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Mark Ash (Teradata Interactive): «Dati, creatività e multicanalità: ecco la ricetta per campagne digital efficaci»

Capire i consumatori per realizzare campagne di digital marketing ancora più efficaci.

E’ questo l’obiettivo di Teradata Interactive, l’agenzia di servizi di digital marketing di Teradata Marketing Applications che migliora le performance delle campagne di marketing grazie a un approccio data-driven. La struttura, in particolare, utilizza strumenti di messaggistica digitale per creare, implementare e monitorare le campagne di digital marketing che consentono di raggiungere diversi target di riferimento e soddisfarne le esigenze.

Il 22 ottobre, a Milano, Teradata Interactive ha organizzato il suo primo evento in Italia, a cui hanno partecipato Mark Ash, appena nominato managing director di Teradata Interactive, Dominic Reschke, senior campaign manager di Teradata, Stefan Eisenbach, director Teradata Interactive DACH/ IT e Anna Squassabia, head of Teradata Interactive Italy, che hanno illustrato le best practice della struttura in termini di digital marketing e lead generation.

L’incontro, dal titolo Digital Cooking Experience, ha visto clienti e prospect sperimentare un viaggio culinario attraverso i nuovi trend digitali, alla scoperta del perfetto mix di ingredienti per le campagne di marketing.

Abbiamo chiesto a Mark Ash qual è secondo lui la giusta ricetta per una campagna di digital marketing efficace. «Innanzitutto i dati e, più in generale, la tecnologia per estrapolarli e comprenderli – ci ha risposto -. Queste sono due cose fondamentali per creare una connessione profonda tra brand e consumatori». Secondo il manager è importante, infatti, che le aziende conoscano bene i loro utenti per riuscire a intercettare i loro interessi e costruire così un dialogo ancora più pertinente con essi, e per erogare il giusto messaggio alla giusta persona.

Ma non solo: «La tecnologia, da sola, non può fare molto. Diventa importante solo quando è connessa a una buona idea di marketing, a un contenuto interessante e appropriato, insomma alla creatività». Come a dire, insomma, che l’ad-tech non è solo calcoli, ma anche persone che dai dati estrapolano l’idea di marketing giusta e soprattutto il modo giusto per esporla agli utenti.

Ultimo ingrediente, ma non per importanza, è l’approccio omnichannel. «Per erogare il giusto messaggio al pubblico non si può prescindere dalla conoscenza del mezzo con cui avviene la fruizione del contenuto e del contesto in cui la suddetta fruizione avviene. Le aziende devono “connettersi” con i propri utenti, e per farlo devono imparare a usare strategie diverse a seconda se le loro campagne verranno erogate tramite un banner display o un video o un’inserzione su mobile».

In definitiva, una campagna di digital marketing deve essere “personalizzata” in base a diversi parametri, e proprio in questo viene in aiuto Teradata Interactive, che attraverso una serie di soluzioni propone ai propri clienti modelli di comunicazione digitale che permettano di arricchire i database per costruire efficaci azioni di digital marketing data-driven, affiancando a questi strumenti tecnologici una consulenza strategica a 360 gradi, con l’obiettivo di costruire strategie di digital marketing coerenti, complete e misurabili.

L’offerta della struttura comprende attualmente numerosi servizi tra cui digital media planning e buying, social media management, email marketing progetti speciali e lead generation, mobile marketing, mobile app, retargeting, dynamic display e display rtb. Tutto, ovviamente, in ottica data-driven. Una gamma di soluzioni in costante arricchimento: «La nostra piattaforma evolve costantemente – ha concluso Ash – per incontrare e adattarsi alle esigenze del mercato».

Intanto, nei giorni precedenti all’evento di Teradata Interactive, la casa madre Teradata Marketing Applications ha annunciato l’acquisizione della DMP FLXone (qui l’articolo dedicato). L’operazione si inserisce in un quadro di innovazione per Teradata e contribuirà a facilitare la gestione di dati provenienti da fonti differenti per consentire ai marketer di integrare i dati di CRM con quelli di terze parti.

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