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Programmatic Day, manca poco all’appuntamento. Scopri l’agenda dell’evento (parte 1)

Ci siamo: mancano pochi giorni all’edizione 2019 del Programmatic Day, l’evento di riferimento in Italia per chi vuole conoscere e scoprire tendenze e novità nell’ambito del Programmatic Advertising e delle novità tecnologiche legate al mondo della pubblicità.

L’appuntamento è all’Auditorium IULM di Milano, in via Carlo Bo, mercoledì 11 aprile. Mentre invitiamo a iscriversi chi non l’avesse già fatto (abbiamo già raggiunto quota 1500 registrazioni per questa edizione, che promette di essere come sempre molto seguita) iniziamo a scaldare i motori entrando nel dettaglio del programma, partendo dall’agenda della prima parte della giornata.

Per partire, vedremo “che aria tira” nelle percezioni degli operatori del mercato pubblicitario attorno ai temi del digital advertising e dell’ad tech. Stiamo raccogliendo gli ultimi dati per l’edizione 2019/1 di YourSight, la ricerca congiunta di Engage e Human Highway che due volte all’anno costruisce una visione d’insieme su cosa sta succedendo e cosa si prevede che accadrà nel campo della comunicazione online.

Se lo desideri, puoi dare il tuo contributo compilando questo questionario.

I risultati dello studio saranno presentati in apertura di evento (ore 9:00) da Giacomo Fusina, Ceo di Human Highway, e saranno discussi nel primo panel della giornata che coinvolgerà Davide Fiorentini (Manager, Demand Sales di FreeWheel Italia) e Massimo Pattano (Marketing Manager di 4w MarketPlace).

James Prudhomme, Executive Vice President International di Index Exchange, sarà invece il protagonista del primo speech della giornata (9:25). Ogni anno, il Programmatic Day è vetrina di una novità per il nostro mercato, e stavolta tocca a questo importante marketplace canadese, che ha appena aperto un ufficio a Milano e parteciperà per la prima volta a un evento pubblico nel nostro Paese, condividendo la sua visione circa le nuove frontiere della monetizzazione pubblicitaria.

Il palinsesto del Programmatic Day 2019 darà ampio spazio ai temi del mobile, ambito da cui passano gran parte delle aspettative del mercato pubblicitario per l’uso intensivo che gli utenti fanno dello smartphone e per i margini di crescita in ambito ecommerce e proximity. Diversi e ricchi di spunti gli interventi dedicati: limitandoci alla prima parte della giornata Nicolò Palestino, Country Manager Italy di Widespace, spiegherà come districarsi tra le possibili strategie data-driven (9:45); mentre Stefania Giovinazzo, Account Director Italy e Stefano Guidi, Business Development Manager di Sublime illustreranno come realizzare campagne mobile che uniscono creatività ed efficacia (11:50).

Dopo i primi anni di crescita rapida e per certi versi “incontrollata”, il Programmatic sta acquisendo una certa maturità, e questo porta a dover approcciare il settore in modo più strutturato ed evoluto sfruttando tutte le opportunità fornite dalla tecnologia, dai formati e dalla multimedialità. Di questo parleranno sotto prospettive diverse Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA di Rubicon Project, che descriverà le caratteristiche salienti di un mercato del programmatic diventato “maggiorenne” (10:05); Luca Aiello, Head of Business Development di Teads Italia, che nello speech “Programmatic Match: strategie di qualità in 4 step” (10:25) sarà accompagnato da un brand tanto importante quanto universalmente conosciuto; Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab Italia, che spiegherà come le aziende possano progressivamente prendere un maggior controllo sulle strategie dell’ad tech; e Francesco Apicella, Co-Founder di Evolution ADV, che ci aiuterà a tracciare i contorni di una nuova prospettiva di “qualità” nel Programmatic a beneficio degli editori (12:10).

Dati, KPI e Performance sono senz’altro tre parole chiave dell’edizione 2019 del Programmatic Day: approfondiremo ulteriormente questi punti in un panel apposito (11:25) con Greta Gilardi, Sales Director di Viralize; Elisa Lupo, Director Italy di IAS; Enrico Quaroni, VP of Global Sales di Fanplayr; Gino Ruli, Programmatic Sales Director di Ogury Italia e Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing BU Large Account di Italiaonline.

