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Toyota: al via “King of The Flow” per il lancio di C-HR. Per la lead generation scelto un planning in programmatic

Toyota lancia “King of The Flow”, l’iniziativa che da luglio a ottobre preparerà l’arrivo sul mercato italiano di Toyota C-HR, il crossover compatto che da fine 2016 dominerà le metropoli. E il programmatic è parte fondamentale della strategia.

Quattro le agenzie coinvolte – Saatchi & Saatchi, Publicis Consultants Italia, Zenith e Ambito5 – che hanno lavorato in sinergia nello sviluppo di questa campagna di comunicazione integrata. Idea creativa, sviluppo del sito, video dei candidati (Saatchi & Saatchi), pianificazione media (Zenith), gestione dei social media Toyota (Ambito5), ideazione e gestione degli eventi e relazioni media e blogger (Publicis Consultants Italia).

“King of The Flow” avrà le caratteristiche di una vera campagna elettorale nello stile delle primarie americane, accentuando quegli aspetti comunicativi ormai propri dei reality show televisivi. Con questa chiave sono stati ideati da Saatchi & Saatchi contenuti originali, come le video candidature, attraverso le quali gli aspiranti al “trono” raccontano la propria idea di Flow.

La meccanica vedrà otto candidati – due per ognuna delle quattro città selezionate – sfidarsi e confrontarsi per convincere gli italiani che la loro visione del “Flow” è la migliore in assoluto, ottenendo poi il voto online del pubblico.

Per questa campagna di comunicazione integrata sono stati scelti due ambasciatori, Giorgia Palmas e Vittorio Brumotti, che saranno volto, voce e raccordo delle varie fasi dell’iniziativa.

Quattro le città rappresentative: Milano, Roma, Napoli e Lecce.

A rappresentare Milano, la fashion blogger Veronica Ferraro e il bassista Saturnino. A rappresentare il flow di Roma ci saranno l’attore Francesco Montanari e Alessio Sakara, atleta di arti marziali miste.

Per Napoli, schierati l’attore Fabio Troiano e Fabio Attanasio, autore di The Bespoke Dudes.

Lecce e il Salento verranno svelati da Dolcenera, attrice e cantautrice, e dal gruppo musicale dei Sud Sound System.

Per incrementare l’effetto engagement, è stato studiato anche un tour. Nel corso dei mesi di campagna il Flow di Toyota C-HR, infatti, attraverserà in esclusiva le città selezionate. Sarà a Gallipoli al Parco Gondar dall’8 al 13 agosto, a Napoli a settembre in occasione del Napoli Pizza Village, a Milano durante la Milano Fashion Week, a fine settembre. L’evento conclusivo è poi previsto a Roma nel mese di ottobre.

Fino a quel momento, di tappa in tappa sarà online l’attività media di lead generation pianificata dalla sede romana di Zenith. I formati video veicolati tramite social media e programmatic buying spingeranno gli utenti a votare il proprio King of The Flow, facendo leva in recall sui contatti affini già esistenti e, insieme, ampliando la portata della comunicazione con nuovi contatti a target.

La campagna in programmatic sarà gestita attraverso i trading desk Vivaki e Doubleclick.

Obiettivo fissato è quello di raggiungere con la campagna di lead generation circa 30.000 contatti.

Tutto questo poi sarà seguito, a gennaio 2017, da una campagna ATL vera e propria, pensata per promuovere l’auto a quel punto svelata.

Da Toyota ci confermano che di fatto questo è il più importante lancio della seconda parte dell’anno. Nello specifico, l’iniziativa “King ofThe Flow” pesa sulla spesa in comunicazione prevista per il 2016, in linea con quella dello scorso anno, circa il 15%.

In generale, invece, la percentuale della spesa adv della casa d’auto dedicata all’online va ben oltre il 20% e, di questa fetta, il 20% è gestito in programmatic.

