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SpotX, gli inserzionisti outstream potranno accedere all’inventory di Sharethrough

SpotX annuncia una nuova integrazione con Sharethrough, che vedrà la piattaforma di monetizzazione video portare la propria infrastruttura programmatica per la domanda outstream sull’offerta in-feed video della SSP Native. Grazie all’accordo, le due società “offriranno agli inserzionisti accesso ad ambienti premium e brand safe attraverso l’exchange di Sharethrough, aiutandoli a raggiungere audience cross-screen in maniera scalabile con spot in-feed”.

Oltre 1000 editori mettono a disposizione la loro inventory sull’exchange di Sharethrough, che conta più di 10 miliardi di ad impression video ogni mese. Attraverso un’integrazione server-to-server in Open RTB, Sharethrough sarà ora in grado di offrire ai suoi editori anche la domanda outstream di SpotX. L’accordo, d’altra parte, apre un nuovo tipo di offerta video agli inserzionisti outstream di SpotX, quella native.

Per Sharethrough, SpotX impiegherà il modello di aste first-price sia sul mercato aperto che sui private marketplace, “una mossa che migliorerà la capacità delle aziende di ottenere impression in header-bidding e aumenterà le opportunità di guadagno degli editori, assicurando un ambiente più trasparente per entrambi gli attori“, spiegano le società in una nota.

Tutti i video outstream standard erogati tramite Sharethrough partiranno automaticamente in-feed, con un headline e una descrizione che indicherà chiaramente che si tratta di un annuncio video.

Sharethrough, oltre un miliardo le impression vendute direttamente sulla SSP native

Le impressioni pubblicitarie native vendute in maniera diretta su Sharethrough for Publishers (SFP) sono oltre un miliardo al mese. Lo rende noto la stessa Sharethrough in una nota. Il dato segna una crescita quadrupla per quanto riguardo questo genere di transazioni negli ultimi diciotto mesi.

L’Italia concorre per circa il 5% a questi volumi dichiarati grazie alle attività di Triboo Media, Edimotive, Speed e Prime Real Time: «Ci aspettiamo volumi ancor più significativi nel corso di questo anno, considerando che altri importanti editori stanno salendo a bordo: una spinta importante e strategica arriva infatti dai quartier generali internazionali che adottano Sharethrough a cascata in tutte le sedi locali. Nel nostro Paese, Sharethrough svetta soprattutto grazie all’intenso uso dei Private Deal: siamo il mercato più evoluto e avanzato in merito all’utilizzo della SSP», ha aggiunto Cristina Pianura, Managing Director per l’Italia di Prime Real Time, fornitore esclusivo nel nostro Paese dei servizi della piattaforma native.

Inoltre, fa sapere la società, nel 2017 sono stati più di sessanta gli editori tra Stati Uniti, Giappone, Canada ed Europa che hanno venduto oltre un milione di impressioni pubblicitarie native per via diretta.

Globalmente, SFP è utilizzato da oltre 1200 editori a livello globale, come Forbes, Rolling Stone e Sky Media, che rendono disponibile il loro inventario nativo in-feed a migliaia di marchi e decine di DSP che acquistano spazi attraverso Sharethourgh Exchange, che ora mensilmente transa 10 miliardi di impressioni.

Dina Roman è la nuova Chief Revenue Officer di Sharethrough

Sharethrough ha nominato Dina Roman come Chief Revenue Officer. All’interno della supply-side Platform, i cui servizi in Italia sono forniti esclusivamente da Prime Real Time, guiderà la squadra di vendita pubblicitaria a livello internazionale.

In passato, Roman ha ricoperto cariche di rilievo in numerose compagnie media globali, ha gettato le basi per la quotazione in borsa di Brightcove e ha assunto ruoli di leadership in Scripps, The New York Times, Discovery e Disney, con forte focus sul video digitale.

Secondo una nota, Sharethrough ha registrato una forte crescita lo scorso anno, con 250 milioni di dollari spesi in pubblicità nativa sulla piattaforma nel 2017 (+l’80% sul 2016). Un risultato ottenuto grazie all’integrazione con le maggiori DSP, alla crescente adozione dell’header bidding e all’incremento quadruplo delle impression pubblicitarie vendute direttamente dai suoi 1.200 editori clienti.

Sharethrough integra le sue soluzioni con l’Advertising Cloud di Adobe

Sharethrough ha integrato le sue soluzioni con la Advertising Cloud di Adobe.

La connessione tra le due tecnologie permetterà agli oltre 1.000 marketer che utilizzano la demand-side platform integrata nella piattaforma cloud della società informatica di raggiungere gli utenti con video native in-feed e posizionamenti display su 1.200 siti e applicazioni presenti su Sharethrough Exchange. L’integrazione si basa sullo standard OpenRTB 2.3 di IAB, che regola le transazioni in tempo reale di pubblicità contestuale.

