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Twitter dà il via agli alpha test per un’offerta programmatica. Colloqui con varie DSP

Il social punta a introdurre nuove modalità di acquisto della pubblicità attraverso il buying automatizzato via RTB, con l’intenzione di attingere ad altri canali di domanda al di fuori di video e social

di Alessandra La Rosa
26 ottobre 2017
twitter

C’è il Programmatic tra i driver della ripartenza di Twitter, o almeno è uno dei temi su cui il social network concentrerà la sua attenzione nel prossimo futuro, secondo quanto ha rivelato la società californiana in occasione della pubblicazione dei propri dati di bilancio relativi al Q3 2017.

Durante la call con gli investitori, il management di Twitter ha annunciato che tra le priorità della società ci sarà anche l’introduzione di nuove modalità di acquisto degli annunci, con la messa a punto di un’offerta programmatica.

Non si tratta solo di un’intenzione, per il social dei cinguettii: Twitter infatti avrebbe già avviato i primi alpha test per un’offerta di buying automatizzato via RTB, che, secondo quanto ha spiegato il COO Anthony Noto, consentirebbe alla società di «attingere a nuovi canali di domanda al di fuori di video e social».

«Pensiamo sia un’opportunità reale quella di riuscire ad attingere ai budget display premium delle aziende – cosa che attualmente non facciamo – e crediamo che il nostro prodotto RTB potrebbe essere molto competitivo sulla display premium da un punto di vista della domanda», ha spiegato Noto.

Twitter starebbe dunque negoziando delle partnership con varie DSP, con l’intento di costruire domanda attorno a questo nuovo prodotto, che di fatto potrebbe consentire al social di monetizzare inventory su utenti non loggati attraverso fonti di domanda terze.

Noto ha comunque sottolineato che i lavori sono ancora al livello di testing di tecnologie e che prevedibilmente non si vedranno effetti reali nell’immediato futuro, «ma pensiamo questa sia una reale opportunità su cui vale la pena investire».

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