Main partner:

Jobs

Magnite annuncia il leadership team: Sara Buluggiu Direttore Generale Italia, Spagna e MENA

A un paio di settimane dal debutto del brand Magnite, nato dall’unione di Rubicon Project e Telaria, la SSP indipendente e omnicanale del mercato programmatic ha annunciato oggi la composizione del leadership team per l’Europa e l’Italia.

Alla guida del mercato nazionale si conferma Sara Buluggiu, che prosegue nel suo attuale ruolo di Direttore Generale Italia, Spagna e MENA, ricoperto con successo da tre anni e mezzo guidando il team regionale. Il team è stato rinforzato con le nomine di Atakan Unlu in qualità di Account Director Buyer, Francesca Villanis in qualità di Account Manager Seller e Nikki Ganitano, Account Executive Seller per l’intera regione.

A livello internazionale, invece, sarà James Brown ad occuparsi dell’area EMEA e APAC, in qualità di Head of International. Nel corso degli ultimi tre anni, James ha costruito un leadership team solido per il continente europeo, registrando una crescita significativa. James si occuperà di accelerare la crescita del business internazionale e lo sviluppo di nuovi mercati.

Steve Wing, in precedenza Head of UK and Nordics, è stato promosso a Head of EMEA. Steve avrà il compito di supervisionare la crescita continua in Europa, collaborando con i responsabili, i team e i partner regionali con sedi a Berlino, Londra, Milano, Parigi e Stoccolma, per offrire ai publisher e ai buyer di Magnite il meglio in termini di soluzioni tecnologiche indipendenti, assistenza, competenze e risultati.

magnite

Magnite unisce l’esperienza di Rubicon Project come programmatic exchange su grande scala e le funzionalità CTV di Telaria leader nel settore, per favorire i contatti tra i publisher e le migliaia di buyer e brand. La piattaforma di advertising omnicanale dell’azienda consente ai publisher di monetizzare tutti i formati e tramite ogni tipo di asta, compresi CTV, desktop display, video, audio e mobile.

Sara Buluggiu: «Importante scegliere partner che conoscano bene il panorama ad tech»

Parlando della crescita del mercato pubblicitario italiano, Sara Buluggiu, Direttore Generale Italia, Spagna e MENA, ha commentato: «Con una spesa prevista di oltre 712 milioni di euro nel programmatic advertising nel 2020 in Italia, secondo le stime di Zenith, diventa sempre più importante scegliere partner di settore che esemplifichino una conoscenza profonda del panorama ad tech. Diventa ancora più fondamentale se pensiamo al problema dell’identity, che sta per arrivare a un punto critico e che richiede cooperazione e trasparenza in tutto il settore per raggiungere nuovi standard».

Il settore del digital advertising sta raggiungendo un traguardo importante: il 70% dei brand in Italia è coinvolto nell’acquisto di annunci programmatici, il video è predominante in ogni forma e dispositivo e le audience italiane fanno un uso particolarmente intenso della CTV, secondo IAB. “Magnite, in qualità di piattaforma omnicanale indipendente più grande al mondo, che ha stabilito solide relazioni con publisher, fornitori OTT e advertiser, è ben posizionata per rivestire un ruolo da leader nel panorama futuro del digital advertising italiano”, spiega la società in una nota.

Constantijn Vereecken, Managing Director di WebAds, ha commentato: «In un anno così turbolento per il settore, il lancio di Magnite è una ventata di aria fresca e il segno che un futuro luminoso attende il digital advertising. Abbiamo stabilito ottime relazioni con i nostri partner in Rubicon Project/Telaria e non vediamo l’ora di lavorare insieme a questa nuova realtà entusiasmante».

Andrea Conte, Chief Revenue and Profitability Officer presso Havas Media, ha dichiarato: «L’impegno dimostrato da Magnite per offrire un servizio clienti eccezionale e una trasparenza senza pari nel settore ci ha colpito davvero molto. Il sostegno condiviso da Telaria e Rubicon Project per una inventory premium sicura per il brand e a prova di frodi rende questa nuova realtà aziendale un partner interessante per i buyer».

