Main partner:

Jobs

Quantum Native Solutions rilascia una nuova SSP e l’header bidding proprietario

Quantum Native Solutions cresce nel 2017 registrando in Italia un incremento del fatturato pari a +85% rispetto all’anno precedente.

“La crescita esponenziale sottolinea quanto la pubblicità nativa in programmatic sia effettivamente una soluzione win-win per editori e inserzionisti in totale rispetto dell’esperienza dell’utente. Creare, ottimizzare e portare a dei risultati è l’obiettivo del nostro team ed è per questo motivo che il network italiano di Quantum ha registrato nel 2017 oltre 3.5 milioni di utenti unici al giorno. Gli ottimi risultati raggiunti fino ad oggi ci confermano quanto il mercato avesse bisogno di un ritorno alla qualità in ambito pubblicitario sia in termini di target sia in termini di formati e grazie alla nostra piattaforma, tutto ciò avviene automaticamente. Siamo certi che l’introduzione delle nostre nuove tecnologie proprietarie agevolerà sempre di più i nostri clienti e gli editori presenti nel nostro network”, commenta Carlo Poss, Ceo di Quantum Native Solutions.

Quantum Native Solutions rilascia una nuova SSP e l’header bidder proprietario

La piattaforma, che raccoglie più di 300 editori premium e oltre 500 milioni di impressioni mensili, ha sviluppato una nuova supply-side platform proprietaria in grado di soddisfare l’aumento della domanda da parte degli inserzionisti, migliorare i ricavi di entrambi i player e garantire agli editori un rendimento più alto dall’assegnazione delle impression. L’SSP è integrata con tutte le principali demand-side platform in grado di ottimizzare il raggiungimento del proprio target di rifermento in asta in tempo reale.

Un’altra grande novità di Quantum per il 2018 riguarda lo sviluppo di un header bidder proprietario. L’header bidder è una nuova tecnologia sviluppata ad uso dell’editore in grado di attivare più aste contemporaneamente, verificare in tempo reale le offerte da parte dei partecipanti e infine assegnare l’impression al miglior offerente.

Native in-feed: arrivano due nuovi formati

Quantum annuncia anche l’introduzione due nuovi formati native in-feed: il Cinémagraph, che apre il mondo native alla GIF la quale è accompagnata da un testo evocativo. Il secondo è il Native Carousel che si visualizza nel contesto editoriale come slide show con all’interno immagini relative al prodotto, raccolte in una galleria. Aspetto importante e non invasivo è il fatto che è proprio l’utente a decidere se visualizzare a scorrimento tutte le immagini presenti.

“Le novità tecnologiche che abbiamo introdotto quest’anno sono per noi un profondo valore aggiunto e siamo certi che i nostri clienti potranno realizzare progetti altamente performanti. Gli editori conservano qualità editoriale in favore di spazi pubblicitari non invasivi per i lettori, mentre i brand hanno la reale opportunità di scegliere i formati più adatti per il loro target integrando l’adv con i contenuti del sito. Grazie alle nuove componenti, header bidder e SSP proprietari, e all’integrazione con tutte le principali DSP, cerchiamo di migliorare i business dei nostri editori. Inoltre, grazie all’header bidder di Quantum, la compravendita degli spazi diviene equa fra tutti i player e aumenta il livello di trasparenza nel mercato”, conclude Alessandro Ceratti, Head of Quantum Native Solutions Italia.

zeotap fornirà i dati deterministici a MediaMath. Polizzy Carbonelli: «Presto integreremo una nuova SSP»

Zeotap ha annunciato di aver effettuato l’integrazione con la demand-side platform MediaMath. Aziende e agenzie clienti della DSP potranno pianificare le loro campagne e acquistare spazi pubblicitari utilizzando i dati deterministici del fornitore.

«Abbiamo allargato ulteriormente la capacità di distribuire il nostro prodotto, ovvero il dato. Questa integrazione si aggiunge a quella effettuata con The Trade Desk (leggi l’articolo dedicato), che, insieme alla stessa MediaMath, è la DSP di riferimento di Procter & Gamble, uno dei più grandi inserzionisti al mondo; in questo modo, riusciamo ad essere vicini alle maggiori aziende investitrici che utilizzano i dati secondo modalità avanzate. Grazie agli accordi con i principali attori dell’ad-tech, siamo nelle condizioni di distribuire i nostri dati efficacemente e in tutta sicurezza», ha dichiarato Riccardo Polizzy Carbonelli, Country Head per l’Italia di zeotap.

