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Prebid Server Premium è il futuro dell’asta unificata

Prebid, la soluzione di header bidding più conosciuta nel mondo del programmatic nata inizialmente per supportare il mondo del display advertising, negli ultimi anni, si è trasformata rapidamente fino a includere il supporto per i formati native, video, app e connected TV. Questi nuovi contesti rendono anacronistico il termine header bidding.

Il vero valore di Prebid sta nella sua capacità di consentire un’asta trasparente e unificata – indipendentemente dal fatto che questa avvenga nell’header o meno – ma la sua natura open source, orientata alla community, è stato anche un limite per alcuni editori. Open source vuol dire trasparenza ed estensibilità, ma significa anche che l’implementazione richiede uno sforzo maggiore e spesso l’aiuto di società esterne.

Molti editori, non avendo le competenze interne per gestire Prebid, hanno deciso di abbracciare wrapper proprietari che però non sono privi di inconvenienti (differenze nella metodologia di misurazione e nei pagamenti creano disaccordi tra i buyers e gli editori,  alcuni wrapper escludono certi tipi di domanda dall’auction se mancano gli adattatori necessari, etc.)

La propensione a installare più wrapper in contemporanea in una stessa pagina aumenta questo tipo di problemi; incentivati dalla promessa di aumentare la domanda per la loro inventory, molti editori hanno installato simultaneamente Prebid, Amazon TAM e Google Open Bidding.

Di conseguenza, le DSP hanno iniziato a ricevere moltissime bid request, una per ogni SSP moltiplicata per il numero di wrapper installati. Tutto ciò ha portato le DSP del mercato a chiedere agli editori ed alle SSP di scegliere un singolo wrapper per formato, bloccando le richieste doppie. Richiesta del tutto ragionevole per evitare di sprecare preziose risorse tecnologiche. In questa “guerra” fra wrapper solo il tempo ci dirà come il settore si orienterà, ma già adesso è chiara la tendenza per cui molti editori sceglieranno Prebid come wrapper primario.

Prebid Server semplifica i formati e monetizza mobile e CTV

All’inizio dell’era header bidding tutti pensavano che la modalità server-to-server sarebbe stata la logica evoluzione di Prebid. Eseguendo l’asta sul server piuttosto che sul dispositivo dell’utente, si riduce la latenza e si migliora la user experience.

Questo approccio non era esente da problemi: gli editori non potevano eseguirlo con la stessa semplicità lato client, all’asta partecipavano meno bidder e veniva richiesto un ulteriore livello di user-match, riducendo così i ricavi. Oggi, però, questi problemi sono stati ampiamente risolti.

La risposta di Xandr lato server si chiama Prebid Server Premium. I principali partner lato bidder fanno sì che la domanda non sia più un problema e con la dismissione dei cookies di terze parti a favore di nuove soluzioni di identiy, Prebid Server Premium non avrà più bisogno di un ulteriore user match. Questa tecnologia permette inoltre di gestire le aste in ambienti come applicazioni mobili e Connected TV.

Per questi motivi, Prebid Server Premium è già il futuro dell’asta unificata poiché unisce alla trasparenza dell’open source la facilità di implementazione e la velocità nella user experience. La soluzione Prebid Server Premium di Xandr permette agli editori di implementare l’header bidding lato server su tutti i formati e canali. Per gli editori che già utilizzano Prebid.js, d’altra parte, Prebid Server Premium è un semplice upgrade.

Per concludere, gli investimenti fatti dai partner in Prebid hanno dato i loro frutti, e la community Prebid.org si è allargata a 45 aziende.

Prebid.org sta già gettando le fondamenta per allargare i propri servizi anche al mondo delle Connected e Addressable TV e continua a mantenere la propria promessa di aumentare gli introiti degli editori garantendo un migliore accesso all’inventory per i buyers.

Xandr, ricavi a +14,8% nel primo trimestre grazie all’addressable tv

Trimestre in crescita per Xandr: tra gennaio e marzo 2020 la divisione specializzata in ad tech di At&t ha visto i suoi ricavi operativi crescere di 63 milioni di dollari a 489 milioni, grazie soprattutto al business americano degli annunci mirati (addressable tv).

A contribuire alla crescita delle entrate, salite in percentuale del 14,8% anno su anno, è stato anche il nuovo formato “pause ads”, lanciato lo scorso gennaio al CES, e favorito dalla crescita del consumo di video on demand con tanta gente in tutto il mondo costretta a trascorrere molto tempo a casa già a marzo.

In più, dallo scorso febbraio, Disney, Warner Media e AMC Network stanno usando la piattaforma programmatica Xandr Invest per le loro campagne anche sulla tv lineare. Una possibilità a cui altri investitori potranno accedere già entro la fine del mese.

