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Appnexus pensa alla quotazione nel 2016

AppNexus, uno dei nomi più caldi del panorama ad tech, potrebbe presto sbarcare in borsa sul mercato azionario Americano.

A dirlo è il Times, secondo cui la società newyorkese, di cui WPP ha acquisito una quota del 15% lo scorso settembre, avrebbe individuato nel prossimo anno quello giusto per la quotazione, recentemente valutata 2 miliardi di dollari.

Fonti informante, citate invece da City A.M. hanno in parte raffreddato la pista precisando che in realtà in Appnexus non sarebbe stata presa “alcuna decisione” sulla necessità o meno di quotarsi in borsa, pur essendo l’opzione sul tavolo. Un portavoce dell’azienda ha invece dichiarato che “AppNexus vede il processo di IPO come uno dei diversi veicoli che le aziende utilizzano per raccogliere capitali”.

Fondata da Brian O’Kelley, AppNexus ha sviluppato una delle piattaforme di real time advertising più diffuse sul mercato americano e internazionale. Negli ultimi mesi, la società ha integrato l’ad server “Xaxis for publishers” di GroupM e ha acquisito la piattaforma di analytics Yieldex per circa 100 milioni di dollari.

Inoltre, Appnexus ha rafforzato negli scorsi giorni il proprio rapporto con Microsoft, di cui è partner tecnologico per il programmatic in 39 Paesi, Italia inclusa.

Programmatic Direct: AppNexus acquisisce Yieldex per circa 100 milioni di dollari

Creare una soluzione integrata per i publisher e un open marketplace onnicomprensivo per la vendita in programmatic direct dell’inventory online.

E’ questo l’obiettivo verso cui punta AppNexus, con l’acquisizione, ufficializzata oggi con un comunicato ufficiale, di Yieldex, piattaforma di analytics e forecasting lato publisher, per un valore di circa 100 milioni di dollari.

Un investimento consistente, che affonda le sue radici nella forte richiesta da parte del mercato di maggiore efficienza e automazione nel campo del cosiddetto “Programmatic direct”. Sia attraverso automated guaranteed, sia con private marketplace o accordi privilegiati, il programmatic direct sta infatti assorbendo una quota sempre crescente dell’online adv, soprattutto nei mercati più avanzati. Secondo eMarketer, entro il 2016 il mercato del programmatic advertising negli Stati Uniti raggiungerà il valore di 20 miliardi di dollari, di cui ben il 42% saranno venduti e comprati attraverso programmatic direct.

Riguardo l’acquisizione, Brian O’Kelley, ceo di AppNexus, ha commentato che i tool di analytics e forecasting di Yieldex aiuteranno la società a dare soluzione a «sfide non ancora risolte» per i clienti: «Questo accordo inoltre ci posiziona alla guida del programmatic direct, uno dei prossimi nuovi trend in ambito ad-tech. L’unione tra la piattaforma AppNexus e Yieldex creera un open marketplace onnicomprensivo per il programmatic direct».

Fondata nel 2007 da veterani dell’industry digitale provenienti da NetGravity e Matchlogic, Yieldex ha il suo headquarter a New York e tra i suoi clienti ci sono alcuni tra i maggiori publisher, come The New York Times, Expedia, Pandora, CBS Interactive, Univision e The Weather Channel.

Nel video che segue, il ceo di AppNexus e il ceo di Yieldex discutono l’acquisizione.

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Yieldex lancia un nuovo tool di analytics che stima il numero di viewable impressions

Quello della viewability è un tema particolarmente caldo nell’ambito della pubblicità digitale. Capire se le pubblicità erogate vengono effettivamente visualizzate dagli utenti è particolarmente importante non solo per gli inserzionisti, cui preme assicurarsi che i loro annunci possano essere effettivamente visti per ottenere un aumento del ROI, ma anche per gli editori, che dal canto loro vogliono migliorare la viewability dei loro spazi adv per usare questo dato come moneta di scambio sul mercato.

Ma c’è ancora molta strada da fare su questo fronte: secondo un’indagine effettuata da Google tramite i dati del suo adserver DoubleClick, ben il 56% degli annunci erogati dalle piattaforme di Google e DoubleClick non vengono visti dagli utenti, in quanto sono collocati in porzioni di pagina che si collocano al di fuori della parte visualizzata del browser.

Come fare per risolvere il problema? Come la storia ci insegna, le esperienze passate sono preziosissime per affrontare il presente. Ed anche i dati.

Lo sa bene l’americana Yieldex, che ha lanciato un tool all’interno dei suoi Analytics, grazie a cui gli editori possono predire le viewable impressions basandosi su dati “storici”. Ecco come funziona: gli editori utilizzano ad server come DoubleClick for Publishers per erogare impression pubblicitarie, che raccolgono dati storici sul numero delle pubblicità erogate o visualizzate. Yieldex ricerca e aggrega questi dati provenienti da varie fonti, li analizza e stima le viewable impressions, offrendo così agli editori un supporto utile a definire quanta visibilità effettiva possono garantire alle campagne ospitate sulle loro property.

«Gli editori hanno bisogno di dire “Posso garantire un milione di impression sul mio sito, e anche garantire che 700.000 di esse saranno effetivamente visualizzate” – ha spiegato Anita Khosla, VP of product marketing at Yieldex -. Gli editori che utilizzano questo strumento potranno garantire la quantità effettiva di viewable impression sulla propria inventory prima di definire gli accordi della vendita dei propri spazi».

Il primo editore a utilizzare il tool è Weather.com.

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