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Ghostery cambia business model, tra dati e (un po’ di) pubblicità

Mentre l’ad blocker Ghostery cambia business model, una società di ad tech presenta il suo strumento per testare il “sessismo” nella pubblicità e Facebook sigla un nuovo accordo con una major discografica.

Ghostery cambia business model

L’ad blocker Ghostery è appena diventato uno strumento open source, e si appresta a dare il via a un nuovo modello di business. Lo strumento si sosterrà in due modi: innanzitutto attraverso Ghostery Insights, una forma di abbonamento premium, il cui lancio è previsto più avanti nel corso dell’anno, dedicata a ricercatori ed editori che vogliono sapere di più sulle performance delle loro pagine e sull’ecosistema online del tracking. Il secondo modo sarà attraverso Ghostery Rewards, una sorta di programma di affiliazione che, nel caso di accettazione da parte degli utenti (attraverso opt-in), consentirà di erogare alcuni tipi di annunci come offerte e sconti, considerati rilevanti per gli utenti. Leggi di più su Wired.

Stereotipi di genere nella pubblicià: ora c’è uno strumento per individuarli

In occasione della Festa della Donna l’8 marzo, la società di ad tech video Unruly ha presentato un nuovo strumento che consente di testare se un annuncio è sessista o meno, sulla base di 13 stereotipi di genere identificati dall’Advertising Standards Authority britannica. Il tool è in grado, ad esempio, di identificare se l’annuncio oggettivizza corpi o se mostra che determinati ruoli o occupazioni sono preferibili per un determinato genere, come la cura della casa per le donne. Leggi di più su Warc

Facebook sigla un accordo con Warner Music

La musica dell’etichetta Warner arriva su Facebook. La major discografica e il social network hanno siglato un accordo grazie al quale la piattaforma avrà licenza di utilizzare i brani del catalogo Warner Music in video e messaggi. Questo significherà che gli utenti potranno creare, caricare e condividere video con le canzoni degli artisti dell’etichetta. Facebook aveva recentemente siglato un analogo accordo con un’altra major, la Universal Music. Leggi di più su Variety.

News Corp. ridefinisce le strategie ad-tech e disinveste da Rubicon Project

News Corp. ha ritirato integralmente il suo investimento in Rubicon Project, una quota pari all’8% del capitale e corrispondente a 3,9 milioni di azioni.

Lo ha scritto AdExchanger, che riporta quanto documentato in una nota ufficiale pubblicata dalla società guidata da Frank Addante e inoltrata alla Securities and Exchanges Commision, la Consob statunitense.

La decisione potrebbe inserirsi in una ridefinizione complessiva delle strategie pubblicitarie dell’editore australiano. Il suo Chief executive, Robert Thomson, ha infatti rivelato recentemente che News Corp. ha avviato la progettazione del proprio ad network.

E poi ci sarebbero da considerare quell’investimento da 10 milioni di dollari in AppNexus, risalente allo scorso anno, e la stipula di alcuni accordi sui servizi con la stessa società ad-tech; elementi che hanno indotto alcuni esperti del settore a supporre che la compagnia multimediale fondata da Rubert Murdoch abbia definitivamente scelto un altro partner.

La solida posizione di AppNexus nel segmento dell’header bidding, fa notare AdExchanger, è stata ottenuta attraverso lo sviluppo del suo wrapper open-source e, in questo contesto, l’impegno finanziario consentirebbe all’editore di esercitare una certa influenza sulle decisioni concernenti questo genere di prodotti, sempre più oggetto dell’interesse delle testate digitali.

News Corp. prosegue la sua penetrazione nell’industria delle tecnologie pubblicitarie. Nel 2015 aveva infatti acquisito la società di annunci video in-stream Unruly per 90 milioni di dollari, mentre risalgono al 2010 i primi investimenti in Rubicon Project, anno in cui il gruppo editoriale ricevette quote dell’ad-tech in cambio della cessione di Fox Audience Network.