Non mancheranno poi interventi dedicati a due ambiti emergenti: l’audio, un settore di cui si stanno letteralmente riscrivendo le regole sotto la spinta del digitale e delle tecnologie, come spiegherà Cristina Pianura, Direttore area Media and Advertising di Triboo (10:45); e l’intelligenza artificiale, che entra anche nel programmatic aprendo nuovi scenari non solo in fatto di targeting ma anche di personalizzazione del contenuto. A illustrare questo trend (12:30) sarà Julien Gardès, VP Southern Europe & Middle-East Africa di Adform, cui spetta il compito di chiudere la prima parte della giornata, prima del lunch break by Edimaker e della seconda parte dei lavori, di cui parleremo nei prossimi giorni… annunciando anche qualche sorpresa!

Esprimi la tua opinione sui trend del digitale: partecipa a Yoursight!

Prenota un posto all’evento: Iscriviti al Programmatic Day!

Cosa può offrire il Programmatic al mondo del Travel?

Il Digital sta trasformando il mondo del turismo offrendo nuove opportunità che le aziende devono saper cogliere tempestivamente per restare competitive e per riuscire a gestire in maniera efficace la relazione con un cliente sempre più esigente e digitale. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, il digitale traina il mercato del turismo italiano con un valore che si attesta attorno ai 14,2 miliardi di euro, diventandone sempre più una parte rilevante. Dati importanti che aprono il campo a dinamiche e abitudini tutte nuove. Anni fa la pianificazione di un viaggio implicava prevalentemente andare in agenzia, raccogliere brochure e informazioni e settimane di organizzazione. La “digital disruption” ha oggi cambiato il mercato, i player, i tempi e i modi di viaggiare. Il viaggiatore moderno utilizza strumenti digitali online per ricercare, pianificare e soprattutto prenotare i propri viaggi in modo semplice e veloce.

Di conseguenza, il tourist journey è diventato lungo e articolato, frazionato in più giorni e svolto su differenti touch point sia online che offline. Secondo una ricerca di Expedia, prima di compiere una prenotazione gli utenti arrivano a consultare fino a 100 siti online. Il mobile ha ormai assunto un ruolo primario sia nella fase di ricerca di informazione che di prenotazione del viaggio, soprattutto tra i Millennials, intensivi utilizzatori di smartphone e di app per la ricerca di offerte e per prenotare voli e alberghi. Ma anche chatbot, realtà virtuale e machine learning sono tecnologie che, soprattutto all’estero, vengono già utilizzate per migliorare l’esperienza di viaggio. Anche nel nostro Paese le aziende del settore sono di conseguenza chiamate a modificare i propri modelli di business per cogliere le opportunità che questi strumenti generano all’interno della filiera e nella relazione finale con il cliente, e per non soccombere.

Il programmatic al servizio del settore del turismo

Il digitale può sostenere tutti gli attori del travel, aziende, agenzie viaggio e tour operator, aiutandoli a mantenere una relazione stabile con il cliente durante tutto il customer journey con notevoli benefici a livello di brand awareness, engagement e retention.  Elemento fondamentale è la capacità degli operatori di creare esperienze sempre più fluide, veloci e personalizzate. Ed in questo la tecnologia e soprattutto l’utilizzo dei dati sono necessari per ottimizzare e customizzare l’esperienza del cliente.

Il programmatic advertising, grazie all’utilizzo di un’ampia mole di dati, permette ai marketer del travel di combinare la giusta opzione di viaggio con l’utente giusto, fornendogli il giusto messaggio al momento giusto. Grazie al programmatic anche un’agenzia o un tour operator può ora competere con i grandi brand che investono milioni di euro in marketing. E sempre grazie al programmatic è possibile conoscere la propria audience e targettizzarla indipendentemente da dove si trova online. Questo permette un investimento efficiente ed efficace dei propri soldi perché si va ad individuare e concentrare il budget unicamente sugli utenti potenzialmente interessati o in procinto di organizzare o di acquistare una vacanza.

