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Lucio Mormile, Teads: «L’accesso al programmatic aumenta l’efficienza del mercato»

Il director of Business Operation di Teads Global sarà protagonista a IAB Forum, insieme alla sales director Teads Italia Francesca Lerario, di un workshop dedicato al Programmatic, mercoledi 26 novembre. Ecco il quadro che ci dipinge sulla situazione del mercato

Alessandra La Rosa
24 novembre 2014
Teads-lucio-mormile

Il crescente accesso al programmatic da parte di advertiser e publisher di primo livello aumenta l’efficienza del mercato.

Ne è certo Lucio Mormile, director of Business Operation di Teads Global, che a IAB Forum sarà protagonista, insieme a Francesca Lerario, sales director Teads Italia, di un workshop dedicato proprio al Programmatic, mercoledi 26 novembre alle ore 15.00.

In vista di questo incontro, abbiamo chiesto a Mormile di spiegarci qual è lo stato dell’arte del Programmatic in Italia, a confronto con la situazione degli altri Paesi europei, e come il programmatic può costituire un valore aggiunto in un settore particolarmente dinamico e in crescita come quello del Video Advertising. Un comparto su cui l’agenzia è in prima linea: Teads, infatti, è stata tra i primi promotori del concetto di oustream, che grazie a formati innovativi come inRead favorisce una targetizzazione precisa, sia rispetto ai classici parametri socio-demografici, che per quanto riguarda il comportamento reale degli utenti.

Molti operatori del settore del video advertising individuano nel programmatic il trend, la leva per la crescita futura dell’intera industry, è d’accordo anche lei?

«L’accesso al programmatic da parte di advertiser e publisher di primo livello aumenta l’efficienza del mercato. Con il programmatic gli investimenti pubblicitari vengono ottimizzati così come le impression messe a disposizione degli advertiser, creando in questo senso una situazione di mercato win-win che difficilmente farà rimpiangere il vecchio modus operandi al quale siamo abituati»

Che tipo di risposta sta fornendo l’Italia e come si posiziona in relazione agli altri Paesi europei?

«L’Italia sta cavalcando l’onda del programmatic in maniera piuttosto decisa anche se le dimensioni e le abitudini di un mercato come il nostro non ci permettono di andare alla stessa velocità di Paesi quali ad esempio UK e Francia. Tuttavia l’attitudine è quella giusta per non rimanere indietro».

Dal lato della domanda, quindi degli advertiser, sembra esserci molto interesse nei confronti delle potenzialità di questo nuovo strumento. Che tipo di risposta, invece, stanno fornendo publisher e concessionarie?

«I publisher di livello medio/alto stanno approcciando con interesse l’argomento. La paura più diffusa è quella di perdere il controllo sulla propria inventory, anche se le diverse modalità con le quali si può fare business in programmatic permettono ai publisher di avere pieno controllo su ogni aspetto della propria inventory. Se parliamo di display la familiarità è già maggiore rispetto al video, dove invece la scarsità di inventory tiene i publisher ancora legati alle modalità d’acquisto/vendita standard. Tuttavia, con l’utilizzo di formati video outstream questa tendenza si sta pian piano invertendo».

Qual è secondo lei il vero valore aggiunto che il programmatic porta ad un settore in crescita e cosi dinamico come quello del video advertising?

«L’efficienza, insieme con il livello di dettaglio di dati che è possibile raggiungere in ambito programmatic, è sicuramente il vero valore aggiunto che questo trend porta ad un settore in crescita come quello del video advertising che però è stato finora caratterizzato da diverse inefficienze, sia lato advertiser che lato publisher».

Anche Teads sembra puntare decisamente sul programmatic, come vi state attrezzando?

«Teads ha deciso di puntare in maniera decisa sul programmatic; abbiamo creato la nostra SSP che permetterà a tutti i publisher premium di poter gestire in autonomia e in totale efficienza la propria inventory video, sia quella instream che quella outstream».

Sarete protagonisti di un workshop allo IAB Forum con un intervento appunto dedicato al programmatic. Quale sarà il messaggio più importante che proporrete alla platea?

«Come da tradizione ci saremo anche quest’anno. Il 26 novembre alle 15:00 spiegheremo come stiamo “reinventando la pubblicità video online”: dagli ultimi trend “outstream” alle soluzioni di programmatic buying. Io e la mia collega Francesca Lerario sveleremo tutte le novità 2015. Come sempre, vi aspettiamo numerosi».

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