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WPP e Unilever investono 15 milioni di dollari in Celtra, soluzione creativa data-driven

Celtra, la piattaforma di gestione delle creatività per la pubblicità digitale mobile, ha ricevuto un finanziamento da 15 milioni di dollari da parte di WPP e Unilever Ventures.

Il gruppo pubblicitario e la multinazionale di beni di consumo si sono associati al fine di utilizzare la tecnologia di Celtra per le operazioni globali di marketing di Unilever. Concretamente, ora i marchi dell’azienda possono accedere alla Creative Management Platform basata sul cloud di Celtra.

“La creatività è sempre stato un canale per i messaggi dei marketer”, ha dichiarato Mihael Mikek, fondatore e Ceo di Celtra, “La nostra piattaforma aiuta a trasformare marchi, agenzie, creatori e altri partner in narratori performanti, efficaci e data-driven”.

“La creatività è una sfida sempre più complessa per i grandi inserzionisti, che sta costantemente mutando a causa della rapida evoluzione del consumo dei media. Le persone meritano una pubblicità che abbia aspetto e funzionalità nativi per ogni medium e dia valore emozionale. Celtra ci aiuta a farlo su scala globale, ha dichiarato Keith Weed, Chief Marketing Officer di Unilever.

GroupM, arriva in Italia [m]Platform. Giovanna Loi diventa Managing Director

Dopo il lancio globale a fine 2016, GroupM attiva [m]Platform anche in Italia.

La soluzione, definita un ecosistema di dati, tecnologie e competenze, è volta a offrire ai clienti della holding media di WPP una più approfondita conoscenza degli utenti, ottenuta combinando assieme centinaia di fonti di dati, siano esse online o offline, permettendo alle aziende di rintracciare e comunicare con il proprio target su tutti i canali media in maniera puntuale.

Dettagliatamente, [m]Platform mette il consumatore al centro partendo da un unico ID, appunto l’mP-ID. La piattaforma si propone di creare una visione unificata delle informazioni sull’utente per renderla azionabile sui diversi media e per misurare l’efficienza e l’efficacia della comunicazione attraverso una sua rilevazione puntuale. La tecnologia nasce dalla messa a fattor comune degli strumenti che GroupM ha sviluppato nel corso degli anni in ambiti dati, pubblicità digitale e analytics, unendo sotto un unico cappello i team di ingegneri e data scientist di Xaxis, Connect e Data&Analytics, con l’obiettivo di creare un’offerta semplificata e accessibile a tutti i clienti del Gruppo.

«In un mondo che ci vede oramai diventati tutti esploratori digitali, saltiamo repentinamente da un canale all’altro per informarci e confrontare i vari prodotti da acquistare: è sempre più difficile quindi rintracciarci con esattezza. Basti pensare che circa il 74% dei consumatori usa 3 o più canali per le proprie interazioni con gli inserzionisti. La chiave del successo è quindi coordinare l’integrazione tra i canali, riuscire a gestire l’ingaggio durante un sempre più articolato Consumer Journey e garantire una corretta esposizione pubblicitaria, misurandone puntualmente i risultati. Una buona strategia di marketing deve quindi saper integrare il “mondo digitale” e il “mondo fisico”: grazie alle nuove tecnologie che raccolgono e analizzano una mole di dati fino a poco tempo fa inimmaginabile, oggi questo è possibile», ha dichiarato Fides Tosoni, Chief Digital Transformation Officer di GroupM Italia, da oggi anche Executive Chairman di [m]Platform nel nostro Paese.

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Fides Tosoni, Chief Digital Transformation Officer di GroupM e Executive Chairman di [m]Platform in Italia

