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TripAdvisor punta agli inserzionisti extra-travel con un’offerta pubblicitaria basata sui dati

Dopo il restyling del sito alla fine dello scorso anno, all’insegna di un’esperienza per l’utente più simile a quella di un social media, TripAdvisor punta ora ad ampliare la propria offerta pubblicitaria, guardando agli inserzionisti extra-travel e sfruttando il prezioso bacino di dati a disposizione sui propri utenti.

La società, infatti, sta mettendo in piedi un “advertising revenue team”, capace di utilizzare le informazioni raccolte sui clienti del sito per attrarre brand che non appartengono al settore viaggi. Ha già assunto lo scorso anno un president of core experience – Lindsay Nelson -, responsabile del marketing e dell’esperienza sulla piattaforma, e più recentemente ha nominato il suo primo VP of advertising revenue, Christine Maguire. Dopo la riorganizzazione del suo sales team, la società sta ora cercando di capire come sfruttare al meglio i propri dati a supporto degli inserzionisti; i primi progetti potrebbero prendere vita nella seconda parte di quest’anno.

«Come piattaforma informativa, sappiamo molto di quello che vogliono i viaggiatori», ha spiegato Lindsay Nelson in un’intervista ad AdAge, aggiungendo che «il nostro obiettivo è di continuare a costruire un’esperienza dei consumatori profondamente personalizzata», il che può anche essere monetizzato come un’«offerta pubblicitaria premium». Per fare un esempio, TripAdvisor potrebbe vendere i propri spazi adv ad aziende dell’automotive targettizzando gli utenti che pianificano un viaggio in macchina, o a brand di creme solari coinvolgendo gli utenti che cercano informazioni per una vacanza al mare.

Nelson ha anche sottolineato la brand safety di una piattaforma come TripAdvisor, i cui contenuti sono «legati al mondo dei viaggi. Non abbiamo video pornografici o di terrorismo. Sulla nostra piattaforma sai cosa puoi trovare». Il riferimento è ai “big” come Facebook e YouTube, capaci di attrarre grandi quantità di investimenti pubblicitari ma che in passato si sono rivelati rischiosi per i brand a causa di alcuni contenuti discutibili ospitati sulle loro piattaforme.

TripAdvisor non è la sola internet company del settore a mettere in piedi una squadra ad hoc per creare un’offerta pubblicitaria data-driven rivolta a inserzionisti extra-travel. Già qualche anno fa lastminute.com group aveva lanciato una specifica divisione media all’interno della sua offerta, The Travel People, capace di offrire alle aziende soluzioni pubblicitarie sul pubblico profilato delle sue property.

Cosa può offrire il Programmatic al mondo del Travel?

Il Digital sta trasformando il mondo del turismo offrendo nuove opportunità che le aziende devono saper cogliere tempestivamente per restare competitive e per riuscire a gestire in maniera efficace la relazione con un cliente sempre più esigente e digitale. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, il digitale traina il mercato del turismo italiano con un valore che si attesta attorno ai 14,2 miliardi di euro, diventandone sempre più una parte rilevante. Dati importanti che aprono il campo a dinamiche e abitudini tutte nuove. Anni fa la pianificazione di un viaggio implicava prevalentemente andare in agenzia, raccogliere brochure e informazioni e settimane di organizzazione. La “digital disruption” ha oggi cambiato il mercato, i player, i tempi e i modi di viaggiare. Il viaggiatore moderno utilizza strumenti digitali online per ricercare, pianificare e soprattutto prenotare i propri viaggi in modo semplice e veloce.

Di conseguenza, il tourist journey è diventato lungo e articolato, frazionato in più giorni e svolto su differenti touch point sia online che offline. Secondo una ricerca di Expedia, prima di compiere una prenotazione gli utenti arrivano a consultare fino a 100 siti online. Il mobile ha ormai assunto un ruolo primario sia nella fase di ricerca di informazione che di prenotazione del viaggio, soprattutto tra i Millennials, intensivi utilizzatori di smartphone e di app per la ricerca di offerte e per prenotare voli e alberghi. Ma anche chatbot, realtà virtuale e machine learning sono tecnologie che, soprattutto all’estero, vengono già utilizzate per migliorare l’esperienza di viaggio. Anche nel nostro Paese le aziende del settore sono di conseguenza chiamate a modificare i propri modelli di business per cogliere le opportunità che questi strumenti generano all’interno della filiera e nella relazione finale con il cliente, e per non soccombere.