Le integrazioni eseguite da zeotap riguardano anche il fronte vendita del programmatic, come dimostra la collaborazione stretta a fine settembre con smartclip (leggi l’articolo dedicato), grazie alla quale ora è possibile acquistare l’inventory premium video della SSP attraverso i dati deterministici della società fondata e guidata da Daniel Heer.

«La nostra piattaforma è tecnologicamente agnostica e capace di integrarsi anche alle supply-side platform. Proprio in tal proposito, posso anticipare che prima della fine dell’anno annunceremo un accordo con un’altra SSP», ha concluso Polizzy Carbonelli.

zeotap, accordo con smartclip per i dati. Polizzy Carbonelli: «Business in crescita, raggiungeremo gli obiettivi di fatturato»

zeotap ha siglato una partnership con smartclip, la piattaforma proprietaria della SSP video multipiattaforma SmartX Platform. Grazie all’accordo, da oggi sarà possibile comprare l’inventory premium video di smartclip, caratterizzata da alti tassi di viewability, secondo gli elevati standard di targeting offerti dai dati deterministici di zeotap.

L’Italia è il primo mercato in cui la collaborazione è attiva ma, nei prossimi mesi, lo sarà anche negli altri Paesi in cui operano le due società. «L’Italia, insieme alla Spagna, è il nostro principale mercato, e anche un Paese in cui smartclip gode di un ottimo posizionamento, per queste ragioni abbiamo avviato l’accordo proprio qui. Il business di zeotap sta crescendo in continuazione, posso già affermare che gli obiettivi di fatturato per la fine dell’anno saranno raggiunti. I riscontri che riceviamo dal mercato sono molto positivi: adesso lavoriamo con tutti gli operatori lato domanda, centri media e trading desk, e con diversi editori nazionali, sia in programmatic che in reservation. Possiamo contare su un largo numero di interlocutori», ha dichiarato Riccardo Polizzy Carbonelli, Country Head Italy for zeotap.

«Siamo particolarmente entusiasti di annunciare questa collaborazione con zeotap, perché ha saputo utilizzare al meglio dati e tecnologia per dare una risposta concreta alle nuove esigenze del mercato: trovare nuove soluzioni per migliorare le performance delle campagne video. I dati deterministici integrati nel nostro inventory di video premium ci permetteranno di garantire agli investitori un targeting ancora più preciso e performante», ha commentato Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italia.

«La Reach on Target e la Viewability sono le due KPI più importanti utilizzate dai grandi brand per misurare l’efficacia delle loro campagne video. Zeotap e smartclip contribuiscono entrambe a soddisfare queste due condizioni lavorando insieme per raggiungere il massimo risultato. Trattandosi di format premium, nella maggior parte dei casi sono associati volumi di investimento importanti e assicurare alle aziende la reach on target massima significa evitare costosi sprechi massimizzando l’efficacia dell’investimento effettuato: questa è la promessa dell’era del big data e noi siamo felicissimi di poterla condividere oggi insieme a smartclip», ha aggiunto Riccardo Polizzy Carbonelli, Country Head Italy for zeotap.

zeotap, che è in procinto di aprire nuove sedi in Regno Unito e Germania, ha recentemente ottenuto una certificazione da Aimc (Association for the Investigation of Media and Communications) in Spagna che conferma una precisione dei propri dati fino al 94%.

Adform, accordo con Ströer per il Programmatic Out-of-Home

Adform ha stretto con Ströer un accordo che rende disponibile l’inventory video della digital multi-channel media company tedesca attraverso la piattaforma programmatica.

L’infrastruttura di Public Video di Ströer è ora collegata alla demand-side platform di Adform. Nei prossimi mesi, comunica la nota, saranno disponibili altre opportunità di pianificazione automatizzata di addressable Digital Out Of Home. Per facilitare l’integrazione tecnologica, la società ha sviluppato un nuovo sistema multimediale per Public Video e un’interfaccia per la SSP di Adform.

