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Ligatus, primo trimestre a +50%. Appuntamento domani al Programmatic Day(s)

Ligatus preannuncia l’avvio di un secondo trimestre 2018 ricco di iniziative, a cominciare dalla partecipazione rinnovata al Programmatic Day(s), in programma oggi e domani a Milano.

Forte di un primo trimestre positivo, in cui la filiale italiana ha raggiunto un incremento dei ricavi netti del 50% rispetto allo stesso periodo del 2017, il fornitore di pubblicità nativa continua a consolidare la sua offerta proponendo formati non intrusivi e pertinenti contestualmente.

In questa quarta edizione dell’evento, Ligatus porterà la propria visione internazionale, contribuendo alla comprensione e all’analisi di dati e tendenze del mercato programmatico in Italia emersi dalla ricerca dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico, che sarà presentata dal suo direttore, Andrea Lamperti.

«L’avvento del Programmatic ha dato una spinta importante alle soluzioni ad-tech, a includere quelle di pubblicità nativa, consentendo ai marchi di ottimizzare i loro investimenti digitali. Questo contesto così positivo richiede però un’assunzione di responsabilità, a ogni livello della catena di creazione e sviluppo. Mantenere alto il focus sulla qualità dei contenuti, sull’affidabilità dei canali di pubblicazione e sulle corrette modalità di erogazione delle campagne pubblicitarie è il minimo presupposto perché il settore cresca sano e proficuo», ha commentato il Country Manager italiano di Ligatus, Sebastiano Cappa.

All’interno di una cornice dedicata quest’anno al tema della fiducia, oltre al fattore qualità, i temi della trasparenza, della sicurezza per i marchi e di una esperienza pubblicitaria positiva per gli utenti rappresentano per la società i valori da cui non è possibile prescindere: «I risultati di business che stiamo ottenendo sono la testimonianza numerica che il nostro approccio incentrato sull’eccellenza e trasparenza è l’unico perseguibile. Il web è stato sporcato negli ultimi tempi da chi ha guardato a facili e immediate monetizzazioni; una condotta che ha tradito quanti, tra brand e utenti, nel web hanno invece riposto la loro fiducia», ha concluso il Country Manager.

L’appuntamento con Ligatus è alla seconda giornata del Programmatic Day(s) 2018, presso l’Auditorium IULM di Milano, domani giovedì 19 aprile.

Ligatus, nel mese di settembre fatturato a +43%. In arrivo due nuovi prodotti

È positiva la ripresa autunnale di Ligatus; lo si deve alla crescita dei segmenti native e programmatic, sostenuto quest’ultimo dalle collaborazioni istituite negli ultimi due anni.

Nel mese di settembre, il fatturato della filiale italiana del network pubblicitario europeo, che ad oggi genera più di 37 miliardi di impressions al mese su oltre 1.400 siti partner Premium in 9 Paesi, è aumentato del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“Gli investimenti fatti negli ultimi tempi in innovazione tecnologica e non solo – basti pensare ai formati in-feed e all’ampliamento dell’offerta con i private deal – ci stanno premiando, riconoscendo come la proposta di Ligatus incontri le reali esigenze del mercato digitale, in continua evoluzione. Siamo lieti di evidenziare poi come questa percentuale sia il risultato di un’attività condotta in modalità sinergica su due fronti distinti, quello del Native, che è il nostro core-business e che ancora ci contraddistingue in termini di qualità e di performance, e quello di più recente introduzione del Programmatic, in cui risultiamo vincenti grazie ai nostri partner tecnologici selezionati”, ha commentato Sebastiano Cappa, Country Manager di Ligatus in Italia.

“Nei nostri obiettivi, il 2017 era l’anno del consolidamento dei formati Native in Italia, oltre che dello sviluppo incrementale del Programmatic Native. Questo risultato è la conferma che le azioni intraprese nel corso dei mesi passati sono state correttamente indirizzate. Ciò e ci fa guardare positivamente a quanto ci resta ancora da fare nella restante parte dell’anno, periodo in cui annunceremo due importanti novità lato prodotto in vista del 2018”, ha aggiunto il Sales Director, Simone Pepino.

Cresce intanto l’organico della società, con due nuove risorse che rafforzeranno i team publisher e account di Ligatus Italia.