Il programmatic non è solo legato al digitale ma anche al mondo dell’Out of Home, grazie al quale è possibile acquistare contenuti multimediali digitali dinamici visualizzati su schermi di stazioni, palazzi e aeroporti in specifici giorni e fasce orarie misurando la reale audience esposta. Per raggiungere con successo i propri utenti è oggi importante adottare una strategia a 360° che integri il digital, il mobile e l’Out of Home ai tradizionali canali di vendita diretti.

In Tradelab stiamo lavorando per offrire soluzioni all’avanguardia che permettano ai nostri clienti di rispondere a queste nuove sfide restando competitivi. Per approfondire l’argomento Tradelab sarà presente il 21 marzo alle ore 12.40 al BTO di Firenze per parlare dei vantaggi del programmatic per il settore del turismo e di come costruire una campagna in programmatic integrata con il mobile e l’Out of Home.

Tradelab: «Il trend dell’in-house arriverà anche in Italia. Ma il modello sarà “ibrido”»

Il Programmatic in Italia è un mercato in piena crescita. Nel 2018 il settore ha sfiorato nel nostro Paese il mezzo miliardo di euro di valore, con un tasso medio di crescita annua negli ultimi 5 anni del 34,4%, come ha rivelato una recente ricerca di IAB Italia confermando le stime del Politecnico di Milano di qualche mese fa. Ma si tratta di un mercato che, nonostante i numeri importanti, è ancora in profonda evoluzione, alle prese con trend in ascesa e nuove sfide per chi opera nel comparto.

Quali sono i temi che lo caratterizzeranno quest’anno? Lo abbiamo chiesto a Gaetano Polignano, Country Manager Italy di Tradelab. Ecco cosa ci ha risposto.

Gaetano, quali sviluppi vedi per il mercato del Programmatic Advertising nel 2019?

Il mercato del programmatic in Italia è ormai ben consolidato ed ha un grande potenziale per un ulteriore sviluppo. Nei mercati più maturi come quello statunitense, inglese o francese stiamo già assistendo al fenomeno dell’in-housing, ovvero l’internalizzazione delle aziende delle proprie attività ad-tech. La ricerca di un maggior controllo da parte delle aziende sui diversi processi – dalla gestione dei dati, alle tecnologie utilizzate fino ad arrivare alle relazioni con gli editori – fa nascere però una domanda: gli inserzionisti dispongono effettivamente di competenze e delle risorse interne sufficienti per gestire autonomamente l’acquisto di media in programmatic? Sì, se ristringiamo il cerchio ai pochi grandi clienti global. La direzione verso quale la maggioranza dei brand si stanno muovendo è piuttosto quella di adottare un “modello ibrido”, cioè un modello in cui vengono internalizzate solo specifiche attività ma supportato dalla consulenza e dalla tecnologia di fornitori esterni. Negli USA il 65% dei marketer ha preso il controllo in ambito programmatico e di questi 2 su 3 l’ha fatto con un modello ibrido. In Italia è ancora presto ma è certo che il cambiamento arriverà anche nel nostro Paese. Questo fenomeno di internalizzazione andrà a favorire soprattutto un attore su tutti: Google. Per molti advertiser che utilizzano già Google Analytics Premium, l’adserver DCM e che acquistano la search da Adwords, la scelta di DBM è ovvia. Optando per la fullstack di Google, si assicurano così di avere una visione multicanale dei loro investimenti di marketing e un controllo della pressione pubblicitaria. Solo i player che riusciranno a siglare delle partnership con i big del mercato saranno in grado di fornire consulenza e accompagnare gli inserzionisti con successo lungo questo nuovo percorso.

Nel 2018 il Programmatic è stato messo sotto i riflettori, oltre che per i numeri in crescita, anche per le criticità in tema di brand safety e privacy dei dati. Secondo te di cosa si parlerà quest’anno?