Lanciata a marzo, Adobe Advertising Cloud combina le caratteristiche di Adobe Media Optimizer e TubeMogul, la piattaforma di Programmatic video acquisita a novembre dello scorso anno, per semplificare l’erogazione di pubblicità video, display, search e tv su diversi canali e schermi.

In Italia, il rivenditore esclusivo dei formati nativi di Sharethrough è Prime Real Time, la piattaforma di real-time bidding controllata da Triboo Media.

Red Bull, primo caso in Italia di long video in programmatic con Initiative e Sharethrough

Il torneo di League of Legends promosso da Red Bull, grande evento per gli appassionati di intrattenimento videoludico che si svolgerà durante le prossima Milan Games Week, diventa l’occasione per il primo esempio in Italia di Native Video Strategy in programmatico via DoubleClick Bid Manager sulla suppy-side Platform di Sharethrough (leggi l’articolo sull’integrazione tra le due piattaforme). La pianificazione è stata curata da Initiative con il supporto di Cadreon.

La strategia distributiva sugli ad exchange, basata su un filmato emozionale di oltre un minuto, ha portato, afferma la nota, risultati positivi all’SSP, che è in grado di supportare con gli stessi parametri delle piattaforme Social un contenuto video complesso su prodotti editoriali Premium e sicuri per il marchio.

Il formato Video Native, prosegue la nota, permette la fruizione di un contenuto video in maniera non invasiva per l’utente finale adattandosi al contesto del sito e permette di:

  1. Aumentare il numero di Views in questa fase “teaser” di campagna
  2. Massimizzare il CTR e le visite al sito
  3. Generare una maggiore Awareness del brand.

«Siamo orgogliosi come Sharethrough Italia di aver supportato Red Bull nel primo esperimento di Video Native Strategy in programmatico – afferma Cristina Pianura CEO di Prime Real Time, vendor esclusivo di Sharethrough in Italia – Come ci conferma il mercato americano, questo esempio pionieristico indica la strada per affiancare le ordinarie strategie distributive di contenuto ad alto engagement che rappresenteranno il vero prodotto a valore aggiunto nel mondo Native nei prossimi mesi».

Sharethrough effettua l’integrazione con DoubleClick Bid Manager

Sharethrough ha rilasciato l’integrazione con DoubleClick Bid Manager (DBM) di Google.

Valida sia per l’acquisto in open market che in private deal, essa consentirà agli editori della piattaforma di pubblicità nativa di ampliare le opportunità di vendita dei propri spazi e, allo stesso modo, garantirà agli inserzionisti DBM l’accesso all’inventory premium dell’Adxechange Sharethrough.

In Italia, la prima transazione tra le due piattaforme è avvenuta in test con una campagna di Red Bull pianificata da Cadreon, il trading desk di IPG Mediabrands.

«Siamo da sempre interessati a soluzioni che aumentano l’engagement con i nostri consumatori. I formati Native vanno in questa direzione. Ci piace essere in prima linea e sperimentare soluzioni tecnologiche innovative, come le attività contestuali sulla piattaforma Sharethrough. Essere i primi in Europa è stato sicuramente di grande stimolo per noi», dichiara Francesco Cilea, Head Of Brand Red Bull Italia.

«Il Click-Through-Rate che abbiamo ottenuto sull’inventory Sharethrough per la campagna Red Bull Culture Clash è 3.5 volte superiore rispetto alle performance degli altri posizionamenti native e 8.5 superiore rispetto alle performance totali di campagna», dichiarano i referenti programmatic native di Cadreon.

«Siamo molto orgogliosi di aver contribuito alla gestione e al supporto di questa case history così importante», afferma Cristina Pianura, Ceo di Prime Real Time, fornitore esclusivo per l’Italia della soluzione Sharethrough for Publisher, «Ci auguriamo che in questo modo la strada del Native Programmatic sia imboccata con convinzione da tutti gli operatori del mercato: Prime Real Time ha creduto fin da subito nella soluzione Sharethrough garantendo un posizionamento di alto livello e qualità. Siamo certi che i grandi sforzi compiuti dalla società per completare negli ultimi 12 mesi le più strategiche integrazioni possano dare il via libera alla nuova era del Native Programmatic in Italia».

Due giorni fa, in occasione del Programmatic Native Breakfast tenutosi presso la sede milanese del Gruppo Triboo, Sharethrough ha presentato per la prima volta in Italia la sua soluzione di header bidding integrata nella piattaforma SFP Unified Auction.

Sharethrough presenta la soluzione di header bidding al Programmatic Native Breakfast

Si è svolta oggi, presso la sede milanese del Gruppo Triboo, la seconda edizione del Programmatic Native Breakfast, l’evento mattutino organizzato da Prime Real Time e Sharethrough.

