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Mozilla, nel nuovo Firefox gli utenti possono scegliere come e quanto bloccare i tracciatori

Qualche mese fa, Mozilla aveva annunciato che il suo browser Firefox avrebbe presto dato la possibilità agli utenti di bloccare di default i servizi di tracciamento. Adesso, quell’annuncio comincia a diventare realtà.

La società ha infatti lanciato oggi, 29 gennaio, un nuovo aggiornamento di Firefox, che consente di gestire il blocco dei tracker, ossia di quei programmi embeddati nei siti, che raccolgono informazioni sull’attività di navigazione degli utenti, il più delle volte (ma non sempre) per fini di targeting pubblicitario.

Nella nuova versione del browser è ora possibile scegliere, attraverso specifici nuovi controlli accessibili alla voce “Blocco contenuti” del menù, il livello di controllo dei tracciatori, selezionandolo tra “Normale”, “Restrittivo” e “Personalizzato”.

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In una nota, Mozilla spiega le tre alternative: “‘Normale‘ è per chi vuole ‘selezionarlo e dimenticarsene’ ed è l’opzione di default che blocca i tracciatori conosciuti nella modalità di navigazione in incognito. Nel futuro, questa opzione bloccherà anche i cookie di terze parti (funzionalità in fase di test, ndr) – spiega la società -. ‘Restrittivo‘ è invece per chi vuole un po’ più di protezione e non gli interessa se qualche sito viene visualizzato non correttamente. Questa opzione blocca i tracciatori conosciuti da Firefox in tutte le finestre. ‘Personalizzato‘ è per chi vuole un completo controllo sulla selezione e la scelta dei tracciatori e dei cookie che intende bloccare”.

Per quanto riguarda quest’ultima opzione, essa consente anche agli utenti di scegliere se bloccare i tracker di terze parti, i cookie da siti non visitati, tutti i cookie di terze parti e tutti i cookie di ogni tipo (in questi ultimi due casi, Mozilla avverte che i siti potrebbero non visualizzarsi correttamente).

“Abbiamo inizialmente annunciato ad ottobre che avremmo lanciato la Protezione Avanzata per il Tracciamento “off-by-default” – spiega Mozilla -. Questo è solo uno dei tanti passi che abbiamo compiuto per aiutare a preparare gli utenti a quando la funzione sarà resa attiva in automatico quest’anno. Continuiamo a sperimentare e condividere il nostro percorso per assicurare di bilanciare queste nuove preferenze con le esperienze che i nostri utenti vogliono e si aspettano”.

Quanto vengono usati pixel e script di tracciamento dai siti web?

I pixel di tracciamento e gli script sono fondamentali per tantissime campagne di pubblicità digitale. Per calcolarne l’impiego da parte dei siti web, Cliqz e Ghostery hanno condotto uno studio su oltre 144 milioni di pagine caricate globalmente.

È emerso che il 77,4% di tutti questi siti possiede almeno un tracker di terza parte. Inoltre, l’analisi ha rivelato che una considerevole minoranza dei siti esaminati (16,2%), ha incorporato dieci o più tracker.

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Nel dettaglio, secondo Cliqz e Ghostery, Google è il maggiore utilizzatore di tracker. Quelli relativi alla piattaforma Analytics sono apparsi sul 46,4% delle pagine prese in studio. Anche gli strumenti di tracciamento provenienti da altri servizi di Google, come DoubleClick e AdSense, sono stati numerosi.

Da segnalare in questo contesto anche Facebook, il cui servizio Facebook Connect è stato ritrovato su oltre un quinto delle pagine oggetto dello studio (21,9%).