La partnership con Adform dimostra che i sistemi di pianificazione di Public Video e dell’online si stanno sempre più allineando, consentendo nuovi processi integrati che porteranno a una maggiore efficienza per tutti gli attori coinvolti – sottolinea Robert Bosch, CMO di Ströer -. Per i nostri clienti coincide con una prenotazione di spazi video ancora più flessibile, più semplice, più veloce e così ottimizzata che gli spot possono essere ancora più targetizzati ottenendo una più ampia reach. L’accordo segna l’inizio di una collaborazione che ci vedrà, nei prossimi mesi, in prima linea con Adform per sviluppare ulteriormente la nostra offerta”.

Integrando la loro SSP Public Video nella nostra piattaforma full-stack, i clienti Adform possono prenotare in programmatic l’inventory digital out-of-home di Ströer in maniera esclusiva. Il lancio congiunto di un’offerta di Programmatic Out-of-Home è unica sul mercato, e siamo molto orgogliosi di essere stati scelti come partner strategico per lanciare una soluzione congiunta in uno dei mercati più importanti del mondo”, afferma Julien Gardes, General Manager Southern Europe di Adform.

Per pianificare campagne DOOH con una logica di piattaforma, gradualmente Ströer fornirà nuovi prodotti per:

  • Acquisti basati su programmi televisivi PV
  • Estensione contestuale dei canali (online)
  • Estensione di formati adv online tramite PV
  • Retargeting Cross Channel (PV + Mobile)

Inoltre, i due player prevedono di fornire “pacchetti” predefiniti e creati da Ströer su dati definiti. Pacchetti che potranno essere organizzati automaticamente dal cliente, consentendo a Ströer di mettere a disposizione del mercato offerte a breve termine. Una soluzione che potrà essere utilizzata anche da quelle agenzie che non dispongono di una piattaforma demand-side.

Il cliente o l’agenzia si registra online su una piattaforma self-service e può organizzare, richiedere e prenotare l’inventory di public video, si tratta di funzionalità che verranno messe a disposizione del mercato nel corso del quarto trimestre di quest’anno. Ströer fornirà sia la pianificazione classica sia il location-based targeting, e permetterà anche la pianificazione audience based. Il reparto sales di Ströer continuerà a fornire il suo supporto a clienti diretti e ad agenzie.

Smart AdServer diventa Smart e assume quattro nuovi manager internazionali

È difficile trovare un’occasione migliore del dmexco (leggi il nostro reportage dedicato) per comunicare all’industria digitale il rebranding della propria società. Per questo Smart AdServer ha presentato la sua nuova denominazione, Smart, proprio attraverso il suo padiglione, allestito nella fiera di Colonia.

Il cambio riflette in maniera diretta l’evoluzione tecnologica della società: «Negli ultimi anni, la nostra supply-side platform è stata interessata da una crescita notevole, proseguita fino a renderci una piattaforma full-stack. Le nostre attività non si limitavano al nostro ad server, che comunque continua ad essere un prodotto strategico, ma avevano ampliato lo scopo grazie alla SSP. Per questo si è reso necessario il cambio di nome», ha dichiarato Andrea Ceccoli, Country Manager per l’Italia di Smart.

 

Nuove nomine internazionali in Smart

Nel frattempo, con l’obiettivo di incentivare la crescita internazionale e sostenere il supporto ai clienti, Smart ha effettuato quattro nuove assunzioni per ruoli dirigenziali a livello globale. Si tratta di Michael Nevins, Sylvain Piquet, Joseph Carlos e Gorza Zarauz, rispettivamente nuovi Chief Marketing Officer, Chief Revenue Officer, Director of Global Operations e Chief Quality Officer.

Nevins viene da Taboola, in cui ha lavorato come Vp of global product marketing; precedentemente ha occupato ruoli dirigenziali in Undertone e Spongecell. Piquet ha lavorato per sette anni in Criteo, dove ha guidato una squadra di analisti e account manager in Europa, fino a raggiungere il rango di Vp of email. Carlos è stato recentemente direttore del servizio clienti globale in Parrot mentre prima ancora ha passato quattro anni in Microsoft lavorando come manager.