Rubicon Project e Telaria insieme sotto un unico brand: nasce Magnite

Il nuovo player nato lo scorso aprile dall’unione di Rubicon Project e Telaria ha ora un nome: Magnite.

La società ha fatto il suo debutto ufficiale sul mercato oggi, con una nota ufficiale diramata alla stampa. Magnite, che nel comunicato si definisce “la più grande piattaforma sell-side indipendente“, unisce “l’esperienza di Rubicon Project come exchange programmatic e le funzionalità CTV di Telaria leader nel settore, per favorire la relazione tra i publisher e le migliaia di buyer e brand. La piattaforma consente ai publisher di monetizzare in tutti i tipi di asta e formati, compresi CTV, desktop display, video, audio e mobile“.

Alla guida della società, in qualità di Presidente e CEO, Michael Barrett, che così commenta la nascita del player: «Siamo entusiasti di riunire oltre 600 persone in 15 Paesi sotto il nuovo brand Magnite ed iniziare l’incredibile viaggio che ci aspetta. L’unione della nostra ricca tecnologia, della nostra esperienza e delle nostre partnership sotto il brand Magnite ci avvicina sempre di più all’obiettivo di diventare un partner essenziale per publisher e buyer. Ora più che mai, il nostro settore ha bisogno di un’alternativa indipendente agli ecosistemi chiusi. Noi di Magnite crediamo che la collaborazione sia il percorso da seguire per arrivare a un ecosistema fiorente che soddisfi tutti».

Alla base dell’offerta di Magnite, l’impegno a favore di soluzioni aperte e guidate dalla comunità, che consente ai publisher di gestire l’inventory e i ricavi alle loro condizioni, e la totale indipendenza: poiché l’azienda infatti non detiene quote di partecipazione in alcun media, “può fornire ai publisher una guida super partes e un servizio clienti eccezionale”. Inoltre, grazie a Magnite, “è più facile per i buyer connettersi in modo efficiente con le audience globali tramite ogni canale e formato”.

Contestualmente al suo debutto sul mercato, l’azienda ha anche annunciato che il simbolo del titolo nel Nasdaq Global Select Market passerà da “RUBI” a “MGNI”. Il trading con il nuovo simbolo del titolo inizierà all’apertura del mercato mercoledì 1° luglio 2020.

In Italia, la società sarà guidata da Sara Buluggiu, MD Italy, Spain e Mena di Magnite.

Sara Buluggiu
Sara Buluggiu, MD Italy, Spain e Mena di Magnite

Programmatic day “re-live”: the future of Identity

In un mercato che si scontra con l’esigenza di trovare nuovi modi di tracciare gli utenti per indirizzare e misurare le campagne pubblicitarie, con i cookie che presto non potranno essere più utilizzati su tutti i principali browser, il tema dell’identity diventa quanto mai importante.

A portarlo sul palco “virtuale” del Programmatic Day 2020 è stata oggi Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA di Rubicon Project, offrendocene una prospettiva che guarda al presente ma che sposta l’attenzione anche verso il prossimo futuro.

Ecco il video integrale dell’intervento:

Rubicon Project, Buluggiu: «Con la fusione con Telaria entriamo nel mondo delle TV Connesse»

Forte di un 2019 che si è concluso con un giro d’affari di circa 156 milioni di dollari, in aumento del 25% rispetto al 2018, Rubicon Project punta nel 2020 ad un’ulteriore crescita, in attesa della chiusura della fusione con Telaria, attesa a breve, che porterà alla società un importante ampliamento sia in termini di struttura che di offerta.

È quanto ci ha anticipato Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA della società, intervistata a margine della tappa milanese del Demand Manager Breakfast, l’evento internazionale con cui Rubicon Project incontra gli editori per fare il punto sui trend del mercato e raccontare le ultime innovazioni di prodotto.