Unruly porta l’emotional intelligence nella pubblicità programmatica

Unruly continua a potenziare le sue soluzioni di emotional intelligence in applicazione alle campagne programmatiche. Si tratta di una strategia che sembra essere fortemente supportata dai dati: secondo i numeri a disposizione di Nielsen e della stessa società ad-tech relativi al 2015, gli annunci guidati dalle emozioni possono incrementare le vendite di oltre il 20%.

In settembre, Unruly aveva lanciato ciò che definiva pacchetti “Emotional PMP” (private marketplace), una nuova modalità di acquisto di inventario che associa l’umore di un consumatore, causato dalla vista di un annuncio di un marchio, all’ambiente di visualizzazione che lo circonda, come descrive Kenneth Suh, EVP, global business development.

Basandosi su algoritmi sofisticati, Unruly è riuscita ad identificare 18 emozioni fondamentali, attorno ad ognuna delle quali è creato un private marketplace.

AppNexus, da News Corp arrivano 10 milioni di dollari di investimenti

Iniezione di capitale e un nuovo, importante, partner strategico per AppNexus.

La società di advertising tecnologico ha ricevuto un round di investimenti di 31 milioni di dollari, provenienti sia da nuovi che da esistenti partner. E tra i primi c’è anche News Corp, colosso multinazionale dell’editoria che annovera tra le sue property il Times e il Wall Street Journal, il quale ha fornito alle casse della società di cui è ceo Brian O’Kelley ben 10 milioni di dollari.

La nuova partnership strategica con News Corp prevede l’utilizzo da parte dell’editore della suite completa di prodotti ad-tech di AppNexus, alcuni dei quali, come la SSP e Yeldex Analytics, sono già impiegati da alcune delle property del gruppo.

L’accordo, inoltre, contribuisce a rafforzare la già esistente partnership tra AppNexus e Unruly, società di ad-tech video acquisita da News Corp nel 2015. I rispettivi clienti delle due aziende, compratori e venditori di inventory outstream, potranno usufruire sia della reach della piattaforma di acquisto video di AppNexus, sia della scalabilità della SSP video di Unruly UnrulyX. Ma non è tutto.

Tra i prossimi step, infatti, c’è anche una collaborazione tra le due società sul fronte dei formati video verticali, un settore in cui Unruly ha debuttato qualche mese fa con una propria soluzione (qui il nostro articolo dedicato). «Attualmente, l’inventory di Unruly disponibile sulla piattaforma di AppNexus è composta soprattutto da formati outstream – ha dichiarato in proposito Michael Rubenstein, presidente di AppNexus, in una intervista a Business Insider -. Ma come prossimo step di questa partnership, AppNexus e Unruly amplieranno le soluzioni disponibili per gli inserzionisti video di AppNexus, includendo anche i video verticali. AppNexus ha in piano anche di collaborare con Unruly al Vertical Video Collective, un network di creatori di contenuti mobile-first specializzati nella creazione di video verticali».

Il nuovo round di investimenti, tra i cui nuovi partecipanti c’è anche Yahoo Japan, porta di fatto il totale investimenti di AppNexus alla cifra di 282 milioni di dollari. Una cifra importante, soprattutto in vista della tanto attesa prossima quotazione della società, che secondo molti potrebbe avvenire all’inizio dell’anno prossimo.

AppNexus, intanto, ha annunciato in questi giorni la vendita sulla propria piattaforma dell’inventory display di LinkedIn.

Pubblicità video, Unruly misura per la prima volta le emozioni degli utenti

La pubblicità, con i suoi messaggi, è capace di suscitare nel suo pubblico una miriade di emozioni e reazioni, e questo Unruly dimostra di averlo capito bene. L’azienda video ad-tech ha rilasciato la sua prima soluzione di misurazione biometrica per annunci video o televisivi, sviluppata grazie ad accordi con i principali operatori del settore: Nielsen, Affectiva, Moodagent e Kent State University.