Publicis Groupe riorganizza la divisione Media. Le centrali diventano quattro

A qualche mese di distanza da una sostanziale riorganizzazione che ha visto le discipline della holding declinarsi in quattro solutions hub a disposizione dei chief client officer (qui l’articolo dedicato), Publicis Groupe si prepara ora a mettere in atto una radicale trasformazione della struttura della propria divisione media che include la separazione di Starcom da Mediavest, e di Zenith da Optimedia e che, in parte, influenzerà anche l’offerta di servizi ad-tech di VivaKi.

Come dichiarato da Steve King, che è stato nominato Ceo di Publicis Media a fine 2015, la holding riorganizzerà le sei attuali media agency in quattro strutture globali. Starcom e Zenith opereranno come agenzie media a sé stanti, Mediavest si unirà con Spark (entrambe facevano capo a SMG) per dare vita a una terza centrale globale e Optimedia e l’ultima nata Blue 449 si uniranno a loro volta per dare vita a un cosiddetto “Challenger Brand”.

Le novità interesseranno anche l’Italia e saranno rese note da Publicis Groupe già nelle prossime settimane.

Ogni agenzia sarà guidata da un Global President: Lisa Donohue ricoprirà il ruolo per Starcom, Vittorio Bonori (attuale Ceo di ZenithOptimedia Italia e Regional Chairman for SE & MENA) per Zenith, Brain Terkelsen per Mediavest|Sparck e Andreas Vigh per Optimedia|Blue.

La nuova struttura sarà operativa nei principali 20 mercati del gruppo e sarà organizzata in tre regioni: Americhe, APAC ed EMEA: in quest’ultima, Iain Jacon ricoprirà il ruolo di CEO. Al momento non sono stati specificati i tempi della riorganizzazione operativa a livello locale, ma si suppone che i vertici di ogni struttura nei singoli Paesi verranno definiti nell’arco di qualche settimana, secondo una fonte interna al gruppo.

La riorganizzazione influenzerà anche VivaKi, le cui funzioni verranno integrate nelle global practices di Publicis Media, con un’offerta di fatto trasversale alle agenzie della divisione media della holding.

Mercedes-Benz prima in Italia a usare i dati delle Telco in una campagna programmatic

Mercedes-Benz è il primo advertiser in Italia a utilizzare i dati degli operatori telefonici all’interno di una campagna pianificata in programmatic per inviare pubblicità mirata a specifici cluster di utenti mobile.

Il target di riferimento della campagna, on air dallo scorso 18 gennaio, prende in considerazione il modello di smartphone posseduto, la capacità di spesa, in base alle informazioni fornite dagli operatori telefonici e il sistema operativo utilizzato dagli utenti.

La pianificazione è curata da Vos (VivaKi Operating System), la divisione di VivaKi dedicata allo sviluppo di prodotti e soluzioni nell’ambito del programmatic advertising per i clienti del gruppo Publicis, in sinergia con l’agenzia Fuel.

Per la realizzazione di questo progetto Vos si è valsa di Audiens, piattaforma di mobile profiling grazie alla quale è possibile accedere a segmenti profilati di utenti delle Telco. La collaborazione ha permesso di beneficiare dei recenti accordi tra Audiens e alcune delle principali società di telcomunicazione italiane per la gestione e la commercializzazione dei dati certificati, che hanno ricevuto consenso e resi anonimi, provenienti dalle loro customer base.

Mercedes così ha potuto raggiungere un nuovo target di utenti, selezionato in base a una serie di parametri innovativi, tra cui il piano telefonico, la tipologia di utenza (business o consumer), la metodologia di pagamento scelta, il potere di spesa dedotto dalla spesa telefonica, oltre ai tradizionali parametri socio-demografici.