«Durante l’evento abbiamo voluto tirare le fila dell’ecosistema programmatic attuale e di quelle che sono le tecnologie utilizzate, con un focus specifico su Prebid, e sulla nostra soluzione Demand Manager che ad esso è strettamente legata. Demand Manager è un prodotto che serve per semplificare le complicazioni portate dal sistema Prebid: si tratta di una dashboard attraverso la quale si può gestire tutto quello che è all’interno di Prebid, sia da un punto di vista delle regole che da quello delle varie fonti di remunerazione. È una soluzione che non è specificatamente pensata per far funzionare meglio Rubicon Project, ma tutte le SSP o tutte le fonti di remunerazione: grazie a Demand Manager infatti si ha modo di portare a bordo nuove fonti di remunerazione e cambiare le regole senza andare a disturbare i trafficker e i publisher».

«Questo è per noi un prodotto molto importante – ha aggiunto la manager -, che stiamo comunicando da un po’ di mesi. In Italia ci sono già due editori che hanno firmato il contratto, uno è già stato portato a bordo, uno è ancora in on-boarding».

Intanto la società sta defininendo la propria vision per i prossimi mesi. Mesi che potrebbero vedere importanti novità, a seguito della fusione con la piattaforma di pubblicità video Telaria, annunciata qualche mese fa e tutt’ora al vaglio delle autorità competenti statunitensi. «Il responso dovrebbe arrivare entro il primo trimestre di quest’anno», ha precisato Sara Buluggiu.

«Per noi si tratta di un’importante operazione, che significherà per noi un ampliamento dell’offerta, con una definitiva apertura al mondo delle TV Connesse. Nel breve periodo potremo contare poi anche su un rafforzamento del nostro team, con l’arrivo nel team italiano di due figure, un senior nel team buying e un junior».

Un rafforzamento grazie al quale Rubicon Project conta, dopo un gennaio «un po’ lento» di portare a casa una crescita del business: «Prevedo un 2020 positivo – ha concluso Buluggiu -, dopo un 2019 chiuso anche in Italia col segno “più”».

Rubicon Project e Telaria si fondono e danno vita alla più grande piattaforma sell-side indipendente

Rubicon Project e la piattaforma di pubblicità video Telaria hanno annunciato di aver siglato un accordo definitivo di fusione, che se chiuso con successo darà vita alla piattaforma sell-side indipendente più grande del mondo.

L’operazione, che avverrà attraverso uno scambio di azioni (1.082 azioni ordinarie di Rubicon Project per ogni azione ordinaria di Telaria), è stata approvata all’unanimità da entrambi i consigli d’amministrazione.

Nella compagine azionaria della nuova compagnia combinata, Telaria deterrà una quota del 47,1% mentre Rubicon Project una quota del 52,9%. Per quanto riguarda la governance della struttura, l’attuale Chief Executive Officer e Presidente di Rubicon Project, Michael Barrett, sarà nominato CEO; il CEO di Telaria, Mark Zagorski, avrà il ruolo di Presidente e Chief Operating Officer, mentre David Day sarà Chief Financial Officer. Inoltre, il membro del Consiglio d’Amministrazione di Telaria, Paul Caine, sarà Presidente del nuovo CdA, che sarà composto da nove membri: quattro provenienti da ciascuna società più il CEO Michael Barrett.

La nuova realtà, il cui focus sarà la televisione connessa, fornirà un’unica piattaforma per la vendita di inventory display destkop, video, audio e mobile in tutto il mondo e per ogni tipologia di asta.

L’unione tra Rubicon Project e Telaria comporterà un’espansione geografica reciproca per entrambe le società, che insieme totalizzeranno uffici in undici differenti paesi, oltre 600 persone impiegate e collaboratori esterni in 19 città. Le soluzioni di Telaria diverranno quindi disponibili anche nei mercati in cui prima non lo erano, come l’Italia, dove Rubicon Project ha invece una presenza consolidata

Nell’anno fiscale conclusosi il 30 settembre 2019, il fatturato aggregato di Telaria e Rubicon Project è stato di 217 milioni di dollari, in aumento del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La compagnia combinata, sottolinea la nota, avrà flussi di ricavi diversificati, un sostanzioso Adjusted EBITDA e un bilancio solido, privo di debiti e con circa 150 milioni di dollari di cassa al 30 settembre 2019. La fusione creerà poi sinergie sia lato ricavi sia lato costi, con risparmi stimati approssimativamente a 15-20 milioni.

