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Tradelab a Interact 2018: focus su algoritmi e tempo di esposizione ai messaggi adv

Il CEO della società Yohann Dupasquier terrà uno speech all’evento di IAB Europe, in cui mostrerà come i brand possono oggi ottimizzare l’impatto dei loro annunci pubblicitari

di Alessandra La Rosa
17 maggio 2018
Yohann-Dupasquier-tradelab
Yohann Dupasquier

In occasione di Interact 2018 Milano, l’evento di IAB Europe sul digital advertising che raccoglie ogni anno i maggiori esperti del settore, ad arricchire il panel internazionale di speaker ci sarà anche Yohann Dupasquier, CEO di Tradelab. Il manager salirà sul palco mercoledì 23 maggio alle ore 14.25 con un intervento dal titolo “Controllo della durata di esposizione per utente per aumentare la memorizzazione del messaggio pubblicitario” .

Come i brand possono oggi ottimizzare l’impatto dei loro messaggi pubblicitari? Numerosi studi hanno dimostrato che esiste una correlazione precisa tra tempo di esposizione alla pubblicità e memorizzazione del messaggio. Attraverso un case study, Dupasquier illustrerà come generare un aumento significativo dell’attrattività pubblicitaria con un tempo di esposizione cumulato per utente, andando oltre gli standard esistenti di misurazione della viewability.

«Da diverso tempo si nota una insoddisfazione da parte degli inserzionisti sugli standard di misurazione esistenti che non sono sufficienti a massimizzare la memorizzazione del loro messaggio pubblicitario – commenta Gaetano Polignano, Country Manager Tradelab Italia -. È quindi necessario andare oltre e introdurre metodi di valutazione più evoluti e precisi rispetto alla viewability che permettano di andare più in profondità nella misurazione dell’impatto reale della pubblicità sul brand».

Nel corso dell’evento, Dupasquier spiegherà inoltre come è possibile aumentare le performance delle campagne pubblicitarie con l’utilizzo di algoritmi costruiti su misura del proprio brand. «Un algoritmo “one size fits all” può rispondere al 70% delle necessità di due brand di settori differenti. Il restante 30% delle necessità specifiche di ciascun brand non verrà invece gestito per un semplice motivo: industry differenti non possono essere trattate allo stesso modo dal momento che hanno esigenze di marketing differenti. Per raggiungere questo 30% mancante i brand hanno bisogno di soluzioni dedicate e un set di dati applicabili alla loro specifica industry. Gli inserzionisti che decidono di adottare soluzioni su misura ne guadagnano in performance e acquisiscono quote di mercato che loro competitor che si affidano a soluzioni standard non ottengono», spiega il CEO di Tradelab.

Programmatic pure player indipendente in Europa che offre soluzioni tecnologiche verticali e dati modellati su misura delle necessità dei clienti, Tradelab oggi conta 5 uffici internazionali e 200 professionisti, di cui il 47% dedicato alla ricerca e sviluppo.

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