Con l’operazione, che rappresenta un significativo passo avanti nell’ambito del programmatic planning, Mercedes conferma la volontà di accelerare gli investimenti in programmatic advertising e, in particolare, gli investimenti sul canale mobile. Le strategie adottate dalla casa automobilistica si dimostrano ancora una volta all’avanguardia e in anticipo rispetto ai trend di mercato: non solo si è scelto di pianificare il mezzo mobile, sempre più importante in termini di tempo speso e di attività svolte dagli utenti, ma addirittura di utilizzare nella pianificazione i dati di prima parte degli operatori telefonici.

«Siamo molto soddisfatti di aver contribuito con la nostra soluzione di mobile profiling al lancio della prima campagna programmatic utilizzando i dati socio-demo certificati dalle Telco – Marko Maras, co-founder di Audiens -. L’attendibilità di questi dati offre a un brand come Mercedes la possibilità di sfruttare parametri inediti nella pianificazione mobile».

Vos con il progetto conferma la volontà di ampliare il proprio portafoglio prodotti offerto alle agenzie del gruppo e ai loro clienti, come ha dichiarato Cristina Ughes, director per l’Italia: «VivaKi Operating System è una divisione all’interno del gruppo Publicis il cui obiettivo principale è l’accelerazione del programmatic advertising all’interno delle strategie digitali del gruppo. Siamo supportati da importanti sviluppi internazionali ma, allo stesso tempo, studiamo soluzioni utili a soddisfare specifiche richieste provenienti dai nostri clienti locali. L’attività gestita per Mercedes ne rappresenta un importante esempio».

 

 

 

Marco Bertozzi, da Vivaki a Starcom MediaVest Group, con il ruolo di global ceo of performance marketing

Marco Bertozzi diventa global ceo of performance marketing di Starcom MediaVest Group. In precedenza era president of global clients di Vivaki, anch’essa come Starcom, sigla di Publicis. In particolare si è occupato di programmatic nel Regno Unito e nella regione Emea e ha trascorso gli ultimi cinque anni espandendo la sua addressable media-buying practice Audience on Demand in 17 mercati, come riporta Digiday. Quello affidato a Barozzi è un nuovo ruolo creato per unire tutte le capabilities di perfomance marketing, che comprende social, search e programmatic, dell’agenzia media sotto un’unica guida

Il manager, nel suo nuovo incarico, è chiamato a individuare le lacune a livello globale delle varie agenzie del Gruppo e portarle a miglioramenti, sfruttando dati e tecnologie per andare a creare un’offerta a performance che faccia lavorare in modo sinergico i diversi canali. Riferirà a John Sheehy, SMG president of global operations.

(Leggi l’articolo completo su Engage.it)

VivaKi Italia lancia VOS, divisione per tutte le attività in Programmatic del Gruppo Publicis

Novità “programmatiche” per VivaKi Italia.

La struttura di Publicis Groupe completa infatti il processo di riorganizzazione e di potenziamento delle attività programmatiche attraverso la creazione di una divisione specificamente dedicata allo sviluppo di prodotti e soluzioni in ambito ad-tech.

Si chiamerà VOS (VivaKi Operating System) e, già esistente in altri mercati, segna ora anche in Italia un ulteriore passo nel piano di riorganizzazione avviato a livello globale dal Gruppo Publicis quest’anno, che ha come obiettivo l’integrazione del programmatic advertising nelle strategie di comunicazione dei clienti della holding. Ad essa infatti faranno capo tutte le attività programmatiche del Gruppo Publicis.

Nel primo semestre dell’anno il nuovo assetto organizzativo, che ha visto inizialmente la creazione di un team totalmente basato in Italia, ha dimostrato una maggiore efficienza nella gestione delle campagne in modalità programmatica. Forte di questi risultati, VivaKi ha deciso di lanciare anche in Italia la nuova divisione VOS.