Il fulcro di [m]Platform: l’mP-ID

Solo in Italia, GroupM conta 70 milioni di IDs (1.1 miliardo a livello globale), ovvero i cookie e gli identificativi mobile che rappresentano digitalmente il consumatore e che registrano le interazioni eseguite. Questi identificativi digitali, gli mP-IDs, corrispondono a 26 milioni di persone – circa il 50% della popolazione italiana e più dell’80% degli utenti online. Essi, attraverso il riconoscimento cross-device dell’utente (che mediamente utilizza 2-3 device, che siano smartphone, tablet o pc – da cui ne derivano i 70 mio di IDs), opportunamente reso anonimo nel rispetto delle tematiche di privacy, definiscono il ritratto corrispondente alla persona: il suo profilo socio demografico; le tipologie di interessi storici, ricorrenti e predittivi; il tipo di device che utilizza; il profilo geo comportamentale dedotto dai luoghi fisici che frequenta e anche il profilo di consumo media o di acquisto. Essendo un ecosistema aperto, è inoltre integrabile con dati di terze parti, come ad esempio editori di siti verticali o siti e-commerce, utilizzati per arricchire la conoscenza sempre più specifica del nostro consumatore.

Questa tecnologia è integrata anche con Live Panel, ricerca proprietaria GroupM che coinvolge in Italia circa 8.000 mila individui, che consente di aggiungere informazioni su atteggiamenti di consumo e fruizioni media derivanti dal “mondo fisico ”. Gli mP-IDs sono racchiusi in mCore, la Data Management Platform, che nasce dalle solide e consolidate fondamenta di Turbine di Xaxis. Per supportare la creazione delle strategie saranno quindi disponibili strumenti di pianificazione media cross-canale, creatività dinamiche, sistemi di analisi e insight sul consumatore, di visualizzazione dati per avere informazioni sempre aggiornate in tempo reale e i modelli di attribuzione per misurare il ritorno sull’investimento, rilasciati nel corso del secondo semestre dell’anno.

In particolare, nell’ambito dei servizi di Business Intelligence, GroupM ha già rilasciato una suite di reportistica evoluta, che consente alle squadre di pianificazione delle agenzie di reperire velocemente benchmark di tutti i formati pubblicitari per concessionaria e tipologia di acquisto su tutte le principali metriche media, al fine di valutare le decisioni di acquisto e ottimizzare la spesa.

Stando a quanto riferito dal Gruppo, l’approccio consumer centric di [m]Platform porterà numerosi benefici ai clienti:

  • la creazione di un’unica audience per tutti i canali per avere un’affinità massima e riduzione della dispersione;
  • la possibilità di arricchire i dati per una maggiore conoscenza del consumatore;
  • l’impiego di tecnologie di machine learning per ottimizzare i risultati di business delle pianificazioni;
  • la reportistica sulla totalità del piano per una corretta attribuzione del budget speso e del ritorno sull’investimento.

[m]Platform in Italia e la nuova organizzazione di GroupM

La nuova organizzazione interna a GroupM offrirà servizi innovativi alle agenzie MEC, Mindshare, Mediacom e Maxus, e quindi ai loro clienti. Al cuore dell’operazione, un significativo rafforzamento strutturale, con la creazione di una nuova area dedicata ai servizi data-driven, accanto alla già operativa Xaxis e ai servizi digitali del Gruppo, con un potenziamento del team e delle competenze chiave.

Giovanna Loi, precedentemente Managing Director di Xaxis Italy, assume il ruolo di Managing Director di [m]Platform Italy. La nuova struttura si sintetizza in tre aree operative:

      • Data & Insight, il cuore nevralgico dei servizi di analisi consumer centric che vanno dalle Audience Discovery & Building, Analytics, Attribution Modeling, Data Visualization al Marketing Mix Modeling;
      • Service, l’expertise dei servizi a valore aggiunto, con la possibilità di scegliere quale attivare e con quale modello di costo, modulare e trasparente, in ambito Programmatic, Search, Social e Ad Operations;
      • Media, le soluzioni innovative offerte da Xaxis, Light Reaction e Plista in ambito Branding, Performance e Native advertising, che garantiscono risultati misurabili mettendo insieme dati, tecnologia e servizio in una soluzione all-inclusive che semplifica l’approccio ai clienti e ne garantisce gli outcome.

