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Sizmek: Patrick Bevilacqua è il nuovo Head of Global Customer Success Group

Sizmek ha annunciato la nomina di Patrick Bevilacqua a Head of Global Customer Success Group. Bevilacqua sarà responsabile della supervisione globale della divisione Customer Success dell’azienda, con particolare attenzione al rafforzamento del lavoro svolto dei team di ad serving, Dsp e Dmp di Sizmek.

“Sono entusiasta che Patrick sia entrato a far parte di Sizmek – ha dichiarato Mark Grether, Chief Executive Officer. – La nostra azienda punta ad acquisire sempre nuovi talenti, le menti più brillanti del settore. Il suo background lavorativo all’interno di alcune delle più note holding pubblicitarie ci permette di garantire ai nostri clienti il servizio migliore in ogni fase del processo”.

Bevilacqua arriva in Sizmek dall’agenzia MDC Media Partners Assembly, dove ha ricoperto il ruolo di Senior Vice President of Programmatic and Data Strategy. In Assembly, è stato responsabile dell’ideazione e della gestione del team di programmatic buying e durante il suo mandato, Assembly è stata nominata Audience Based Buying & Programmatic Agency dell’anno da Gabbcon nel 2017.

Inoltre, è stato anche nominato Agency Executive of the Year per i suoi sforzi per far sì che Assembly diventasse la prima agenzia programmatic completamente trasparente. Prima di Assembly, Bevilacqua ha ricoperto il ruolo di Senior Vice President of Trading & Operations for the Americas in Xaxis, dove ha avuto la piena supervisione dei team di programmatic buying e dei team di ad operations negli Stati Uniti, Canada e Latam. Bevilacqua ha inoltre ricoperto diversi ruoli di crescente responsabilità presso Operative (ora SintecMedia) e DigitasLBi.

“Considerando che dati, creatività e media devono fondersi insieme per assicurare prestazioni ottimali alle campagne, Sizmek è perfettamente posizionata per essere la migliore soluzione trasparente del settore e un’alternativa ai walled garden” – afferma Bevilacqua – “Sono entusiasta di contribuire a guidare i nostri team con l’obiettivo di fornire servizi premium e nuovi strumenti al mercato, consentendo ai marchi di avere una visione completa della loro supply chain di marketing digitale”.

La nomina di Bevilacqua è solo l’ultima in termini di tempo nel team Sizmek. Nel corso dell’anno, l’azienda ha aumentato il suo organico globale con oltre 200 nuove assunzioni, riflettendo la forte pipeline sales e l’innovativa roadmap di prodotto.

Black Friday, i dati di Sizmek: due brand su cinque fanno pubblicità online dedicate

Nato negli Stati Uniti, dal 2005 il Black Friday si conferma ogni anno la giornata più importante per i rivenditori americani e, da qualche anno, ormai anche in Italia gli sconti per il Black Friday sono presenti ovunque, dai piccoli negozi online ai grandi retail, dall’elettronica di consumo all’abbigliamento, dalle compagnie aeree a ai siti di viaggio. Lo scorso anno dai dati di Confesercenti è emerso che erano quattordici milioni gli italiani ai nastri di partenza del venerdì nero per una spesa totale di 1 miliardo e mezzo di euro.

Il grande impatto che questa giornata ha sui rivenditori online e i siti di retail e shopping è messa in evidenza dai dati di Sizmek, tra le maggiori piattaforme di buy-side advertising indipendenti al mondo, dai quali risulta che più di due clienti su cinque ha pianificato un budget e delle offerte ad-hoc per i giorni che vanno dal Black Friday al Cyber Monday, partendo mediamente due giorni prima del “venerdì nero”.

Non solo offerte dedicate, ma anche un investimento economico che è mediamente il 20% più alto di quanto pianificato in un mese, tutto concentrato in pochi giorni e con messaggi pubblicitari molto specifici. Un investimento che porta a un aumento delle vendite online pari al 25% in pochi giorni.

