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Twitter apre Audience API ed amplia l’offerta di analytics per le aziende

Gnip, la piattaforma dati di proprietà della società guidata da Jack Dorsey, ha aperto ufficialmente la sua Audience API permettendo a qualsiasi marchio di utilizzare degli strumenti per elaborare un riassunto dei dati demografici e d’interesse sugli utenti

di Cosimo Vestito
13 luglio 2016
twitter-ufficio

Twitter ha deciso di facilitare ai marchi l’accesso alle informazioni degli utenti; si tratta di dati relativi al sesso, alla lingua, agli interessi, ai programmi televisivi guardati, alla posizione, al dispositivo e alla rete telefonica.

Gnip, la piattaforma dati di proprietà della società guidata Jack Dorsey, ha aperto ufficialmente la sua Audience API permettendo a qualsiasi azienda di utilizzare degli strumenti di analytics per elaborare un riassunto dei dati demografici e d’interesse su qualsiasi gruppo di profili Twitter. Inoltre, qualsiasi marchio potrà usare questo strumento per ottenere informazioni sulle persone che hanno visualizzato i tweet del brand stesso, rilevando anche se hanno visitato il sito relativo.

Ad ogni modo, le aziende non avranno la possibilità di accedere ad informazioni specifiche riguardanti i profili individuali: i dati saranno anonimizzati e aggregati sulla base di un gruppo definito di almeno 500 profili.

Questo strumento era già stato svelato da Twitter in ottobre del 2015, ma, fino ad ora, essa ne aveva limitato disponibilità e utilizzo; i marchi potevano ottenere questi dati solo se un’azienda possedeva gli ID connessi a quei profili Twitter.

Adesso, la piattaforma di micro-blogging permette di acquisire informazioni relative a chiunque segua uno specifico account, abbia visualizzato il tweet di un’azienda, si sia iscritto alla newsletter o semplicemente abbia usato l’app mobile del marchio o visitato il suo sito. I brand potranno inoltre analizzare in profondità l’utenza per creare segmenti più specifici in relazione alle attività di coinvolgimento sul social. Lo stesso vale per i dati presenti nei database aziendali: per scomporre ulteriormente l’audience i marchi potranno caricare sulla piattaforma una lista di indirizzi email, numeri di telefono e gli ID corrispondenti agli annunci mobile.

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