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Discovery Media e smartclip: al via le campagne Addressable tv sulle reti Discovery

L’accordo siglato lo scorso maggio tra Discovery Media e smartclip (leggi qui l’articolo dedicato) per la distribuzione di campagne Addressable tv su cinque canali del broadcaster, comincia a dare i suoi frutti.

Sono infatti on air sui canali free del portfolio Discovery Italia le prime due campagne realizzate con la collaborazione della piattaforma internazionale specializzata in Addressable tv e proprietaria della SSP Video Multipiattaforma “SmartX Platform”.

Procter&Gamble e Lactalis sono i primi brand/clienti che hanno creduto in questa nuova modalità che permette di profilare la comunicazione commerciale sui tratti e sui comportamenti dei telespettatori, migliorando performance, efficacia ed efficienza della campagna.

«Discovery Media ha una missione: portare novità nel mercato televisivo, cambiando e innovando», ha dichiarato Alessandro Renzi, Ad Sales Marketing Development Director Discovery Media. «Il nostro obiettivo è acquisire, nel tempo, competenza e affidabilità anche in questa nuova modalità di avvicinare i brand dei nostri clienti al nostro pubblico, composto da consumatori qualificati e interessanti».

Cosa offre l’Addressable tv ai brand?

L’Addressable tv offre ai brand la possibilità di raggiungere la propria audience in maniera mirata e targettizzata grazie alle proprie caratteristiche distributive che uniscono il potenziale della tv lineare con le possibilità di targeting mirato del mondo digitale. Il telespettatore, infatti, ha la possibilità di interagire con il contenuto adv, attivando una landing page interattiva (un minisito o un video creato ad hoc).

Discovery Media permette ai propri investitori di beneficiare, grazie alla partnership con smartclip, di una distribuzione 1to1, di una gestione dei limiti di frequenza giornaliera, oraria e targettizzazione geografica, e, in un prossimo futuro, della possibilità di interagire con le audience scelte per interesse e contenuti graditi massimizzando l’affinità tra i brand presenti e il pubblico dei canali free del gruppo Discovery Italia.

«La partnership con Discovery Media e il roll-out delle prime campagne dimostra l’interesse crescente verso una delle tecnologie più interessanti dei prossimi anni. Per smarclip l’Addressable tv rappresenta infatti il futuro della pianificazione televisiva, su cui ci siamo focalizzati già da diverso tempo», dichiara Giuseppe Bronzino, Sales Director di smartclip.

smartclip e Discovery Italia insieme per la distribuzione di campagne Addressable TV

smartclip, la piattaforma internazionale specializzata in Addressable TV e proprietaria della SSP Video Multipiattaforma ‘SmartX Platform’, annuncia una partnership con Discovery Italia per la distribuzione di campagne Addressable TV su 5 canali del gruppo: Nove, Real Time, DMAX, Giallo e Motor Trend.

La collaborazione vede le due società unite per offrire ai brand la possibilità di raggiungere la propria audience in maniera mirata e targettizzata grazie alle caratteristiche distributive tipiche dell’Addressable TV, che unisce il potenziale della tv lineare con le possibilità di targeting mirato del mondo digitale facendo leva su tutti i vantaggi offerti dal digital.

L’Addressable TV, infatti, permette di mostrare pubblicità gestita tramite un ad server durante la fruizione di un contenuto tradizionale su un canale del Digitale Terrestre, beneficiando di delivery 1 to 1, gestione dei limiti di frequenza, targettizzazione geografica, per interesse, per contenuti.

Il protocollo a supporto dell’Addressable TV più diffuso è l’HbbTV (Hybrid broadcast broadband TV) – in Italia presente da giugno 2017 e su cui smartclip Italia è attiva da settembre – che permette di portare le tecnologie tipiche del mondo digital sulla programmazione lineare. «La nostra piattaforma di Addressable TV funziona su tutti i televisori con tecnologia HbbTV connessi a internet – spiega a Programmatic Italia Luca Di Cesare, managing director Italia di smartclip -. Secondo i dati presentati da RTL AdConnect al Programmatic Day, si tratta di circa 44 milioni di dispositivi in 34 Paesi, e l’adozione è rapida anche in Italia. «Nel nostro Paese stimiamo che le tv che supportano questo protocollo siano circa 3 milioni di tv», dice Di Cesare.