La colazione ha visto la partecipazione di editori, concessionarie, centri media e clienti interessati a conoscere fenomeni e tendenze del segmento della pubblicità nativa e i progressi della piattaforma di Sharethrough.

Il primo ad intervenire all’incontro è stato Ally Stuart, Regional Director EMEA di Sharethrough, che ha illustrato, attraverso il supporto di indagini statistiche, le caratteristiche e i vantaggi degli annunci contestuali, con particolare attenzione ai posizionamenti in-feed e ai formati video.

Sharethrough aggiorna la piattaforma per gli editori

Kieran Lamard, Strategic Partner Director EMEA della società, ha successivamente approfondito il funzionamento di Sharethrough For Publishers (SFP) Unified Auction. La piattaforma, integrata con le principali DSP e con oltre 50 ad network, permette ai clienti di gestire la propria inventory nativa da un unico pannello di controllo, monitorando al contempo reportistica e monetizzazione. SFP si è arricchita recentemente di un nuovo strumento header bidding: il wrapper è stato lanciato circa un mese fa negli Stati Uniti ed è stato progettato per funzionare in asta con qualsiasi tipologia di domanda.

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Ally Stuart, Regional Director EMEA di Sharethrough

«Questa soluzione è stata frutto di oltre un anno di lavoro e segna un importante progresso nel percorso di maturazione di Sharethrough. L’aggiornamento della piattaforma avverrà automaticamente e non comporterà nessun costo aggiuntivo per i nostri editori. Giunti a questo stadio, è importante che l’industria compia un’evoluzione del proprio modello pubblicitario verso soluzioni native, adottando formati integrati non invasivi e in armonia con il contesto. Quella che abbiamo deciso di accettare è una sfida ardua ma irrinunciabile», ha commentato in seguito Cristina Pianura, Managing Director di Prime Real Time, rivenditore esclusivo in Italia delle soluzioni di Sharethrough.

L’ultimo a prendere la parola è stato un esponente del mondo dell’editoria: «Nel mondo della pubblicità, tutte le strade portano al Native», ha dichiarato Federico Luperi, Direttore Innovazione e New Media di Adnkronos. Luperi ha annunciato che l’agenzia di stampa, attualmente impegnata in alcuni test tecnici, sta valutando il ricorso alla piattaforma di Sharethrough per la gestione dell’inventory delle proprie testate digitali.

Sharethrough, accordo con Flashtalking per la creatività dinamica

Nel frattempo, Sharethrough ha stretto una collaborazione con Flashtalking, una piattaforma indipendente specializzata in creatività dinamiche e analytics, per la progettazione del primo strumento di ottimizzazione delle creatività dinamiche per la pubblicità nativa.

La soluzione permette ad un inserzionista di personalizzare la creatività per un utente sulla base di una gamma di fattori individuali, ossia posizione, sesso, profilo di audience, ora del giorno, comportamento di navigazione su internet, prodotti di tendenza, consumo media e anche meteo locale.

Nello specifico, per questa integrazione, Flashtalking ha fornito agli inserzionisti la possibilità di caricare le variazioni delle diverse componenti di un annuncio contestuale attraverso l’interfaccia utente. Il sistema poi esegue il passaggio, attraverso la demand-side platform utilizzata, all’interno dello Sharethrough Exchange.

Sharethrough e Prime Real Time annunciano il secondo Programmatic Native Breakfast

Sharethrough e Prime Real Time (Gruppo Triboo) annunciano la seconda edizione italiana del Programmatic Native Breakfast, che si svolgerà il 28 giugno 2017 presso i nuovi uffici di Triboo a Milano.

Un evento mattutino al quale editori, concessionarie, centri media e clienti saranno invitati per conoscere insieme le evoluzioni del mercato internazionale della pubblicità nativa e lo stato dell’arte di Sharethough, primo Programmatic Adxechange Native al mondo.

In quella che si annuncia una ricca sessione di aggiornamenti per il settore, si susseguiranno gli interventi di Prime Real Time e del management di Sharethrough che avranno l’obiettivo di esporre al pubblico l’esperienza e le potenzialità della piattaforma tecnologica leader mondiale nel Native Programmatic.

Un incontro dedicato a tutti coloro che vogliano affacciarsi a questo nuovo comparto che cambierà il modo di fare pubblicità.

SSP Native: ecco come i Private Exchange si sono evoluti nella pubblicità contestuale

A distanza di 18 mesi circa dalla messa in pista dello Standard RTB 2.3 o Native 1.1 possiamo finalmente affermare che anche il Native Advertising è arrivato alla piena maturazione, avendo connesso le più avanzate SSP alle principali DSP utilizzate al mondo.