La nuova unit sarà guidata da Cristina Ughes, già responsabile di AOD Italia, e lavorerà su tre aree di competenza, Solution Consulting, Activation e Business Development. Potrà così garantire alle agenzie del gruppo e ai clienti un supporto a 360 gradi nella gestione delle campagne in programmatic, dalla definizione della strategia alla gestione operativa, attraverso lo sviluppo di un portafoglio prodotti sempre aggiornato.

E a proposito di prodotti, Cristina Ughes e il suo team stanno già lavorando all’ampliamento dell’offerta di soluzioni, in linea con le nuove esigenze dei clienti, sempre più attratti dal mercato della pubblicità automatizzata. Al trading desk AOD (Audience on Demand), che rimane il principale prodotto di VOS, si sono già aggiunti prodotti a performance e mobile.

VOS è composto oggi da un team di dieci persone, provenienti sia da VivaKi, sia dalle agenzie ZenithOptimedia, Blue449, Fuel, Starcom e MediaVest,  ma, per sostenere la rapida crescita, la struttura è già alla ricerca di nuovi talenti da inserire entro la fine dell’anno.

VivaKi Italia rinforza il team di AOD con i campaign manager di Starcom MediaVest e ZenithOptimedia, e lancia AOD Sync

VivaKi Italia rafforza il team dedicato al programmaticCome già avvenuto in Usa e in UK, è stata ufficializzata la nascita di una rinnovata squadra AOD (Audience On Demand), “braccio programmatico” della company appunto, presentata insieme alle agenzie media del Gruppo Publicis, Starcom MediaVest e ZenithOptimedia. Le agenzie risultano coinvolte in quanto una parte di questo team è composto dai campaign manager delle centrali media, che lavoreranno insieme ai professionisti di AOD.

In totale si tratta di 10 persone a capo delle quali troviamo Cristina Ughes, responsabile AOD per l’Italia. L’operazione rientra, come già precedentemente accennato, nel piano di riorganizzazione avviato nei primi mesi del 2015 dal gruppo Publicis a livello globale, con l’obiettivo di integrare in profondità le attività di programmatic advertising nelle strategie di comunicazione dei clienti, offrendo un servizio qualitativo e completo.

Ciò che la nascita di questo team comporterà è un sostanziale cambio di rotta nella gestione operativa delle pianificazioni delle campagne, che ora non saranno più coordinate dall’European Activation Center di Amsterdam, ma direttamente dalla neonata squadra, dalla definizione della strategia all’effettiva erogazione.

Il nuovo assetto organizzativo garantisce maggiore efficienza e sviluppo alle campagne di comunicazione in essere, con il supporto di un team di lavoro specializzato, aggiornato, che mantiene tutte le capacità e le responsabilità al suo interno selezionando soluzioni e tecnologie adatte a soddisfare le esigenze dei clienti. Un team che aspira a crescere velocemente per rispondere all’interesse delle aziende e alla conseguente crescita degli investimenti nel comparto.

AOD, attraverso un’unica struttura, mette oggi a disposizione le conoscenze e le tecnologie indispensabili per operare nel mercato programmatico (DSP, DMP, data provider, SSP, strumenti di misurazione), e fornisce una collaborazione costante alle aziende in ogni fase della pianificazione delle campagne pubblicitarie, permettendo di sfruttare appieno le potenzialità offerte dal programmatic.VivaKi-AOD-Logo-SQ

Gli ultimi lanci di AOD

In linea con l’affermarsi delle tecnologie di programmatic advertising nel mercato italiano, la quota di investimenti gestita da AOD sta crescendo velocemente grazie anche all’impegno del Gruppo che centralmente sta dedicando sempre più risorse per lo sviluppo di tools e funzionalità che possano rispondere alle esigenze dei clienti in modo customizzato.

AOD Sync, lanciato nel primo semestre dell’anno in affiancamento alle pianificazioni programmatiche nelle declinazioni Tv Sync e Weather Sync, rappresenta un esempio di come offrire ai clienti la possibilità di erogare le campagne display in modalità sincronizzata a un evento televisivo (es. uno spot, un evento sportivo…) e, nel caso di Weather Sync, in concomitanza con specifiche condizioni meteo. Il prodotto risponde alla necessità di targetizzare al meglio l’erogazione in programmatic, andando a colpire l’utente giusto nel momento più efficace.