Anche quest’anno si continuerà senza dubbio a parlare di brand safety ma in particolar modo sentiremo parlare ancora di privacy. Se il 2018 verrà ricordato come “l’anno della privacy” in cui il tema della protezione dei dati personali ha acceso il dibattito legislativo dentro e fuori dall’Europa, il 2019 potrebbe essere “l’anno della ePrivacy”, l’anno in cui dibattito si estenderà in materia di cookie e ID e quindi più direttamente al mondo dell’online. Un dibattito che ci riguarda direttamente in quanto i cookie, specialmente quelli di breve durata, ci permettono di individuare quali sono gli interessi e le intenzioni del consumatore e di fornirgli un’esperienza di fruizione della pubblicità sempre più customizzata sulla base delle loro esigenze e su tutti i device. I riflettori saranno puntati anche all’utilizzo del programmatic nell’ambito dei media “tradizionali”.  Addressable Tv, DOOH e radio stanno muovendo i primi passi nelle vendite programmatiche. Siamo solo agli inizi e una quota minoritaria di inventory di questi media è già disponibile in programmatic, ma è solo questione di tempo: prima o poi tutti i mezzi saranno disponibili in modalità programmatic RTB e la creatività potrà esprimersi senza limiti creando sempre più integrazione tra differenti device e un maggior coinvolgimento con i brand. Mobile, video, TV, audio: tutto verrà gestito da un’unica DSP che permetterà di acquisitare in programmatic su tutti i touch point.


Tradelab sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Programmatic Day, l’evento di Engage e Programmatic Italia dedicato alle nuove opportunità offerte da tecnologia, dati e automazione alla comunicazione pubblicitaria, che si terrà l’11 aprile 2019 all’Auditorium IULM di Milano. Iscriviti gratuitamente a questo link!

Tradelab si aggiudica la gara e pianifica la nuova campagna programmatic di Valtellina

Dopo una gara che ha coinvolto più agenzie, Tradelab si aggiudica l’incarico destinato a promuovere l’immagine della Valtellina attraverso il programmatic, nell’ambito del progetto di valorizzazione della Destinazione Valtellina finanziato da Regione Lombardia e Camera di Commercio di Sondrio, di cui Valtellina Turismo è il braccio operativo.

La società guidata in Italia da Gaetano Polignano, si legge nella nota, è stata scelta per l’efficacia e la qualità delle proprie tecnologie, per il suo approccio su misura e per i criteri di trasparenza e sicurezza adottati nelle campagne.

“Siamo lieti che il comitato tecnico di valutazione abbia scelto la nostra tecnologia e che sia stata apprezzata soprattutto la nostra consulenza e la flessibilità delle nostre soluzioni”, dichiara Polignano, “Grazie alle nostre tecnologie e la competenza dei nostri specialisti offriremo una targettizzazione iper granulare dell’audience per una diffusione personalizzata della pubblicità che ci permetterà di coinvolgere ogni utente attraverso uno storytelling che valorizza le molteplici peculiarità di questa splendida destinazione”.

L’incarico, oltre alla promozione del sito Valtellina.it, è esteso anche ad accrescere l’awareness del blog amolavaltellina.eu che raccoglie le esperienze vissute sul territorio da turisti e abitanti.

Per rispondere a questa doppia sfida, Tradelab ha messo a punto una strategia costruita sulle specificità del brand con l’obiettivo di aumentarne la notorietà e il posizionamento sul mercato nazionale e internazionale. Per la campagna saranno creati dei cluster di utenti ad hoc partendo da alcune macro-categorie come famiglie, sportivi e appassionati di enogastronomia. Verrà inoltre fatta un’analisi dei percorsi di navigazione degli utenti e delle keyword presenti sulle pagine consultate per intercettarne l’intenzionalità o un interesse nel momento in cui si manifesta.

Tradelab raggiungerà gli italiani che si apprestano a partire per le festività invernali attraverso a un mix di formati impattanti e una whitelist di siti selezionata per ridurre al minimo il rischio di frode. La campagna prevede anche l’utilizzo del geotargeting e del meteo planning per erogare creatività diverse in base alle condizioni climatiche delle diverse zone.

Trentino Marketing sceglie Tradelab per le campagne in programmatic

Trentino Marketing, società impegnata nella realizzazione e nella promozione di iniziative e progetti orientati allo sviluppo del turismo trentino, ha scelto la tecnologia e l’esperienza di Tradelab per la pianificazione di una delle proprie campagne media internazionali in programmatic.

Con questa nuova collaborazione la piattaforma programmatica indipendente va ad arricchire ulteriormente il suo portfolio clienti che operano nel settore dei viaggi. “Siamo felici di poter lavorare con Trentino Marketing”, dichiara Gaetano Polignano, Country Manager Tradelab, “Per il cliente abbiamo sviluppato una strategia su più paesi, per raggiungere tutti gli amanti della natura, dello sport, del benessere e altre nicchie di viaggiatori appassionati per far conoscere la straordinaria bellezza turistica del Trentino a chi ancora non la conosce”.