Un traguardo atteso da tempo dagli operatori e dai Publisher Premium che hanno scelto di dotarsi di una piattaforma unica nel suo genere come le SSP Native, capaci di gestire creatività multisize e di ricomporle negli In-feed Ads customizzati: un genere pubblicitario unico e integrato che i recommendation widget Network stanno tentando di imitare.

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Il formato Native sta rivoluzionando la Display Advertising, andando progressivamente a sostituirsi, specie sul Mobile, ai tradizionali banner: le stime di crescita fornite recentemente dal primo rapporto sullo spending Native di Emarketer (Marzo 2017) evidenziano infatti una crescita a doppia cifra nel mercato USA [vedi foto sopra] passando dai 16 miliardi del 2016 ai 28 del 2018. Una crescita pressoché interamente basata sullo shift di pianificazione dal banner al Native In-feed, sia Display che Video. Nel 2017 quasi l’82% di questa somma viene attribuita alle piattaforme Social Native (come Facebook e Instagram) ma la crescita degli investimenti verso piattaforme Native Non-Social (come Sharethrough, Nativo, TripleLift) è prevista quasi raddoppiare tra il 2017 e il 2018.

Avere pertanto una Strategia di Selling Programmatic sul Native, integrata al resto della propria offerta programmatica diventa più un passaggio obbligato, specie per gli editori Premium. Il Programmatic Native viene utilizzato da una sempre più ampia porzione di clienti e agenzie che intendono acquistare direttamente dai Publisher l’inventory desiderata, bypassando il problema dell’ad-fraud e della bassa qualità dei network.

In Italia assistiamo al misunderstanding che il Premium Native e il Performance Native siano alternativi tra loro e gran parte degli editori preferisce ancora il modello Pay-per-click dei Recommendation Widget come facile fonte di guadagno, lasciandosi intermediare.

Tra le SSP Native Non-Social, Sharethrough è leader mondiale poiché ad oggi è l’unica a poter affermare di aver completato il round delle 5 “sorelle”: Appnexus, DBM, TheTradeDesk, Adform, Criteo su cui transita il 90% circa delle Revenue in Programmatico nel nostro Paese.

La possibilità di poter strutturare con ciascuna di queste dei normali Private Deal a Fixed Price rappresenta per il buyer l’opportunità di selezionare una inventory di qualità a viewability certificata e per il Publisher di poter monetizzare spazi prima non presenti nelle proprie pagine secondo avanzate logiche di monetizzazione e Yield Management.

Gli Ad Exchange Native sono basati sulla qualità della Bid Request che deve essere 100% viewable e si compongono soltanto di Inventory Premium, con posizionamenti scelti secondo criteri qualitativi severi (non nel footer nella pagina o sulla fascia laterale della pagina). L’era dell’Adxechange Native è dunque arrivata, con una serie di KPI che ancora l’industry domestica, abituata all’affollamento pubblicitario, fatica a cogliere; tuttavia l’input che viene dai buyer è chiaro e preciso: l’ads deve essere di qualità, viewable e facile da comprare.

Con una soluzione tecnologia unica nel suo genere, oggi Sharethrough è la sola piattaforma in Italia capace di essere in Programmatico tutto questo: Outstream video, In-feed Video, Display Native in un Private Market Place o in Open Market.


Cristina Pianura è Managing Director di Prime Real Time, società distributrice esclusiva delle soluzioni proprietarie di Sharethrough in Italia.

Le inventory Native di Sharethrough arrivano su BrightRoll

Sharethrough si integra con una nuova DSP.

Dopo Sizmek, The Trade Desk e Adelphic (solo gli ultimi in ordine cronologico), stavolta si tratta di BrightRoll, la DSP di Yahoo, grazie a cui da oggi le aziende potranno accedere anche alle inventory della SSP specializzata in Native Programmatic.

L’exchange di Sharethrough eroga ogni mese 4,5 miliardi di impression e costituirà un nuovo importante bacino per BrightRoll. La DSP, dal canto suo, offre ai propri clienti un accesso esclusivo ai dati provenienti dal miliardo di utenti di Yahoo e, grazie a tecnologie avanzate e opzioni flessibili, consente ai brand di raggiungere in maniera efficace i loro obiettivi di branding e di performance.

«La pubblicità native è ora facilmente accessibile a tutti gli inserzionisti in programmatic, e gli advertiser di BrightRoll potranno facilmente acquistare posizionamenti contestuali ad alto impatto in maniera scalabile attraverso l’exchange di Sharethrough», commenta Alex White, VP of Product Marketing della SSP.

«Il native advertising può portare a un ROI più alto per advertiser ed editori, allo stesso tempo rendendo l’esperienza pubblicitaria fluida per gli utenti – un vantaggio per tutti. Come leader nella pubblicità contestuale, Sharethrough ha costruito un marketplace di inventory in programmatic su cui si può contare per performance e scalabilità», aggiunge Greg MacDonald, Senior Director of Programmatic Supply di Yahoo.