“Smart ha piani aggressivi per l’espansione globale e assumere esperti manager internazionali è parte importante di quei piani”, ha dichiarato il Ceo di Smart, Cyrille Geffray, “Michael, Sylvain e Joseph stanno lavorando a stretto contatto con me per accelerare la nostra crescita e il supporto clienti nei mercati chiave”.

Zarauz, che in passato ha lavorato in 24/7 Real Media, Xaxis e AppNexus, è responsabile di tutta la qualità delle operazioni. La sua squadra è garantisce la più alta qualità per il marketplace per compratori e venditori.

“Una delle nostre priorità è assicurare alti livelli di qualità e trasparenza sia su lato acquisto che su lato vendita”, ha continuato Geffray, “Questo è il momento giusto per istituire il ruolo di Chief Quality Officer. Gorka è un esperto in questo tema e ha una qualificazione unica per dare seguito al nostro impegno”.

Rubicon Project compra nToggle per 40 milioni di dollari e si rafforza nell’header bidding

Rubicon Project ha comunicato di aver acquisito nToggle, una società specializzata nell’ottimizzazione degli acquisti di spazi pubblicitari in programmatico. Il valore dell’operazione, completata venerdì 14 luglio, è di 38,5 milioni di dollari.

Le 23 persone che compongono la squadra di nToggle, che cesserà le proprie attività, confluiranno nell’organico di Rubicon Project. Basato su algoritmi di machine learning, il software proprietario della società utilizza tecniche avanzate di analisi ed elaborazione dati che ottimizzano il traffico e filtrano le bid request duplicate e irrilevanti che una DSP deve processare in header bidding.

«Questa acquisizione è molto importane per noi e rappresenta un ulteriore progresso vero la trasparenza, che è da tempo diventata uno degli obiettivi primari di Rubicon Project. L’integrazione della tecnologia di nToggle ci consente di differenziarci rispetto ai nostri concorrenti e conferirà un grande vantaggio competitivo. Da ora le demand-side platform che dialogano con la nostra piattaforma potranno operare con maggiore facilità», ha commentato Sara Buluggiu, Managing Director Italia, Spagna e MENA di Rubicon Project.

Secondo una nota, la tecnologia di nToggle aumenterà i tassi di riempimento dell’inventory (fill rate), generando ricavi incrementali nel 2018, e sortirà un effetto positivo sull’EBITDA di Rubicon Project.

L’integrazione tra le tecnologie permette ai compratori di spazi pubblicitari di fare le loro offerte con maggiore serenità, vincere più aste e spendere di più su editori e app nostri clienti”, ha dichiarato Michael Barrett, Presidente e Ceo di Rubicon Project, “L’operazione sottolinea il nostro impegno a rafforzare l’exchange con strumenti e servizi che facilitano le transazioni digitali. I bisogni dei nostri compratori sono cambiati con l’introduzione dell’header bidding, e la tecnologia di nToggle ci permette di soddisfarli”.

La scorsa settimana, Rubicon Project ha siglato un accordo con Kiip, una piattaforma di monetizzazione e marketing mobile, per automatizzare la vendita della sua inventory in qualsiasi tipo di ambiente, inclusi private markeplace, direct e open market.

SpotX continua a espandersi in Europa e punta sull’Italia: «Ampi margini di crescita»

Già in una fase avanzata negli Stati Uniti, il processo di digitalizzazione della tv si sta affermando anche in Europa, soprattutto in Regno Unito e nella regione settentrionale del Vecchio Continente. Grazie alla capacità dei nuovi apparecchi televisivi di connettersi alla rete, le emittenti sono in grado di fornire contenuti attraverso modalità e tempistiche totalmente personalizzate, con grandi benefici per gli spettatori.

Ma la televisione avanzata, macro-categoria in cui rientrano Programmatic tv, addressable tv e televisione connessa, porta dei vantaggi anche per le aziende inserzioniste, che sfruttando le piattaforme di tecnologia per la pubblicità possono erogare i loro spot a segmenti di utenti altamente profilati in maniera efficace ed efficiente, minimizzando la dispersione dei messaggi.

SpotX, società americana proprietaria di una supply-side platform, intende sfruttare questa tendenza in atto nel comparto per espandersi in Europa, soprattutto nei mercati giovani, dove prevale ancora il modello della televisione lineare, caratterizzati da promettenti margini di crescita. Ne abbiamo discusso, approfondendo anche altri temi cruciali per l’industria, con Leon Siotis, Managing Director UK & Southern Europe e Joanna Burton, VP European Strategy di SpotX.