«[m]Platform rappresenta un nuovo modo di offrire servizi che mira a coprire la molteplicità delle esigenze dei nostri clienti. Centralità del consumatore, misurabilità ed efficacia sono le parole chiave che guidano la nostra mission. Analizzare il comportamento e gli interessi delle persone permette non solo di accrescere la qualità dell’esperienza pubblicitaria, ma anche di potenziare l’efficacia delle soluzioni di comunicazione. In un mondo in cui la scarsità del Dato non è più il problema, il vero valore aggiunto sta nella capacità di interpretarlo, misurarlo e renderlo “azionabile”. Grazie alle competenze chiave del Gruppo – ora in questa nuova veste sinergica e ulteriormente potenziata dalla tecnologia – possiamo dare ai nostri clienti la possibilità di realizzare campagne people driven anche al di fuori degli over-the-top per contattare efficacemente tutti i potenziali consumatori in tutti i contesti. È un’attività che va ben oltre il semplice media buying e campaign management e significa piuttosto fornire un servizio di consulenza che non può che andare di pari passo con la tecnologia e l’innovazione. È questa la natura della nuova area che ho l’onore di guidare», ha dichiarato Giovanna Loi, Managing Director di [m]Platform Italia.

«In un Paese, come è l’Italia, che vive di un duopolio media con protagonisti Tv e web, quest’ultimo è sempre più un mezzo imprescindibile all’interno delle strategie dei nostri clienti e ne sono la prova sia l’incremento costante della quota di investito sul digitale (rapportata a quella degli altri mezzi) sia lo sviluppo di soluzioni pubblicitarie, sempre più puntuali, portato avanti dai grandi player offline. La tecnologia sta cambiando e dettando nuove regole e la concorrenza è sempre più agguerrita e vasta – fornitori di tecnologia, consulenti, agenzie media e, naturalmente, le agenzie tradizionali. [m]Platform è la risposta – unica sul mercato – di GroupM: un potente approccio innovativo alla gestione dei dati in grado di offrire un importante vantaggio competitivo ai brand consegnando loro un ID univoco di riconoscimento dei consumatori – pari a 26 milioni di utenti connessi in Italia, raggiunti indifferentemente su smartphone, tablet o pc. La piattaforma riconosce un ID univoco, proprio come fanno Google, Facebook e Amazon, solo che non limitato ai singoli silos. Questa soluzione rappresenta quindi l’evoluzione verso l’agenzia del futuro, vista non solo come agenzia, ma come insieme dei servizi marketing che offriamo, guidati dai dati e integrati alla tecnologia», ha concluso Massimo Beduschi, Ceo e Presidente di GroupM per l’Italia.

John Wittesaele è il nuovo Presidente EMEA di Xaxis

Xaxis ha annunciato la nomina di John Wittesaele a Presidente EMEA.

Wittesaele, che riporterà direttamente al Presidente globale Nicolas Bidon, vanta un’esperienza quasi ventennale nel settore e avrà il compito di guidare la strategia e le operazioni della piattaforma di Programmatic in 25 mercati nella regione.

Tra le sue responsabilità, anche quella di far crescere le società specializzate di Xaxis: Light Reaction, Triad Retail Media, Bannerconnect e plista.

Un focus per il 2017 è l’estensione del raggio d’azione della nostra unità media retail recentemente acquisita, ossia Triad Retail Media, in Europa, Media Oriente e Africa”, ha dichiarato Wittesaele. Triad Retail Media supporta gli operatori di e-commerce a trasformare siti web e app in piattaforme pubblicitarie. I clienti già nel suo registro includono Walmart, eBay, Asda, Toys “R” Us, CVS, Sam’s Club, Staples e Kohl’s.

In Group M Connect, Wittesaele guidava nella regione una squadra di 2.000 persone, tra ingegneri, scienziati dati, operatori, specialisti di performance e manager di prodotto. Era anche responsabile dell’impiego della meta-DSP della società, dello sviluppo di un’offerta “search” coerente e del rafforzamento delle prestazioni del business.

“John ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo della pubblicità programmatica nella regione EMEA e ha una grande esperienza nell’aiutare gli inserzionisti globali ad adottare e applicare strategie di marketing data-driven efficaci”, ha dichiarato Nicolas Bidon, Presidente globale dell’ad-tech controllata da WPP.