“La combinazione di Rubicon Project e Telaria affermerà la più grande piattaforma pubblicitaria sell-side indipendente del mondo, con dimensioni, competenze e soluzioni senza pari”, ha dichiarato Michael Barrett, President & CEO of Rubicon Project, “Questa combinazione trasformativa accresce il nostro impegno nei valori della fiducia e della trasparenza e accelera la nostra strategia, ovvero offrire a compratori e venditori un singolo varco per ogni formato e canale, inclusa la televisione connessa. Non potremmo essere più entusiasti per il futuro: due leader dell’industria già forti a livello individuale con culture e mezzi complementari si uniscono per creare un leader di mercato che crediamo genererà opportunità importanti per i nostri dipendenti, clienti, partner e azionisti in tutto il mondo”.

La transazione dovrebbe concludersi nella prima metà del 2020 ed è soggetta all’approvazione degli organi regolatori, ad altre condizioni di rito e all’approvazione degli azionisti di entrambe le compagnie.

Rubicon Project, ricavi a +32% nel secondo trimestre, trainati da mobile, audio e video

Nel secondo trimestre 2019 Rubicon Project ha totalizzato 37,9 milioni di dollari di ricavi, con una crescita del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo la relazione presentata mercoledì. L’aumento dei ricavi è più sostenuto sul mobile (+42%) che non sul desktop, che pure registra un solido +21%.

Continua, dunque, il trend positivo per la società americana di tecnologia pubblicitaria, che segnala anche una crescita “doppia rispetto alle medie di mercato” nell’ambito del video e un raddoppio anno su anno dei ricavi nel capo dell’advertising audio, settore in cui è tra i first mover.

Il flusso di cassa è positivo per il secondo trimestre consecutivo e, benché la società abbia registrato una perdita netta di 8,3 milioni di dollari, anche questa cifra è in calo rispetto al secondo trimestre del 2018, quando Rubicon era in rosso 18 milioni di dollari.

“Nel secondo trimestre abbiamo nuovamente conseguito una forte crescita dei ricavi anno su anno, un Ebitda adjusted positivo e generato un flusso di cassa positivo”, ha affermato in una nota Michael G. Barrett, Presidente e Ceo di Rubicon Project. “Le nostre ottime prestazioni si basano sulla continua crescita della quota di mercato nell’audio e nel video, l’aggiunta di nuovi clienti e sul successo continuo” in un momento in cui i clienti razionalizzano le sorgenti di inventory.

“Stiamo sovraperformando il nostro obiettivo di un tasso di crescita dei ricavi a lungo termine del 20%, il che ci consente di investire in settori come Demand Manager (la soluzione di header bidding costruita sul codice open-source Prebid, ndr) e video che guideranno la crescita negli anni futuri”.

[Videointervista] Buluggiu (Rubicon Project) a Programmatic Day 2019: «Semplifichiamo la complessità del programmatic»

Sara Buluggiu, Managing Director Italia, Spagna e MENA di Rubicon Project, ha raccontato nel corso del suo intervento a Programmatic Day 2019 gli sforzi della società per “rendere semplice la complessità” dell’attuale panorama della pubblicità programmatica, in particolare con il notevole contributo offerto alla diffusione dell’header bidding e con alle sue soluzioni evolute di SPO (Supply Path Optimization).

Nel corso del suo intervento, la manager ha poi tratteggiato le possibili linee di sviluppo del settore delle tecnologie pubblicitarie nei prossimi anni, preconizzando uno sfoltimento della pletora di operatori del mercato.