Ma se sulla carta l’opportunità di beneficiare di questo picco di vendite è imperdibile, i commercianti possono trovarsi in imbarazzo quando si tratta di prevedere e sfruttare al meglio il comportamento degli utenti. Secondo Sizmek, un ruolo chiave può essere svolto da un utilizzo efficace dei dati a disposizione.

“Il progresso tecnologico – e in particolare l’intelligenza artificiale – sta dando vita a un nuovo scenario, completamente diverso dall’immagine di folle di clienti scatenati che si aggirano per la città saccheggiando i negozi. Per la prima volta, l’intelligenza artificiale consente di prevedere il potenziale di ogni momento del customer journey degli utenti, permettendo ai rivenditori di usare l’elevata quantità di dati di cui sono in possesso per consegnare pubblicità e offerte rilevanti in grado di portare le persone all’acquisto, senza dover uscire di casa”, commenta Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek.

La crescita dell’adv digitale ha danneggiato la qualità creativa? I dati di uno studio Sizmek

Una delle principali sfide che oggi i marketer si trovano ad affrontare è quella di bilanciare l’innovazione tecnologica con la creatività. Lo conferma una ricerca di Sizmek, che ha coinvolto oltre 500 brand marketer tra Europa e Stati Uniti, indagando le opinioni dei professionisti sul connubio tra ad tech e creatività.

Secondo lo studio, due terzi degli intervistati (67%) è convinto che la qualità della creatività delle campagne abbia risentito della crescita dell’adv digitale. Analizzando più nel dettaglio il potenziale impatto tecnologico, lo studio ha rilevato che il 91% dei marketer, per raggiungere gli obiettivi di brand, ha come priorità per il prossimo anno quella di rendere le campagne maggiormente engaging. Quando viene considerato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale l’84% ha affermato che la tecnologia è inutile se non c’è il giusto input creativo; i dati da soli non sono sufficienti per supportare i marketer. È sempre il 91% a considerare creatività e utilizzo dei dati di pari importanza per una campagna digitale.

Sottolineando ulteriormente quanto i dati siano importanti, la netta maggioranza delle persone coinvolte considera il GDPR come un’introduzione necessaria in relazione alla qualità della creatività. Quasi otto intervistati su dieci (79%) hanno infatti affermato che la qualità della creatività sta diventando ancora più importante con l’introduzione del nuovo regolamento, nonostante la forte attenzione dell’industria ai dati e alle preoccupazioni per la privacy.

«La crescita esplosiva del digital marketing ha generato un’opportunità significativa per realizzare esperienze più targettizzate e personalizzate per i brand e per i loro clienti, con campagne più creative e concept perfezionati per la loro audience – afferma Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek -. Esiste ormai un’ampia gamma di competenze tecnologiche che aiutano i brand a raggiungere i loro obiettivi. Combinando dati, media e creatività e fondando solide basi sull’intelligenza artificiale, i brand sono sempre più in grado di fare campagne che soddisfano le loro aspirazioni».

Enrico Quaroni-sizmek
Enrico Quaroni

Sizmek, oltre il 30% dei clienti ha già adottato la nuova Advertising Suite

Oltre il 30% dei clienti di Sizmek è già passato alla nuova DSP Sizmek Advertising Suite, e anche i restanti prevedono di farlo nei prossimi mesi.

E’ quanto ha annunciato lunedì la piattaforma pubblicitaria “buy side” guidata in Italia da Enrico Quaroni. La nuova Advertising Suite, lanciata ufficialmente a inizio agosto, è stata progettata per assicurare ai clienti il massimo livello di efficienza, velocità e controllo, ottimizzando i carichi di lavoro.

“Attraverso una singola piattaforma, Sizmek fornisce alle agenzie e ai brand la migliore alternativa indipendente che unisce dati, creatività e media, tutto potenziato dall’intelligenza artificiale. Sizmek Advertising Suite apre a nuove possibilità rendendo le sue soluzioni di DSP, DMP, verification e creatività accessibili con un singolo login e flussi di lavoro integrati”, ha commentato Volker Hatz, Chief Data Officer di Sizmek.