IAB Seminar, Programmatic a +25% nel 2017. Noseda: «È motore di crescita del settore»

Dati, trasparenza e qualità sono i tre fattori su cui si è concentrato lo IAB Seminar Programmatic & Marketing Automation, svoltosi oggi martedì quattro luglio presso il Mico.

Perché se le ricerche rilevano, da una parte, che le tecnologie per la pubblicità hanno innescato l’espansione del settore è vero, al contempo, che molte aziende utilizzano tali strumenti con cautela o, in casi estremi, li considerano con scetticismo.

«Il Programmatic si è dimostrato un motore della crescita di questo mercato. Abbiamo voluto questo fortemente questo Seminar dedicato proprio perché crediamo che non siano state sfruttate tutte le sue potenzialità. Sono molte le aziende che ancora non hanno il coraggio di utilizzare questo mezzo, ma le esorto comunque a osare e sperimentare. Solo rischiando si potrà apprendere dai propri errori, migliorandosi e traendo maggiori benefici», ha dichiarato Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia.

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Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia

Lo stato del Programmatic in Italia

L’Osservatorio Internet Media di IAB Italia e del Politecnico di Milano ha rilevato che il Programmatic nel nostro Paese arriverà a valere 400 milioni di Euro nell’anno in corso, con una crescita a doppia cifra del 25% rispetto al 2016. Aumenta anche il peso del Programmatic all’interno del budget totale di pubblicità su Internet, passando dal 13% del 2016 al 15% del 2017, mentre la percentuale rispetto alla Display passa dal 23% al 28%.

L’importanza crescente delle tecnologie per l’automatizzazione è dimostrata anche da un’ulteriore indagine dell’associazione, realizzata in collaborazione con Human Highway, che ha analizzato l’utilizzo di Programmatic, automazione del marketing e gestione strategica dei dati da parte di alcuni grandi e piccoli investitori, appartenenti ai più disparati settori merceologici.

Dal sondaggio è emerso che il 65% delle aziende intervistate ricorre al Programmatic Advertising, il 35% utilizza la Marketing Automation, il 43% sviluppa sistemi per la raccolta e l’analisi dei dati e il 28% acquista ricerche e analisi dei dati. Esaminando le risorse dedicate a queste attività, si scopre che quasi il 30% delle aziende intervistate dedica al Programmatic Advertising un quarto del budget di marketing.

In seguito all’intervento di Noseda, sul palco sono intervenuti Sebastiano Cappa e Michele Marzan. I due consiglieri IAB Italia, dopo aver individuato alcune parole chiave dell’evento, come intelligenza artificiale, machine learning e data-management platform, hanno specificato come con questo incontro la sigla abbia voluto essere «più vicina al cliente». Un impegno che si è concretizzato sia attraverso l’organizzazione di due workshop dedicati all’automazione del marketing e al Programmatic, sia attraverso l’istituzione di un Advisory Board composto dai principali clienti inserzionisti, i quali hanno attivamente contribuito alla ideazione dell’agenda del Seminar.

Cappa (IAB Italia): «Un contributo per cancellare le zone d’ombra»

In un Seminar ricco di spunti, dati, trasparenza e qualità sono state le parole più ripetute, a conferma della volontà dell’Associazione di promuovere la pubblicità online non solo quantitativamente, ma con un occhio alla qualità.

«La spesa in programmatic – ci ha detto a margine Sebastiano Cappa, consigliere di IAB Italia, quest’anno crescerà del 25%, raggiungendo i 400 milioni di euro: gli investitori pubblicitari hanno consapevolezza delle opportunità del programmatic, eppure i feedback che abbiamo dai clienti segnalano che permangono zone d’ombra in quest’ambito che non favoriscono una crescita sana del mercato. Temi come qualità e brand safety, in particolare, oggi vanno affrontati con chiarezza per difendere il brand internet, e valorizzarne i vantaggi».

«Con questo Seminar – ha aggiunto Cappa – abbiamo voluto offrire un contributo per dimostrare come oggi il mercato offra tutti gli strumenti necessari per realizzare campagne in programmatic o tramite canali di digital marketing automatizzato con qualità, trasparenza e con un approccio più corretto verso l’utente. Abbiamo, inoltre, messo in un unico “contenitore” Programmatic e Marketing Automation, riflettendo la tendenza del mercato, ormai molto forte anche presso i clienti, di considerare advertising e il marketing come due ambiti sempre più interconnessi, grazie anche alle possibilità offerte dalla tecnologia».

