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SpotX lancia una soluzione di header bidding per la pubblicità video

SpotX ha rilasciato uno strumento di header bidding progettato specificamente per la pubblicità video.

La nuova suite di soluzioni, che si aggiunge ai servizi avanzati di ad serving, include un wrapper server-side che fornisce agli editori una gamma di funzioni per massimizzare il numero di fonti di domanda in competizione per l’inventory. Ad amministrare il prodotto sarà Tal Almany, veterano del settore, che entra in SpotX come Senior Director, Advanced Integrations dopo quasi cinque anni in OpenX.

“Sono entusiasta di entrare a far parte della società in occasione del lancio di un nuovo prodotto di header bidding. Il wrapper e la suite di integrazione diretta di SpotX forniscono ai media gli strumenti più avanzati che l’editoria video richiede per massimizzare il ritorno sugli investimenti e migliorare l’efficienza”, ha commentato Almany, che riporterà al Cro di SpotX, Sean Buckley, e avrà l’incarico di gestire i prodotti di header bidding e di supervisionarne sia l’ambito ingegneristico e tecnico sia di business.

Al momento, SpotX sta rendendo disponibile la soluzione di header bidding ad oltre dieci clienti, inclusi editori di grandi riviste, gruppi media nazionali e testate online premium.

La società ad-tech ha recentemente aperto una nuova sede in Italia, a Milano, che sarà diretta da Fabio Zoboli.

RTL Group diventa proprietaria al 100% di SpotX

RTL Group acquisisce il capitale restante, per l’esattezza il 36,4%, di SpotX, rendendosi proprietaria al 100% della società ad-tech. La chiusura dell’operazione è prevista per il mese di ottobre.

Già nel 2014, la compagnia media controllata da Bertelsmann aveva rilevato il 65% della piattaforma video, una quota pari a 144 milioni di dollari. Entrambe le società hanno comunicato che l’acquisto delle azioni rimanenti si è basato su un valore di impresa complessivo di 404 milioni.

SpotX ha fatto sapere che il Co-Fondatore e Ceo Mike Shehan e il Co-Fondatore, Coo e Cfo Steve Swoboda continueranno a gestire le attività quotidiane della struttura. Secondo quanto dichiara la società, da quando RTL Group ha effettuato il primo investimento gli utili netti di SpotX sono quasi raddoppiati, sono stati aperti sette uffici in sette paesi e sono state assunte 150 persone.

“Nel 2014, la quota di maggioranza in SpotX è stato il nostro primo grande passo nel settore della tecnologia pubblicitaria, ora ottenere la proprietà completa è un ulteriore importante passo verso la trasformazione di RTL Group in una “powerhouse” specializzata in video. Insieme con i manager esperti di SpotX e smartclip (le attività europee della SSP video sono state acquisite a marzo 2016), stiamo lavorando un ambizioso piano di crescita per il nostro business ad-tech, che include ulteriori acquisizioni, accordi e sinergie più profonde nel gruppo. La nostra visione condivisa è realizzare la principale offerta di monetizzazione video globale per emittenti e proprietari di inventario premium, con il fine di massimizzare il valore del loro pubblico”, hanno commentato Bert Habets e Guillaume de Posch, Co-Ceo di RTL Group.

A seguito di questa operazione, specifica la nota, SpotX comincerà a lavorare più a stretto contatto con la società sorella smartclip.

SpotX continua a espandersi in Europa e punta sull’Italia: «Ampi margini di crescita»

Già in una fase avanzata negli Stati Uniti, il processo di digitalizzazione della tv si sta affermando anche in Europa, soprattutto in Regno Unito e nella regione settentrionale del Vecchio Continente. Grazie alla capacità dei nuovi apparecchi televisivi di connettersi alla rete, le emittenti sono in grado di fornire contenuti attraverso modalità e tempistiche totalmente personalizzate, con grandi benefici per gli spettatori.

Ma la televisione avanzata, macro-categoria in cui rientrano Programmatic tv, addressable tv e televisione connessa, porta dei vantaggi anche per le aziende inserzioniste, che sfruttando le piattaforme di tecnologia per la pubblicità possono erogare i loro spot a segmenti di utenti altamente profilati in maniera efficace ed efficiente, minimizzando la dispersione dei messaggi.

SpotX, società americana proprietaria di una supply-side platform, intende sfruttare questa tendenza in atto nel comparto per espandersi in Europa, soprattutto nei mercati giovani, dove prevale ancora il modello della televisione lineare, caratterizzati da promettenti margini di crescita. Ne abbiamo discusso, approfondendo anche altri temi cruciali per l’industria, con Leon Siotis, Managing Director UK & Southern Europe e Joanna Burton, VP European Strategy di SpotX.

Quali sono le prospettive di SpotX in Europa e in Italia in particolare?