Con questa nuova partnership, oltre ad ampliare il network di editori che stanno man mano adottando questa tecnologia, smartclip conferma quindi il focus della società sull’Addressable TV in seguito al lancio nel mercato italiano – dopo Germania, Austria e Francia – della piattaforma proprietaria dedicata.

«L’Addressable TV rappresenta un enorme cambiamento nella pianificazione delle campagne televisive. Grazie a questa modalità, che permette di mostrare annunci specifici, diversi da utente a utente e in tempo reale all’interno delle programmazioni televisive lineari, i brand hanno la possibilità di raggiungere la propria target audience in maniera mirata e precisa», dichiara Di Cesare. «Per smartclip l’Addressable TV è un asset importante sul quale puntiamo e su cui abbiamo iniziato a focalizzarci già da qualche anno, abbiamo dovuto attendere un po’ prima che fossero disponibili in Italia le TV con la tecnologia necessaria, ma il riscontro che stiamo ricevendo da parte dei clienti dimostra che stiamo percorrendo la giusta direzione, e la partnership con Discovery rappresenta un’ulteriore conferma».

Alessandro Renzi, Ad Sales Marketing Development Director Discovery Media, sottolinea invece come Discovery sia «sempre attenta all’innovazione, ancor di più quando si tratta di valorizzare gli investimenti dei propri clienti, intercettando specifici target attraverso ogni modalità all’avanguardia».  La partnership con smartclip, continua il manager, «va esattamente in questa direzione e ci consentirà di raggiungere maggiore efficienza nello sviluppo di piani di comunicazione per i brand. Insieme a smartclip ci posizioneremo tra i player più sensibili e attenti in tema di Adressable TV, una realtà che sta diventando sempre più rilevante e che rappresenterà il futuro con cui tutti i broadcaster saranno presto chiamati a misurarsi».

Completa e flessibile, la piattaforma Addressable TV di smartclip è in grado di coprire l’intero processo logistico degli annunci, dall’integrazione alla distribuzione, fornendo ai clienti vantaggi come l’automazione del flusso di lavoro, il controllo e la misurazione dei dati, nonché funzionalità approfondite di reporting e analisi.

smartclip e SpotX a febbraio hanno unito le loro attività commerciali creando, per broadcaster e aziende media di tutto il mondo, la proposta Total Video: un’offerta che fa leva sulla tecnologia per la gestione e la monetizzazione dell’advertising. Le aziende stanno lavorando insieme per lo sviluppo di soluzioni di distribuzione dei messaggi pubblicitari, tra cui l’Addressable TV e nuove tecnologie per gli OTT, e stanno sostenendo clienti e partner a prepararsi per la nuova legislazione europea sui dati, GDPR.

Proprio sul fronte della GDPR, SpotX ha annunciato giusto oggi il lancio di una libreria di risorse online, contenente vari contenuti per la promozione della conoscenza del regolamento europeo e l’informazione sull’implementazione delle corrette strategie per la protezione dei dati personali. Sempre come parte della strategia di adattamento alla GDPR, la SSP ha creato una task force interna a livello globale per aiutare la formazione dei dipendenti sul regolamento e fornire delle guide per i vari tipi di clientela, e sta sviluppando una serie di strumenti e prodotti che consentiranno ai partner di gestire le proprie configurazioni sulla privacy.

smartclip, fatturato a +50% e tante novità. Il punto con Luca Di Cesare e Giuseppe Bronzino

Dal progetto di fusione con SpotX alle prime campagne di Addressable TV in Italia, il 2018 si è aperto all’insegna delle novità per smartclip. Ce le siamo fatte raccontare da Luca Di Cesare e Giuseppe Bronzino, rispettivamente Managing Director e Direttore Commerciale della società.

Lo scorso febbraio è stata annunciata la conclusione delle principali fasi di fusione tra SpotX e smartclip. Poche settimane fa il nome di smartclip è stato citato in occasione del lancio di una delle prime campagne su Addressable TV, un tema tra l’altro di cui hai parlato anche sul palco di Programmatic Days. Molte novità, quindi, stanno riguardando smartclip. Facciamo un punto della situazione?