Per questa campagna verrà fatta un’analisi accurata del comportamento degli utenti interessati a temi come natura, sport e benessere non solo sull’Italia ma anche in area DACH, e studiati contenuti ad hoc per segmento turistico per offrire all’utente un’esperienza utile e unica. Ad arricchire la profilazione anche l’integrazione con dati di seconde parti del settore Viaggi e l’utilizzo di dati intenzionisti che consentiranno intercettare l’interesse di ogni utente in quel determinato momento.

La pianificazione coinvolgerà i quotidiani, le principali testate destinate alle famiglie, al mondo dei viaggi, dello sport e del turismo, selezionate sulla base della loro viewability e affinità con il brand. La campagna prevede anche l’utilizzo del geotargeting e del meteo planning per erogare creatività diverse in base alle condizioni climatiche e sulle diverse aree di interesse.

Black Friday: da Tradelab 7 consigli per aumentare le performance degli e-commerce

Mancano ancora pochi giorni al Black Friday, la giornata di sconti e di offerte che ogni anno scatena la voglia di shopping.

Per molte aziende dell’e-commerce questo appuntamento rappresenta una opportunità per accrescere il proprio business sia online che offline. Nato come tradizione americana, oggi il Black Friday si è diffuso anche nel nostro paese ed è diventato un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti dello shopping anche in vista dei regali di Natale. Secondo le stime del Codacons, l’evento quest’anno genererà in Italia un giro d’affari superiore a 1,6 miliardi di euro con una crescita del 10% rispetto al 2017.

Le promozioni inizieranno a partire a breve e per permettere ai brand di sfruttare questa occasione al meglio Tradelab ha realizzato un’infografica con 7 suggerimenti di marketing da tenere a mente per ottenere il massimo dal Black Friday e non perdersi neanche una conversione.

Tradelab-BlackFriday

Tradelab mette il moment marketing in primo piano a IAB Forum 2018

Tradelab prende parte al prossimo IAB Forum (consulta qui l’agenda dell’evento) con “Moment Marketing Optimization: essere presenti nei momenti del customer journey che contano”: questo il titolo del workshop che terrà il programmatic service provider indipendente il 12 novembre alle 15.00 presso la sala Amber 3.

Sempre più persone accedono ad internet da mobile per interagire con i propri brand preferiti e prendere decisioni di acquisto. “Il modo in cui gli utenti fruiscono i contenuti soprattutto attraverso i propri smartphone porta con sé inevitabilmente anche un cambiamento nel modo di fare advertising e di vivere la customer journey”, dichiara Gaetano Polignano, Country Manager Tradelab Italia. La società, che dedica il 47% delle sue risorse alla ricerca e sviluppo di nuove soluzioni, ha recentemente lanciato un algoritmo di instant marketing mobile che permette di individuare i momenti migliori del customer journey degli utenti ed utilizzarli in maniera strategica per aumentare l’efficacia delle proprie campagne pubblicitarie.

Durante il workshop vedremo come attraverso l’analisi dei percorsi di navigazione e l’incrocio di aspetti come giorno, ora o tipo di connessione è possibile intercettare i micro-moment più propizi per comunicare con l’utente sul suo smartphone a seconda del brand e del messaggio. “Secondo alcuni nostri studi adottare una diffusione pubblicitaria in base ai momenti di vita permette di moltiplicare per 1,8 le probabilità di conversione degli utenti”, ha concluso Polignano. Durante il workshop verrà inoltre presentato anche un caso di successo di un cliente del settore travel.

Moment marketing: raggiungere gli utenti al momento giusto

Far passare all’utente il messaggio giusto al momento giusto è il fattore chiave di ogni campagna. Un consumatore si trova bombardato da una media che va dalle 200 alle 300 pubblicità al giorno tra TV, stampa e online e non riesce a memorizzare tutto ciò che vede ma solo quelle pubblicità che sono riuscite a catturare il suo interesse. In questo contesto non è più sufficiente accontentarsi di messaggi generici erogati in maniera indifferenziata ai consumatori ma bisogna focalizzarsi di più sul “qui” e “ora” per capitalizzare al massimo il proprio business. Ed è qui che interviene il moment marketing, l’arte di trovare il buon momento, lo strumento e il posto giusto per comunicare con il proprio target.