Quali sono le prospettive di SpotX in Europa e in Italia in particolare?

«In questi ultimi anni, la televisione connessa ha registrato una forte espansione e ci aspettiamo che diventi una tendenza in Europa. Nel Regno Unito è già diffusa ma Paesi come Italia e Spagna si trovano ancora indietro. I mercati si evolvono in modo diverso, bisogna sapersi adattare, ma nel lungo termini ci sarà una crescita e questo darà agli inserzionisti l’opportunità di acquistare annunci mirati.

In generale, man mano che la televisione sarà più connessa ci sarà più business per SpotX. Il mercato europeo si è rivelato molto importante per noi: negli ultimi tre anni, da quando abbiamo aperto il nostro primo ufficio qui, abbiamo raggiunto un organico di oltre 50 unità, di cui ben 30 sviluppatori, un dato inusuale ma indicativo per una società americana che opera in questo settore. Per noi l’Europa è strategica.

In Italia lavoriamo con grande entusiasmo, continuando a espanderci e a lavorare con i nostri partner. Anche se partito da una base più bassa, il mercato sta crescendo molto velocemente. Sicuramente ci aspettiamo un’impennata nell’adozione della televisione connessa».

Trasparenza, viewability e verifiche sono temi prioritari nell’industria della pubblicità digitale. Quali misure avete adottato per soddisfare le esigenze dei vostri clienti?

«Abbiamo recentemente stipulato un accordo con Meetrics per la misurazione della qualità dell’inventario video, che si aggiunge alle collaborazioni già in vigore con Moat, DoubleVerify e altre società analoghe.

Investiamo in brand safety e viewability da molti anni, sono molti i partner già integrati nella piattaforma. In particolare, la viewability sta diventando una vera e propria metrica e gli inserzionisti richiedono sempre un tasso minimo prima di acquistare gli spazi. Diventa dunque vitale per gli editori avere pieno controllo su questo parametro, adoperando strumenti per misurare e vendere in modo efficace ed efficiente.

Un ulteriore impegno in quest’ambito è rappresentato da Audience Lock, uno strumento che protegge i dati degli editori nelle transazioni pubblicitarie e permette, al contempo, agli inserzionisti di pianificare la loro campagna, senza problema di privacy o fuga di informazioni».

SpotX lavora principalmente con gli editori televisivi. Qual è l’incidenza di una tecnica di vendita come l’header bidding in un ambiente video?

«Alcuni pensano che non sia il meccanismo più adatto, altri sostengono, invece, che sia destinato a risolvere tutti i problemi degli editori. Nel dibattito, noi occupiamo una posizione mediana: crediamo che l’header bidding giocherà comunque un ruolo nell’ecosistema programmatico. Crediamo che gli editori debbano avere la possibilità di far competere tutti i loro partner pubblicitari in un’unica piattaforma. Ma non è una soluzione adatta a tutti: l’header bidding si dimostra molto efficace in ambienti desktop, ma non è adeguato per tutti gli editori video, soprattutto per quanto riguarda la televisione connessa».

4W MarketPlace lancia una soluzione di Programmatic native

4w MarketPlace lancia 4w Native Matic, tecnologia per la gestione di formati Annunci Native in modalità programmatica, realizzata in collaborazione con Zodiak Advertising, la soluzione AdTech cross-SSP, che ha abilitato la connessione della piattaforma 4w con la tecnologia AppNexus.

Con l’attivazione della modalità programmatica, l’ad-network andrà ad ampliare l’offerta per i clienti che si stanno rivolgendo al native con richieste automatizzate. 4w Native Matic metterà loro a disposizione una consistente porzione dell’inventory (2 Miliardi di impression) tramite specifici deal, offrendo la possibilità di qualificare anticipatamente le impression (geo, device, beacon) destinate al bacino programmatico.

Nel piano degli sviluppi tecnologici di 4w MarketPlace del 2017, questo rilascio rappresenta una fase intermedia del processo che porterà alla riunione di tutte le componenti tecnologiche dell’azienda in un solo framework per la gestione dei diversi prodotti (Native, Video e Display). La MetaSSP di Zodiak Advertising, una soluzione plug and play per attivare scambi in Open Market e PMP, in tempo reale e da un’unica interfaccia, da questo momento consente la remunerazione dell’inventory anche attraverso i formati contestuali.