Luca Di Cesare: «Dopo che gli ultimi due anni hanno rappresentato per smartclip un momento di forte crescita delle revenue, con un incremento del fatturato di circa il 50%, il 2018 è cominciato con una serie di novità che rappresentano un punto di svolta decisivo per la nostra società. Parlo ovviamente del progetto di fusione con SpotX e del lancio delle prime campagne di Addressable TV nel mercato italiano».

Un incremento del 50% del fatturato è un dato significativo e importante. Da cosa è stata sostenuta questa crescita?

Giuseppe Bronzino: «Come diceva Luca, sia il 2016 che il 2017 sono stati anni di forte crescita, con un consolidamento della nostra soluzione video soprattutto in ambito programmatic; la nostra piattaforma proprietaria, SmartX, progettata e sviluppata appositamente per la gestione di campagne video, ci ha permesso di soddisfare le esigenze di trasparenza, efficacia e performance di clienti e trading desk. E il 2018 si è aperto sotto i migliori auspici: la nostra offerta video continua a incontrare il favore del mercato, il nostro team risponde con velocità e competenza a tutte le novità tecnologiche, e i nostri nuovi prodotti sono stati accolti con enorme favore da tutti i clienti».

Passiamo a SpotX. A cosa porterà questa unione? Quali benefici per gli operatori del mercato dell’advertising online?

Giuseppe Bronzino: «Nell’ottica di una strategia “total video”, l’unione tra smartclip e SpotX ha dato vita ad un colosso globale dell’Ad Tech con focus al 100% sul video, con una rara capacità di sviluppare soluzioni all’avanguardia e un’eccezionale abilità commerciale: caratteristiche fondamentali che ci consentono di soddisfare pienamente le esigenze sia della supply che della demand side. Alla fine di marzo si è svolto ad Amburgo il primo Management Meeting integrato fra smartclip e SpotX: abbiamo avuto modo di confrontarci con quello che sarà il futuro della nostra società: una realtà globale di oltre 550 professionisti in grado di sostenere la monetizzazione dell’audience online di oltre 1000 emittenti ed editori digitali».

Luca Di Cesare: «Abbiamo visto negli ultimi mesi un chiaro trend di consolidamento del mercato e, purtroppo, anche molte società ridimensionarsi drasticamente. E’ evidente che la nostra industry sta raggiungendo un livello di maturità dove solo chi può offrire soluzioni tecnologiche innovative e capacità commerciali potrà sopravvivere. Smartclip e SpotX stanno lavorando insieme proprio in questa direzione, costruendo la soluzione video totale del futuro».

Altro elemento portante della vostra proposta per il 2018 è l’Addressable TV: quanto sarà importante per smartclip questa nuova modalità di erogazione dell’advertising digitale?

Luca Di Cesare: «Il lancio della nostra piattaforma di Addressable TV nel mercato italiano – dopo Germania, Austria e Francia – rappresenta per smartclip l’inizio del futuro. Si tratta di un vero e proprio cambiamento epocale nella pianificazione delle campagne televisive che possono finalmente godere di tutti i vantaggi offerti dal digital. L’Addressable TV, infatti, permette di mostrare pubblicità gestita tramite un Ad Server durante la fruizione di un contenuto tradizionale su, ad esempio, un canale del Digitale Terrestre, con tutti i vantaggi del caso: delivery 1 a 1, gestione dei limiti di frequenza, targettizzazione geografica, per interesse, per contenuti fruiti, interattività e molto altro ancora. Come dicevo, siamo all’inizio di una vera e propria rivoluzione che trasformerà nel giro di pochi anni tutto il mercato».

Giuseppe Bronzino: «E’ proprio questo il punto, il mercato pubblicitario televisivo è entrato in una nuova era e smartclip ne è uno dei precursori; l’intuizione di puntare sull’Addressable TV è nata già diversi anni fa e si è dimostrata più che indovinata. In Italia abbiamo dovuto attendere un po’ più che in altri paesi europei perché fossero disponibili televisori con la tecnologia necessaria, ma il riscontro che stiamo avendo da clienti e centri media dimostra che siamo senza dubbio sulla strada giusta».

