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Red Bull, primo caso in Italia di long video in programmatic con Initiative e Sharethrough

Il torneo di League of Legends promosso da Red Bull, grande evento per gli appassionati di intrattenimento videoludico che si svolgerà durante le prossima Milan Games Week, diventa l’occasione per il primo esempio in Italia di Native Video Strategy in programmatico via DoubleClick Bid Manager sulla suppy-side Platform di Sharethrough (leggi l’articolo sull’integrazione tra le due piattaforme). La pianificazione è stata curata da Initiative con il supporto di Cadreon.

La strategia distributiva sugli ad exchange, basata su un filmato emozionale di oltre un minuto, ha portato, afferma la nota, risultati positivi all’SSP, che è in grado di supportare con gli stessi parametri delle piattaforme Social un contenuto video complesso su prodotti editoriali Premium e sicuri per il marchio.

Il formato Video Native, prosegue la nota, permette la fruizione di un contenuto video in maniera non invasiva per l’utente finale adattandosi al contesto del sito e permette di:

  1. Aumentare il numero di Views in questa fase “teaser” di campagna
  2. Massimizzare il CTR e le visite al sito
  3. Generare una maggiore Awareness del brand.

«Siamo orgogliosi come Sharethrough Italia di aver supportato Red Bull nel primo esperimento di Video Native Strategy in programmatico – afferma Cristina Pianura CEO di Prime Real Time, vendor esclusivo di Sharethrough in Italia – Come ci conferma il mercato americano, questo esempio pionieristico indica la strada per affiancare le ordinarie strategie distributive di contenuto ad alto engagement che rappresenteranno il vero prodotto a valore aggiunto nel mondo Native nei prossimi mesi».

MoPub, al via la fase beta per il tool Native Video Mediation

MoPub, la selling solution di Twitter per il mobile, ha annunciato il lancio, ancora in fase beta, di Native Video Mediation, una soluzione che permetterà agli editori di filtrare la domanda di spazi adv da parte degli spender operata attraverso qualsiasi tipo di native ad network, tra cui anche l’audience network di Facebook oltre alle 175 DSP integrate con il marketplace MoPub.

La mossa ha lo scopo di assicurare a inserzionisti ed editori maggiore trasparenza e controllo. Per gli editori questo significa coordinare la domanda di native video ads lavorando tanto con il marketplace di MoPub quanto con altre reti pubblicitarie, rendere più efficiente l’erogazione dell’adv e la monetizzazione degli spazi senza interferire con l’esperienza utente. Al contempo, il Native Video Mediation consentirà agli inserzionisti un modo scalabile per erogare i propri annunci attraverso l’ecosistema di 31.000 app di MoPub, senza l’onere di dover costruire campagne ad hoc per ciascuna piattaforma.

Native-Video-Mediation-Mopub-Twitter

Questo, di fatto, è un altro segnale alquanto esplicito che MoPub intende sganciarsi dalla definizione di “soluzione” per posizionarsi come piattaforma completa di tool e ad-serving per aiutare i publisher a monetizzare al meglio il proprio inventario e generare così maggiori entrate.

Attualmente, MoPub utilizza Twitter per raccogliere indicazioni sugli interessi degli utenti attraverso l’Audience Platform di Twitter (TAP), nome assegnato al già Twitter Publisher Network lo scorso agosto. Obiettivo di Twitter ora è utilizzare l’audience platform e MoPub per monetizzare i consumatori che non sono connessi.

Twitter vanta più di 300 milioni di utenti attivi al mese. TAP, alimentato da MoPub, porta questo numero a 700 milioni, includendo i consumatori che utilizzano applicazioni e siti di terze parti.

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