Guarda la videointervista a Sara Buluggiu, Managing Director Italia, Spagna e MENA di Rubicon Project, a margine del suo intervento a Programmatic Day 2019:

Rubicon Project: «Il mercato punta a replicare il modello della reservation nel Programmatic»

Il Programmatic in Italia è un mercato in piena crescita. Secondo gli ultimi dati del Politecnico di Milano, nel 2018 la pubblicità automatizzata in Italia ha raggiunto un valore di 482 milioni di euro, in aumento del 18% sull’anno precedente. Ma si tratta di un mercato che, nonostante i numeri importanti, è ancora in profonda evoluzione, alle prese con trend in ascesa e nuove sfide per chi opera nel comparto.

Quali sono i temi che lo caratterizzeranno quest’anno? Lo abbiamo chiesto a Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA di Rubicon Project. Ecco cosa ci ha risposto.

Sara, come si caratterizza oggi il mercato del Programmatic Advertising in Italia?

«Una delle principali peculiarità nel nostro Paese è che si sta cercando di replicare il modello della reservation nel Programmatic con vari tentativi. Attualmente la risposta migliore che è stata individuata è il Programmatic Guaranteed. Ma non è detto che questa sia la soluzione che poi vincerà a lungo termine».

Come evolverà la vostra offerta quest’anno?

«Il 2018 è stato sfidante, in quanto è stato l’anno delle grandi integrazioni nel nostro Paese, che fossero Prebid.js o l’integrazione di DFP all’interno di Exchange Bidder. Un anno di grande lavoro ma anche di grandi soddisfazioni, in quanto abbiamo visto account tornare a crescere in maniera positiva. Per il 2019 contiamo che queste integrazioni diano appieno i loro frutti, portandoci anche ad avere più inventory video tramite Exchange Bidder di Google».


Rubicon Project sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Programmatic Day, l’evento di Engage e Programmatic Italia dedicato alle nuove opportunità offerte da tecnologia, dati e automazione alla comunicazione pubblicitaria, che si terrà l’11 aprile 2019 all’Auditorium IULM di Milano. Iscriviti gratuitamente a questo link!

Il futuro del digital? Passerà da header bidding, evoluzione del dato e blockchain

Formare e informare, offrendo la propria personale visione del mercato ad tech e della sua evoluzione. Con questo obiettivo, Rubicon Project ha organizzato nei giorni scorsi a Milano il Milan Seller Exchange 2018, un incontro dedicato alla industry “lato offerta” della pubblicità digitale, e che per la prima volta ha riunito a livello internazionale player italiani, spagnoli e dell’area MENA.

«Il nostro obiettivo, con eventi come questo, è riuscire a fare il punto sulla situazione del mercato con i nostri partner, e condividere con loro la nostra visione del mercato attuale e di quelli che saranno i suoi prossimi trend – spiega a Programmatic Italia Sara Buluggiu, managing director Italy, Spain e MENA di Rubicon Project -. Quest’anno siamo molto soddisfatti perché l’evento prende un respiro internazionale: pensiamo sia molto importante mettere nella stessa stanza varie realtà affini di Paesi diversi».

E ad alternarsi sul palco dell’evento sono stati non solo manager – italiani e internazionali – della società, ma anche numerosi ospiti. Tanti i temi toccati, dallo scenario del mercato ai consigli sui contenuti di successo per colpire determinati target, dallo stato degli exchange ai prossimi sviluppi dell’header bidding, dagli effetti del GDPR a 5 mesi dalla sua definitiva entrata in vigore alla visione del mercato lato buyer e lato seller.

tom-kershaw-milan-seller-exchange-rubicon-project
Tom Kershaw all’evento di Rubicon Project

Ospite d’eccezione dell’incontro, il CTO di Rubicon Project Tom Kershaw, che ha fornito una sua personale visione del futuro del digitale. Un mercato destinato ad evolvere profondamente da qui a 7 anni, complici l’effetto blockchain, un uso più avanzato dei dati e l’apporto dell’header bidding, che ormai è diventato uno standard.