Visto che in Italia è ancora una novità, ci volete spiegare come funziona?

Luca Di Cesare: «La nostra piattaforma di Addressable TV funziona su tutti i televisori con tecnologia HbbTV connessi a internet; si potrebbe pensare che siano una piccola nicchia, invece i numeri che vediamo sono assolutamente di rilievo. Considerando che i primi TV abilitati sono disponibili nel nostro mercato dalla scorsa estate, devo ammettere che siamo anche noi rimasti stupiti dalla rapida propagazione di device compatibili: sui 12 canali televisivi italiani che hanno adottato la nostra soluzione vediamo ogni settimana diverse centinaia di migliaia di televisori raggiungibili, con tassi di crescita di tutto rispetto».

Che tipo di risposte state ricevendo dai clienti?

Giuseppe Bronzino: «I clienti, come dicevo, sono entusiasti; in poche settimane, brand del calibro di Toyota, Ferrero e BMW hanno già sperimentato la soluzione, e la lista è destinata ad allungarsi di parecchio. In questa fase stiamo proponendo principalmente pianificazioni di sperimentazione: il nostro obiettivo non è il fatturato, ma piuttosto far testare, imparare, mettere a sistema questa nuova tecnologia. Siamo solo all’inizio, e siamo intenzionati a restare i leader del settore. D’altronde l’esperienza fatta da smartclip in Germania ci dice chiaramente che siamo di fronte a un fenomeno destinato a consolidarsi e a svilupparsi molto velocemente».

E quali sono state le reazioni dei broadcaster? Stanno apprezzando la soluzione?

Luca Di Cesare: «Quello che è successo nel digital ci insegna una cosa: se non si innova si muore. Il mercato televisivo è ancora nelle mani dei broadcaster tradizionali, ma per quanto ancora? La fetta pubblicitaria televisiva fa gola a molti e per evitare che venga erosa è necessario dotarsi di soluzioni all’avanguardia che prima di tutto proteggano e mettano al centro delle politiche commerciali messaggi personalizzati basati sui dati dei telespettatori; si tratta di informazioni preziosissime, uniche, che costituiscono un asset fondamentale per gli operatori televisivi i quali devono avere il coraggio e la lungimiranza di capire che il mercato sta cambiando a una velocità incredibile. Coraggio e lungimiranza, ma anche trasparenza e onestà: dal digital si può anche imparare a non commettere errori imperdonabili. Tramite la nostra piattaforma Addressable TV, i nostri partner hanno già accesso a informazioni del tutto nuove e in tempo reale, che offrono opportunità di analisi impensabili fino a poco tempo fa: unite ai dati tradizionali costituiscono il vero carburante per il cambiamento».

[Videointervista] Daniel Bischoff, RTL AdConnect: «L’Addressable Tv è la nuova frontiera della pubblicità televisiva»

Il Programmatic non è solo internet. Ci sono infatti diversi altri media che, col tempo, si sono avvicinati a dati e automazione. E tra questi c’è anche la TV.

Oggi circa un terzo dei televisori europei è collegato a internet, e questa possibilità ha aperto di fatto le porte a un grande nuovo potenziale pubblicitario per il mezzo, come ha spiegato in occasione di Programmatic Day(s) Daniel Bischoff, Marketing Director di RTL AdConnect (la sales house internazionale di RTL Group) insieme a Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italy (anch’essa parte di RTL Group).

«Di fatto oggi si può unire il potenziale della tv lineare con le possibilità di targeting mirato del Programmatic: questo significa che, se due persone stanno guardando lo stesso canale, potranno vedere pubblicità diverse specificamente mirate per loro. Una vera rivoluzione per questo mezzo», ha spiegato Bischoff, e proprio la disponibilità di tv connesse ha aperto la strada all’addressable tv, ossia alla possibilità di inviare messaggi pubblicitari specifici a specifiche famiglie.