Il programmatic al servizio del settore del turismo

Il digitale può sostenere tutti gli attori del travel, aziende, agenzie viaggio e tour operator, aiutandoli a mantenere una relazione stabile con il cliente durante tutto il customer journey con notevoli benefici a livello di brand awareness, engagement e retention.  Elemento fondamentale è la capacità degli operatori di creare esperienze sempre più fluide, veloci e personalizzate. Ed in questo la tecnologia e soprattutto l’utilizzo dei dati sono necessari per ottimizzare e customizzare l’esperienza del cliente.

Il programmatic advertising, grazie all’utilizzo di un’ampia mole di dati, permette ai marketer del travel di combinare la giusta opzione di viaggio con l’utente giusto, fornendogli il giusto messaggio al momento giusto. Grazie al programmatic anche un’agenzia o un tour operator può ora competere con i grandi brand che investono milioni di euro in marketing. E sempre grazie al programmatic è possibile conoscere la propria audience e targettizzarla indipendentemente da dove si trova online. Questo permette un investimento efficiente ed efficace dei propri soldi perché si va ad individuare e concentrare il budget unicamente sugli utenti potenzialmente interessati o in procinto di organizzare o di acquistare una vacanza.

Il programmatic non è solo legato al digitale ma anche al mondo dell’Out of Home, grazie al quale è possibile acquistare contenuti multimediali digitali dinamici visualizzati su schermi di stazioni, palazzi e aeroporti in specifici giorni e fasce orarie misurando la reale audience esposta. Per raggiungere con successo i propri utenti è oggi importante adottare una strategia a 360° che integri il digital, il mobile e l’Out of Home ai tradizionali canali di vendita diretti.

In Tradelab stiamo lavorando per offrire soluzioni all’avanguardia che permettano ai nostri clienti di rispondere a queste nuove sfide restando competitivi. Per approfondire l’argomento Tradelab sarà presente il 21 marzo alle ore 12.40 al BTO di Firenze per parlare dei vantaggi del programmatic per il settore del turismo e di come costruire una campagna in programmatic integrata con il mobile e l’Out of Home.

Il debutto di Twitter nel mondo dei podcast… passa dalla pubblicità

Oggi nella nostra rassegna parliamo delle ultime novità di Twitter, dataxu e Google.

Il debutto di Twitter nel mondo dei podcast… passa dalla pubblicità

Twitter ha lanciato il suo primo podcast show, il cui argomento sarà l’offerta pubblicitaria del social. Si chiama “Character Count” e, per il momento, ne sono previsti solo 5 episodi di circa 25-30 minuti ciascuno. Ogni episodio porterà gli ascoltatori nel dietro le quinte di alcune campagne realizzate su Twitter, con le aziende che racconteranno la loro esperienza di marketing sul social. L’obiettivo è di mostare quali aziende stanno utilizzando al meglio Twitter per la loro comunicazione, e potenzialmente spingere più brand a fare lo stesso. Leggi di più su TechCrunch.

Dataxu lancia un nuovo marketplace per le inventory su Advanced TV

Dataxu ha annunciato il lancio del TotalTV Marketplace, un nuovo marketplace di spazi pubblicitari su TV avanzata. Grazie alla nuova soluzione, aziende e agenzie potranno raggiungere il loro pubblico target in maniera scalabile sugli schermi televisivi, ed identificare singoli potenziali lead sui canali e le piattaforme connesse con la DSP self-service di dataxu TouchPoint. Leggi di più su Exchangewire.

Google punta sul travel con un nuovo servizio di prenotazione di alberghi

Il nuovo focus di Google? I viaggi. Big G ha annunciato il lancio di un nuovo sito di prenotazione di alberghi, simile al servizio Google Flights. In questo modo, la società potrà evitare di linkare gli utenti a servizi esterni, gestendo autonomamente una nuova porzione dell’organizzazione di un viaggio. Google metterà a disposizione dei proprietari di hotel, oltre alla sua popolarità, anche alcuni dati utili all’attribuzione della prenotazione, come le parole chiave, le review o le ricerche di punti di interesse vicini che hanno portato l’utente a scegliere una determinata struttura. Leggi di più su Skift.

Travel: i consigli di Tradelab per una strategia di digital marketing vincente

Oggi i viaggi si prenotano, si pianificano e in gran parte si vivono online. Basta un semplice click per iniziare ad assaporare le meritate vacanze o organizzare il proprio viaggio di lavoro.

Internet è diventato lo strumento principale per la pianificazione e l’organizzazione di un viaggio. Un numero sempre maggiore di italiani si informa online sui portali dedicati al turismo e ad acquistare una vacanza su Internet. Veloci, semplici ed efficaci, le tecnologie digitali accompagnano i viaggiatori in tutte le fasi del viaggio: dalla ricerca di informazioni alla concreta pianificazione, dalla prenotazione di hotel e aerei fino alla condivisione delle esperienze di viaggio.

