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Datrix: aumento di capitale, nuovi investitori e ricavi a +87%

Aumento di capitale per Datrix, la società che sviluppa soluzioni proprietarie di augmented analytics per attività di marketing, commerciali, editoria e finanza.

Il lead investor dell’aumento di capitale in corso è United Ventures Sgr, gestore indipendente di venture capital specializzato nei settori del software e delle tecnologie digitali guidato dal managing partner Massimiliano Magrini. Ad oggi, fa sapere Datrix, sono già stati sottoscritti 2,3 milioni di euro, anche da soci già presenti nella compagine azionaria e da altri nuovi investitori, tra cui la Wellness Holding di Nerio Alessandri, il fondatore di Technogym.

United Ventures, già azionista di Datrix dall’agosto del 2019 a seguito dell’acquisizione da parte di Datrix della società PaperLit, ex partecipata del fondo, è intervenuta nell’operazione con un investimento di follow-on attraverso il suo primo fondo UV1.

L’aumento di capitale garantirà a Datrix un importante supporto nel processo di rafforzamento e crescita. L’investimento è principalmente finalizzato ad una forte accelerazione sul fronte marketing e commerciale, anche nell’ottica dell’espansione internazionale e dell’allargamento della base clienti alle piccole e medie imprese, e all’intensificazione delle attività di ricerca e sviluppo dei prodotti.

Massimiliano Magrini
Massimiliano Magrini

Datrix, fondata da tre ex senior manager di Google Italia (Fabrizio Milano d’Aragona, Mauro Arte e Claudio Zamboni, ha chiuso il 2019 con un fatturato complessivo di 7,3 milioni di euro, in crescita dell’87% rispetto al 2018. I suoi dipendenti sono più di cento, prevalentemente data scientist, engineer, analyst e designer, nelle quattro sedi di Milano, Roma, Viterbo e Cagliari.

A seguito dell’aumento di capitale, i tre fondatori detengono il 70% delle quote, i primi investitori dei round precedenti circa il 20% e i sottoscrittori del nuovo aumento di capitale circa il 10%.

“In un nuovo contesto come quello che stiamo vivendo da qualche mese, le persone, a tutti i livelli, stanno maturando un senso di fiducia, consuetudine e gratitudine per gli strumenti digitali che non se ne andrà più, diventando quindi la nuova normalità”, ha commentato Fabrizio Milano d’Aragona, Ceo del gruppo Datrix. “Il nostro gruppo nasce dalla convinzione che un approccio data-driven abilitato dall’Intelligenza Artificiale sia un’incredibile opportunità per aumentare le capacità di chi opera nel mercato e non solo. Riteniamo che questa consapevolezza debba guidare le azioni di tutte le aziende in modo da renderle meno fragili, più adattive e agili. Selezionare flussi dati utili e costantemente aggiornati e arricchiti, dotarsi di strumenti di execution rapidi e semplici, non solo permette di attivare una reale trasformazione digitale, ma probabilmente diventerà sempre più necessaria per la sopravvivenza delle aziende stesse”.

Secondo Massimiliano Magrini, managing partner di United Ventures, “le nuove tecnologie stanno cambiando profondamente il modo di fare impresa e l’intelligenza artificiale applicata ai dati svolge un ruolo sempre più rilevante nei processi di innovazione aziendale. La diffusione e adozione dell’AI, anche da parte delle piccole e medie imprese, sarà fondamentale per sostenere lo sviluppo tecnologico italiano e cogliere le opportunità dell’economia dei dati. Grazie alle quattro linee di business, una tecnologia proprietaria di alto valore applicabile a molteplici contesti industriali, e non ultimo un management di altissima qualità con forte esperienza digitale, Datrix ha ottimo posizionamento sul panorama competitivo e tutte le carte in regola per diventare player di riferimento in Italia e in Europa nel settore dell’AI applicata ai dati. Siamo entusiasti di accogliere Datrix nel nostro portafoglio e supportarne il lavoro al fianco delle aziende nazionali e internazionali che vogliono applicare un approccio data-driven al loro business”.

All’operazione hanno partecipato lo studio legale CBA con l’avvocato Milena Prisco per Datrix, l’avvocato Alessandra Guercia per United Ventures e lo studio notarile Milano Notai.

United Ventures investe 1,5 milioni di euro nella startup di data analytics Kuldat

United Ventures ha annunciato di avere investito 1,5 milioni di euro in Kuldat, piattaforma web di artificial intelligence per sales e marketing​.

Fondata nel 2012 da Marco Visibelli, ceo & data scientist, Kuldat semplifica il processo di identificazione di possibili clienti in più di 100 settori. Grazie ad un algoritmo proprietario ​che sfrutta ​le potenzialità dei big data, Kuldat unisce domanda e offerte di prodotti e servizi e automatizza ​il processo di prospecting, riducendo il costo delle attività di vendita ed incrementando il tasso di conversione del ciclo di vendita stesso.

Il round di investimento da 1,5 milioni di euro servirà alla startup per supportare l’accelerazione della crescita dell’azienda in Europa e l’espansione delle attività sul mercato americano.

La piattaforma è in grado di analizzare dati provenienti da 25 industries, 6 mercati e più di 250.000 aziende, processando circa 15 milioni di messaggi al giorno dal web, e può essere utilizzata per ottenere insight su attività commerciali dei competitor, ­ lanci di nuovi prodotti, campagne di marketing, eventi e offerte commerciali.

«Tutto quello che abbiamo realizzato in Kuldat era impensabile anche solo qualche anno fa. La tecnologia di big data negli ultimi anni è arrivata ad un livello di maturità tale che siamo in grado di fornire anche alle piccole medie imprese una soluzione estremamente efficace – ha detto Marco Visibelli, ceo di Kuldat -. Con la nostra soluzione le PMI possono avere uno strumento in più per espandersi e trovare clienti anche all’estero».

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