Guarda la videointervista a Daniel Bischoff, a margine del suo intervento a Programmatic Day(s) 2018:

Attualmente sono presenti sul mercato diverse tecnologie a supporto dell’addressable tv, ma la più diffusa è sicuramente la HbbTV, che sta per Hybrid broadcast broadband TV. «Uno standard che in Italia è presente solo dal giugno del 2017 – ha dichiarato Di Cesare – e su cui Smartclip si è attivata a settembre. Le nostre prime campagne su Addressable TV sono partite lo scorso mese. Di fatto si tratta di una tecnologia che ci consente di portare le tecnologie finora tipiche del digital, come ad esempio il retargeting, sulla tv lineare».

Bischoff ha concluso il suo speech all’evento con una breve panoramica di quello che possono essere le nuove frontiere di questo mezzo: «Tra i prossimi sviluppi dell’addressable tv c’è innanzitutto la diffusione della Dynamic Ad Insertion, ossia la possibilità di inserire in maniera dinamica delle campagne pubblicitarie specificamente mirate a determinate famiglie. Un’altra prevedibile evoluzione dell’addressable tv sarà la disponibilità delle inventory della televisione lineare in programmatic, un’opzione per ora per lo più riservata alle tv connesse e al video on demand».

SpotX e smarclip si fondono e danno vita a un’unica piattaforma ad tech globale per il video

SpotX e smartclip hanno annunciato oggi la conclusione delle principali fasi relative alla loro fusione per diventare una società globale guidata da un management team congiunto. La prima a dare l’annuncio di questo piano, soprannominato “One Team, One Platform,” è stata la casa-madre, RTL Group, a novembre 2017.

La nuova azienda di ad serving e monetizzazione di pubblicità video opererà negli Stati Uniti e a livello globale sotto il marchio SpotX. In alcuni specifici mercati, tra cui l’Italia, si continuerà a usare il consolidato marchio smartclip, che continuerà ad offrire i propri servizi agli operatori locali. SpotX renderà noti ulteriori dettagli nel corso delle prossime settimane.

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Mike Shehan

L’unione di SpotX e smartclip, entrambe operanti nel nostro paese e guidate rispettivamente da Fabio Zoboli e Luca Di Cesare, contribuirà ad aumentare notevolmente la visibilità della società a livello internazionale, si legge nella nota, generando più del 40% del proprio business al di fuori degli Stati Uniti. Questa fusione inoltre consentirà a SpotX di dedicare notevoli risorse all’ampliamento degli investimenti per l’espansione e per l’innovazione.

I co-fondatori di SpotX, Mike Shehan e Steve Swoboda, manterranno le loro rispettive cariche di CEO e CFO di SpotX, mentre i co-fondatori di smartclip, Jean-Pierre Fumagalli e Roland Schaber, assumeranno il ruolo di General Manager per l’Europa: in particolare, Fumagalli continuerà a occuparsi di Business Development, a Schaber sarà invece affidato il lato operativo delle attività. J. Allen Dove manterrà la carica di CTO della nuova società unificata, mentre Thomas Servatius sarà CTO per European Broadcaster Solutions sotto la diretta supervisione di Mike Shehan.

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Jean-Pierre Fumagalli

“Nel settore del ‘total video’, la dimensione è importante e l’unione tra SpotX e smartclip ci permetterà di avere maggiore peso ed efficienza competitiva nel panorama in continua evoluzione del programmatic video, sfruttando l’enorme potenziale offerto dai nostri innovativi servizi, prodotti e piattaforme tecnologiche. I risultati evidenziano l’impegno dell’intero gruppo per offrire a clienti e partner la chiave del successo e unire le forze di due grandi aziende caratterizzate da un obiettivo comune. Questo è un elemento chiave nella strategia ‘Total Video’ di RTL Group”, ha commentato il co-fondatore e CEO di SpotX.

Le tecnologie data-driven e la monetizzazione su più dispositivi sono essenziali in Europa. Siamo entusiasti di questa unione che ci permetterà di dare ulteriore risalto ai nostri talenti locali, di comprovata esperienza, e alla nostra impareggiabile offerta di prodotti su tutto il mercato europeo”, ha aggiunto Fumagalli.

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Roland Schaber

Come primo partner RTL Group ha scelto di implementare la nuova piattaforma unificata SpotX in Germania sul broadcaster Mediengruppe RTL Deutschland, che è parte del gruppo, a partire da marzo 2018.

