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Plasmon parla alle neo-mamme nella nuova campagna pubblicitaria

E’ rivolta a un target di neo-mamme la nuova campagna di Plasmon “Crescere insieme le più misteriose delle creature”, sviluppata dal brand di Kfaft Heinz insieme ai suoi due nuovi partner per la comunicazione, Dude per la creatività e Starcom per il media.

Il progetto lavora sui tratti salienti del marchio tra cui italianità, affidabilità ed innovazione, per costruire un forte legame con i neo genitori, un target sensibile ed appassionato, ma anche attento e qualche volta insicuro, nelle fasi iniziali del percorso di crescita dei propri figli.

La piattaforma strategica studiata da Starcom prevede una focalizzazione sul target primario (mamme con figli 0-3 anni), a cui indirizzare un messaggio fortemente emozionale, attraverso lo sviluppo di una video strategy.

La strategia di lancio del nuovo concept creativo ideato da Dude, è on air in tv e sul digital dagli inizi di luglio e proseguirà fino in autunno per costruire e mantenere alto l’interesse verso il brand e la nuova comunicazione.

PLASMON – MISTERIOSE CREATURE (20″) / Wet from DUDE on Vimeo.

Il planning televisivo coinvolge sia le principali emittenti televisive, sia i canali kids, con l’obiettivo di intercettare le mamme nei momenti di co-viewing con i figli. La campagna digitale, gestita in programmatic, sarà focalizzata sui principali portali dedicati alle mamme, per favorire il legame con Plasmon, il suo mondo valoriale e sottolinearne il ruolo di partner affidabile e credibile. «abbiamo lavorato con il team di marketing dell’azienda per disegnare la strategia più adatta a costruire una relazione solida e di lungo termine con un target estremamente attento e fortemente coinvolto emozionalmente nelle decisioni d’acquisto», spiega Vita Piccinini,  Ceo di Starcom Italia.

Vita Piccinini
Vita Piccinini

Giuliana Mantovano, Marketing Director Kraft Heinz Italia ha invece dichiarato: «La nuova campagna è il risultato di un rinnovamento della strategia di comunicazione di Plasmon: abbiamo messo al centro il consumatore e gli insights delle neo mamme e dei neo papà ed abbiamo scelto con Dude uno stile di comunicazione moderno, giovane e innovativo. Con Starcom abbiamo definito la programmazione della campagna che si articola in 3 episodi, ciascuno dedicato ad una categoria (omogeneizzati, biscotto e latte) e andrà in onda sia in tv che sul digital con formati dedicati. Con questa nuova campagna vogliamo continuare a consolidare il legame unico tra Plasmon e le mamme, come abbiamo fatto per generazioni, continuando a proporci come la scelta migliore per “crescere insieme le più misteriose delle creature»

zeotap, al via un piano di crescita per l’Italia: Michele Rossi Senior Advisor

zeotap, società fornitrice di dati deterministici ad operatori del mercato della pubblicità digitale, ha annunciato la chiusura del suo secondo round di finanziamenti, in cui sono stati raccolti 12 milioni di dollari.

Il capitale proviene sia da nuovi investitori, ossia New Science Ventures (NSV), venture fund di New York con 500 milioni di dollari in gestione, e HERE, leader globale nella fornitura di mappe e servizi basati sulla posizione, sia da quelli esistenti, Capnamic Ventures e Iris Capital. A questi soggetti, si affiancano poi numerosi strategic business angel, che con il loro operato supportano il processo di crescita e sviluppo della società.

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Il logo della società

zeotap punta ad espandersi in Italia

Attraverso le nuove risorse raccolte, zeotap investirà nello sviluppo del proprio team nei settori dell’ingegneria e data science a Bangalore, così come nel data on-boarding, nella monetizzazione dei dati e nel marketing a Berlino, New York, Madrid e Milano.

«La società è concentrata su quattro mercati di riferimento: Stati Uniti, Canada, India e Europa, con Spagna e Italia in particolare. Per quanto riguarda il nostro Paese, stiamo seguendo un preciso piano di sviluppo, con l’acquisizione di nuovi clienti e con l’espansione dell’organico. La nostra presenza si sta rafforzando e a breve apriremo il nostro primo ufficio a Milano» ha dichiarato Riccardo Polizzy Carbonelli, VP Publishers & Advertising Partnerships.

Per il supporto sul versante clienti ed agenzie, la società fa affidamento su Michele Rossi, già Head of Digital in Starcom, scelto come Senior Advisor per l’Italia.

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Michele Rossi, Senior Advisor di zeotap

 

Il focus sulla privacy del dato di zeotap

zeotap, che da principio integrava i dati provenienti solo dagli operatori delle telecomunicazioni, ha recentemente ampliato il proprio bacino ad altre fonti, che le hanno consentito di diversificare ed arricchire il proprio diagramma dati.

In questo modo, si legge in una nota, per i compratori di dati la piattaforma diventa ancora più attrattiva grazie ad una maggiore varietà di attributi di forte impatto, che includono parametri socio-demografici, di geolocalizzazione, legati ad interessi e alle intenzioni di acquisto, tutti accessibili attraverso un’unica fonte.

Un aggiornamento reso possibile grazie agli accordi siglati dalla società negli ultimi sei mesi, sia per quanto riguarda i servizi di navigazione che per quanto riguarda la sicurezza in rete, un tema a cui zeotap dedica grande attenzione.

