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Rocket Fuel chiude il Q2 a 90,7 milioni di dollari, in calo sul 2016

Rocket Fuel, la piattaforma di predictive marketing quotata al NASDAQ, ha annunciato i risultati relativi al secondo trimestre 2017 conclusosi il 30 giugno.

Secondo quanto riportato dal bilancio ufficiale i ricavi (GAAP Revenue) si sono attestati sui 90,7 milioni di dollari, con una variazione sul secondo trimestre 2016 pari a -22%.

Le entrate derivanti dal Nord America sono state pari a 69,9 milioni di dollari, con un decremento pari al 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Mentre le entrate al di fuori del Nord America si sono attestate sui 20,8 milioni di dollari, in calo del 14% sul Q2 2016.

I ricavi dalle soluzioni della piattaforma sono però cresciuti in modo significativo anno su anno, arrivando a rappresentare il 38% del fatturato totale nel secondo trimestre (rappresentavano i 18% nello stesso periodo del 2016).

Le entrate da Media Services invece sono in calo: rappresentano oggi il 62% del fatturato totale, ma ne rappresentavano l’82% nel 2016.

La perdita netta è stata di 18 milioni di dollari e di 0,39 dollari per azione, rispetto a una perdita netta di 16,7 milioni di dollari registrata nel Q2 2016 e di una perdita per azione di 0,38 dollari.

Infine, l’EBITDA Adjusted Non-GAAP è pari a 2,5 milioni di dollari, rispetto ai 4,2 milioni del secondo trimestre dello scorso anno.

Attualmente, la società ha ottenuto una deroga dalla struttura creditizia in attesa di completare l’accordo di acquisizione stipulato con Sizmek il 18 luglio 2017, riuscendo a rinviare il pagamento del saldo residuo all’istituto creditizio entro il 31 ottobre 2017.

A chiusura del Q2, Rocket Fuel ha dichiarato 726 dipendenti attivi, in calo rispetto agli 899 dichiarati nel secondo trimestre 2016.

Le previsioni per il terzo trimestre

Per il terzo trimestre, Rocket Fuel prevede entrate nette (non-GAAP) tra i 35 e i 40 milioni di dollari e un EBITDA rettificato non-GAAP negativo compreso tra i 10 e i 5 milioni di dollari.

Rocket Fuel diventa partner certificato di Snapchat

Intanto, la società ad-tech ha annunciato di essere stata nominata Snapchat Certified Partner. L’aggiunta del social del fantasmino alla piattaforma di marketing predittivo di aumenta la reach e i segmenti demografici disponibili ai marchi inserzionisti, permettendo loro di godere al contempo del supporto di Rocket Fuel per la televisione connessa, video instream e outstream.

L’integrazione permette alle aziende clienti anche di utilizzare i formati pubblicitari e gli strumenti di misurazione di Snapchat. Le nuove funzionalità attive includono gli Snap Ads, a schermo intero, 100% viewable e con audio attivo, i filtri personalizzabili in base ai bisogni degli inserzionisti e le estensioni per gli annunci, che comprendono video lunghi, installazioni di applicazioni e i re-indirizzamenti web.

«Siamo entusiasti di integrare Snapchat nella nostra piattaforma di predictive marketing, permettendo ai nostri clienti di sfruttare la sua audience altamente coinvolta, i formati pubblicitari unici e i suoi strumenti di misurazione. Il nostro obiettivo è fornire ai marketer la soluzione video più completa e consentire loro di beneficiare delle migliori tecnologie di intelligenza artificiale e moment scoring del mercato per raggiungere la persona giusta nel momento migliore, con il messaggio corretto nel moderno mondo digitale, che è spesso “chiassoso”», ha dichiarato Enrico Quaroni, Regional Director Southern Europe and Mena Region della società.

L’integrazione di Snapchat sarà disponibile per i clienti di Rocket Fuel in tutti i mercati in cui è presente il social di messaggistica effimera.

Rubicon Project chiude il Q2 con fatturato netto in crescita del 34%

Rubicon Project ha chiuso il secondo trimestre del 2016 ancora in crescita, superando le aspettative degli analisti.

La società che gestisce uno dei più grandi marketplace pubblicitari al mondo, ha reso noti i risultati raggiunti al 30 giugno 2016. Dalla relazione svelata martedì 2 agosto risultano 65,1 milioni di dollari di fatturato netto (non-GAAP) registrato nei tre mesi in esame, in crescita anno su anno del 34%. Le GAAP revenue sono state di 70,5 milioni di dollari, in crescita del 33%.

«Il Q2 è stato un trimestre molto solido per Rubicon Project», ha dichiarato Frank Addante, Ceo e Founder di Rubicon Project. A sottolinearlo però non è solo la variazione positiva del secondo trimestre 2016 sullo stesso periodo del 2015, ma anche «la crescita sostanziale registrata nei nostri core business strategici: Mobile, Video e Orders. Solo il Mobile ha veicolato una spesa pubblicitaria sulla nostra piattaforma a oltre 325 milioni di dollari negli ultimi 12 mesi», ha puntualizzato ancora Addante.

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Frank Addante

Secondo l’analisi fatta dal manager, il mercato del digital advertising sta subendo cambiamenti importanti che alimenta “venti contrari”, fenomeno che Addante si aspetta continueranno per il resto dell’anno, in particolare per quanto riguarda la pubblicità desktop negli Stati Uniti.

«Nonostante questo, Rubicon Project ha continuato a generare sani flussi di cassa, che ci permetteranno di effettuare investimenti strategici continui nelle nostre aree di business più stabilmente in crescita».

Va aggiunto che rispetto alle stime fornite dagli analisti, Rubicon ha registrato nel Q2 2016 EPS (Utili per azione) pari a 0,17 dollari, 0,07 dollari in più rispetto ai 0,10 dollari stimati. Inoltre, il fatturato del trimestre di 65,1 milioni di dollari e superiore ai 63,76 milioni di dollari stimati.

E ancora: il report svela una riduzione della sua perdita netta, attestatasi sui 2,7 milioni di dollari, assai più contenuta rispetto alla perdita di 11,9 milioni registrata nel Q2 2015. Infine, il margine Adjusted EBITDA è raddoppiato, dal 14% al 28%, probabilmente per effetto dell’acquisizione di Chango.

Rubicon Project-Q2-Summary

Le previsioni per il Q3 e per l’intero anno

Nel rapporto trimestrale, Rubicon ha infine fornito le sue previsioni sul terzo trimestre dell’anno e sull’intero 2016. Secondo tali cifre, Rubicon prevede che per il Q3 un fatturato netto compreso tra il 60 e i 64 milioni di dollari, mentre per l’intero anno compreso tra 275 e i 305 milioni di dollari.

Rubicon-Project-Outlook-2016