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TripAdvisor punta agli inserzionisti extra-travel con un’offerta pubblicitaria basata sui dati

La società sta mettendo in piedi un “advertising revenue team” per attrarre nuove tipologie di brand, utilizzando gli insight sui suoi utenti

di Alessandra La Rosa
17 maggio 2019
tripadvisor

Dopo il restyling del sito alla fine dello scorso anno, all’insegna di un’esperienza per l’utente più simile a quella di un social media, TripAdvisor punta ora ad ampliare la propria offerta pubblicitaria, guardando agli inserzionisti extra-travel e sfruttando il prezioso bacino di dati a disposizione sui propri utenti.

La società, infatti, sta mettendo in piedi un “advertising revenue team”, capace di utilizzare le informazioni raccolte sui clienti del sito per attrarre brand che non appartengono al settore viaggi. Ha già assunto lo scorso anno un president of core experience – Lindsay Nelson -, responsabile del marketing e dell’esperienza sulla piattaforma, e più recentemente ha nominato il suo primo VP of advertising revenue, Christine Maguire. Dopo la riorganizzazione del suo sales team, la società sta ora cercando di capire come sfruttare al meglio i propri dati a supporto degli inserzionisti; i primi progetti potrebbero prendere vita nella seconda parte di quest’anno.

«Come piattaforma informativa, sappiamo molto di quello che vogliono i viaggiatori», ha spiegato Lindsay Nelson in un’intervista ad AdAge, aggiungendo che «il nostro obiettivo è di continuare a costruire un’esperienza dei consumatori profondamente personalizzata», il che può anche essere monetizzato come un’«offerta pubblicitaria premium». Per fare un esempio, TripAdvisor potrebbe vendere i propri spazi adv ad aziende dell’automotive targettizzando gli utenti che pianificano un viaggio in macchina, o a brand di creme solari coinvolgendo gli utenti che cercano informazioni per una vacanza al mare.

Nelson ha anche sottolineato la brand safety di una piattaforma come TripAdvisor, i cui contenuti sono «legati al mondo dei viaggi. Non abbiamo video pornografici o di terrorismo. Sulla nostra piattaforma sai cosa puoi trovare». Il riferimento è ai “big” come Facebook e YouTube, capaci di attrarre grandi quantità di investimenti pubblicitari ma che in passato si sono rivelati rischiosi per i brand a causa di alcuni contenuti discutibili ospitati sulle loro piattaforme.

TripAdvisor non è la sola internet company del settore a mettere in piedi una squadra ad hoc per creare un’offerta pubblicitaria data-driven rivolta a inserzionisti extra-travel. Già qualche anno fa lastminute.com group aveva lanciato una specifica divisione media all’interno della sua offerta, The Travel People, capace di offrire alle aziende soluzioni pubblicitarie sul pubblico profilato delle sue property.

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