Siamo felici di aver potuto dimostrare di aver fatto le scelte giuste attraverso il nostro approccio privacy-centric e platform-based. Lavoriamo duramente ogni giorno per rendere più semplice e sicuro un mondo basato su processi decisionali data-driven. È un viaggio che riserva molte soddisfazioni”, ha dichiarato Daniel Heer, co-fondatore e Ceo di zeotap.

«Daniel ha dimostrato una grande lungimiranza riconoscendo prima di altri l’importanza dei dati nell’industria digitale, in un periodo in cui non erano ancora largamente sfruttati. Ma è anche stato abile nel realizzare la crucialità della loro riservatezza. La tutela della privacy e la prevenzione alla fuga di dati, il cosiddetto data leakage, costituiscono due pilastri della struttura», ha spiegato Polizzy Carbonelli, che ha tenuto a sottolineare come gran parte degli sforzi di zeotap sia dedicata alla messa in sicurezza del dato e al contrasto a qualsiasi forma di perdita di informazioni. Lo dimostra anche la certificazione di conformità al nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea, che entrerà in vigore nel maggio 2018.

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Riccardo Polizzy Carbonelli, VP Publishers & Advertising Partnerships di zeotap

zeotap, piattaforma dati dall’anima programmatica

E poi c’è l’elevata componente tecnologica della piattaforma, che guida il business e lo colloca nelle sfere più avanzate del marketing digitale: «Il Programmatic è il canale privilegiato attraverso cui rendiamo possibile la monetizzazione ed è l’anima della piattaforma. La soluzione è in grado di iniettare i dati nell’inventario di un editore dando ad esso la possibilità di venderla arricchita, anche al di fuori dell’ecosistema programmatico. Gli spazi pubblicitari che mettiamo a disposizione sono totalmente automatizzati, con dati verificati e possibilità di targetizzazione con tassi di accuratezza pari al 95%. Ma i nostri servizi e le nostre competenze sono rivolte ad entrambi i versanti del mercato, ci proponiamo come partner sia di editori che di agenzie e marchi», ha concluso Polizzy Carbonelli.

 

E.ON “accende” la pubblicità in Programmatic su display e audio

E.ON lancia in Italia la prima campagna pubblicitaria realizzata dopo l’uscita del Gruppo dalle attività convenzionali dell’energia e la focalizzazione sulla generazione da fonti rinnovabili, sulle reti energetiche e sulle soluzioni per i clienti. L’azienda si presenta con il nuovo posizionamento che mette al centro il rapporto con i clienti attraverso la fornitura di soluzioni innovative di efficienza energetica. Firma la campagna M&C Saatchi, che, come spiega alla presentazione dell’adv Carlo Noseda, Managing partner dell’agenzia, «Lavora con la realtà a livello internazionale ed è stata scelta anche per la comunicazione nel nostro Paese».

La pianificazione è di Starcom, centro media che segue da anni E.ON, e prevede una forte integrazione tra tutti i mezzi, tv, digital e social, radio, stampa e affissioni. L’investimento è di oltre i 4 milioni di euro.

La pianificazione online è stata ottimizzata anche attraverso l’erogazione in programmatic advertising di diversi formati, a cui va quasi il 50% del budget investito nel digital. Parte di questa pianificazione è stata studiata per andare in sincronia con gli spot televisivi, massimizzando la reach sul target che fruisce entrambi i mezzi in simultanea.

Anche lo spot radio, in onda sulle emittenti nazionali sarà integrato con i digital media tramite Spotify in programmatic. Nell’ambito della carta stampata, i soggetti sono pianificati su quotidiani e periodici nazionali e locali. La campagna ha un respiro nazionale ma attraverso l’affissione e la stampa quotidiana si riescono a presidiare anche localmente alcune aree strategiche all’interno del territorio nazionale.

Leggi l’articolo completo su Engage.it.

Programmatic in tv: la SSP Clypd raccoglie altri 20 milioni di finanziamento

Programmatic in tv? Se ne parla sempre molto, e anche se al momento non è ben chiaro cosa possa esattamente essere il “programmatic televisivo”, qualcosa sembra muoversi sul serio.

Clypd, una tra le prime SSP a essere stata sviluppata per la tv, ha annunciato di avere raccolto 19,4 milioni di dollari in un “round b” di finanziamenti in cui a fare la parte del leone è stato il broadcaster tedesco RTL Group. Il totale dei finanziamenti raccolti da Clypd è di 30 milioni.

La società ha intenzione di usare questi fondi per potenziare la propria piattaforma di programmatic selling. La scorsa settimana, Clypd aveva annunciato un nuovo accordo con Discovery Communications e l’integrazione dei dati di TiVo Research per rafforzare i propri insight sull’audience.

Non è l’unica novità del settore in questi giorni: Videa, altra nuova SSP per la tv (con alle spalle il gruppo Cox), ha annunciato il proprio lancio ufficiale, che avverrà in questi giorni al NAB di Las Vegas.

In una recente intervista, il presidente di Videa, Shereta Williams, ha detto a Adweek che Cox ha investito una cifra “superiore ai 10 milioni di dollari” nel progetto Videa. La società ha dichiarato di avere un importante gruppo di accordi già in essere: con Gannett, Raycom, Media General, Graham Media (oltre a Cox) sul lato dell’offerta, Carat/Amplifi e Starcom su quello della domanda.

Insomma, i nomi in campo sono importanti, le cifre alle spalle cominciano a essere rilevanti, e ci sono 30 nuovi milioni di dollari in gioco per investire in sviluppo e tecnologia. Magari quella che ancora manca.

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