Nel frattempo, Sizmek continua nel proprio impegno a fornire alle agenzie e agli inserzionisti un resoconto indipendente e neutrale delle loro attività di marketing in conformità con il Media Ratings Council (MRC), l’ente americano che garantisce che i servizi di misurazione dell’audience siano validi, affidabili ed efficaci.

“Ad oggi, Sizmek ha ricevuto l’accreditamento da parte dell’MRC per molteplici metriche, incluse le impression served e viewable su display e video, i click, e alcune metriche audience based” ha dichiarato il Ceo di Sizmek Mark Grether. “Siamo entusiasti di essere nelle fasi finali del processo per ottenere l’accreditamento della Sizmek Advertising Suite, inoltre abbiamo anche iniziato il procedimento per ottenere ulteriori riconoscimenti per il SIVT (Sophisticated Invalid Traffic), offrendo ai nostri clienti una maggiore trasparenza e gli strumenti necessari per comprendere meglio e agire contro qualsiasi possibile esposizione alle frodi, in linea con i rigorosi standard e le linee guida di MRC”.

Trasparenza, le nuove guideline di Sizmek per partner e fornitori

Pratiche discutibili come il bid caching o la manipolazione delle aste sono emerse di recente, e sono state causa di non pochi problemi, particolarmente per quanto riguarda la perdita di fiducia dei clienti verso i vendor. Sizmek ha assunto un chiaro impegno verso la trasparenza nei confronti dei marketer per mantenere la fiducia in prima linea, e ha definito il 2018 “L’anno della trasparenza totale”, con aggiornamenti e rilasci dei nostri prodotti che hanno rispecchiato questo obiettivo. Nell’ambito del suo continuo impegno per la totale trasparenza, Sizmek vuole specificare esattamente cosa ci si aspetta da dei fornitori di DSP, e quali saranno i requisiti necessari per lavorare con loro.

I partner editoriali condividono con Sizmek un punto di vista simile. Brendan Cleary, Vice Presidente del Programmatic Sales and Ad Operations del Guardian U.S. afferma: “Il Guardian è stato in prima linea nel movimento per la trasparenza e continua a sostenere un mercato programmatico equo ed equilibrato. Pur comprendendo le crescenti sfide nella regolamentazione di un ambiente automatizzato, rispettiamo e apprezziamo le partnership che condividiamo con i fornitori che chiedono attivamente un cambiamento positivo”.

Le dinamiche attuali lato fornitori

Il ruolo chiave di un fornitore di DSP è quello di offrire ai marketer un percorso più pulito possibile verso la brand-safety, con media senza bot e con aste eque e corrette. Invece, alcuni partner sul lato dell’offerta si sono comportati in maniera scorretta creando delle finte aste, facendo bid caching, infrangendo l’infrastruttura DSP con bid multipli per la stessa impression, utilizzando ad network reseller non diretti, consentendo il traffico non autorizzato, e tanto altro. Queste pratiche hanno eroso la fiducia dei marketer, che non accettano spiegazioni sul perché aste e tattiche poco chiare hanno portato ad una dispersione degli sforzi fatti per raggiungere i consumatori. Queste dinamiche hanno indotto grandi brand e grandi agenzie a riconsiderare il programmatic e a domandarsi se davvero valesse la pena investire in questo ambito. La situazione è molto delicata e la mission di Sizmek è quella di mantenere alto il livello di transparency in modo che i marketer possano ancora beneficiare dell’incredibile efficienza e scalabilità che il programmatic offre, senza dubitare delle azioni che vengono implementate.

L’approccio di Sizmek

Sizmek fornisce ai buyer gli strumenti di cui hanno bisogno per ottimizzare il percorso verso la migliore esperienza possibile, garantendo al contempo l’integrità complessiva dell’ecosistema. Ad esempio, fornisce miglioramenti specifici per gli annunci ads.txt e controlli mirati del percorso progettati per responsabilizzare sia gli acquirenti che i fornitori.