Uno stack ad tech integrato, olistico e improntato sui dati, capaci di combinare ad serving e piattaforma programmatica e in grado di soddisfare l’intera gamma pubblicitaria ‘total video’ su qualsiasi schermo — inclusi TV OTT/connessi e Addressable TV: è questo, prosegue la nota, il frutto del passaggio da una situazione che vede numerosi fornitori di servizi esterni coinvolti, a una soluzione unificata.

La nuova organizzazione conterà oltre 550 dipendenti. Oltre ad occupare una posizione di leader negli Stati Uniti e in Asia Pacifica, la nuova SpotX opererà in 18 mercati aggiuntivi in Europa e America Latina, con 220 dipendenti assegnati in Germania, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Scandinavia, Irlanda, Italia e con ulteriori partner in Spagna e in America Latina. La fusione commerciale operativa delle due aziende verrà portata a termine nel corso del 2018.

RTL Group aveva acquisito smartclip per 47 milioni di euro a marzo 2016, mentre ad agosto dello scorso anno è diventata proprietaria al 100% di SpotX.

zeotap fornirà i dati deterministici a MediaMath. Polizzy Carbonelli: «Presto integreremo una nuova SSP»

Zeotap ha annunciato di aver effettuato l’integrazione con la demand-side platform MediaMath. Aziende e agenzie clienti della DSP potranno pianificare le loro campagne e acquistare spazi pubblicitari utilizzando i dati deterministici del fornitore.

«Abbiamo allargato ulteriormente la capacità di distribuire il nostro prodotto, ovvero il dato. Questa integrazione si aggiunge a quella effettuata con The Trade Desk (leggi l’articolo dedicato), che, insieme alla stessa MediaMath, è la DSP di riferimento di Procter & Gamble, uno dei più grandi inserzionisti al mondo; in questo modo, riusciamo ad essere vicini alle maggiori aziende investitrici che utilizzano i dati secondo modalità avanzate. Grazie agli accordi con i principali attori dell’ad-tech, siamo nelle condizioni di distribuire i nostri dati efficacemente e in tutta sicurezza», ha dichiarato Riccardo Polizzy Carbonelli, Country Head per l’Italia di zeotap.

Le integrazioni eseguite da zeotap riguardano anche il fronte vendita del programmatic, come dimostra la collaborazione stretta a fine settembre con smartclip (leggi l’articolo dedicato), grazie alla quale ora è possibile acquistare l’inventory premium video della SSP attraverso i dati deterministici della società fondata e guidata da Daniel Heer.

«La nostra piattaforma è tecnologicamente agnostica e capace di integrarsi anche alle supply-side platform. Proprio in tal proposito, posso anticipare che prima della fine dell’anno annunceremo un accordo con un’altra SSP», ha concluso Polizzy Carbonelli.

smartclip, accordo con Triboo Media per la pubblicità video

smartclip e Triboo Media, la digital media company di Triboo hanno avviato un accordo commerciale volto all’integrazione e rafforzamento delle due offerte nell’ambito della pubblicità video.

La collaborazione riguarda la gestione in esclusiva del formato Out-Stream video Intext per tutto il network dei siti di Triboo Media e permette alla piattaforma ad-tech di allargare il proprio bacino video con oltre 200 nuovi editori che fanno parte della media company. L’accordo consente a smartclip di rafforzare tutte le principali aree tematiche con una conseguente crescita dell’audience del network e una maggiore capacità di raggiungere nuovi target di pubblico. Triboo Media tramite questo accordo punta ad ampliare le soluzioni possibili per remunerare il suo bacino editoriale, tramite l’aggiunta di un nuovo formato, complementare alle attuali soluzioni pubblicitarie, e una collaborazione sull’ampio bacino pre-roll gestito.

«L’accordo che annunciamo con Triboo Media ci rende doppiamente orgogliosi: da un lato un player di grande importanza per il nostro mercato ci ha scelti per la gestione in esclusiva di un formato di grande impatto e qualità, riconoscendo in smartclip un interlocutore competente e tecnicamente all’avanguardia, dall’altro, con Triboo Media possiamo rafforzare la qualità della nostra offerta editoriale in ambiti quali: donne, mamme, sport, automotive, business & finance, food & cooking, giovani, green e hi-tech», ha dichiarato Elena Giovanetti, Publisher Network Manager di smartclip.