«Con la nostra proposta vogliamo sicuramente partecipare all’evoluzione del prodotto sul mercato ponendo le condizioni migliori per ottenere risultati soddisfacenti, soprattutto mantenendo alto il valore del Native Advertising per le sue preziose specificità», ha detto Roberto Bassani, Chief Technology and Product Officer di 4w MarketPlace, «Grazie al contributo di Zodiak siamo certi di aver trovato la formula giusta».

«Grazie al progetto 4w Native Matic, Zodiak Advertising entra ufficialmente nel segmento Native advertising ampliando ulteriormente la propria offerta di servizi per i publisher», ha aggiunto Ellis Bosisio, Chief Technology & Operation Offiicer di Zodiak, «il Native rappresenta uno dei comparti a maggior crescita nel mondo dell’advertising online ed è per tale motivo che abbiamo ritenuto fondamentale supportare key client come 4w in questo ambito».

Bosisio_4w marketplace
Ellis Bosisio, Coo & Cto di Zodiak Advertising

Il network pubblicitario guidato dal Ceo Roberto Barberis ha rilasciato il mese scorso un Player video su cui andrà a declinare tutti i propri formati pubblicitari.

Con FreeWheel focus sul video al Programmatic Day

Oltre che per ottimizzare le transazioni pubblicitarie, le tecnologie di automatizzazione sono impiegate, da una parte, dalle aziende inserzioniste al fine di raggiungere in maniera efficace il proprio pubblico di riferimento e, dall’altra, dagli editori digitali con l’obiettivo di valorizzare il proprio inventario. Ma come interagiscono tra di loro le piattaforme ad-tech per l’acquisto e la vendita di spazi?

Lo spiegheranno Davide Fiorentini, Team Leader & Demand Management Italia e Spagna, e Federico Fassina, Senior Manager & Publisher Management Italia di FreeWheel, nel workshop preparato dalla società in occasione della terza edizione del Programmatic Day, che si celebrerà mercoledì 12 aprile al Multisala Orfeo.

Fassina-freewheel-programmatic day
Federico Fassina, Senior Manager & Publisher Management Italia di FreeWheel

Il seminario, dal titolo “Programmatic video: “welcome to real world”, ha il proposito di descrivere ai partecipanti le modalità attraverso cui dialogano Demand-Side e Suply-Side Platform, fornendo ai professionisti anche alcuni consigli pratici su come ottimizzare le attività di Programmatic video.

Siete tutti invitati nella Sala Verde alle 11:50!

Con Hic Mobile il Programmatic è a misura di smartphone

Insieme al Video, al Performance e all’audience targeting, il Programmatic costituisce un altro segmento di attività di Hic Mobile.

La società “mobile native” di marketing e pubblicità ha appena rilasciato tre nuovi strumenti volti a rendere la pubblicità su smartphone più mirata ed efficace: il Retargeting Geo Referenziato, la Display Semantica e i Video Sponsorizzati.

Le soluzioni sono state sviluppate non solo sfruttando le tecnologie proprietarie di Hic Mobile ma anche grazie alle collaborazioni istituite con le principali piattaforme mobile presenti sul mercato. Max Willinger, Co-Fondatore insieme con Enrico Majer della società, ha dichiarato che le operazioni di targeting e di profilazione degli utenti sono attuate attraverso l’impiego di 40 data management platform differenti.

Inoltre, grazie alle integrazioni con due maggiori supply-side platform, Freewheel per l’inventory video e SmartAdServer per gli spazi display, la società è in grado di totalizzare 200 milioni di pagine visualizzate al mese, connettendosi a tutti i principali trading desk dei centri media.

«Per quanto riguarda le modalità di compravendita, i nostri clienti prediligono il Programmatic in reservation. Sul complesso delle transazioni eseguite, i private deal pesano per il 70% mentre l’open market detiene una quota pari al 30%», ha specificato Willinger.

Nel 2016, Hic Mobile ha registrato una crescita anno su anno del 60% e conta di incrementare il fatturato del 50% nel 2017.

Le più lette