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IAB Tech Lab lancia la “tabella nutrizionale” per i dati di terza parte

IAB Tech Lab ha annunciato il lancio di un nuovo standard per i dati di terza parte sulle audience, e un programma ad esso legato di verifica e conformità per chi fornisce dati.

Disponibili da oggi, queste due novità sono volte a stabilire dei primi riferimenti minimi di trasparenza per le società che raccolgono dati sugli utenti per il targeting, la personalizzazione o la misurazione della pubblicità digitale, e in ultima istanza ad incoraggiare un utilizzo più “informato” di questi dati.

Come ai produttori di prodotti alimentari è richiesto di fornire una tabella nutrizionale sui cibi confezionati, il nuovo Data Transparency Standard 1.0 di IAB chiede ai data provider di fornire dettagli sulla qualità dei segmenti offerti, come l’età (più o meno recente) o l’origine dei segmenti, e i criteri utilizzati per la loro creazione. Di seguito un esempio di “etichetta”.

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Per quanto riguarda il programma di conformità, esso sarà disponibile per ogni società che offre dati, da soli o insieme a spazi media, ed è anche aperto all’adozione da parte di marketplace di dati in cui le informazioni vengono acquistate e vendute.

Le società che decideranno di far parte del programma verranno sottoposte a una verifica annuale, per confermare che le informazioni fornite attraverso le etichette siano affidabili, che la compagnia abbia i necessari sistemi, processi e personale per sostenere l’etichettatura dei segmenti su larga scala, e che un’etichetta possa essere prodotta per tutti i segmenti disponibili sul mercato. Chi completerà il programma otterrà un sigillo di conformità, che riconoscerà l’aderenza ai principi e alle best practice di trasparenza di IAB Tech Lab.

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Il programma è stato messo a punto insieme a una serie di operatori del mercato, tra cui Epsilon, Hearst Magazines, LiveRamp, Oracle Data Cloud e Pandora. In seguito al completamento di un periodo pilota con queste aziende, il programma di conformità verrà reso disponibile in maniera più ampia sul mercato.

IAB rilascia le nuove guidelines sulla pubblicità mobile in-app

Continua il lavoro di IAB per ridefinire gli standard pubblicitari online. Dopo il documento sui nuovi formati standard, attualmente al vaglio degli operatori, ora arrivano le nuove guidelines sulla pubblicità mobile in-app, il primo aggiornamento dal 2013.

Anche questo aggiornamento riguardante il MRAID (Mobile Rich Media Ad Interface Definition per annunci mobile rich media erogati in-app), rilasciato dallo IAB Technology Laboratory, è stato reso disponibile per un commento pubblico. Il documento MRAID 3.0 fornisce, tra le altre innovazioni, una guida tecnica per migliorare l’esperienza degli utenti sui device mobili rendendo più veloce l’erogazione degli annunci, per migliorare la misurazione della viewability degli ad e per facilitare l’integrazione del VPAID (Video Player Ad Interface Definition) per la misurazione del video all’interno di annunci MRAID.

Sviluppato dai membri del gruppo di lavoro MRAID, questa release segna la prima grande revisione della definizione del Mobile Rich Media in più di quattro anni, e, non solo porta a uno stato avanzato le specifiche relative, ma li rende anche più developer-friendly.

Il nuovo standard MRAID 3.0 inoltre chiede agli operatori sforzi per rendere il mobile un mezzo performance agli occhi di chi investe, proponendo loro indicazioni sull’attivazione del sistemi di localizzazione dei device raggiunti dall’annuncio e se su questo, al momento dell’erogazione, era attivo l’audio.

L’obiettivo è eliminare il più possibile le informazioni ambigue che ancora accompagnano l’adv su mobile.

Il periodo di consultazione pubblica sarà attivo fino al 30 gennaio 2017 ed entro quel periodo vanno fatti pervenire i commenti relativi, dopo di che il gruppo di lavoro MRAID valuterà i commenti e incorporerà i feedback.

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