, permetterà alla Banca di offrire ai visitatori e Clienti, esperienze online sempre più personalizzate in base alla storia di navigazione e in ultima istanza, un servizio online sempre migliore e disegnato a misura di Cliente.

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Marco Ferrari

«Siamo estremamente fieri di accompagnare un cliente come UniCredit su un fronte così strategico – dichiara Marco Ferrari, Ceo di Next 14, il gruppo indipendente di data-driven marketing e advertising di cui fa parte Turbo -. Controllare i propri dati in un ambiente proprietario permette alle aziende di investire sul Programmatic Advertising con maggiore controllo e sicurezza».

«E’ un fatto – aggiunge Ferrari – che anche all’estero, nel momento in cui il Programmatic è uscito dalla sperimentazione per diventare un mezzo rilevante, le aziende hanno sentito l’esigenza di fare un passo avanti nella catena del valore, focalizzandosi sul fronte della gestione dei dati, che sono il vero patrimonio strategico, in grado di generare vantaggio competitivo nel tempo».

La soluzione DMP proposta da Turbo – sincronizzata con tutte le principali DSP – permette infatti alle aziende di internalizzare soltanto la parte più “strategica” sul fronte Programmatic – ossia quella legata ai dati proprietari –mantenendo piena libertà e autonomia nella gestione operativa delle campagne, che possono continuare ad essere affidate ai partner esterni.

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