Snapchat rilascia una nuova soluzione di targeting basata sugli acquisti offline

L’infrastruttura per pubblicità digitale di Snapchat continua a svilupparsi. Sarà perché, come ha fatto notare il Wall Street Journal, il social del fantasmino era stato considerato lento ad incorporare le tecnologie pubblicitarie e opzioni di targeting, sarà perché continua ad avvicinarsi la quotazione in borsa della sua società madre, Snap.

Fatto sta che la piattaforma ha siglato un accordo con la Oracle Data Cloud, che aiuterà i marketer ad usare i dati provenienti dagli acquisti offline degli utenti, ad esempio le informazioni relative alle carte fedeltà dei supermercati, per raggiungere i consumatori con annunci più rilevanti sull’app stessa. Lo strumento riguarda ogni tipo di formato presente sull’applicazione.

Il social utilizzerà i segmenti di audience della società tecnologica. Una lista di circa cento categorie di consumatori elaborata dai dati di Oracle, ottenuti dal tracciamento degli acquisti delle persone online e offline. La collaborazione permetterà anche di rilevare se le campagne si traducono in vendite nel mondo reale.

È la prima volta che Snapchat abilità una soluzione di targeting pubblicitario utilizzando dati di terza parteGoogle, Facebook e Twitter offrono da tempo la stessa opzione attraverso accordi stipulati in passato con Datalogix, acquisita da Oracle nel 2014.

La nuova soluzione pubblicitaria segue il rilascio, avvenuto a settembre scorso, di Audience Match, che permette agli inserzionisti di sfruttare le proprie esistenti liste di indirizzi email e ID di dispositivi mobile per scopi di targeting.

Pubblicità, Snapchat può raggiungere Facebook?

Martin Sorrel ha recentemente dichiarato che WPP ha investito nell’ultimo anno in Snapchat il triplo rispetto alle previsioni, 90 milioni di dollari contro una stima di 30 milioni, anticipando che il dato crescerà nuovamente il prossimo anno.

Ad ogni modo, è una somma di gran lunga inferiore agli 1,7 miliardi di dollari spesi dal gruppo pubblicitario su Facebook anche se, parlando con CNBC, il Sir ha suggerito che la piattaforma rappresenta una “minacciosa alternativa” al social di Zuckerberg.

GroupM lancia [m]PLATFORM, unit dedicata a Dati e Tecnologia

Novità tech in casa GroupM.

La media investment company del gruppo WPP ha annunciato infatti il lancio globale di [m]PLATFORM, una suite tecnologica avanzata di soluzioni flessibili per pianificazioni media, servizi digitali e strumenti di data analytics, a servizio di campagne audience-based su tutti i media.

“[m]PLATFORM – recita la nota ufficiale – unifica strumenti di data analytics e servizi digitali come search, social, mobile e programmatic in un unico team capace di sviluppare un’architettura tecnologica completamente aperta e trasparente”. Un insieme di dati, tecnologie ed expertise, supportata da un team di data scientist, tecnici ed esperti di digital provenienti da tutte le società di GroupM e da Xaxis. Proprio da quest’ultima proviene il leader della squadra, Brian Gleason, già global Ceo di Xaxis e ora Ceo della nuova unit.

«Le aziende si trovano sotto un’incredibile pressione nel trarre risultati dai loro investimenti media – commenta Kelly Clark, ceo di GroupM Global -. Questa piattaforma flessibile ci consente di sfruttare quei 7 miliardi di dollari di investimenti che abbiamo speso in dati e tecnologia nell’ultimo decennio per aiutarli a concretizzare un vantaggio competitivo. Le nostre agenzie avranno adesso insight sui consumatori ancora più dettagliati e profondi, e la tecnologia più solida del mercato».

[m]PLATFORM infatti connetterà varie sorgenti di dati: quelli provenienti da Kantar e Wunderman, quelli di fornitori terzi, quelli provenienti da accordi esclusivi di GroupM con partner media globali, e naturalmente quelli delle aziende se queste lo vorranno. Il risultato saranno profili completi di consumatori all’interno delle audience-obiettivo dei brand, costruiti sulla base di informazioni demografiche e comportamentali, location, storico di acquisti e altro.