«Lo scopo dell’accordo è fornire in maniera trasparente ai nostri publisher in concessione una soluzione tecnologicamente avanzata che possa ulteriormente valorizzare la continua produzione di contenuti di qualità e la crescita costante dell’inventory. Questo nuovo posizionamento da “HUB di formati adv” permetterà di offrire ai nostri partner editoriali nuove e continue implementazioni anche di terze parti, per essere sempre in linea con i trend di mercato e le richieste degli inserzionisti, potenziando il rapporto di concessione esclusiva con Triboo Media. Oltre a una remunerazione maggiore data da un formato aggiuntivo, infatti, riteniamo questo accordo un rafforzamento del nostro programma di partnership con i nostri editori tramite l’offerta di un’unica interfaccia per più linee di monetizzazione della loro audience», ha aggiunto Elisabetta Parodi, Chief Partnership Program di Triboo Media.

Triboo ha chiuso il primo semestre 2017 con ricavi pari a 31,6 milioni di euro, in crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2016 (qui l’articolo dedicato ai conti del Gruppo).

zeotap, accordo con smartclip per i dati. Polizzy Carbonelli: «Business in crescita, raggiungeremo gli obiettivi di fatturato»

zeotap ha siglato una partnership con smartclip, la piattaforma proprietaria della SSP video multipiattaforma SmartX Platform. Grazie all’accordo, da oggi sarà possibile comprare l’inventory premium video di smartclip, caratterizzata da alti tassi di viewability, secondo gli elevati standard di targeting offerti dai dati deterministici di zeotap.

L’Italia è il primo mercato in cui la collaborazione è attiva ma, nei prossimi mesi, lo sarà anche negli altri Paesi in cui operano le due società. «L’Italia, insieme alla Spagna, è il nostro principale mercato, e anche un Paese in cui smartclip gode di un ottimo posizionamento, per queste ragioni abbiamo avviato l’accordo proprio qui. Il business di zeotap sta crescendo in continuazione, posso già affermare che gli obiettivi di fatturato per la fine dell’anno saranno raggiunti. I riscontri che riceviamo dal mercato sono molto positivi: adesso lavoriamo con tutti gli operatori lato domanda, centri media e trading desk, e con diversi editori nazionali, sia in programmatic che in reservation. Possiamo contare su un largo numero di interlocutori», ha dichiarato Riccardo Polizzy Carbonelli, Country Head Italy for zeotap.

«Siamo particolarmente entusiasti di annunciare questa collaborazione con zeotap, perché ha saputo utilizzare al meglio dati e tecnologia per dare una risposta concreta alle nuove esigenze del mercato: trovare nuove soluzioni per migliorare le performance delle campagne video. I dati deterministici integrati nel nostro inventory di video premium ci permetteranno di garantire agli investitori un targeting ancora più preciso e performante», ha commentato Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italia.

«La Reach on Target e la Viewability sono le due KPI più importanti utilizzate dai grandi brand per misurare l’efficacia delle loro campagne video. Zeotap e smartclip contribuiscono entrambe a soddisfare queste due condizioni lavorando insieme per raggiungere il massimo risultato. Trattandosi di format premium, nella maggior parte dei casi sono associati volumi di investimento importanti e assicurare alle aziende la reach on target massima significa evitare costosi sprechi massimizzando l’efficacia dell’investimento effettuato: questa è la promessa dell’era del big data e noi siamo felicissimi di poterla condividere oggi insieme a smartclip», ha aggiunto Riccardo Polizzy Carbonelli, Country Head Italy for zeotap.

zeotap, che è in procinto di aprire nuove sedi in Regno Unito e Germania, ha recentemente ottenuto una certificazione da Aimc (Association for the Investigation of Media and Communications) in Spagna che conferma una precisione dei propri dati fino al 94%.

RTL AdConnect presenta a dmexco il nuovo Total Video Marketplace

RTL AdConnect, concessionaria video del Gruppo RTL, ha presentato a dmexco 2017 il Total Video Marketplace una nuova offerta paneuropea che dà agli inserzionisti internazionali un unico accesso semplificato all’intero portafoglio digital del Gruppo RTL, che comprende i contenuti delle piattaforme Video-On-Demand delle emittenti televisive del gruppo in 12 paesi, due dei più grandi marketplace di programmatic buying (SpotX e smartclip) e diversi canali premium di YouTube.