Inoltre, Sizmek sta ridefinendo le policy lato offerta per dare linee guida chiare, eque e trasparenti su ciò che si aspettano dai partner in merito al codice di condotta che dovrebbero seguire.

I fornitori di Sizmek dovranno per esempio presentare un elenco completo e trasparente dei loro editori e rivenditori diretti, insieme agli identificativi unici degli editori e dei rivenditori utilizzati nelle aste. O ancora viene esplicitato che non devono utilizzare tattiche di multi-bidding con differenti piani di bid per la stessa impression in modo da aggiudicarsi l’asta con il più alto valore di bid possibile.

La transparency è parte integrante dell’approccio client-first di Sizmek e lo stesso approccio viene esteso ai partner. Queste nuove guideline mostrano il profondo impegno di Sizmek nel creare un ambiente totalmente trasparente che permette ai clienti di lavorare con Sizmek al meglio.

Sublime in partnership con Sizmek per campagne meno intrusive

Sizmek e Sublime, prima Sublime Skinz (qui l’articolo sul rebranding), hanno siglato un accordo per fornire ai propri clienti l’accesso a strumenti avanzati di targeting e a una inventory ampliata.

Entrambe le società, quindi, integreranno le rispettive piattaforme al fine di offrire agli inserzionisti l’accesso a una più ampia gamma di risorse per produrre campagne più creative e meno intrusive.

La partnership fornirà agli inserzionisti l’accesso automatico al parco di formati di Sublime in un ambiente sicuro e consentirà l’accesso a un pubblico più definito attraverso l’uso dell’AI di Sizmek all’interno della piattaforma Sublime.

Andrew Buckman, amministratore delegato di Sublime Emea, ha commentato: «Grazie all’integrazione con la tecnologia AI di Sizmek, la nostra piattaforma consentirà ai marketer di indirizzare il pubblico in modo ancora più efficiente, con un coinvolgimento maggiore e migliori risultati di business. Questo è essenziale in un momento in cui i consumatori sono sempre più esigenti e le loro necessità sono in costante evoluzione».

«Siamo molto entusiasti dell’opportunità di collaborare con Sublime, che sin dalla sua nascita ha dimostrato grandi capacità nella costruzione di nuovi formati programmatici ad alto impatto – ha dichiarato Kees de Jong, direttore generale Emea di Sizmek. – Sono certo che questa partnership sarà reciprocamente vantaggiosa nel rispondere alle sfide pubblicitarie attuali e future».

Entrambe le società affermano che la loro offerta combinata può risolvere molti dei problemi che i marketer devono affrontare in termini di sicurezza del marchio, intrusività e targeting con il 38% degli inserzionisti che ammettono di aver pubblicato annunci su siti Web dannosi o non sicuri.

Sizmek coglie i frutti dell’integrazione con Rocket Fuel. Quaroni: «In Italia cresciamo»

Mancano ancora tre mesi alla fine dell’anno, ma Sizmek è pronta a tracciare un bilancio del suo personale 2018.

Un anno particolarmente positivo, in cui la società ha colto i primi importanti frutti dell’integrazione con Rocket Fuel (acquisita a luglio 2017), come ci spiega il Managing Director Italy Enrico Quaroni.

Enrico, com’è stato il 2018 di Sizmek?

«Molto positivo. L’integrazione tra Sizmek e Rocket Fuel ha contribuito a consolidare l’offerta di due società già affermate, aggiungendovi però qualcosa in più. Oggi infatti siamo di più della semplice somma di Sizmek e Rocket Fuel, anche in Italia. Grazie a un posizionamento apprezzato e ad un ottimo team commerciale, Sizmek è un player top di gamma, con un’offerta capace di rispondere alle attuali esigenze del mercato. Nel nostro Paese stiamo crescendo, e questo ci ha permesso di consolidare ulteriormente il nostro staff».