Esserci ed essere utili

“Il moment marketing è la capacità di un brand di approfittare di un evento o situazione per produrre delle interazioni rilevanti, pertinenti e apparentemente spontanee, con il proprio consumatore in tempo reale.” afferma William Grobel, Senior Manager, Deloitte Digital.

Oggi grazie alle tecnologie digitali, all’intelligenza artificiale, agli algoritmi e al geotargeting, i brand sono in grado di raccogliere, analizzare e attivare un enorme quantità di dati per targettizzare non solo gli utenti ma anche i loro momenti di vita. Il moment marketing non è semplicemente fare una campagna sui videogames a target “appassionati di videogiochi” nel periodo di natale. È andare oltre e sorprendere i consumatori nel momento in cui scaturisce un bisogno, una necessità o semplicemente una curiosità. È farsi trovare e farsi ascoltare nel momento più favorevole, in un contesto pertinente della giornata o durante un evento a cui l’utente sta prendendo parte. Nel periodo in cui il livello di fiducia del consumatore nei confronti della pubblicità è messa alla prova e l’uso di adblocker è diffuso per difendersi da pubblicità invasive, il moment marketing rappresenta per i brand non solo l’opportunità di aumentare le proprie vendite, ma soprattutto la possibilità di migliorare la propria percezione e di creare legami più solidi e one-to-one con il consumatore.

Una sfida che si gioca sul mobile

Il mobile ha stravolto completamente il modo di ricercare, di informarsi e di soddisfare i propri bisogni. Molti consumatori, specialmente i millennials, utilizzano il loro smartphone nella maggior parte – se non in tutti- gli step coinvolti per processo di acquisto. Cercano e confrontano prodotti, leggono recensioni, articoli e commenti e finalizzano acquisti. Anche quei consumatori che acquistano prodotti dal proprio pc o fisicamente in negozio, spesso iniziano il processo di acquisto dal loro telefono. Secondo una ricerca di Google, il 70% di chi utilizza uno smartphone fa ricerche sul proprio telefono prima di acquistare in negozio.

L’era del web mobile ha stravolto anche le modalità in cui vengono effettuate le ricerche. Se prima le decisioni venivano prese in momenti specifici della giornata, ad esempio la sera dopo cena o al pc durante la pausa pranzo in ufficio, oggi sempre più spesso le ricerche sono frammentate ed avvengono in orari e in momenti imprevedibili: a casa la sera prima di andare a dormire, il pomeriggio in ufficio connessi da wi-fi, la mattina alla fermata del bus dal proprio smartphone 4G…

In questo contesto Tradelab ha sviluppato un algoritmo di instant marketing mobile, MMO (Moment Marketing Optimization), che permette di individuare, attraverso l’incrocio tra aspetti conosciuti come il giorno, l’ora, il device, il tipo di connessione e i dati sul profilo dell’utente, i momenti della giornata più adatti al brand per comunicare con un cliente specifico. MMO mette così a disposizione degli inserzionisti profili fortemente contestualizzati permettendo un maggiore coinvolgimento del proprio target e una massimizzazione dell’impatto del messaggio pubblicitario.

L’importanza della creatività

Trovare la giusta audience al momento giusto è solo parte dell’opera. È chiaro che oltre a questo è fondamentale offrire un’esperienza creativa e originale del brand.  Qualunque sia il bisogno di un’utente, infatti, è difficile catturare la sua attenzione senza un messaggio rilevante e accattivante. Il mobile programmatic su questo costituisce un’opportunità preziosissima perché permette di fornire contenuti coerenti con i bisogni degli utenti attraverso formati interattivi e ingaggianti, come ad esempio il formato mobile scretch, che vanno ad arricchire l’esperienza offrendo nuove opportunità di ingaggio.

Per i brand la chiave per raggiungere l’audience oggi è diventare realmente rilevanti e dare valore ai momenti di vita del consumatore che passano sempre di più dal mobile.