Emergere in un mercato affollato e competitivo come quello del travel non è cosa facile; pertanto, per massimizzare la visibilità della propria offerta e aumentare le opportunità di fatturato, è fondamentale individuare e coinvolgere gli utenti mentre cercano e acquistano la loro vacanza o viaggio di lavoro sul sito web o, come sempre più succede, da mobile.

Per prendere le giuste decisioni è importante per i marketer del travel avere una panoramica su quelli che sono i principali trend del settore e le tecnologie che possono aiutarli a ricavare il massimo dai propri investimenti pubblicitari online.

Tradelab, programmatic platform specializzata nelle campagne display, video e mobile in programmatic e con una forte esperienza nel settore travel, ha stilato in un’infografica (qui sotto: fai click sull’immagine per visualizzarla più grande) 4 strategie di digital marketing per raggiungere e coinvolgere gli utenti durante il loro percorso di ricerca e di acquisto di un viaggio.

 

Infografica-TRAVEL-tradelab

eDreams Odigeo Media Services: il Travel in una nuova piattaforma adv. Ecco come funziona

Nel mondo della pubblicità digitale, sempre più data-driven, le piattaforme media che possiedono dati profilati sulla loro utenza hanno nelle loro mani qualcosa di estremamente prezioso per il mondo degli inserzionisti. Un concetto che il mondo dei siti travel sembra avere capito appieno, visto che, dopo lastminute.com group, ora anche un altro grande gruppo del mondo dei viaggi, eDreams Odigeo, ha deciso di capitalizzare al meglio la sua alta penetrazione sul pubblico dei viaggiatori europei, trasformandola in un servizio di strutturazione di campagne digitali multicanale.

Lo ha fatto con il lancio, qualche settimana fa, di eDreams Odigeo Media Services, una piattaforma che dà accesso a un pubblico di 18 milioni di viaggiatori, attraverso i cinque marchi del gruppo: eDreams, GO Voyages, Opodo, Travellink e il motore di ricerca liligo.com.

Abbiamo chiesto a Pablo Caspers, Chief Air Supplier & Advertising Officer di eDreams ODIGEO, di spiegarci come funziona.

Chi utilizza eDreams ODIGEO Media Services può accedere a un ampio bacino di dati. Puoi darci qualche cifra? Inoltre, si tratta solo di dati di prima parte o anche di provider esterni?

«eDreams ODIGEO Media Services mette a disposizione di inserzionisti e agenzie i dati di prima parte di 18 milioni di viaggiatori, per un totale di 1 miliardo di ricerche mensili, 35 milioni di iscritti alle newsletter, 7 milioni di download mobili accumulati e 1,4 milioni di follower sui social network. Tutto questo grazie ai suoi cinque marchi leader – eDreams, Opodo, GO Voyages, Travellink e il motore di ricerca liligo.com – presenti in 43 Paesi con 245 siti web e app. Da questa tipologia di dati vengono realizzati 15.000 segmenti di pubblico utilizzabili da inserzionisti e agenzie, che è possibile implementare, qualora venisse fatta richiesta, con dati provenienti da fonti di terze parti».

Puoi parlarci un po’ di più di come avviene la creazione di questi segmenti di audience?

«La segmentazione dei dati che mettiamo a disposizione dei nostri inserzionisti avviene nel nostro ad server. Inoltre i nostri segmenti di pubblico sono creati direttamente sulla base delle ricerche fatte sui siti dei nostri brand da parte dei viaggiatori. Abbiamo poi cura di offrire agli iscritti alla piattaforma dati sempre attuali – hanno dai 30 ai 90 giorni – che vengono aggiornati in tempo reale. I profili proposti vengono creati durante la navigazione da parte dei nostri utenti, sia da desktop sia da mobile, attraverso le nostre app e i nostri siti web. I dati che siamo in grado di fornire comprendono informazioni di natura sociodemografica o relative alle preferenze e al comportamento online dei nostri viaggiatori».

Vi appoggiate a una DMP?

«Utilizziamo la nostra Data Management Platform, principalmente per portare i nostri segmenti di pubblico agli acquirenti nel posto giusto, al momento giusto».

In cosa consiste l’offerta pubblicitaria proposta dalla piattaforma? Che tipo di soluzioni proponete?

