Main partner:

Jobs

Amazon porta in Italia il suo strumento di header bidding Transparent Ad Marketplace

Buone notizie per aziende ed editori italiani che utilizzano gli strumenti pubblicitari di Amazon.

Il colosso di Seattle ha infatti annunciato che Transparent Ad Marketplace (TAM), la sua soluzione server-to-server di header bidding basata sul cloud, lanciata negli Stati Uniti nel 2016 e parte di Amazon Publisher Services (APS), è ora disponibile anche in Europa. Editori e sviluppatori di app in Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna avranno ora a disposizione lo strumento, nato per aiutarli ad aumentare i ricavi pubblicitari, migliorando al contempo l’esperienza utente con un più veloce caricamento delle pagine. TAM infatti consente una maggiore concorrenza per gli spazi pubblicitari degli inserzionisti con un’asta imparziale in cui tutti gli inserzionisti competono allo stesso livello, l’offerta più alta vince sempre, e gli inserzionisti hanno visibilità su ogni offerta.

Come funziona il Transparent Ad Marketplace di Amazon

“TAM  – spiega Amazon in una nota – esegue tutte le attività di header bidding da una singola call dalla pagina – l’asta avviene su cloud. Gli inserzionisti integrano TAM una tantum, dopo di che possono rapidamente attivare ulteriori SSP senza modificare codice o toccare l’ad server. Questo elimina il carico di lavoro e allo stesso tempo crea maggiori opportunità per le SSPs di competere per gli spazi pubblicitari”.

I benefici apportati dalla soluzione agli inserzionisti sono svariati. Innanzitutto la garanzia di un mercato imparziale: i brand infatti possono attivare più fonti di domanda attraverso TAM, tra cui (ma non solo) Amazon, e tutte queste fonti di domanda competono ugualmente per ogni impression in un’asta di tipo first-price, con la vittoria dell’offerta più alta. Un altro beneficio è quello della trasparenza delle dinamiche d’asta: inserzionisti e SSP possono infatti accedere a dettagliati report sui dati dell’asta, comprendenti informazioni come win rate, timeout rate, ricavi, eCPM e bid rate per ciascuna SSP, utili per controllare che l’offerta più alta stia effettivamente vincendo. Poi, una minore latenza nel caricamento dei contenuti, perché l’integrazione header bidding è consolidata in una sola ad call, rispetto alle 10 o più call per pagina come spesso accade oggi. Ancora, un’integrazione semplice: basta un set up una tantum con Amazon Publisher Services, per poi poter attivare ulteriori SSP in meno di un giorno, senza lavoro per gli sviluppatori; gli inserzionisti potranno anche disattivare le SSP istantaneamente dal Portale APS. Infine, un accesso illimitato a fonti di domanda e la trasparenza dei costi: Amazon Publisher Services non fa pagare agli inserzionisti nessuna percentuale o canone mensile, mentre le SSP pagano un nominale CPM di 0,01 dollari per annuncio servito.

«Quando abbiamo iniziato con l’header bidding, diversi anni fa, abbiamo capito rapidamente come il fatto di spostare l’ad call su cloud offrisse chiari vantaggi per inserzionisti e utenti, oltre a dare agli inserzionisti piena visibilità su chi sta facendo un’offerta sui loro spazi pubblicitari, chi sta vincendo, e perché – commenta Matt Battles, Vice Presidente, Advertising Technology di Amazon -. Abbiamo sviluppato Amazon Publisher Services e il nostro Trasparent Ad Marketplace su principi fondamentali di trasparenza, semplicità e una migliore esperienza utente, e questo continua ad essere il nostro obiettivo per l’espansione in Europa».

E la semplicità e velocità di utilizzo è tra i vantaggi più apprezzati dagli editori, come spiega Salvatore Aranzulla, fondatore di Aranzulla.it: «L’implementazione di Trasparent Ad Marketplace è stata molto semplice, ma la cosa che preferisco è la rapidità con cui riusciamo ad integrare nuovi partner SSP: poche ore e zero sforzo».

SpotX si potenzia nell’header bidding video con l’integrazione di Amazon TAM

Cresce il numero di piattaforme di vendita ed exchange integrate con Transparent Ad Marketplace, la soluzione header bidding server-side di Amazon. A PubMatic, Rubicon Project e Facebook Audience Network si aggiunge infatti adesso anche SpotX.

Grazie all’accordo, dedicato alla pubblicità video, gli editori che utilizzano la soluzione header bidding TAM potranno avere accesso alla suite di strumenti self-service di programmatic direct di SpotX, tra cui il team Demand Facilitation, i Curated Marketplace, e i vari tool di insight, verifiche e trasparenza della piattaforma. E quelli, d’altro canto, che già utilizzano SpotX potranno migliorare ricavi e user experience con una singola chiamata al marketplace cloud-based di TAM, dove tutte le fonti di domanda competono allo stesso livello.

«L’integrazione consentirà agli editori di massimizzare i ricavi e il controllo unendo le fonti di domanda di Amazon alle integrazioni di SpotX con oltre 65 DSP», ha commentato Sean Buckley, CRO at SpotX, aggiungendo che grazie ad essa sarà possibile anche avviare transazioni in private marketplace basate su deal ID. Dallo scorso aprile, la piattaforma di vendita di SpotX è aperta a soluzioni di terze parti: gli editori ora possono infatti avere accesso a sorgenti di domanda provenienti da diversi fornitori di header bidding, così come dalle varie DSP integrate nella piattaforma SpotX.

«Con l’ampia esperienza di SpotX nella gestione dei contenuti video, e la semplicità e trasparenza di TAM, queste integrazione farà sì che i broadcaster possano sbloccare i più alti CPM programmatici, erogando allo stesso tempo un’ottima esperienza video», ha aggiunto Ken Leeder, General Manager di Amazon Publisher Services.

Le più lette