La buona performance di Xandr non è stata tuttavia sufficiente a evitare al business pubblicitario di AT&T di chiudere il trimestre con un pesante segno meno, pari al 13%. A pesare sono state in particolare le entrate mancanti legate ai grandi eventi sportivi, cancellati o spostati a causa del coronavirus.

Kirk McDonald alla guida di Xandr dopo l’uscita di Brian Lesser

Kirk McDonald è stato posto come capo ad interim di Xandr, la società di tecnologia pubblicitaria del gruppo AT&T, dopo la recente uscita del Ceo Brian Lesser, che ha guidato la realtà per due anni e mezzo.

Sembra, a quanto riportato da Adweek, che McDonald guiderà temporaneamente la struttura,  riferendo direttamente a John Stankey, presidente e Coo di AT&T e Ceo di WarnerMedia.

McDonald era precedentemente direttore generale di Xandr. La nomina arriva durante una settimana intensa per Xandr, durante la quale ha annullato un evento organizzato con WarnerMedia a causa del Coronavirus e ha annunciato accordi con AMC Networks e Disney.

Lesser ha guidato il rebrand del gruppo da AdCo a Xandr nel 2018. Sotto la sua guida, la società ha acquisito AppNexus nel 2018 e Clypd lo scorso anno. Più di recente, la società ha acquistato una quota di minoranza in InfoSum.

Microsoft Advertising e Accuweather entrano nel marketplace di Xandr

Cresce, con una serie di nuovi ingressi, Community, il marketplace di pubblicità video premium di Xandr. Tra le nuove società appena entrate sulla piattaforma ci sono Microsoft Advertising e Accuweather.

Community è stata lanciata lo scorso maggio e comprende inventory video proveniente da property di AT&T e altri editori tra cui WarnerMedia, Vice ed Hearst Magazines. Al momento del lancio, Xandr aveva comunicato che la reach del marketplace superava i 150 milioni di utenti al mese. Obiettivo della piattaforma è quello di proporsi sul mercato come “one-stop shop” per pubblicità su digital video e tv connesse, col vantaggio di poter usufruire dei dati di 170 milioni di utenti della telco americana AT&T

«Il video è uno dei tanti touchpoint che Microsoft Advertising ha coi consumatori, quindi collaborare con Xandr su un marketplace cross-screen che salvaguarda in maniera olistica le preferenze dei consumatori ed è conforme alla privacy si allinea perfettamente con la strategia di Microsoft Advertising», spiega Kelly Davidson, director of global partnerships di Microsoft Advertising.

«AccuWeather raggiunge oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo attraverso le sue property media multipiattaforma, e collaboriamo con società che hanno la stessa impronta globale e l’expertise per aiutarci a raggiungere advertiser e brand dappertutto nel mondo», aggiunge Eric Danetz, chief business officer della piattaforma.

Xandr lancia Pause Ads, spot tv erogati all’attivazione del tasto “pausa”

Xandr, la società di tecnologia pubblicitaria del gruppo AT&T, ha annunciato il lancio dei Pause Ads, formati pubblicitari che sono erogati quando gli utenti mettono in pausa la visione di un programma nel canali TV tradizionali e connessi. Xandr stava lavorando a questo tipo di annunci già nel 2018 (ne abbiamo parlato qui).

Questi formati pubblicitari, sicuri per i marchi, sono stati creati per completare, piuttosto che disturbare, l’esperienza dello spettatore, sfruttando la funzionalità nativa del tasto “pausa”, in quanto gli utenti vedono le inserzioni solo quando sospendono la visione del contenuto per un break.

“Le nostre ricerche indicano che i consumatori non sono contrari alla pubblicità, ma sono favorevoli ai contenuti, basta che siano rilevanti e non elementi di disturbo”, ha spiegato Matt Van Houten, SVP di Product Development per Xandr. “Mentre svolgevamo la nostra ricerca per il Rapporto sulla rilevanza di Xandr, abbiamo scoperto che il 73% dei consumatori intervistati detestano i messaggi pubblicitari che interrompono ciò che stanno facendo; quindi, i Pause Ads propongono proprio il messaggio giusto al momento giusto”.

I Pause Ads sono adatti per essere utilizzati in programmi live, video on-demand e Dvr su reti via cavo, emittenti sia in digitale sia via satellite, pertanto gli inserzionisti possono raggiungere un pubblico di spettatori attenti in ambienti di visione sicuri per il marchio, spiega la nota stampa.

I nuovi annunci sono disponibili da oggi in versione beta per partner selezionati tra cui AT&T Mobility, Epix e Starz su AT&T Tv Now e servizi di Directv.

Questo formato nasce per portare vantaggi sia ai consumatori sia agli inserzionisti.

I Pause Ads vengono erogati in modo da adattarsi all’esperienza degli utenti identificando gli orari in cui sono più ricettivi al messaggio di un determinato marchio.

