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Todd Tran, Teads: «La sfida principale per il Programmatic? Rendersi “semplice” per i non addetti ai lavori»

Il SVP Global Mobile & Programmatic di Teads, intervistato a margine dello IAB Seminar sul Programmatic, ci racconta il suo personale punto di vista sul potenziale e le sfide della pubblicità automatizzata

Alessandra La Rosa
13 ottobre 2015
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Ottime presentazioni, e un panel degno di rispetto. Il parere di Todd Tran, SVP Global Mobile & Programmatic Teads, sullo IAB Seminar del 13 ottobre, dedicato al Programmatic Advertising, è senza dubbio positivo.

Abbiamo intervistato il manager a margine del suo speech dedicato al Programmatic Video, un settore in rapida crescita in Italia, su cui Teads è uno dei player di punta. «Nel panorama della pubblicità digitale Teads propone soluzioni di video adv per quei publisher che non possiedono una inventory video – ci ha spiegato -, grazie a formati che si integrano all’interno dei contenuti dell’editore. Il tutto rispettando l’esperienza degli utenti. Soluzioni, insomma, che funzionano sia per i buyer, che per i publisher e i consumatori».

Secondo il SVP Global Mobile & Programmatic di Teads, la pubblicità automatizzata ha in sè enormi potenzialità: «In primo luogo offre ai buyer la possibilità di scegliere l’inventory che è davvero più efficace per i loro obiettivi, targettizzando la propria audience di riferimento in modo estremamente preciso. E poi, ovviamente, l’automatizzazione dei processi rende tutto molto più efficiente».

Ma naturalmente, ci sono anche delle sfide insite nel Programmatic. «La sfida principale per la pubblicità automatizzata è il fattore “education”. Purtroppo quello dell’automatizzazione della pubblicità è un campo che non è facile da comprendere per chi non opera in esso in prima persona. Basta pensare alla sola terminologia: DSP, SSP, DMP… tutte parole che sono “nuove” e non sono semplici da assimilare per chi è abituato a un altro modo di concepire la pubblicità online. Insomma, è un sistema caotico, e purtroppo non facciamo abbastanza per semplificarlo. Ma in un certo senso – ha concluso Tran -, tutti i nuovi fenomeni sono in qualche modo caotici, e iniziative come questa dello IAB Seminar, create con l’intento di informare e stimolare la conoscenza e il dibattito sul Programmatic, contribuiscono a rendere la gente meno “spaventata” dal fenomeno».

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