In particolare, Tv Sync è utilizzato per spingere l’utente, già attratto dalla campagna televisiva, a compiere un’azione precisa (che sia il click, la registrazione o l’acquisto) grazie a creatività e a call to action “mirate”. I clienti interessati a Tv Sync appartengono a numerose categorie: l’ecommerce lo utilizza per aumentare le conversioni, altre categorie, invece, puntano a aumentare la reach raggiunta con la campagna Tv utilizzando un altro media, preferibilmente con erogazione mobile.

Weather Sync viene utilizzato per promuovere specifici prodotti il cui uso è correlato a particolari condizioni meteo, pensiamo ad esempio ai farmaceutici. In questo modo non si disperdono impression ma si concentrano nel momento in cui c’è un interesse reale da parte dell’utente. Il prodotto, che ha già dato ottimi risultati, può essere adattato alle necessità di tutte le categorie merceologiche.

Festival of Media Global 2015: cosa succede quando il Programmatic influenza il pensiero creativo?

Il Programmatic Advertising, inteso non solo come nuova modalità di acquisto e vendita degli spazi pubblicitari, ma anche e soprattutto come approccio “tecnologico” e data-oriented alla pubblicità e al marketing in generale, è stato uno dei temi più “caldi” del Festival of Media Global 2015, la kermesse che l’11 e 12 maggio ha riunito all’Hotel Cavalieri di Roma il gotha del panorama media globale.

Nella prima giornata il campo è stato affrontato cercando di darne una definizione esaustiva, e provando a metterne in luce potenziale e criticità, mentre nella giornata conclusiva si è posto invece più l’accento sul suo rapporto con la “pubblicità tradizionale”, in particolar modo con il pensiero creativo.

Quello del rapporto tra ad-tech e creatività è un tema quanto mai sentito in ambito pubblicitario. Ma in effetti, è proprio vero che la tecnologia e l’utilizzo dei dati distruggono il lavoro di art director e copywriter?

Ne hanno discusso Casper Schlickum, ceo EMEA di Xaxis, Nick Hugh, vp EMEA Yahoo!, Stephan Beringer, ceo Vivaki, Libby Robinson, managing director EMEA M&C Saatchi Mobile e Martin Kelly, ceo e co-founder Infectious Media, moderati da Jay Stevens, general manager International Rubicon Project. E la risposta è stata chiara: l’approccio “programmatico” non ucciderà la creatività, ma ne segnerà un’evoluzione, in linea con quelle che sono le nuove esigenze delle aziende.

A sintetizzarci questo pensiero è lo stesso Jay Stevens, intervistato a margine dell’incontro.

«Storicamente il mondo dei creativi pubblicitari si è sempre concentrato sulla costruzione di un “brand”, ma ora, con lo sviluppo del programmatic, l’approccio è totalmente cambiato – ci ha spiegato -. Non c’è più una stanza dove i pubblicitari decidono come raggiungere il più ampio pubblico possibile, ma piuttosto, grazie ai big data, l’obiettivo della pubblicità è diventato costruire messaggi che raggiungano gli utenti giusti nel corso del consumer journey. Questo cambiamento è una vera e propria sfida sia per i pubblicitari che per le aziende, ed è la nuova frontiera della creatività adv».

Insomma, il Programmatic non ucciderà la creatività, ma la trasformerà, all’insegna di una maggiore efficacia del messaggio pubblicitario.

Vivaki riorganizza il suo trading desk a livello centrale: cresce il coinvolgimento delle agenzie nella gestione del programmatic buying

Publicis Groupe ridefinisce le competenze di Vivaki, il suo “braccio programmatico”, trasferendo la gestione degli acquisti automatizzati di pubblicità dalla divisione alle sue stesse agenzie, ZenithOptimedia e Starcom MediaVest.