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Brian Gleason

La unit sarà composta da quattro piattaforme. [m]Core, un tool di audience intelligence full-stack, combina dati cross-piattaforma (display, mobile, video, CRM offline, app e altro) per creare un [m]ID relativo a un singolo consumatore tipo; [m]Insights, un tool di pianificazione media audience-centrico, consente di attivare pianificazioni cross-canale e gestire i flussi di lavoro creativo, il frequancy cap e la reach delle campagne; [m]Analytics unisce i dati sulle campagne on e offline con gli [m]ID per l’attribuzione e l’ottimizzazione degli annunci; e [m]Report fornisce una reportistica operativa attraverso un’unica dashboard intuitiva.

A capo di tuttto ciò, si diceva, ci sarà Gleason, ma in realtà GroupM sta costruendo una verà e propria organizzazione globale dietro [m]PLATFORM, con quattro presidenti regionali che riporteranno al Ceo: Phil Cowdell, già President of Platform Services in Nord America, sarà il Presidente di [m]PLATFORM nella stessa regione, mentre Lucas Mentasti sarà Presidente di [m]PLATFORM LATAM. Il Presidente dell’area EMEA, così come quello dei mercati APAC, sarà invece nominato a breve.

WPP e Spotify siglano un accordo globale all’insegna dei dati

WPP Data Alliance e Spotify hanno annunciato un accordo globale di collaborazione su dati, insight, creatività, tecnologia, innovazione, soluzioni programmatiche e nuovi mercati emergenti.

Come parte dell’accordo, di durata pluriennale, WPP avrà accesso alle preferenze e ai comportamenti di ascolto dei 100 milioni di utenti di Spotify in 60 Paesi. Di conseguenza, la società e i suoi clienti avranno la possibilità di raccogliere informazioni dalle connessioni tra la musica e i mood e le attività delle audience, con l’obiettivo di migliorare le pianificazioni pubblicitarie e ideare creatività potenzialmente più rilevanti.

Le agenzie di WPP potranno avere accesso privilegiato ai dati di mood di Spotify attraverso la DMP di Wunderman Zipline. Connettendo i loro dati proprietari con quelli di Spotify su mood, comportamenti d’ascolto, playlist, attività e location, le agenzie potranno migliorare il targeting multicanale delle campagne dei loro clienti. Le società del gruppo avranno anche accesso ai dati di Spotify su device connessi, e potranno essere partner di lancio, insieme a Spotify, di piattaforme di marketing programmatico audio attraverso AppNexus, di cui WPP possiede una quota.

Non da ultimo, le agenzie di WPP saranno partner di Spotify in occasione del debutto in nuovi mercati e avranno visibilità sulla roadmap di prodotto dell’app e accesso ai suoi beta test.

Kinetic è al lavoro per potenziare l’Out-of-Home con il Programmatic

Kinetic sta elaborando una soluzione per automatizzare la compravendita di spazi pubblicitari di affissione.

Attraverso gli impianti digitali esterni l’agenzia di WPP specializzata in Out-of-Home veicola delle creatività dinamiche capaci di cambiare a seconda di molteplici variabili di contesto (meteo, ora del giorno, collocazione), permettono inoltre di trasmettere in tempo reale dati rilevanti per i consumatori, quali ad esempio feed dai Social. Per sfruttare appieno le potenzialità di queste installazioni, la società intende offrire connessioni speciali tra gli individui e la pubblicità, utilizzando i dispositivi mobili in loro possesso.

«La conoscenza generata da dati e tecnologia su come il contesto influenza predisposizioni mentali, intenzioni e comportamenti delle persone permette a Kinetic di capire l’audience journey nella sua interezza, sia fisicamente sia emotivamente, arrivando così a definire i parametri del cosiddetto “Active Journey”», ha dichiarato Mauricio Sabogal, Ceo globale della società.

Kinetic è al momento in contatto con Xaxis per integrare le due piattaforme ed attivare le diverse sinergie tecnologiche, ovvero fondere il sistema del programmatico con quello out-of-home ed aprire l’inventario digitale all’automatizzazione in scala.

