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Pandora integra gli strumenti di viewability di Moat

Cresce sempre di più la quota di spesa pubblicitaria riservata al mobile in-app e, contestualmente, aumentano le aspettative dei marchi sulle misurazioni delle campagne avviate in questo ambiente. Ora gli inserzionisti sono più esigenti e richiedono standard che superino quelli delle regolari impressioni e dei clic, con l’obiettivo di rendere i loro annunci maggiormente visibili.

Questo ha portato Pandora, il servizio di streaming radiofonico, a sviluppare con Moat, venditore di strumenti per la misurazione di viewability mobile accreditato dal MRC, una soluzione integrata che permette alle aziende di comprare impressioni 100% in-view su app mobile e desktop, attraverso l’indicatore chiave del CPVI (cost-per-viewable-impression).

L’integrazione della tecnologia di Moat nella piattaforma riguarda l’inventory sia display che video, inoltre, non richiede agli inserzionisti costi addizionali per l’utilizzo delle metriche.

Accordo tra Unruly e AppNexus sull’inventory video outstream

L’azienda di ad-tech video Unruly e AppNexus hanno annunciato un’intesa per combinare la portata della DSP video di AppNexus con UnrulyX, la SSP di video viewable che, stando alle dichiarazioni della stessa azienda, è in grado di raggiungere il 70% delle visualizzazioni su 500 siti comScore.

L’accordo permette ad inserzionisti ed editori di implementare globalmente campagne di video oustream premium in scala in un mercato aperto. È una risposta alla domanda, da parte dei compratori, di maggiori inventory video premium, scala e viewability; su quest’ultimo fronte, infatti, il formato outstream è considerato non-interrompente. Inoltre, la viewability è ritenuta intrinseca a questo formato, perché l’annuncio non si avvia a meno che il 50% della creatività sia visualizzata; agli utenti è anche data la possibilità di saltare la clip.

“Tutti vogliono scala, viewability e qualità quando si parla di video. Fino a poco tempo fa, i compratori dovevano scegliere una o due tra queste caratteristiche. Adesso siamo in grado di portare i video outstream ai partner premium di AppNexus. Essenzialmente, è un sistema che consente di includere tutti gli elementi elencati”, ha dichiarato a Real-Time Daily Kenneth Suh, EVP of Global Business Development di Unruly.

La reach della SSP di Unruly

Secondo l’azienda, attraverso UnrulyX i compratori di AppNexus avranno accesso ad oltre un miliardo di impressioni video outstream viewable mensili, da pagine di business e siti di notizie come MarketWatch e The Sun, da siti di sport come Goal.com, e da siti di stile come Vougue Australia, molti dei quali utilizzano UnrulyX in via esclusiva.

L’SSP offre delle collocazioni pubblicitarie avviate dagli stessi utenti sui siti di editori premium. La squadra interna per il brand safety di UnrulyX lavora con dei partner, inclusi Moat e Integral Ad Science, per compiere verifiche su livelli di visibilità e traffico umano, e per assicurare che le creatività degli inserzionisti appaiano solo in ambienti sicuri per il marchio.

“Il focus di Unruly su video mobile, inventory premium in scala e sicurezza del marchio è fortemente allineato ai requisiti domandati dai nostri compratori video. L’aggiunta di Unruly al nostro mercato video incrementa la potenza dei compratori affinché raggiungano in maniera più efficace gli obiettivi di campagna attraverso un set allargato di editori outstream sul web”, ha aggiunto Eric Hoffert, SVP Video Technology di AppNexus.

AppNexus ha annunciato recentemente la sua soluzione per la viewability video, sia per l’inventario instream che outstream, per aiutare i clienti ad identificare e raggiungere, con rapidità ed efficacia, i consumatori ideali negli ambienti video. All’interno di questo strumento, l’azienda supporta le definizioni di viewability di IAB, Grupm e quelle personalizzate.

Google al primo posto per qualità della pubblicità erogata in Rtb

Nonostante uno studio recente di Google ammetta che il 56,1% delle impression erogate dalle sue piattaforme display (il network Google e DoubleClick) non sia visibile secondo i criteri dello IAB, Mountain View risulta al primo posto in classifica prendendo in considerazione la qualità degli spazi venbuti sul web in Rtb.

Questo almeno è il risultato del ranking “Global Seller Trust Index” pubblicato da Pixalate, una nota piattaforma di analytics per programmatic advertiser, che ha messo in fila 400 venditori di spazi adv in RTB in base alla qualità delle impressione erogate in Real Time Bidding, combinando diverse variabili.

La classifica, di cui è stata rilasciata la prima edizione, stila l’elenco dei migliori 20 seller, e vede appunto Google primeggiare con uno score di 95/100, seguito da OpenX (92%), Rubicon Project (91), Centro (88) e Q1 Media (86).

Pixelate-Ranking

Balza agli occhi lo score attribuito a Google nella viewability (96), che sembra contrastare il dato d inferiore al 50% calcolato da Google stessa. In realtà, come ha spiegato la stessa Pixalate, il ranking di 96 non significa che il 96% delle ads erogate da Google siano “viewable”, ma che in generale le performance di viewability di Google sono superiori rispetto alla maggior parte dei competitor presi in esame, a prescindere dal valore assoluto di partenza.

A proposito di Viewability, Criteo risulta al primo posto del ranking secondo questo parametro, con uno score di 99.