«In questi ultimi anni, la televisione connessa ha registrato una forte espansione e ci aspettiamo che diventi una tendenza in Europa. Nel Regno Unito è già diffusa ma Paesi come Italia e Spagna si trovano ancora indietro. I mercati si evolvono in modo diverso, bisogna sapersi adattare, ma nel lungo termini ci sarà una crescita e questo darà agli inserzionisti l’opportunità di acquistare annunci mirati.

In generale, man mano che la televisione sarà più connessa ci sarà più business per SpotX. Il mercato europeo si è rivelato molto importante per noi: negli ultimi tre anni, da quando abbiamo aperto il nostro primo ufficio qui, abbiamo raggiunto un organico di oltre 50 unità, di cui ben 30 sviluppatori, un dato inusuale ma indicativo per una società americana che opera in questo settore. Per noi l’Europa è strategica.

In Italia lavoriamo con grande entusiasmo, continuando a espanderci e a lavorare con i nostri partner. Anche se partito da una base più bassa, il mercato sta crescendo molto velocemente. Sicuramente ci aspettiamo un’impennata nell’adozione della televisione connessa».

Trasparenza, viewability e verifiche sono temi prioritari nell’industria della pubblicità digitale. Quali misure avete adottato per soddisfare le esigenze dei vostri clienti?

«Abbiamo recentemente stipulato un accordo con Meetrics per la misurazione della qualità dell’inventario video, che si aggiunge alle collaborazioni già in vigore con Moat, DoubleVerify e altre società analoghe.

Investiamo in brand safety e viewability da molti anni, sono molti i partner già integrati nella piattaforma. In particolare, la viewability sta diventando una vera e propria metrica e gli inserzionisti richiedono sempre un tasso minimo prima di acquistare gli spazi. Diventa dunque vitale per gli editori avere pieno controllo su questo parametro, adoperando strumenti per misurare e vendere in modo efficace ed efficiente.

Un ulteriore impegno in quest’ambito è rappresentato da Audience Lock, uno strumento che protegge i dati degli editori nelle transazioni pubblicitarie e permette, al contempo, agli inserzionisti di pianificare la loro campagna, senza problema di privacy o fuga di informazioni».

SpotX lavora principalmente con gli editori televisivi. Qual è l’incidenza di una tecnica di vendita come l’header bidding in un ambiente video?

«Alcuni pensano che non sia il meccanismo più adatto, altri sostengono, invece, che sia destinato a risolvere tutti i problemi degli editori. Nel dibattito, noi occupiamo una posizione mediana: crediamo che l’header bidding giocherà comunque un ruolo nell’ecosistema programmatico. Crediamo che gli editori debbano avere la possibilità di far competere tutti i loro partner pubblicitari in un’unica piattaforma. Ma non è una soluzione adatta a tutti: l’header bidding si dimostra molto efficace in ambienti desktop, ma non è adeguato per tutti gli editori video, soprattutto per quanto riguarda la televisione connessa».

Giro d’Italia, smartclip e Mindshare insieme per la campagna Enel

smartclip, in collaborazione con la sede romana di Mindshare, ha sviluppato il progetto di comunicazione mobile e smart TV che supporta Enel, sponsor ufficiale della Maglia Rosa della centesima edizione del Giro d’Italia.

Al progetto, che fa uso di formati impattanti per dispositivi mobili e televisioni connesse, hanno lavorato i professionisti della piattaforma di addressable tv in collaborazione con il team digitale del centro media, il quale ha contribuito allo sviluppo dell’idea creativa. La campagna mobile, che è stata pianificata fino al 31 maggio, si basa sul formato Ghostover distribuito su base geolocale, per raggiungere l’audience sportiva seguendo ciascuna Tappa del Giro d’Italia 2017. Per la smart TV, invece, è stata realizzata un’attività mirata con display-click-to-microsite, personalizzato per Enel.

“Siamo molto orgogliosi di aver lavorato con Mindshare al progetto per Enel al Giro d’Italia, perché è un’iniziativa che, grazie all’utilizzo di formati e soluzioni impattanti, consente di ingaggiare efficacemente il target con contenuti esclusivi. I messaggi non sono invasivi e permettono risultati interessanti in termini di massimizzazione della visibilità di Enel sui dispositivi, grazie a uno spazio dedicato, personalizzabile e che garantisce engagement”, ha commentato Erica Speranza, Sales Manager di smartclip.

Si prevede che l’edizione 2017 del Giro d’Italia sarà seguita da trenta network televisivi (25 dei quali in diretta), che diffonderanno le immagini della corsa in 194 paesi e raggiungeranno un’audience complessiva globale vicina al miliardo di telespettatori. Questa pianificazione si aggiunge alla campagna 100X100 di Enel, on air e online già da aprile.

