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Misurazione delle inventory mobile: Integral Ad Science lancia un tool open-source

Integral Ad Science annuncia il lancio un software development kit open-source per la misurazione della qualità delle inventory mobile. Il tool consentirà agli editori di misurare la qualità dei loro spazi mobile in un ambiente unico, senza cioè dover integrare i risultati provenienti da vari partner.

Al SDK di Integral Ad Science hanno collaborato nomi come, tra gli altri, Google, InMobi, MoPub, OpenX, The Trade Desk, Lenovo e il Media Rating Council americano, con l’obiettivo di portare più trasparenza e cooperazione tra editori, aziende e agenzie sulla misurazione della viewability mobile.

«Le industry pubblicitaria e di marketing hanno dovuto affrontare numerose sfide a causa non solo della frammentazione di media e device, ma anche della mancanza di uno standard tra le infrastrutture», ha commentato Scott Knoll, ceo di IAS.

Integral Ad Science ha deciso di optare per un approccio open source per rendere il sistema più efficiente da implementare e integrare da parte di publisher e sviluppatori.

Attualmente il tool è a disposizione di un selezionato numero di partner, ma l’obiettivo è quello di un lancio completo all’inizio del prossimo anno.

Appodeal rilascia il kit di sviluppo per le app Apple TV

Appodeal, la soluzione di monetizzazione per applicazioni mobili, è adesso in grado di supportare annunci sulle applicazioni di Apple TV. La nuova soluzione SDK permette agli sviluppatori di incorporare pubblicità all’interno delle app del servizio OTT di Cupertino, oltre che ottimizzare le campagne e condurre attività promozionali per le applicazioni iOS e tvOS.

Grazie alle soluzioni rilasciate dall’azienda guidata da Pavel Golubev, gli editori possono includere inserzioni nelle loro app tvOS in formato video saltabile e non saltabile, della lunghezza massima di trenta secondi, e in formato rewarded video, ossia annunci video in-app che conferiscono agli utenti un premio per guardare il contenuto, come ad esempio denaro, prodotti o altri incentivi. Inoltre, gli sviluppatori possono creare campagne con inserzionisti diretti.

Il nuovo SDK offre agli editori opportunità per la promozione incrociata dei loro progetti: posizionando gli annunci delle loro app Apple TV all’interno delle proprie applicazioni per iPhone e iPad, gli editori possono attrarre verso la nuova piattaforma un’utenza più fedele.

SpotX presenta la SDK per tvOS: gli editori possono monetizzare le app ideate per Apple Tv

SpotX ha lanciato una SDK per tvOS di Apple, che consente agli editori di monetizzare le loro applicazioni ideate per le Apple tv con annunci video dall’elevato CPM.

La SDK permetterà agli editori di programmare annunci nelle loro applicazioni per Apple Tv e realizzare una strategia di monetizzazione cross-screen tramite la piattaforma SpotX che gestisce le campagn su desktop, mobile e gli altri ambienti collegati al televisore.

La SDK consente agli editori di monetizzare in modo indipendente le loro applicazioni di Apple Tv, e scegliere quando e come pianificare gli annunci.

Allen-Klosowski-spotx
Allen Klosowski

Allen Klosowski, vp of mobile & connected devices di SpotX, commenta: «Ci aspettiamo che la maggior parte degli editori più grandi pensi di estendere i loro prodotti alle Apple Tv nel prossimo futuro, raggiungendo le audience già esistenti e nuovi utenti. Gli editori sono ora in grado di sviluppare per la Apple Tv, proprio come farebbero per iOS, nel senso che possono sfruttare la potenza del grande schermo video unita alla capacità di targeting e di misurabilità del digitale. Ci aspettiamo che il tipo dominante di pubblicità su Apple Tv sia il video, in quanto è molto più incisivo dei banner. Inoltre, alle Apple Tv manca il supporto per una vera esperienza di navigazione, il che significa che le marche devono concentrarsi meno sulla risposta diretta e più sul messaggio e lo storytelling».

La SDK consentirà che gli annunci erogati sul sistema Apple Tv possano essere venduti sia per via diretta sia via programmatic, insieme ai pre-roll per desktop e mobile, a app interstitial, all’out-stream, attraverso la piattaforma di SpotX.

«Gestendo diverse tecniche di vendita e schermi sulla stessa piattaforma, gli editori possono lavorare con gli inserzionisti per fornire la giusta audience a prescindere dal fatto che le utenti stanno utilizzando il proprio computer portatile, tablet, smartphone o schermo televisivo», conclude Klosowski.

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