Agli inserzionisti offrono messaggi pertinenti forniti a audience in base a comportamenti attivati dall’utente, indipendentemente da ciò che stanno guardando, un’esperienza premium, sicura per il marchio e coerente in Tv e in digitale e nuovi modi di distribuire creatività personalizzabile. Inoltre consentono di raggiungere consumatori al di fuori delle tradizionali pause pubblicitarie durante la trasmissione. Si tratta di formati animati privi di audio, visualmente coinvolgenti, ma che rispettano lo spettatore.

Adattando il formato dei Pause Ads alla funzionalità dell’esperienza di visione televisiva, queste unità pubblicitarie incoraggiano la visione poiché i Pause Ads si attivano solo quando un consumatore mette in pausa la visione di un programma e quando ne riprende la visione, conclude il comunicato.

Quando si mette in pausa il video, parte lo spot: la novità di Xandr

Il “Pause Ad“, ossia l’annuncio pubblicitario che appare quando si mette in pausa un contenuto video in streaming, diventa dinamico.

Secondo quanto riporta Variety, infatti, Xandr – il braccio ad tech della telco AT&T – ha iniziato a vendere negli USA una nuova versione dell’annuncio, del tutto inedita rispetto a come il formato viene attualmente usato.

Fino ad ora, infatti, il Pause Ad è visibile solo sul servizio di video streaming americano Hulu, in cui, non appena un utente mette in pausa un contenuto, appare un’immagine pubblicitaria statica sovrapposta allo schermo inattivo. Diversi brand hanno utilizzato questo formato, tra cui big spender come Coca-Cola o Procter & Gamble.

La nuova versione di Xandr, invece, prevede che all’avvio della “pausa” parta uno spot con audio attivo.

«Si tratta di un annuncio che non interrompe la visione. È sicuro per i brand. È 100% visibile e il nostro team commerciale lo sta attualmente promuovendo sul mercato. Sta ricevendo degli ottimi feedback», ha dichiarato il CEO di Xandr Brian Lesser a Variety. La società non ha voluto rivelare i nomi di chi ha accettato di utilizzare la soluzione, ma ha detto che ulteriori dettagli verranno svelati al CES l’anno prossimo.

Il formato intanto è già apparso su DirecTV e altri sistemi video della famiglia AT&T.

Alfonso Mariniello entra in Xandr come Market Director Italia

Xandr, la società di tecnologia pubblicitaria del gruppo AT&T, ha annunciato l’ingresso nel suo team di Alfonso Mariniello, che in qualità di Market Director Italia avrà l’obiettivo di guidare il business e la strategia del mercato Italiano.

Alfonso Mariniello ha un’esperienza ventennale nel settore della pubblicità digitale e ha trascorso gli ultimi nove anni in Adform, dove ha ricoperto diversi ruoli di leadership (ultimo dei quali quello di VP Global Partnership), e da cui è uscito poche settimane fa.

L’ingresso di Mariniello in Xandr fa parte della volontà della società di rafforzare la sua posizione nel Sud Europa e in particolare in Italia. Nel nuovo ruolo, il manager riporterà a Paul-Antoine Strullu, VP e Managing Director per il Sud Europa di Xandr.

«Alfonso porta con sé un’esperienza frutto di anni di collaborazioni e relazioni create nell’ecosistema pubblicitario italiano, guidando con successo diversi business in Italia e in Europa – ha dichiarato Paul Antoine-Strullu -. Alfonso è la persona giusta per far fare crescere il business di Xandr nel mercato italiano».

«I recenti investimenti nei prodotti e nei talenti dimostrano che Xandr ha progetti ambiziosi per far crescere il suo business in Italia e in tutta Europa – ha dichiarato Mariniello -. Sono entusiasta di questa nuova sfida e non vedo l’ora di mettere a disposizione di Xandr le mie competenze e la mia esperienza per rafforzare la posizione di Xandr nel mercato italiano».

Xandr cresce nel terzo trimestre 2019: ricavi a +13,3%

Xandr continua a trainare le performance pubblicitarie di AT&T.

La terza trimestrale della telco americana mostra un aumento del fatturato pubblicitario complessivo dell’1,2%, a 1,5 miliardi di dollari. Per quanto riguarda Xandr, la divisione ad tech della telco di cui fa parte anche AppNexus, i ricavi sono aumentati di un robusto 13,3% a 504 milioni di dollari.

Considerando il periodo gennaio-settembre 2019, i ricavi di Xandr sono aumentati del 20% a 1,4 miliardi di dollari, rispetto agli 1,2 miliardi di un anno fa.