FreeWheel, il video integrale dell’intervento al Programmatic Day

Stiamo vivendo un forte cambiamento a livello mondiale nella fruizione dei contenuti televisivi: tutto ruota intorno alla digitalizzazione, con una sempre maggiore vicinanza tra contenuti tradizionali, video on demand, decoder e OTT. Per rispondere a questo cambiamento, la ricetta di FreeWheel è quella di puntare sulla convergenza tra le diverse piattaforme video e l’unificazione delle strategie pubblicitarie attraverso la tecnologia.

Proprio così è nato HyLDA, uno strumento già utilizzato con successo negli Stati Uniti in occasione del Super Bowl per Fox dall’azienda che fa parte del gruppo Comcast. Di seguito potete trovare la versione integrale della presentazione di Luca Morpurgo, Senior Regional Director Southern Europe della società, intervenuto alla terza edizione del Programmatic Day.

smartclip al Programmatic Day: «Crediamo nel lato umano del Programmatic»

“Human Programmatic” è stato il titolo scelto da Luca di Cesare per il suo intervento alla terza edizione del Programmatic Day. Nel suo intervento, infatti, il Managing director italiano di smartclip ha espresso chiaramente la convinzione che componente umana sia fondamentale nell’utilizzo delle tecnologie per l’automatizzazione pubblicitaria.

Secondo Di Cesare, laddove il Programmatic non è stato in grado di mantenere tutte le sue promesse, le persone risultano fondamentali per i corretti utilizzo ed interpretazione delle metriche, come quelle relative alla viewability, alla sicurezza del marchio e al traffico non-umano.

Con FreeWheel focus sul video al Programmatic Day

Oltre che per ottimizzare le transazioni pubblicitarie, le tecnologie di automatizzazione sono impiegate, da una parte, dalle aziende inserzioniste al fine di raggiungere in maniera efficace il proprio pubblico di riferimento e, dall’altra, dagli editori digitali con l’obiettivo di valorizzare il proprio inventario. Ma come interagiscono tra di loro le piattaforme ad-tech per l’acquisto e la vendita di spazi?

Lo spiegheranno Davide Fiorentini, Team Leader & Demand Management Italia e Spagna, e Federico Fassina, Senior Manager & Publisher Management Italia di FreeWheel, nel workshop preparato dalla società in occasione della terza edizione del Programmatic Day, che si celebrerà mercoledì 12 aprile al Multisala Orfeo.

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Federico Fassina, Senior Manager & Publisher Management Italia di FreeWheel

Il seminario, dal titolo “Programmatic video: “welcome to real world”, ha il proposito di descrivere ai partecipanti le modalità attraverso cui dialogano Demand-Side e Suply-Side Platform, fornendo ai professionisti anche alcuni consigli pratici su come ottimizzare le attività di Programmatic video.

Siete tutti invitati nella Sala Verde alle 11:50!

smartclip inaugura la nuova sede a Roma. In crescita la divisione vendite

smartclip ha aperto una nuova sede a Roma con l’obiettivo di presidiare da vicino il mercato del Centro Sud.

La responsabilità della gestione della nuova sede è affidata alla Sales Manager, Erica Speranza, entrata a far parte un anno fa della società ad-tech specializzata in Addressable Tv e proprietaria della SSP video multipiattaforma SmartX.

Ospitata nello spazio di Officine Farneto, edificio con più di 75 anni di storia, vicino al Foro Italico, la sede romana di smartclip pianifica già di allargare il suo team. Infatti, nelle prossime settimane, è previsto l’ingresso di una nuova figura professionale che rafforzerà la divisione vendite.

«Nell’ultimo anno, è stato fatto un lavoro molto intenso con i protagonisti del mercato digitale del Centro Sud», ha commentato Speranza, «Le attività e i contatti stanno aumentando in maniera esponenziale, tanto che abbiamo inaugurato l’ufficio con l’obiettivo di ampliare il gruppo di lavoro. Essere presenti sul territorio è una strategia molto importante per le attività commerciali di smartclip».

«In linea con il nostro piano di espansione e sviluppo, negli ultimi dodici mesi abbiamo consolidato la nostra presenza nel comparto della pubblicità video, allargando il nostro raggio di azione anche ai mercati del Centro e del Sud Italia. Ci siamo resi conto sin da subito che essere presenti sul territorio è un modello vincente per lo sviluppo dell’offerta di smartclip. Grazie a Erica, il nostro fatturato nell’area romana ha visto un incremento di molto superiore alla media di mercato. Ha saputo rappresentare smartclip nel modo migliore possibile, grazie alla sua professionalità e alle innate doti di networking. Infatti, oggi, la nostra concessionaria è in grado di presidiare l’area con l’attenzione, la cura e la conoscenza necessarie a sviluppare relazioni di business soddisfacenti con i nostri clienti e partner», ha concluso Luca Di Cesare, Managing Director per l’Italia di smartclip.

Da un anno smartclip è parte della multinazionale dei media RTL Group, che a marzo del 2016 ne ha acquisito il 93,75% delle azioni (leggi l’articolo).

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