A proposito di offerta, in questi giorni avete annunciato delle novità relative alla vostra soluzione Peer39

«Peer39 è una soluzione che garantisce un livello di sicurezza di primissimo livello per gli acquisti media, sia pre-bid che post-bid. Si tratta di uno dei nostri prodotti lato Dati che stiamo spingendo di più, anche perché c’è una grande richiesta da parte del mercato in questo ambito. E posso dire che ci sta dando molte soddisfazioni».

Qualche altra novità su cui state lavorando?

«In generale, uno dei focus su cui stiamo puntando è avvicinare il mondo della creatività di brand alle logiche del programmatic buying, solitamente più votato a concetti come performance e KPI. Il nostro obiettivo è realizzare dei formati impattanti con caratteristiche uniche capaci di unire creatività di brand con dinamiche tipiche dell’acquisto automatizzato. In questo ci aiuta ancora una volta l’integrazione tra Rocket Fuel e Sizmek».

Come vedi l’andamento del mercato programmatico? E che evoluzione prevedi nel settore?

«La situazione del programmatic sta consolidandosi. Non ci saranno più le crescite esplosive degli ultimi anni, piuttosto leggeri incrementi dei volumi e una progressiva concentrazione. Come dire: chi c’è, c’è, e chi ancora manca farà molta fatica ad affermarsi. Quello che devono fare gli operatori del mercato, adesso, è lavorare al meglio con i clienti esistenti. Resta di fatto, poi, lo stradominio dei player più grandi, che continueranno a crescere».

Un’ultima cosa: mi dici quattro parole chiave che riassumono il mercato programmatico oggi, e di cui sentiremo parlare anche nel 2019?

«Direi “trasparenza”, “performance” e “targettizzazione profonda”, e aggiungo anche “programmatic tv”».

Investimenti media più protetti: Peer39 di Sizmek lancia una soluzione antifrode

Sizmek punta sulla trasparenza con una nuova soluzione antifrode. La piattaforma lato acquisto ha annunciato il lancio di uno strumento all’interno della soluzione Peer39 che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per rilevare le frodi e filtrarle, individuando bot e altre minacce legate al traffico non valido.

Unito alle già rinomate capacità di data-enablement, ottimizzazione creativa ed esecuzione media di Sizmek, Peer39 riduce l’esposizione al rischio e aumenta la protezione dei brand, e, limitando lo spreco di denaro e le attività fraudolente, migliora anche l’efficienza della spesa adv. Inoltre, con questa nuova modalità, ci sarà un’interazione ancora più diretta con la dashboard di verifica post-buy, che ora include anche i video.

Una novità che testimonia l’attenzione di Sizmek nell’innovare costantemente gli standard e i processi di verifica, in particolare per combattere le frodi, proteggere gli investimenti dei brand e creare un ambiente sicuro, come sottolinea Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek: «I bisogni dei nostri clienti sono sempre la nostra priorità, ci impegniamo costantemente a proteggere gli investimenti dei brand grazie alle nostre abilità avanzate potenziate dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale – spiega il manager -. Questa soluzione infatti è stata ideata per fornire ai marketer un costante riconoscimento e filtro delle frodi. L’offerta di pre-bid targeting di Peer39 è disponibile con la DSP di Sizmek, insieme a molte altre funzionalità, e la verifica del reporting è accessibile indipendentemente dalla tipologia di adv utilizzata, che sia video o display. La soluzione dimostra ancora di più il nostro commitment nell’aiutare le agenzie e i brand mostrando quali siano i benefici di utilizzare una piattaforma unica che riesce ad avere una visione completa dell’intero media plan».

La nuova soluzione AI-driven per individuare e filtrare le frodi è disponibile per display, video e mobile; offre un migliore reporting post-buy e una viewability ampliata, dati di verifica e di performance sui parametri del pre-bid targeting. Dati utilizzabili per aggiustare i parametri di targettizzazione, per proteggere il brand e migliorare la performance.

