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Google lancia la Dynamic Ad Insertion per i video-on-demand

Oggi più della metà degli annunci pubblicati dai publisher attraverso DoubleClick passa dai dispositivi mobili. Allo stesso tempo, il contenuto che cresce più velocemente su tutti i canali digitali è il video. Per questo Google ha annunciato alcuni nuovi prodotti in beta che possono andare incontro alle necessità degli editori quando si confrontano con un mondo sempre più orientato al video e al mobile.native

Il primo annuncio riguarda infatti il nuovo formato video per gli annunci nativi su DoubleClick disponibile in beta. Da Maggio 2016, le impression di annunci nativi servite da DoubleClick sono più che raddoppiate, grazie a editori come The New York Times, Aller Media, Vogue e eBay. Con l’aggiunta del video alle soluzioni di annunci nativi, i publisher possono attrarre i budget premium del video anche sui loro contenuti non-video.

I contenuti streaming su dispositivi mobile sono la nuova destinazione per il video digitale. L’anno scorso, afferma Big G, le impressioni degli annunci sulle Connected TV attraverso DoubleClick Bid Manager sono cresciute di oltre il 225%.

All’inizio di quest’anno, è stato lanciato Dynamic Ad Insertion (DAI) per le live TV su DoubleClick, utilizzato dalla francese TF1 e dall’americana Fox News, in modo da offrire le opportunità della pubblicità indirizzabile anche ai broadcaster.

Ora Google ha rilasciato un’offerta in beta per estendere la Dynamic Ad Insertion ai video on demand (VOD). Alcuni editori stanno già inserendo annunci rilevanti e altamente mirati in contenuti VOD, sia brevi che lunghi, su tutti i dispositivi, riuscendo inoltre a eliminare il problema del buffering. Questa offerta sarà disponibile sia per vendite dirette che per campagne in programmatic.

Channel 4 pronta a lanciare il Programmatic adv sul Video-on-demand

In un mercato pubblicitario sempre più tecnologico e video-centrico, cresce in tutto il mondo l’attenzione da parte dei player televisivi verso le possibilità offerte dal Programmatic Adv.

L’ultima notizia arriva da Channel 4: l’emittente pubblica britannica si prepara a lanciare un digital marketplace che, a partire dal prossimo anno, permetterà agli inserzionisti di acquistare pubblicità in Programmatic su All4, il suo nuovo servizio di Video on Demand.

Jonathan Lewis, a capo della digital innovation di Channel 4, ha sottolineato che si tratta della prima volta che un’emittente in Europa sviluppa una piattaforma di questo tipo, che permette di superare la tradizionale segmentazione “unica” del proprio pubblico nell’ambito del VoD.

“La nostra data-strategy permette a Channel 4 di porci da leader nel mercato globale della pubblicità tv digitale”, ha detto Lewis, secondo cui “la radicale introduzione della tecnologia e dell’automazione sarà un game changer per gli operatori del VoD”.

Non manca un attacco al player egemone nel campo del video adv, Youtube. Channel 4 ha infatti presentato una ricerca che dimostrerebbe come gli annunci nell’ambito del VoD hanno maggior valore di quelli su YouTube.

Dallo studio, realizzato in collaborazione com il dipartimento di neuroscienze dell’Università di Durham, emerge come la pubblicità inserita nell’attuale servizio di VoD, 4oD, riesca a catalizzare l’80% dell’attenzione degli utenti, contro il 20% appena di YouTube.