I tre prodotti di Total Video Marketplace di RTL AdConnect

Il Total Video Marketplace consiste, nello specifico, in 3 prodotti principali RTL AdPremium, RTL AdEx e RTL AdAffinity.

RTL AdPremium comprende i servizi di VOD dei canali di proprietà del Gruppo RTL, e anche di quelli in partnership con il Gruppo come ITV (Regno Unito), RAI, Medialaan (Belgio Nord) e Goldbach Media (Svizzera). Piattaforme on-demand long e short form che garantiscono, afferma la nota, una brand safety assoluta e che hanno più di 780 milioni di visualizzazioni video da parte di più di 120 milioni di utenti unici al mese in 12 paesi, con 38 milioni di utenti registrati.

RTL AdEx include l’inventory di SpotX e smartclip, importanti player internazionali per la vendita in programmatic di online video advertising. Entrambe le piattaforme, di proprietà del Gruppo, permettono l’accesso ai contenuti premium di oltre 1000 editori, con 50 miliardi di visualizzazioni video mensili, 800 milioni di utenti unici in più di 190 paesi e con una elevatissima capacità di data insight che permette di migliorare la qualità e le performance di una campagna su uno specifico target.

RTL AdAffinity permette l’accesso ai video di moltissimi influencer tramite multi-platform network (MPN) quali StyleHaul (6,500 influencer), Divimove (1,200 influencer), Broadband TV (85,000 influencer), Golden Network (del gruppo M6 in Francia) e RTL MCN (di RTL Nederland). Questa offerta dà agli inserzionisti la possibilità di selezionare canali YouTube premium, con un grande livello di trasparenza.

“Con il Total Video Marketplace, facilitiamo ai nostri clienti l’accesso ad una Total video premium inventory, garantendo al tempo stesso una brand safety assoluta e un’ottima misurabilità. Al momento siamo l’unica concessionaria in grado di fornire questo tipo di servizio a livello internazionale”, ha dichiarato Stéphane Coruble, Managing Director della concessionaria.

RTL Group diventa proprietaria al 100% di SpotX

RTL Group acquisisce il capitale restante, per l’esattezza il 36,4%, di SpotX, rendendosi proprietaria al 100% della società ad-tech. La chiusura dell’operazione è prevista per il mese di ottobre.

Già nel 2014, la compagnia media controllata da Bertelsmann aveva rilevato il 65% della piattaforma video, una quota pari a 144 milioni di dollari. Entrambe le società hanno comunicato che l’acquisto delle azioni rimanenti si è basato su un valore di impresa complessivo di 404 milioni.

SpotX ha fatto sapere che il Co-Fondatore e Ceo Mike Shehan e il Co-Fondatore, Coo e Cfo Steve Swoboda continueranno a gestire le attività quotidiane della struttura. Secondo quanto dichiara la società, da quando RTL Group ha effettuato il primo investimento gli utili netti di SpotX sono quasi raddoppiati, sono stati aperti sette uffici in sette paesi e sono state assunte 150 persone.

“Nel 2014, la quota di maggioranza in SpotX è stato il nostro primo grande passo nel settore della tecnologia pubblicitaria, ora ottenere la proprietà completa è un ulteriore importante passo verso la trasformazione di RTL Group in una “powerhouse” specializzata in video. Insieme con i manager esperti di SpotX e smartclip (le attività europee della SSP video sono state acquisite a marzo 2016), stiamo lavorando un ambizioso piano di crescita per il nostro business ad-tech, che include ulteriori acquisizioni, accordi e sinergie più profonde nel gruppo. La nostra visione condivisa è realizzare la principale offerta di monetizzazione video globale per emittenti e proprietari di inventario premium, con il fine di massimizzare il valore del loro pubblico”, hanno commentato Bert Habets e Guillaume de Posch, Co-Ceo di RTL Group.

A seguito di questa operazione, specifica la nota, SpotX comincerà a lavorare più a stretto contatto con la società sorella smartclip.

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