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Programmatic-day, mancano 30 giorni. Anche GroupM, Nugg.ad e Social Reality tra i partner

Grazie, grazie, grazie per il sostegno che ci state manifestando in vista del Programmatic-Day, il primo evento italiano tutto dedicato al Programmatic Advertising, di cui siamo organizzatori con i nostri brand editoriali Engage e Programmatic-Italia, in programma il 22 di aprile a Milano presso l’Auditorium Gio Ponti.

Il tema (semplificando: la possibilità di vendere e acquistare spazi pubblicitari online in maniera totalmente automatizzata grazie alla tecnologia e ai dati) è evidentemente caldissimo, e lo sapevamo. Ma non avevamo previsto che, già a un mese dalla data fissata, saremmo stati in overbooking sia per quanto riguarda gli utenti iscritti, oltre quota 550 (è comunque ancora possibile registrarsi sul sito www.programmatic-day.com) sia in termini di partnership.

Proprio in questi ultimi giorni, GroupMNugg.ad e Social Reality si sono aggiunti alla lista dei partner che porteranno la loro esperienza e le proprie best practice al Programmatic-Day, e altre richieste ci stanno arrivando in questi giorni.

Proprio per cercare di rendere possibile la massima partecipazione, stiamo lavorando per ampliare l’evento oltre la sola mattina inizialmente prevista, estendendolo al primo pomeriggio.

Ricordiamo che oltre ai main partner Rubicon Project, Turbo, Zodiak Advertising e Rocket Fuel, saranno presenti al primo Programmatic-Day realtà di primo piano dell’ad-tech come Beintoo, Criteo, DotAndMedia, Prime Real Time, Teads, The Outplay, Weborama, Sìadv e TradeLab, insieme a una serie di altri ospiti dell’editoria e dell’impresa.

L’evento godrà di ampia visibilità mediatica e sarà seguito da vicino, oltre che dai nostri canali Engage e Programmatic-Italia, anche da un media partner prestigioso come Tgcom24, in collaborazione con il quale realizzeremo un’ampia copertura, anche video, di tutti i contenuti. A tutti i partecipanti sarà inoltre distribuito un pamphlet dedicato al Programmatic in Italia, in fase di lavorazione.

A presto con nuovi dettagli e l’agenda completa!

Sìadv punta al consolidamento della crescita a doppia cifra facendo leva sul programmatic

Consolidare la propria crescita facendo leva sull’utilizzo del Programmatic Buying. E’ con questo obiettivo con cui Sìadv Digital Media Solutions, concessionaria di pubblicità digitale che fa capo a Casa.it (Rea Group Ltd-News Corp. di Rupert Murdoch), si appresta ad affrontare il secondo semestre del suo anno fiscale iniziato a luglio 2014.

Dopo aver archiviato i primi sei mesi con fatturato in crescita del 51%, aver annunciato l’acquisizione di BTicino come cliente – che ha scelto Casa.it per il suo progetto di comunicazione ad alta visibilità ma, allo stesso tempo, estremamente focalizzato sul target di chi cerca casa – e averne annunciato altri (settore design e arredamento) che saranno ufficializzati a breve, la struttura guidata da Fabiano Lazzarini, Media & Strategy manager di Casa.it, guarda a un maggiore utilizzo delle piattaforme automatizzate per la vendita dei propri spazi come leva per un’ulteriore crescita, perché: «il Programmatic garantisce una maggiore efficienza nel processo di compravendita e l’ottimizzazione degli investimenti pubblicitari», dichiara Lazzarini, puntualizzando che il 25% della raccolta sui siti del network deriva dalla vendita di spazi in programmatic: «Siamo stati pionieri su questo fronte, forti dell’esperienza della nostra casa madre. Crediamo in questa modalità di proposizione dei nostri siti a livello commerciale perché convinti di poter offrire agli investitori un target specifico e un traffico di qualità, attratto dall’offerta verticale dei nostri siti, Casa.it in primis».

Il manager sposta poi l’attenzione sul mercato in generale e in particolare sui centri media: «Dopo le tante parole spese nel corso dello scorso anno su quanto il fenomeno sarebbe diventato significativo in termini di investimenti che avrebbe attratto, dall’inizio di quest’anno si è finalmente passati ai fatti. Ho infatti notato che sono stati in molti ad aver incluso il programmatic nelle loro strategie. Sempre più centri media, in particolare, stanno scegliendo questa strada per allocare i budget destinati all’acquisto degli spazi adv».

A tutto vantaggio degli spender precisa ancora il manager: «In questo momento, l’acquisto in programmatic ha ancora un CPM basso, quindi costi contenuti. Questo va bene se sei un advertiser, un po’ meno se sei un editore. Il motivo è da ricercarsi in un’offerta più alta della domanda. Sono sicuro però che questa fase di esplosione sfocerà poi in un naturale equilibrio tra domanda e offerta», conclude il manager.

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