«Il Programmatic OOH si è finalmente affacciato anche sul mercato italiano. Kinetic Italia sta cercando di inserire in un’unica piattaforma più concessionarie operanti in diversi ambiti dell’OOH per amplificarne portata e valore per i Clienti», ha dichiarato Alberto Cremaschi, Managing Director Kinetic Italia. “Siamo ancora in una fase embrionale e la sfida più grande è trovare dei parametri di targeting analoghi a quelli del Web per integrare in modo sinergico on e offline, senza però perdere il valore intrinseco delle location in cui gli impianti sono inseriti».

WPP punta all’Addressable Tv: in cantiere una joint venture

Ci sarà l’Addressable Tv nel futuro di WPP.

In occasione della call di bilancio relativa ai risultati del terzo trimestre, il ceo del gruppo Martin Sorrell ha rivelato che la società «annuncerà presto la costituzione di un interessante joint venture con due altre società più grandi per presidiare il mercato dell’addressable tv», ovvero la possibilità di pianificare in televisione annunci pubblicitari mirati a gruppi specifici di persone.

Sorrell non ha voluto annunciare chi saranno gli altri due soggetti coinvolti nel progetto ma, come riporta la stampa specializzata americana, della partita potrebbe far parte la 21st Century Fox di Rupert Murdoch, società che ha una capitalizzazione di mercato pari a 50 miliardi di dollari.

La holding britannica guidata dal ceo Martin Sorrell ha chiuso il periodo luglio-settembre con un giro d’affari pari a 3,61 miliardi di sterline e una crescita organica del 2,8%. Un risultato meno positivo rispetto al primo semestre del 2015, ma il terzo trimestre del 2015, sottolinea la società, era stato molto dinamico. Il giro d’affari raggiunto è comunque superiore, sempre a livello organico, alle aspettative degli analisti (+2,7%).

L’incremento complessivo del giro d’affari di Wpp rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è stato in realtà del 23,4%, includendo le acquisizioni e altre operazioni sul mercato, un trend che diventa del +7,6% considerando gli impatti dei cambi valutari, una marcata differenza dovuta alla debolezza della sterlina.

Per la fine dell’anno, così come anche per il 2017, Wpp prevede una crescita del 3% del giro d’affari.

plista acquisisce l’azienda di real-time analytics Linkpulse

WPP ha annunciato che plista, il fornitore di pubblicità nativa data-driven e parte di Xaxis, ha acquisito Linkpulse, azienda di analytics di contenuti in tempo reale. Basata ad Oslo, Linkpulse lavora con oltre 120 editori in Europa, permettendo loro di tracciare le prestazioni degli articoli sui dispositivi attraverso pannelli di controllo e notifiche personalizzate.

Incorporando la tecnologia dell’azienda norvegese nella sua offerta di servizi, plista rafforza ulteriormente il suo ruolo di partner unico per quegli editori che vogliano massimizzare il coinvolgimento e la monetizzazione dei propri contenuti. Le società avevano già lavorato a stretto contatto negli ultimi due anni.

Xaxis, la crescita anno su anno è del 25%

Nonostante la Brexit e il dibattito di questi ultimi mesi sul tema della trasparenza – nato dopo la pubblicazione a giugno dei risultati di una ricerca dell’ANA -, sono state positive le performance di WPP in questa prima parte dell’anno (qui l’articolo dedicato), così come quelle del suo braccio programmatico Xaxis.

Secondo quanto ha rivelato la società in occasione di una call con gli investitori qualche giorno fa, per Xaxis è stimata una crescita di circa il 25% anno su anno.

WPP ha inoltre precisato che, sulla base di un confronto col mercato, Xaxis è valutata tra i 2 e i 3 miliardi di dollari, e per essa si prevedono delle vendite annuali pari a 1,1 miliardi di dollari nel 2016.

In occasione della call con gli investitori, la holding ha fatto sapere che anche per il futuro il digital e la tecnologia saranno fondamentali nell’offerta della società: proprio nell’ottica di un rafforzamento in tal senso, WPP ha confermato il proprio focus su nuove acquisizioni. Un’area, quella delle acquisizioni, su cui – ricorda il Wall Street Journal – è stato fissato un budget annuale tra i 400 e i 500 milioni di dollari circa, in linea con gli anni precedenti.

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