Tutti i protagonisti dello IAB Seminar

I quattro filoni attorno ai quali si sviluppati gli interventi in agenda sono Data Strategy, Quality&Transparency, Marketing Automation e Nuove Frontiere. In ambito dati e strategia, il primo a intervenire è stato Oliver Kanders, Director Market Builing & Marketing di zeotap, che ha passato in rassegna vantaggi e opportunità offerti dal Programmatic, poi ha preso la parola Gianmario Verona, Rettore dell’Università Commerciale “Luigi Bocconi”, che ha ricordato quanto sia necessaria la formazione permanente nello sviluppo di nuove professionalità in ambito marketing e tecnologie.

Successivamente, sono saliti sul palco Giovanna Loi, Managing Director di M[Platform] e il nuovo Managing Director di Xaxis Italia, Erik Rosa, che hanno spiegato l’importanza dell’analisi di tutti i punti di contatto per ottenere preziosi insight sul consumatore. Andrea Campana, Ceo di Beintoo, ha poi illustrato come utilizzando tecniche di hyper-targeting e geo-fencing, attraverso piattaforme proprietarie di media buying e data management, la società sia in grado di sapere dove si trovano gli utenti e cosa stanno facendo quando guardano e interagiscono con un annuncio.

Alla discussione sul tema della qualità e della trasparenza, hanno partecipato Luca Morpurgo, Regional Director Southern Europe di FreeWheel, Christina Lundari e Andrew Weston, rispettivamente General Manager per l’Italia di Oath e Global Product Sales di Exponent Tech. Presenti alla tavola rotonda intitolata “Qualità, opportunità e modelli d’acquisto: le nuove tecnologie”, Bruno Maggioni, Web Account di Publiadige, Michele Marzan, in qualità di Chief Strategy Officer di MainAd, Simone Pepino, Sales Director di Ligatus Italia e Stefano Spadini, Ceo di Havas Media Group. Ha parlato di trasparenza invece Domenico Pascuzzi, Head of Marketing & Advertising di Italiaonline.

Incentrati sull’automazione del marketing gli interventi di Stefano Branduardi, Marketing Director di MailUp, Andrea Lamperti del Politecnico di Milano, Aldo Agostinelli, Consigliere di IAB Italia, e Fabio Dotti, Senior Manager di EY Advisory.

Nell’ultima parte, dedicata alle nuove frontiere, hanno preso la parola Paola Colombo, General Manager Adtech & Business Development di Publitalia ’80, il fotografo Oliviero Toscani e Settimio Benedusi, che hanno messo in luce l’importanza della componente creativa di un progetto di comunicazione, il Managing Director per l’Italia di Teads, Dario Caiazzo e Jennifer Derke, Director of Product, Programmatic and Data di IAB Tech Lab.

Si è svolta poi la tavola rotonda “Digital Out Of Home: Programming The Future”, con Michele Casali, Marketing Manager di IGPDeacaux, Paolo Dosi, Ceo di Clear Channel Italia, Marco Orlandi, Responsabile Operations & Product innovation – Media & Adv di Grandi Stazioni Retail, Andrea Salvati, Vice President for Sales Coordination and Digital Development di Class Pubblicità e Marco Valenti, Fondatore e Ceo di Moving Up.

Infine, hanno chiuso il Seminar gli interventi di Daniele Sesini, General Manager di IAB Italia e della Marketing Manager, Chiara Mauri.

Simone Pepino nuovo Sales Director di Ligatus Italia. Il Programmatic è tra le priorità

Continua a crescere la struttura manageriale di Ligatus in Italia: dopo la recente nomina di Francesca Romagnoli come Head of Operations, il Native Performance Network europeo, che genera più di 31 miliardi di impression al mese su oltre 1.200 siti partner, ha ufficializzato anche l’ingresso nel team di vertice di Simone Pepino come nuovo responsabile delle direttive commerciali per il mercato nazionale.

Pepino entra in Ligatus dopo una pluriennale esperienza come Sales Director in Smartclip, concessionaria globale leader in tecnologia per il video advertising, e in Ediscom, dove in qualità di Direttore Commerciale si è occupato dello sviluppo delle strategie di crescita e della negoziazione con i centri media. Laureato in Economia all’Università degli Studi di Torino, Pepino si è contraddistinto nella sua carriera ricoprendo anche posizioni di leadership nell’area commerciale di media agency come Tiscali Advertising e di altre società di information technology.