Un vero e proprio traino, considerando che i ricavi adv di Turner TV, da cui attualmente viene la maggior parte del business pubblicitario di AT&T, hanno visto un calo del 3% a 913 milioni di dollari. Un anno fa la cifra era di 944 milioni. Complessivamente il fatturato di Turner nel Q3 ha visto un piccolo aumento dello 0.6% a 3 miliardi di dollari, grazie a una crescita degli abbonamenti negli USA e da buone performance a livello internazionale.

Xandr lancia la sell-side platform Monetize, costruita sulla tecnologia AppNexus

Dopo aver lanciato qualche mese fa la DSP Invest, costruita sulla tecnologia AppNexus, Xandr ufficializza il debutto della sua nuova piattaforma lato vendita.

Si chiamerà Xandr Monetize, e si basa anch’essa sulla tecnologia di AppNexus, proponendosi al mercato come una piattaforma in grado di mettere in contatto gli editori con gli inserzionisti per la vendita di spazi pubblicitari di programmatic OTT, a cui in futuro si aggiungerà anche la TV lineare, secondo quanto ha dichiarato ad AdAge Michael Richardson, VP of publisher products di Xandr.

Xandr Monetize riunisce tutte le caratteristiche dei precedenti prodotti di vendita di AppNexus, inclusi ad server, SSP e tool di analisi dei ricavi, unificando e semplificando le operazioni su vari tipi di inventory, transazioni (RTB e deal) e canali di domanda. Tra i primi utilizzatori della SSP ci saranno Axel Springer, Microsoft e Warner Media (acquisita dalla telco due anni fa).

«Xandr è un partner di fiducia per le società multimediali, che comprende le sfide alle quali devono far fronte e innova per sostenerne la crescita. Ora, grazie alle dimensioni, alle economie di scala e alle risorse di AT&T, siamo posizionati in modo unico per offrire la piattaforma di vendita ottimizzata, scalabile di cui il settore ha bisogno – spiega Ryan Christensen, Vicepresidente senior prodotti presso Xandr -. Con il lancio di Xandr Monetize, il nostro futuro è pronto per una collaborazione che ampli e arricchisca ciò che le società multimediali offrono agli inserzionisti e ai consumatori».

La soluzione porta inoltre l’header bidding nel mondo televisivo, attraverso l’applicazione della tecnologia Prebid sull’offerta programmatic OTT della piattaforma. Una novità che, a detta di Xandr, consentirà una separazione competitiva tra molteplici SSP per gli spazi su TV Connesse e altro tipo di inventory televisive.

Il lancio di Xandr Monetize segna anche il debutto sul mercato di Prebid Server Premium, una nuova soluzione di header bidding server-side semplificata, utilizzabile sia dai clienti della SSP che da quelli dell’ad server della società. “Con l’header bidding lato server che apre nuovi canali di domanda in header bidding e migliora le performance dei siti, Prebid Server Premium semplifica la configurazione e aumenta l’efficienza operativa tramite dati preziosi di reportistica su vari formati e una singola fonte di compensazione tra le varie SSP”, spiega Xandr in una nota.

Xandr Monetize completa l’offerta di Xandr di prodotti per l’acquisto e la vendita di pubblicità. Monetize consentirà anche di vendere spazi attraverso Community, il marketplace premium di pubblicità della società.

Xandr, accordo con Comscore per la misurazione della pubblicità addressable

Comscore e Xandr hanno annunciato di aver stretto un accordo che vedrà la società di misurazioni il partner di riferimento del braccio ad tech di AT&T per la misurazione della sua offerta adv addressable.

Grazie all’accordo, spiegano le due società in un comunicato congiunto, gli inserzionisti potranno fare affidamento a una valutazione esterna affidabile dell’offerta di video addressable di Xandr, per migliorare le performance delle campagne e dunque il proprio ROI.

Supportata dai dati proprietari della telco AT&T, l’offerta addressable di Xandr combina le informazioni contenute nei decoder con i dati anonimi degli abbonati, creando segmenti di consumatori altamente targettizzati, da utilizzare per pianificazioni live e in differita.

«Siamo entusiasti di avere Comscore come partner per le misurazioni addressable. Abbiamo fatto affidamento su di lei per le misurazioni addressable del nostro Directv per oltre 5 anni e non vediamo l’ora di estendere [la collaborazione] all’offerta più ampia. Con i suoi anni di esperienza nella misurazione della pubblicità addressable, Comscore rappresenta un riferimento affidabile per gli inserzionisti», ha dichiarato Dan Rosenfeld, VP of Data Strategy di Xandr.

«La pubblicità addressable è stata vista per decenni come il sacro Graal del mercato, ma è stata frenata dalle sue possibilità di scalabilità – ha aggiunto Scott Worthem, senior vice president, strategic partnerships di Comscore -. Siamo entusiasti di collaborare con Xandr su questa soluzione all’avanguardia che renderà più facile per i brand sbloccare il valore dell’addressable».

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