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Videology, Tim Gentry è il nuovo SPV advertiser & agency

Tim Gentry è stato nominato nuovo SVP advertiser & agency di Videology, riporterà a Jana Eisenstein, managing director Emea della società ad-tech.

Il manager proviene del quotidiano britannico The Guardian, dove fino allo scorso settembre ha rivestito il ruolo di global revenue director. Gentry ha lavorato vent’anni per l’editore, ricoprendo differenti posizioni in ambito commerciale.

È stato tra i principali responsabili dello sviluppo dell’impianto programmatic della testata, della fusione tra le squadre vendita dell’edizione cartacea e digitale, e tra i principali promotori di Pangea, la coalizione tra Guardian, Financial Times, CNN International, Economist e Reuters.

Gentry sarà alla guida di una squadra di 40 persone e avrà l’obiettivo di rafforzare le sinergie con clienti e agenzie, cercandone di nuovi. Comincerà a lavorare da marzo negli uffici londinesi di Videology.

The Guardian arricchisce l’offerta Programmatic: arriva Pulse, per attivare campagne in tempo reale

Guardian News and Media mette a disposizione degli inserzionisti un nuovo strumenti per l’acquisto automatizzato di spazi pubblicitari.

L’editore permetterà alle aziende di raggiungere in scala gli utenti con i più alti tassi di engagement identificando i contenuti popolari sul sito e offrendo la possibilità di inviare loro creatività mirate, tutto questo attraverso Pulse, la sua nuova soluzione programmatica di The Guardian. La soluzione identifica le storie emergenti utilizzando gli strumenti di analytics in tempo reale della testata, dopodiché sovrappone i segmenti di pubblico per permettere agli inserzionisti di raggiungere una audience in linea con il proprio marchio.

Contestualmente, le aziende potranno anche fare targeting sui verticali dell’editore, come le sezioni viaggi, finanza, vita e stile, per massimizzare l’impatto della propria comunicazione. È la prima volta che Guardian News e Media permette di attivare campagne in tempo reale sugli argomenti di tendenza, permettendo loro di raggiungere il pubblico maggiormente coinvolto con una istantaneità simile a quella dei social network.

In un’intervista a The Drum, Fabien Papini, Head of Programmatic Sales del gruppo mediale, ha rivelato che gli inserzionisti possono fare le loro offerte sulle impressioni pubblicitarie sia tramite private marketplace sia attraverso la piattaforma di Rubicon Project, con cui è stato in passato stretto un accordo.

Guardian Pulse è l’ultima di una serie di novità annunciate quest’anno dall’editore britannico; segue, infatti, il lancio di nuove unità pubblicitarie native in giugno e una revisione del business digitale e diretto dichiarata il mese scorso. Un altro tentativo, da parte dell’editore britannico, di potenziare la sua offerta digitale al fine di recuperare le perdite accusate nella raccolta a mezzo stampa.

Guardian, CNN International, Financial Times, Reuters e The Economist insieme per il Programmatic: nasce Pangaea

Alcuni dei più influenti e innovativi editori a livello globale insieme all’insegna del Programmatic.

Si chiama Pangaea Alliance la nuova alleanza, capitanata da The Guardian, che unisce CNN International, The Financial Times, Reuters e The Economist, mettendo a disposizione delle aziende che vogliono pianificare in Programmatic un bacino di audience tra le più prestigiose e influenti a livello mondiale.

La partnership tra gli editori verrà lanciata in fase beta ad aprile ed offrirà agli advertiser la capacità di accedere all’inventory del gruppo di premium publisher attraverso la piattaforma tecnologica di Rubicon Project. Nel corso della fase beta, Pangaea offrirà soluzioni display sia come prodotti standalone che affiancati a iniziative dei publisher già esistenti.

Naturalmente, Pangaea si fa forte del posizionamento particolarmente prestigioso di cui godono i suoi membri: i lettori dei siti coinvolti, infatti, sono top influencer sparsi in tutto il mondo, dal Nord America all’Europa, dal Medio Oriente all’area Asia Pacific. Lavorando insieme per condividere first-party data e formati, questi editori normalmente in competizione riescono ad offrire soluzioni di advertising automatizzato tagliate su misura sulle esigenze dei brand, a complemento della loro attuale offerta commerciale.

Le campagne in Programmatic verranno erogate in maniera fluida su tutte i siti, e gli inserzionisti potranno interfacciarsi con un unico punto di contatto per tutti gli editori dell’alleanza.

La fase beta di Pangaea sarà coordinata da un team centrale, che includerà i capi commerciali e le risorse operative provenienti dai vari editori. Al lancio definitivo dell’operazione, più avanti nel corso dell’anno, l’alleanza avrà un suo proprio sales team.

La nota con cui è stata comunicata ufficialmente la nascita di Pangaea non specifica se l’alleanza è aperta all’intervento di altri editori.

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