«Simone, con la sua esperienza e conoscenza avanzata del mercato digitale e delle sue esigenze, è per noi un manager affermato anche per la gestione dei clienti più importanti che hanno scelto e scelgono di affidarsi alle nostre soluzioni per crescere nel Premium Network di Ligatus nel segno della qualità», commenta Sebastiano Cappa.

Il country manager di Ligatus in Italia conferma inoltre la strutturazione sempre più articolata della società, che fa capo al gruppo Gruner+Jahr, nel nostro Paese: «Ligatus a partire da 4 anni fa, dalla fase di start-up si è confermata di anno in anno un player importante nel panorama anche italiano del digital marketing. Il Native advertising è insieme al programmatic il nostro focus e siamo lieti di poterci avvalorare della professionalità di Simone per applicare la nostra linea commerciale su più ampia scala».

A Pepino è affidato il compito di estendere la quota di mercato delle soluzioni proprietarie di Ligatus in Italia, consolidando le strategie commerciali attuali e definendone di nuove tramite un approccio strategico volto a selezionare interlocutori di spessore, condividendo obiettivi e risultati con l’intero team di sales.

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Ligatus acquisisce la DSP LiquidM. Cappa: «Cresciamo a tre cifre»

Fatturato in forte aumento ed un’importante espansione dell’organico. Mancano ancora quattro mesi alla fine del 2016 ma Ligatus può affermare che sia stato un anno di successo: «Abbiamo già superato i nostri obiettivi di bilancio, quest’anno stiamo crescendo a tre cifre, con entrate generate parimenti da desktop e mobile. Questo si riflette anche in termini di personale impiegato: abbiamo assunto cinque nuovi elementi negli ultimi mesi e stiamo aprendo ulteriori posizioni nella nostra squadra. Prevediamo alti tassi crescita, sia in termini di bilancio che di organico, anche per l’anno prossimo», ha dichiarato Sebastiano Cappa, Country manager per l’Italia di Ligatus.

Proprio oggi il Native Performance Network europeo di Gruner+Jahr ha annunciato l’acquisizione del 100 per cento di LiquidMuna piattaforma tecnologica demand-side attiva a livello internazionale che consente agli inserzionisti e alle agenzie di acquistare e gestire spazi pubblicitari digitali in programmatic. La sua tecnologia si concentra sull’acquisto di campagne pubblicitarie che vengono erogate soprattutto sui dispositivi mobili in diversi formati (nativi, video, rich-media e formati display).

LiquidM continuerà ad operare come società separata con il proprio core business in qualità di tecnologia specializzata nei dispositivi in mobilità, ma in quanto parte del gruppo Ligatus a livello europeo consentirà di accelerarne la crescita internazionale. Allo stesso tempo, la DSP di LiquidM diventa parte integrante della nuova piattaforma full-stack programmatic di Ligatus che consente a quest’ultima di offrire una soluzione integrata one-stop per il Programmatic Advertising.

«Ci siamo aperti al settore del Programmatic Native già l’anno scorso grazie all’impiego dei nuovi protocolli. Abbiamo a disposizione una SSP e due DSP proprietarie, una indirizzata al content marketing e l’altra al direct response. Con la demand-side platform di LiquidM, ci focalizzeremo sulla pubblicità contestuale automatizzata conferendo ai nostri partner nuovi strumenti tecnologici avanzati, dal canto nostro, avremo a disposizione potenti mezzi per migliorare le nostre campagne», ha commentato Cappa, «LiquidM non ha sedi nel nostro Paese ma la sua piattaforma era già utilizzata qui da altri operatori. Opera a livello mondiale, anche in Brasile e negli Stati Uniti, ed è particolarmente forte in Francia e Germania».

Con l’acquisizione, l’azienda espande ulteriormente la crescita strategica del marketing digitale e consolida la sua leadership di mercato in Europa. Questa acquisizione renderà infatti Ligatus il principale provider di Programmatic Native in Europa. «Il mercato italiano del Programmatic Native è giovane ma sta crescendo rapidamente e molte nuove aziende del settore stanno facendo il loro ingresso. In questo scenario, Ligatus occupa comunque una posizione di rilievo perché è l’unica azienda ad operare con una squadra di quindici professionisti e con investimenti massicci».

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