«L’esperienza ventennale nell’analisi del comportamento degli utenti, per fornire nel più breve tempo possibile la risposta migliore alle esigenze dei nostri viaggiatori, fa di eDreams ODIGEO Media Services un esperto globale in contenuti pubblicitari. La piattaforma è capace di offrire un’ampia gamma di soluzioni attraverso i suoi spazi commerciali che comprendono l’audience extension (programmatic, retargeting), i micrositi, i bollettini informativi, i social networks, le notifiche push, i messaggi di posta elettronica, i video, campagne dirette, il Programmatic Guaranteed e l’Open Auction. Siamo in grado, inoltre, di studiare soluzioni su misura per le compagnie aeree che si iscrivono e offriamo tutto questo in un ambiente al 100% brand safe, disponibile in 43 Paesi».

Chi volesse acquistare in Programmatic i vostri spazi che modalità ha a disposizione?

«Gli spazi messi a disposizione su eDreams ODIGEO Media Services sono disponibili sia su Private Marketplace sia su Open Market, ma anche in Programmatic Guaranteed. In merito a quest’ultimo, se si utilizza la piattaforma Google DBM, l’inserzionista può stringere un accordo in Programmatic Guaranteed con eDreams ODIGEO per assicurarsi che le campagne forniscano le impressions necessarie e potrà inoltre provare Audience Guaranteed per rivolgersi a target di utenti specifici».

Su quali SSP siete presenti?

«Come Supply Slide Platform ci avvaliamo di Google ADX».

Lunghe campagne, in molti casi solo su desktop. Ecco come pianifica (in pre-roll) il mondo del Travel

Come pianificano le loro campagne video le società di travel?

Sulla base delle campagne pre-roll erogate tramite la sua piattaforma, TubeMogul ha realizzato un report verticale, analizzando nello specifico gli annunci relativi ad aziende specializzate in Viaggi e Turismo.

Per quanto riguarda la durata degli spot, rispetto ad altre categorie merceologiche dove vengono preferiti formati più brevi, il comparto travel vede un’abbastanza equa distribuzione tra i 15 e 30 secondi. La durata media di una campagna è di 62 giorni, con circa il 26% dei casi di comunicazioni più durature, oltre i 90 giorni. Normalmente gli altri settori di fermano ai 50 giorni.

Guardando ai canali, netta è ancora la predominanza del desktop, con il 71% dellle aziende che pianificano solo campagne su pc, mentre il 17% a queste aggiunge anche il mobile, segno di una progressiva apertura a pianificazioni multiscreen, e il 12% fa solo campagne su smartphone e tablet.

Di seguito un’infografica riassuntiva dei dati del report.

tubemogul-travel

Travel: con Criteo ora si possono focalizzare le campagne adv sui viaggiatori più redditizi

Criteo, l’azienda tecnologica specializzata in performance advertising, ha annunciato una serie di aggiornamenti del suo algoritmo che consentono alle aziende del settore Travel di raggiungere i consumatori sulla base delle loro previsioni di spesa quando prenotano viaggi e vacanze.

Criteo Engine ora assegna a ciascun individuo una stima del valore della prenotazione, grazie all’elaborazione di un elevato numero di dati, e su questo valore basa il successivo bidding sull’annuncio pubblicitario. Questo nuovo sistema di bidding intelligente consente agli operatori del travel on-line, come compagnie aeree, hotel e agenzie di viaggi, di focalizzare i propri budget di marketing sugli acquirenti più redditizi, cioè quelli con più alta probabilità di spesa, riducendo al contempo l’investimento pubblicitario sui clienti con un potenziale inferiore. La nuova versione del Criteo Engine, fa sapere l’azienda, “è già utilizzata da più di 300 clienti nel mondo (tra cui TUIfly.comLateRooms.com) e ha incrementato in media del 20% il valore complessivo delle prenotazioni per i clienti Travel”.

Oggi l’algoritmo Criteo valuta automaticamente la propensione del viaggiatore a prenotare e il valore atteso della prenotazione per ciascuna possibile inserzione. L’elaborazione prende in considerazione un numero significativo di variabili come le tendenze di navigazione, la destinazione e la finestra pre-booking. Questi parametri vengono valutati in tempo reale, cosicché il motore Criteo è in grado di ottimizzare la spesa pubblicitaria sostenuta, focalizzandosi su un’audience pertinente e identificando il momento giusto nella fase cruciale di pre-booking, adattandosi alla stagionalità dei viaggi in ciascun paese.

Inoltre Criteo ha lanciato per il settore del Travel anche una nuova serie di layout pubblicitari mobile-native. Questi nuovi formati aiutano le compagnie aeree a raggiungere i propri obiettivi di performance e di branding, pur rispettando la conformità alla regolamentazione pubblicitaria specifica del settore aereo.