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Videology, credito da 80 milioni per sviluppare la Programmatic tv

Videology, la società specializzata in tecnologie per il programmatic video advertising su tv e online, ha annunciato di aver ottenuto una linea di credito da 80 milioni di dollari da FastPay e Tennebaum Capital.

L’operazione fornirà alla compagnia più liquidità per espandere la propria attività di sviluppo nel mercato del programmatic advertising televisivo a livello globale.

Videology ha già raccolto circa 121 milioni di dollari di capitali dalla sua fondazione, avvenuta 10 anni fa. A questo stadio avanzato del ciclo di vita della società, ha spiegato il Ceo della compagnia Scott Ferber, l’ottenimento di una linea di credito è stata individuata come soluzione più idonea per lo sviluppo del business, piuttosto che impegnarsi un nuovo costoso round di Venture Capital.

“Vediamo grandi opportunità nel fare per i nostri clienti della TV lineare quello che abbiamo fatto con digitale, ossia rendere le transazioni più fluide”, ha affermato Ferber.

Non è la prima volta che FastPay, società specializzata in soluzioni finanziarie e servizi di pagamento, fornisce credito alle società di digital media advertising o ai network pubblicitari online per pagare i propri costi media in attesa di essere a loro volta remunerati da agenzie media o clienti diretti.

Ora, questo tipo leva finanziaria potrebbe agevolare la crescita del mercato del Programmatic su mezzi nuovi come radio e soprattutto tv, un mercato già in forte crescita: secondo eMarketer, solo negli Stati Uniti la spesa in pubblicità televisiva “programatica” crescerà del 75,7% quest’anno, arrivando a 1,13 miliardi di dollari, per arrivare nei due anni successivi alla soglia dei 3,80 miliardi.

Pubblicità video, fondamentale l’approccio multi-schermo

Nel libro bianco dal titolo “Still Mixing It Up”, recentemente rilasciato, Videology ha rimarcato l’importanza dell’utilizzo combinato di Tv e video digitale per massimizzare l’efficacia della pubblicità video.

In particolare, la società fornitrice di software segnala un radicale aumento nella percentuale di campagne che utilizzano un approccio multischermo per la pubblicità digitale. Nel terzo trimestre del 2014, circa il 35% delle campagne attivate attraverso la piattaforma di Videology era multischermo, nel terzo trimestre del 2016, il dato è salito al 90%.

“Per il consumatore di oggi, specialmente tra i più giovani, saltare da uno schermo all’altro nel corso della giornata è naturale”, ha affermato Scott Ferber, Presidente and Ceo di Videology, “Gli inserzionisti hanno bisogno di seguire il loro pubblico per far sì che il loro messaggio sia ascoltato, i piani pubblicitari video e Tv in silos non sono in grado di raggiungere portate o risultati ottimali nell’odierno ambiente multischermo”.