Il nuovo strumento proprietario, chiamato Unruly EQ, combina analisi biometriche, neurologiche, emozionali e audio per massimizzare l’impatto economico ed emotivo della pubblicità. Il prodotto assicurerà anche che gli annunci siano coerenti con i valori dei singoli marchi.

Insieme con Nielsen Consumer Neuroscience, Unruly EQ permetterà ai marketer di misurare le reazioni inconsce dei consumatori. Con l’ausilio di trentadue sensori utilizzati per captare le attività in diverse regioni del cervello e della tecnologia di tracciamento occhi, lo strumento potrà rafforzare l’ottimizzazione dei contenuti. Inoltre, la codifica facciale e gli analytics emotivi di Affectiva consentono ad Unruly EQ di offrire agli inserzionisti una traccia costante delle reazioni ad ogni elemento di contenuto.

“Unruly EQ è una nuova soluzione in collaudo che mette insieme dati ed emozioni per aiutare le aziende a misurare i fattori determinanti”, ha dichiarato Devra Prywes, VP of Insight and Video di Unruly, “Questi includono la forza della connessione emotiva, autenticità e percezione del marchio. L’autenticità è molto importante, il 72% delle persone pensa che gli annunci dovrebbero incarnare i valori e i comportamenti associati al marchio”.

L’azienda video ad-tech ha anche aperto dei private marketplace per offrire agli operatori la possibilità di piazzare annunci programmaticamente su media premium che possano completare l’efficacia emotiva delle creatività. Questi nuovi Emotional PMP, creati con Kent State University, aiuteranno le aziende a collegare gli annunci agli umori del loro pubblico.

L’ultimo elemento a costituire Unruly EQ è la tecnologia audio di apprendimento automatico di Moodagent. Essa è in grado di esaminare come le colonne sonore amplifichino o riducano l’intensità emotiva delle inserzioni, aiutando a definire l’efficacia totale dei messaggi.

Unruly fornirà i suoi formati video outstream a The Wall Street Journal

Grazie ad un nuovo accordo, Unruly, azienda tecnologica specializzata in annunci video, permetterà agli inserzionisti del sito web di The Wall Street Journal di acquistare i propri formati outstream all’interno delle pagine degli articoli di WSJ.com.

Le unità pubblicitarie si avviano solo quando il video è in-view, come definito dal Media Rating Council. Misurato da Moat, il formato raggiunge tassi di viewability dell’81,17% sul sito del quotidiano finanziario, dato che, secondo Unruly, è più alto del 35% della media registrata da Moat.

“Un inventario video di alta qualità, alta visibilità e presente su siti premium è scarsità di offerta, specialmente se vuoi comprare programmaticamente. Questo è un problema che stiamo risolvendo”, ha dichiarato a MediaPost Scott Button, Ceo di Unruly. Button ha aggiunto che, ora che Unruly è parte di News Corp, sarà in grado di incrementare nettamente la quantità di offerta video disponibile su WSJ.com, sia per mobile che per desktop.

In più, l’azienda ad-tech sta lanciando due private marketplace con l’obiettivo di raggiungere un pubblico facoltoso, specialmente uomini d’affari. Questi nuovi PMP, “Affluentials” e business-to-business, sono progettati per permettere ai marketer di scalare il loro raggio d’azione su questi particolari gruppi demografici, spesso difficili da raggiungere.

I compratori possono accedere all’inventario presente su UnrulyX attraverso tutte le maggiori DSP, incluse The Trade Desk, DoubleClick Bid Manager (DBM), e AppNexus. Unrulyx utilizza Moat ed Integral Ad Science per la verifica e la rilevazione su viewability e traffico umano.