La riorganizzazione, avviata con l’obiettivo di portare i professionisti dell’ad-tech più vicini ai clienti, è, come giustamente sottolinea il sito AdAge, l’ammissione che il modello tradizionale del trading desk è ormai superato per Publicis. «Scalabilità ed agilità: se vuoi raggiungerli entrambi, non puoi centralizzare troppo», ha spiegato alla testata americana Stephan Beringer, ceo di Vivaki, aggiungendo la necessità di andare oltre il vecchio modello che non risponde più ai bisogni di ogni mercato ed agenzia.

Beringer ha paragonato il programmatic di oggi ai primi giorni dei social media, quando i centri di expertise, inizialmente costruiti all’interno delle agenzie, sono stati poi appaltati fuori nel momento in cui il social è diventato più integrato nelle campagne adv. «Quando vai avanti, le cose maturano e diventano un dato di fatto – ha spiegato -. Dopo ogni prima fase, in ciascun ambito, bisogna guardare avanti alla “seconda fase” e a come è possibile espandersi e integrarla nella propria impresa».

A livello globale, circa un terzo dello staff Vivaki verrà spostato nelle singole agenzie, mentre la divisione rimarrà operativa in ambito training, ricerca e sviluppo, data management ed analytics, mantenendo anche un piccolo gruppo di trader che daranno supporto agli specialisti operativi in ZenithOptimedia e Starcom MediaVest.

I cambiamenti, come riporta Campaign, sono già in essere negli Stati Uniti, mentre in UK dovrebbero essere operativi entro la fine del terzo trimestre di quest’anno. Per quanto riguarda il nostro Paese, non si conoscono ancora le tempistiche della riorganizzazione. In Italia, il trading desk proprietario di Publicis Groupe, Audience on Demand, è guidato da Cristina Ughes.

Il riassetto risponde ad una determinata esigenza di sempre più clienti, che spostano internamente le operazioni di trading desk o chiedono alle proprie agenzie media di riferimento di organizzare dei custom desk che non siano legati alle operazioni di compravendita delle holding centrali.

 

Cristina Ughes entra in VivaKi come responsabile di AOD Italia

Audience on Demand (AOD) ha un nuovo responsabile.

Si tratta di Cristina Ughes, che entra in VivaKi, società del Gruppo Publicis guidata in Italia da Luca Montani, per dirigere lo sviluppo nel mercato del trading desk proprietario del Gruppo per l’acquisto di spazi pubblicitari in modalità programmatica e data management. Ughes, che riporterà a Marco Bertozzi, president AOD EMEA & client services US, entrerà a far parte del Management Team di VivaKi EMEA.

Laureata in Economia e Commercio all’Università di Genova, Ughes vanta una vasta esperienza nel mondo dell’advertising online e del Data & Programmatic, maturata in oltre quindici anni di attività. Dopo una lunga esperienza nel settore Telecomunicazioni presso H3G, Ughes ha ricoperto importanti ruoli in Zodiak Advertising quali head of sales Italy e director Zodiak Advertising Spain per passare poi in Weborama come business development director.

«Sono davvero entusiasta che Cristina si unisca al Team di Audience On Demand, piattaforma che registra di anno in anno una crescita importante; sarà cruciale poter contare su una professionista del valore di Cristina per sviluppare ulteriormente il nostro prodotto ed il servizio in Italia», ha commentato Marco Bertozzi.

Ughes nel suo incarico avrà la responsabilità di sviluppare l’offerta di AOD nel mercato italiano, in linea con le nuove strategie di programmatic buying e di data management definite dal gruppo Pubblicis, un’offerta integrata e a supporto delle attività dei brand media, ZenithOptimedia e Starcom MediaVest.

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