Grazie alla sua esperienza Sizmek è in grado di identificare i nuovi metodi messi a punto dai truffatori per agire in maniera illecita nello scenario digitale. Secondo un recente report di Juniper Research, si stima che i pubblicitari quest’anno perderanno 19 miliardi di dollari a causa di attività fraudolente, indicativamente 51 milioni al giorno. Con la crescente complessità delle frodi, Peer39 usa l’intelligenza artificiale per studiare le caratteristiche delle frodi domain-based ed è in grado di costruire un modello analizzando i dati degli utenti e della sessione in corso, per individuare le frodi post-buy. La soluzione individua i bot e i comportamenti automatici, gli URL e gli eventi falsi, i malware e le attività sospette.

La dashboard di verifica potenziata e il report dell’offering sono disponibili a livello globale.

Programmatic buying: Sizmek annuncia nuove soluzioni per le Advanced TV

Novità da Sizmek: al Dmexco, la piattaforma indipendente per l’acquisto di pubblicità online ha presentato un nuovo progetto dedicato alle Advanced TV, che prevede il lancio a fine anno di una soluzione integrata per tv lineari, addressable e connesse (più info a questo link).

Grazie a questo sviluppo, gli investitori non solo avranno accesso con la piattaforma Sizmek all’inventory delle tv lineari, addressable, e connesse, ma saranno in grado di applicare alla tv gli insight forniti dall’intelligenza artificiale, al momento utilizzati per il digital advertising, per poter ottenere una targettizzazione, una reach e una frequenza costanti per tutta la campagna.

Unendo dati, media e creatività all’intelligenza artificiale, Sizmek permetterà quindi alle agenzie e ai marketer di veicolare la conoscenza dei brand in modo controllato e efficace sia in tv che online.

«Un feedback costante da parte delle agenzie è che avere reach e frequenza adeguate, mentre si fa un utilizzo efficiente dei media, è una delle maggiori sfide che si trovano ad affrontare», afferma Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek. «L’audience si sta spostando dalla tv lineare verso le addressable tv, le tv connesse e gli Ott. Questa frammentazione è una sfida che stiamo cercando di risolvere. La nostra capacità di utilizzare gli insight derivanti dalla pubblicità online e applicarli alle advanced tv ci permette di offrire la miglior soluzione possibile a marketer e agenzie”.

Lo scorso mese, Sizmek ha annunciato il rilascio di una nuova versione della sua DSP potenziata dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di offrire ai pubblicitari e alle agenzie una piattaforma di programmatic buy-side sempre più efficace ed efficiente. Questo nuovo annuncio rappresenta un ulteriore passo in avanti nello sforzo di unire dati, media e creatività attraverso tutti i canali digitali, incluse le advanced tv.

eMarketer ha stimato che quest’anno negli Stati Uniti ci saranno 182,6 milioni di utenti con una tv connessa, l’8,1% in più rispetto al 2017, il che significa il 55% della popolazione, oppure il 71,6% di tutte le famiglie guarderà programmi attraverso una tv connessa, una Smart tv o attraverso piattaforme Ott come Netflix o Amazon Prime.

Gli advertiser stanno già investendo nelle Advanced TV, ma sono anche impegnati a raggiungere quest’audience in costante crescita attraverso un approccio cross-channel. In questo senso, spiega Sizmek, un limite è che le soluzioni attuali per acquistare spazi pubblicitari in televisione richiedono il coinvolgimento di molteplici vendor, con la difficoltà di dover combinare dati e inventory differenti per la televisione lineare e per ogni tipologia di advanced tv. Il risultato è spesso una over delivery nei confronti del target a causa dell’incapacità di ottimizzare la reach e la frequenza.

Lavorando con i dati e con partner provenienti dall’intero panorama delle advanced tv (come Telaria, Spotx e Freewheel) e utilizzando l’intelligenza artificiale per colmare il divario tra loro, Sizmek offre una soluzione unica per i buyer per attivare e ottimizzare le campagne televisive all’interno di un vasto pool di inventory integrate.