Unruly lancia il suo formato video verticale per mobile

Dopo l’esperienza di Teads e quella di Virool insieme a Rubicon Project, un’altra piattaforma annuncia il lancio di un formato pubblicitario video verticale per mobile.

Si tratta di Unruly. La società ha annunciato ufficialmente la messa a disposizione della soluzione adv, grazie a un accordo ad hoc con l’editore News Corp, che per primo ospiterà il formato vertical sulle sue testate The Sun e New York Post, e con Moat, che invece fornirà servizi di misurazione.

Le campagne video verticali saranno compatibili con device iOS e Android e rispetteranno i criteri del Media Ratings Council per la viewability.

Unruly ha anche annunciato il lancio di “Vertical Video Collective“, un network di creatori di contenuti mobile-first focalizzato sulla produzione di video verticali.

«Il panorama sta cambiando rapidamente e il nostro formato verticale aiuterà le aziende a connettersi in maniera più autentica, intima ed efficace con le audience mobile», ha commentato il co-CEO e co-Founder di Unruly Sarah Wood.

Accordo tra Unruly e AppNexus sull’inventory video outstream

L’azienda di ad-tech video Unruly e AppNexus hanno annunciato un’intesa per combinare la portata della DSP video di AppNexus con UnrulyX, la SSP di video viewable che, stando alle dichiarazioni della stessa azienda, è in grado di raggiungere il 70% delle visualizzazioni su 500 siti comScore.

L’accordo permette ad inserzionisti ed editori di implementare globalmente campagne di video oustream premium in scala in un mercato aperto. È una risposta alla domanda, da parte dei compratori, di maggiori inventory video premium, scala e viewability; su quest’ultimo fronte, infatti, il formato outstream è considerato non-interrompente. Inoltre, la viewability è ritenuta intrinseca a questo formato, perché l’annuncio non si avvia a meno che il 50% della creatività sia visualizzata; agli utenti è anche data la possibilità di saltare la clip.

“Tutti vogliono scala, viewability e qualità quando si parla di video. Fino a poco tempo fa, i compratori dovevano scegliere una o due tra queste caratteristiche. Adesso siamo in grado di portare i video outstream ai partner premium di AppNexus. Essenzialmente, è un sistema che consente di includere tutti gli elementi elencati”, ha dichiarato a Real-Time Daily Kenneth Suh, EVP of Global Business Development di Unruly.

La reach della SSP di Unruly

Secondo l’azienda, attraverso UnrulyX i compratori di AppNexus avranno accesso ad oltre un miliardo di impressioni video outstream viewable mensili, da pagine di business e siti di notizie come MarketWatch e The Sun, da siti di sport come Goal.com, e da siti di stile come Vougue Australia, molti dei quali utilizzano UnrulyX in via esclusiva.

L’SSP offre delle collocazioni pubblicitarie avviate dagli stessi utenti sui siti di editori premium. La squadra interna per il brand safety di UnrulyX lavora con dei partner, inclusi Moat e Integral Ad Science, per compiere verifiche su livelli di visibilità e traffico umano, e per assicurare che le creatività degli inserzionisti appaiano solo in ambienti sicuri per il marchio.

“Il focus di Unruly su video mobile, inventory premium in scala e sicurezza del marchio è fortemente allineato ai requisiti domandati dai nostri compratori video. L’aggiunta di Unruly al nostro mercato video incrementa la potenza dei compratori affinché raggiungano in maniera più efficace gli obiettivi di campagna attraverso un set allargato di editori outstream sul web”, ha aggiunto Eric Hoffert, SVP Video Technology di AppNexus.

AppNexus ha annunciato recentemente la sua soluzione per la viewability video, sia per l’inventario instream che outstream, per aiutare i clienti ad identificare e raggiungere, con rapidità ed efficacia, i consumatori ideali negli ambienti video. All’interno di questo strumento, l’azienda supporta le definizioni di viewability di IAB, Grupm e quelle personalizzate.