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Creare annunci adv su Snapchat: arriva un nuovo strumento self-service

Mentre l’azienda cui fa capo, Snap Inc., si mostra particolarmente interessata all’acquisizione di startup in ambito ad tech, Snapchat annuncia ufficialmente la disponibilità di un nuovo strumento volto a facilitare la vita dei suoi inserzionisti.

Si chiama Snap Publisher e, annunciato un mese fa, è ora disponibile per tutte le aziende che investono sul social a livello globale. Si tratta di uno strumento self-service che consente di creare in pochi passi un annuncio ad hoc per la piattaforma, senza l’intervento di società terze. Tra i suoi principali vantaggi c’è quello di poter convertire un video orizzontale in un formato verticale ottimizzato per Snapchat, ma il tool permette anche di arricchire gli spot con testi e animazioni, e di generare versioni multiple di Snap Ads (video verticali di massimo 10 secondi). Tutti procedimenti che normalmente comportano dei costi aggiuntivi per le aziende.

La nuova funzione va ad arricchire Ad Manager, la piattaforma recentemente lanciata da Snapchat per consentire ad inserzionisti di tutte le dimensioni di acquistare, creare e targettizzare campagne sul social network in modalità self-service.

Non c’è dubbio che Snapchat stia ultimamente muovendosi molto sul fronte pubblicitario, con una serie di arricchimenti della propria offerta commerciale e varie partnership e acquisizioni nel campo della misurazione e dell’attribuzione. Ma bisogna vedere se la messa a disposizione degli inserzionisti di strumenti efficienti e trasparenti per l’acquisto di pubblicità sarà affiancata anche da una crescita del numero di utenti. Per quello bisognerà aspettare la prossima trimestrale della società, i cui dati verranno ufficializzati il mese prossimo.

Nel primo trimestre 2017 il social ha raggiunto i 166 milioni di utenti unici giornalieri, contro i 188 attesi dagli analisti.

AOL si rafforza sul Mobile con la sua prima SSP self-service. La soluzione attiva anche in Italia

AOL arricchisce la propria piattaforma ONE by AOL: Mobile, lanciando la sua prima SSP self-service per la pubblicità su smartphone e tablet.

Grazie ad un’unica SDK la piattaforma consentirà agli editori e agli sviluppatori di app di entrare in contatto con la domanda consentendo loro di monetizzare attraverso tutti i dispositivi e tutti i formati. Le nuove funzionalità daranno agli sviluppatori la possibilità di gestire facilmente l’ad server, l’ad network mediation e il real-time bidding, e forniranno anche una suite di reportistica di immediata comprensione e altri strumenti per avere successo nel mondo della pubblicità mobile. “Una semplice integrazione di ONE by AOL: Mobile offre agli sviluppatori un immediato accesso a centinaia di potenziali acquirenti – recita la nota ufficiale di AOL -, in pratica il 95% degli investitori presenti nella classifica Top 100 AdAge Brand advertisers”.

«Gli sviluppatori hanno bisogno di avere accesso a brand e advertiser di qualità, oltre a un maggior controllo e alla comprensione degli insight sugli investitori, il tutto possibilmente in un’unica piattaforma facile e flessibile – dichiara Matt Gillis, SVP Publisher Platforms di AOL –. Oggi, con il lancio delle funzionalità self-service di ONE by AOL: Mobile forniamo agli editori mobile e agli sviluppatori di applicazioni di tutto il mondo la possibilità di prendere le giuste decisioni per i propri brand grazie a un ambiente potente e semplice».

La piattaforma è già attiva anche in Italia, come ci fa sapere Christina Lundari, General Manager, AOL Italia: «Il 2016 è stato un anno di importante crescita per il business mobile di AOL, in particolare in Italia, e siamo felici di iniziare il nuovo anno introducendo novità che sicuramente contribuiranno a dare slancio e vigore a tutto il nostro mercato mobile. Inoltre questa soluzione permetterà anche agli sviluppatori italiani di avere accesso a investitori di qualità e massimizzare il ritorno dalle loro app».

Secondo AOL, questi saranno i principali benefici della nuova SSP self-service mobile:

  • Self-service & registrazione: le funzionalità self-service di ONE by AOL: Mobile consentono immediatamente a editori e sviluppatori di iscriversi, integrare l’SDK e iniziare a guadagnare.
  • Potenziamento della domanda: ideata per gli sviluppatori alle prime armi, ma anche per quelli con molta più esperienza ONE by AOL: Mobile fornisce l’accesso immediato a centinaia di advertiser premium che investono centinaia di milioni di dollari in pubblicità, il tutto attraverso una semplice integrazione tecnologica.
  • Trasparenza & controllo: ONE by AOL: Mobile garantisce agli editori trasparenza e completo controllo su domanda e monetizzazione. I publisher possono visualizzare tutti i partner premium che acquistano la loro inventory, con un livello di dettagli che arriva fino al singolo brand. Inoltre, AOL offre una serie di controlli rigorosi per garantire la protezione dei brand così come formati pubblicitari flessibili e adattabili che consentono agli sviluppatori una migliore integrazione all’interno dell’App.
  • Semplicità: da sempre gli sviluppatori di App usano decine di partner per massimizzare la domanda, con il risultato che integrazione e gestione sottraggono tempo fondamentale allo sviluppo e al miglioramento stesso delle applicazioni. Inoltre, la presenza di diverse piattaforme trasforma la trasparenza in una sfida enorme. La piattaforma programmatica self service mobile di AOL rende la monetizzazione e la gestione più facile che mai, grazie a una soluzione completa e aperta che consente di accedere a centinaia di interlocutori premium.
  • L’esperienza dei consumatori: gli sviluppatori di App vorrebbero lavorare con partner che li aiutino a costruire il loro brand e a rafforzare l’esperienza del consumatore. ONE by AOL: Mobile offre esperienze pubblicitarie che sono interessanti e coinvolgenti per gli utenti: questo favorisce la nascita di un rapporto di fiducia con il brand dell’app e garantisce unicità.

La società si rafforza così ulteriormente sul mercato pubblicitario mobile, un mercato che cresce nonostante sia ancora soggetto ad alcuni pregiudizi, soprattutto per la sua parte In-App, come spiega in questo contributo Andrew Moore, VP International Mobile Demand di ONE by AOL: Publishers.

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