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YouTube, ora gli spot si possono targettizzare anche in base alle ricerche su Google

In occasione dell’evento californiano Search Marketing Expo West, Google ha svelato alcune nuove soluzioni che vanno ad ampliare l’offerta pubblicitaria di YouTube: la possibilità – ora anche per gli inserzionisti della piattaforma video – di targettizzare il pubblico in base ai dati provenienti dalle ricerche su Google, e un nuovo formato adv chiamato TrueView for Action.

Partiamo dalla prima novità: adesso chi acquista publbicità su YouTube potrà targettizzare gli utenti che hanno cercato determinati termini sul motore di ricerca Google, compresi i propri prodotti e servizi. “Per esempio, una compagnia aerea potrà raggiungere su YouTube quelle persone che hanno recentemente cercato su Google.com ‘voli per le Hawaii'”, spiega la società in un blog post ufficiale, sottolineando l’efficacia di questa novità – che chiama “custom intent audiences” – per portare all’azione quegli utenti ancora indecisi sfruttando tutto il potere persuasivo del video.

Per utilizzare le custom intent audiences su YouTube, le aziende dovranno impostare una campagna video su AdWords e aggiungere le varie keyword. La soluzione è disponibile solo nella nuova interfaccia di AdWords.

Su YouTube arriva il formato TrueView for Action

L’altra novità, invece, è un nuovo formato direct-response: TrueView for Action, che verrà reso disponibile a livello globale nel corso di questo mese.

Attraverso questo formato, spiega Google, “gli inserzionisti possono personalizzare una call to action” che appare insieme agli spot su YouTube “per spingere il risultato più importante per il business”. Su mobile, il formato appare sotto il video e rimane anche dopo che lo spot è finito o che l’utente lo ha “saltato”. Su desktop, verrà mostrato anche un mini-annuncio in cima alla colonna dei correlati sulla destra.

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Una ricerca su Google e la successiva erogazione sull’app di YouTube di un formato TrueView for Action

Il formato TrueView for Action è personalizzabile con le creatività dell’azienda, come loghi e immagini, altrimenti verrà automaticamente creato da Google con elementi presi dalla landing page dell’inserzionista.

YouTube, nuove strategie di ottimizzazione per Active View in DoubleClick Bid Manager

Il tema della viewability continua ad essere uno degli argomenti più discussi fra gli operatori dell’industria digitale, anche al dmexco (leggi l’articolo dedicato). È proprio qui, infatti, che YouTube ha presentato gli ultimi aggiornamenti alle sue soluzioni pubblicitarie per aiutare gli inserzionisti a posizionare i propri annunci dove hanno maggiori possibilità di essere visti.

La piattaforma ha lanciato due nuove strategie di ottimizzazione del bidding con Active View in DoubleClick Bid Manager, per gli annunci video che compaiono nel resto del web e sulle applicazioni in cui la viewability è minore rispetto a YouTube. Sono incluse la possibilità di ottimizzazione per un annuncio video che sia visibile sullo schermo per almeno 10 secondi, o per un annuncio video che venga visualizzato completamente e sia udibile.

Active View utilizza il machine learning per massimizzare le impression che soddisfano gli obiettivi di viewability e audibility. Nello specifico, lo strumento mette a fattore una serie di segnali come la dimensione del player video, il dominio e la posizione sulla pagina per determinare il bid ottimale per ciascuna impression, così da trarre il massimo dal budget.

Queste nuove strategie di bidding, disponibili su Bid Manager per tutti gli inserzionisti come espansione delle soluzioni già esistenti, dovrebbero permettere di migliorare il view-through rate in situazioni in cui si vuole verificare che la propria audience stia prestando attenzione.

Metriche avanzate di Active View per tutti gli annunci video

Dopo aver reso disponibile la reportistica avanzata per le campagne TrueView di YouTube su DoubleClick, oggi la piattaforma estende questa funzione e rende le nuove metriche di Active View su DoubleClick Campaign Manager e DoubleClick Bid Manager disponibili per tutti i video, non solo YouTube.

Queste nuove metriche di viewability e audibility permettono di scoprire insight approfonditi sulla performance delle creatività e sull’attenzione degli utenti.

Aumenta il livello di viewability di YouTube

L’anno scorso, YouTube aveva annunciato che a livello globale la viewability media degli annunci video sulla piattaforma era salita al 93%. Oggi, questo numero è cresciuto: globalmente la viewability media degli annunci video su YouTube è ora al 95%, mentre la viewability media dei video nel resto del web e sulle app è rimasta al 66%. Inoltre, secondo la società il 95% degli annunci su YouTube è udibile.

Sul report “Lo stato della viewability degli annunci video” è possibile vedere i livelli di viewability per diversi tipi di inventory e diversi dispositivi a livello mondiale.

San Diego Comic-Con: Google e Paramount sperimentano un nuovo formato video istantaneo

Nella stravagante cornice del Comic-Con di San Diego, la più grande convention mondiale dedicata alle arti, al cinema e ai fumetti, Google e Paramount Pictures hanno testato un nuovo “annuncio video istantaneo”, grazie al quale un marchio può riprendere ed editare un filmato per poi erogarlo istantaneamente su schermo come pubblicità programmatica. L’esperimento è stato condotto nel corso della proiezione in anteprima di Star Trek Beyond.

Il cast e la troupe della pellicola fantascientifica hanno utilizzato telefoni già equipaggiati della tecnologia sperimentale di Google DoubleClick per catturare gli eventi avvenuti lungo il tappeto rosso durante le ore iniziali della premiere, e hanno in seguito editato i video in tempo reale consegnando ai fan annunci sul momento.

“Non stiamo lanciando una nuova applicazione mobile”, ha detto a MediaPost un portavoce di Google, “Stiamo semplicemente testando una nuova tecnologia sviluppata dal nostro team. Paramount è il primo inserzionisti a provarla”.

L’obiettivo principale dell’esperimento è vedere se Big G è in grado di ridurre il tempo che impiega per creare annunci video, da mesi a minuti. Imparando dal test Google intende trovare nuovi modi per far evolvere gli annunci video programmatici a favore dell’industria. Il risultato finale è un’inserzione video TrueView, gestito attraversa la piattaforma programmatica di DoubleClick, DoubleClick Bid Manager.

Il fatto che questa prima sperimentazione del formato sia avvenuta interamente attraverso cellulari, è riconducibile alla missione aziendale di Google, ossia rendere più piacevole la navigazione su mobile ovviando a quelle lentezze di caricamento di contenuti e pubblicità, come dimostra l’operazione, avvenuta la settimana scorsa, di portare la tecnologia AMP anche sui dispositivi mobili (leggi qui l’articolo dedicato)