Il 38% delle aziende ammette di aver pubblicato annunci su siti non sicuri

Cambiano le priorità dei marketer, che sempre più considerano brand safety e sicurezza prioritarie per il loro business. E’ quanto rivela una nuova ricerca di Sizmek, secondo cui il 39% dei marketer non dispone di soluzioni di sicurezza di terze parti e quasi il 90% prevede di aumentare gli sforzi in questo ambito nei prossimi 12 mesi.

La ricerca di Sizmek ha messo in evidenza il livello di preoccupazione dei marketer riguardo alla sicurezza, visto che ben il 38% ha ammesso di aver pubblicato un annuncio pubblicitario su una pagina web dannosa o insicura. Lo studio, che è stato svolto intervistando oltre 500 marketer di brand in Europa e negli Stati Uniti, ha anche mostrato che solo il 61% di essi ha attualmente una soluzione di sicurezza di terze parti o un partner di sicurezza per la propria campagna digitale.

Tre, in particolare, le barriere alla brand safety. Innanzitutto, trovare la giusta soluzione: i marketer sono impegnati a capire come garantire in modo efficace la brand safety, il 64% afferma che non sia semplice implementare una soluzione efficace di sicurezza e il 57% sostiene che la propria soluzione attuale sia troppo costosa.

Inoltre, l’impatto sulle performance. Il 64% degli intervistati ha dichiarato che garantire la sicurezza del marchio nelle campagne ha un impatto negativo sulle prestazioni di tali contenuti, e il 71% ha difficoltà a raggiungere l’obiettivo fornendo il giusto contenuto al giusto pubblico.

Infine, le conseguenze della normativa sulla privacy dei consumatori. Il 77% degli operatori di mercato prevede che le normative sui dati, come la GDPR europea, renderà sempre più difficile raggiungere il pubblico utilizzando dati di terzi; ciò significa che un targeting contestuale avanzato diventerà essenziale per creare nuovi tipi di pubblico.

Allo stesso tempo, lo studio individua quelle che sono le nuove priorità per i marketer su questo tema.

Per prima cosa, l’individuazione dei giusti partner. Il 62% degli intervistati ammette che il panorama dei media digitali è diventato troppo complesso ed è, quindi, chiaro che gli operatori di marketing sono alla ricerca di relazioni più efficienti e trasparenti con i vendor ad tech. In particolare:

  • il 64% vede come una priorità ridurre il numero di fornitori nella propria supply chain
  • il 76% vuole dare la priorità ad avere maggiore trasparenza nella digital display inventory
  • il 63% concorda nel dire che i “walled garden” non offrono sufficiente trasparenza nelle inventory

Secondariamente, assumersi le proprie responsabilità. Quando si vuole definire chi sia responsabile della brand safety, il 38% dei marketer afferma che lo è il brand stesso, mentre solo il 24% sostiene che riguardi anche i fornitori di DSP e altri fornitori ad tech.

Infine, investire nella brand safety. L’80% dei marketer afferma che raggiungere sia l’audience che il target contestuale su scala è o critico o una priorità per il prossimo anno. Tra questi marketer, il 78% prevede di migliorare le proprie capacità di targeting contestuale nello stesso periodo.

«L’ecosistema dei media digitali è complesso e frammentato, quindi non sorprende che gli esperti di marketing stiano dando priorità all’efficienza e alla trasparenza dei propri partner – ha dichiarato Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek -. Questi risultati del sondaggio confermano ciò che abbiamo sentito dai nostri clienti riguardo alla semplificazione della supply chain e alle sfide che devono affrontare per la sicurezza del marchio e un panorama di fornitori sempre più complicato. I risultati rafforzano anche la nostra strategia di piena trasparenza e controllo; diamo ai marketer una chiara visione del processo di acquisto dei media e degli strumenti per agire».

Questa nuova ricerca di Sizmek è la prima di una serie di tre rapporti incentrati sulle sfide che i marketer si trovano ad affrontare nell’attuale panorama digitale.