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Tinder punta sui video con l’acquisizione di una startup

L’app di dating Tinder punta sui video. La società ha annunciato di avere acquisito la startup californiana Wheel, sviluppatrice di un social network per la condivisione di “storie video” apparentemente molto simile alle Stories di Snapchat.

I termini dell’accordo non sono stati resi noti, ma Tinder ha dichiarato che conta di introdurre, grazie ad esso, nuove funzionalità video all’interno della propria piattaforma. Secondo la testata TechCrunch, queste funzionalità potrebbero essere integrate all’interno dei profili degli utenti o nei messaggi privati.

Quel che è certo è che i filmati entreranno presto a far parte dell’offerta dell’app. E non è escluso che in futuro possano anche essere monetizzati.

Recentemente Tinder ha aperto la propria inventory anche alla vendita in Programmatic (leggi qui l’articolo), attraverso una partnership con Facebook Audience Network, e forse in futuro il video potrebbe diventare una nuova possibile fonte redditizia per la sua raccolta pubblicitaria.

A seguito dell’acquisizione, i fondatori di Wheel entreranno tutti a far parte del team di Tinder. In particolare, il CTO Chris Shaheen avrà un ruolo senior nella squadra tecnica della società, e il CEO Paul Boukadakis diventerà VP of special initiatives. Quest’ultimo è un nuovo ruolo in Tinder, e prevederà collaborazioni attive sia con il team di prodotto che con quello del marketing.

Tinder rende la propria inventory disponibile anche in Programmatic

Da oggi sarà possibile acquistare su Tinder pubblicità in Programmatic.

In occasione della sua call di bilancio relativa alla quarta trimestrale 2016, l’app di dating online ha dichiarato di aver avviato una partnership con Facebook Audience Network per offrire alle aziende la possibilità di acquistare in maniera in maniera automatizzata i propri spazi pubblicitari. Utilizzando il network di siti esterni di Facebook come terza parte, l’app potrà massimizzare il suo potenziale di monetizzazione, ha detto Peter Foster, general manager of global advertising di Match Media Group, società cui Tinder fa capo.

In un’intervista a Campaign US, Foster ha precisato l’obiettivo della partnership: «Questo ci consentirà di avere annunci di alta qualità e ben targettizate vendute ed erogate da Facebook, per ogni impression che non vendiamo noi direttamente. Potremo focalizzarci sull’instaurare relazioni con grandi aziende ed agenzie per promuovere programmi di sponsorizzazione più integrati, mentre l’ampio marketplace di Facebook ci aiuterà ad acquisire ricavi utilizzando l’inventory rimanente». Il manager ha puntualizzato che l’app ha triplicato le sue vendite dirette anno su anno, e che il team commerciale non riesce più a star dietro alla domanda.

Per le campagne erogate attraverso Facebook Audience Network, Tinder lavorerà insieme al social anche sulla user experience e sulla tecnologia programmatica.

Le aziende che non vogliono pianificare sulle app di incontri come Tinder potranno deselezionare la categoria “dating app” dal Facebook Audience Network.

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