Tanto programmatic nella nuova campagna di Bianchi

Bianchi, marchio storico italiano leader nella produzione di biciclette, scende in pista con Early Morning e Tradelab per le campagne digitali sia nazionali che internazionali (tra i paesi anche Spagna, Francia, Regno Unito e Stati Uniti).

Le campagne saranno principalmente pianificate in programmatic. A supporto sono inoltre previsti degli investimenti mirati su Instagram e su testate verticali dedicate agli appassionati di ciclismo, a cui si aggiungono delle ulteriori campagne ad hoc a supporto dei VIP Tour di Bianchi.

L’obiettivo è quello di aumentare la conoscenza del marchio tra gli appassionati di ciclismo e incrementare il traffico qualificato al sito dell’inserzionista per il lancio dei nuovi modelli e durante i principali eventi del mondo della bicicletta.

Per rispondere alle sfide di Bianchi, il lavoro è partito dall’individuazione del target creando dei segmenti iper-profilati di utenti a seconda dei loro interessi (amanti alle bici, appassionati di ciclismo o con interessi affini al mondo dello sport) e in base ad una targettizzazione semantica dei contenuti consultati in modo da raggiungerli successivamente con messaggi e creatività mirate. Un’attenzione particolare è stata data alla selezione dei siti di erogazione della campagna grazie alla creazione di whitelist internazionali specifiche a seconda del modello di bicicletta promosso (mountain bike o road bike).

Per tutelare al massimo la qualità del traffico sono state utilizzate blacklist e servizi di brand safety integrati alle tecnologie in fase di pre-bid per ridurre al minimo il rischio di frode e associazioni negative per il brand.

“Siamo orgogliosi di poter lavorare al fianco di un’eccellenza italiana”, dichiara Gaetano Polignano, Country Manager Tradelab Italia, “Con le prime campagne abbiamo già registrato degli ottimi risultati sia in termini di impression che di visite qualificate grazie alle nostre soluzioni su misura e al lavoro di ottimizzazione continuo dei nostri trader sulle campagne.”

“Il progetto si compone di tante micro-campagne, ottimizzate per Paese e soggetto. In questo sta la sfida. Il comune denominatore, che è anche la ragione per cui Bianchi risulta essere sempre un cliente stimolante, è la passione che unisce il target”, aggiunge Lorenzo Castelnuovo, CEO di Early Morning, “Bianchi unisce età e profili sociali molto diversi tra loro ed è la perfetta dimostrazione di come oggi si debba ragionare in termini di passioni e stili di vista, superando le vecchie segmentazioni socio-demografiche”.

Travel: i consigli di Tradelab per una strategia di digital marketing vincente

Oggi i viaggi si prenotano, si pianificano e in gran parte si vivono online. Basta un semplice click per iniziare ad assaporare le meritate vacanze o organizzare il proprio viaggio di lavoro.

Internet è diventato lo strumento principale per la pianificazione e l’organizzazione di un viaggio. Un numero sempre maggiore di italiani si informa online sui portali dedicati al turismo e ad acquistare una vacanza su Internet. Veloci, semplici ed efficaci, le tecnologie digitali accompagnano i viaggiatori in tutte le fasi del viaggio: dalla ricerca di informazioni alla concreta pianificazione, dalla prenotazione di hotel e aerei fino alla condivisione delle esperienze di viaggio.

Emergere in un mercato affollato e competitivo come quello del travel non è cosa facile; pertanto, per massimizzare la visibilità della propria offerta e aumentare le opportunità di fatturato, è fondamentale individuare e coinvolgere gli utenti mentre cercano e acquistano la loro vacanza o viaggio di lavoro sul sito web o, come sempre più succede, da mobile.

Per prendere le giuste decisioni è importante per i marketer del travel avere una panoramica su quelli che sono i principali trend del settore e le tecnologie che possono aiutarli a ricavare il massimo dai propri investimenti pubblicitari online.

Tradelab, programmatic platform specializzata nelle campagne display, video e mobile in programmatic e con una forte esperienza nel settore travel, ha stilato in un’infografica (qui sotto: fai click sull’immagine per visualizzarla più grande) 4 strategie di digital marketing per raggiungere e coinvolgere gli utenti durante il loro percorso di ricerca e di acquisto di un viaggio.

 

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