«La blockchain avrà importanti effetti sulla pubblicità digitale, migliorerà l’efficienza, le infrastrutture di lavoro, la trasparenza e le discrepanze in termini di billing», e non a caso Rubicon Project sta lavorando su vari progetti che vedranno la luce nel 2019 e che utilizzeranno questa tecnologia a favore di un servizio ai clienti più efficace ed efficiente, che coinvolgerà gli ambiti della trasparenza, dei pagamenti in tempo reale, dei micropagamenti, della viewability e dell’identity. Sul fronte dati, fondamentale sarà invece il tema dell’identity mapping, con la necessità di avere dei data model capaci di fornire una visione più completa dell’utente, laddove i cookie verranno progressivamente abbandonati come strumenti di targeting a favore di un utilizzo più forte dell’AI e di modelli predittivi.

Allo stesso modo, cambierà anche la user experience: «Le aziende avranno necessità di adattarsi a un nuovo modello di erogazione del contenuto – ha spiegato Kershaw -, si sta infatti passando da un paradigma basato sulla ricerca e sulla scoperta, ad un altro in cui non sono gli utenti a cercare i contenuti ma il contrario». Ed evolveranno anche i formati, «a favore di un ampliamento dell’uso del video, e di altre innovazioni come la realtà virtuale».

Non a caso il video, che tra l’altro è ancora uno dei driver di crescita di Rubicon Project come è emerso dall’ultima trimestrale, continuerà ad essere uno dei principali focus della società anche nel prossimo futuro, come ci ha spiegato il CTO a margine dell’evento: «Nel prossimo futuro ci concentreremo soprattutto su tre aspetti: il video, mirando a consentire ai nostri clienti di sfruttarne il potenziale su più mezzi attraverso format innovativi; l’header bidding, per cui abbiamo appena lanciato la nostra offerta managed; e i private marketplace».

Rubicon Project al Dmexco: focus sull’header bidding “server-side”

Sono oltre 220 i meeting previsti nello stand di Rubicon Project al Dmexco, il più grande evento europeo sulla comunicazione digitale in corso di svolgimento a Colonia. Un fitto calendario di appuntamenti e networking per far fronte al quale l’exchange globale dell’advertising ha deciso di essere presente in forze, con oltre 40 membri dello staff in loco.

Tra questi c’è anche Sara Buluggiu. «Mi sembra un’edizione meno affollata delle precedenti, ma la qualità dei partecipanti è molto alta. Stiamo avendo un ottimo riscontro dai nostri appuntamenti», ci ha raccontato la managing director Italy, Spain e MENA dell’azienda.

Le “buzzword” di quest’anno in ambito ad tech? A Colonia sembrano essere le tematiche connesse al GDPR. «Cloud, conservazione e sicurezza dei dati, transparency sono sulla bocca di tutti – ci dice Sara Buluggiu -. Per quanto ci riguarda però il tema è l’header bidding, che sempre più editori vogliono adottare e maneggiare. Noi stiamo spingendo la nostra nuova soluzione “server-side”.

Grazie a questa tecnologia, le aste “parallele” per accedere all’inventory si svolgono su un server ospitato da Rubicon Project e non su quello dell’editore, alleggerendone l’attività ed eliminando i rischi di latenza che l’header bidding “tradizionale” può comportare».

Sara-buluggiu-dmexco
Sara Buluggiu

Tra le conseguenze della sempre maggiore adozione di soluzioni di header bidding da parte degli editori per monetizzare al meglio le proprie property, c’è anche la transizione del mercato del programmatic advertising da un modello basato sulle aste “second-price” a quelle “first-price”, in cui il prezzo della bid vincente è anche quello che viene effettivamente pagato, e che secondo i suoi sostenitori risolverebbe alcuni problemi dell’header bidding, oltre a offrire più trasparenza in termini di valore della compravendita per entrambe le parti.

«C’è però la possibilità – avverte Sara Buluggiu – che le inventory siano scambiate a un prezzo non adeguato rispetto al loro reale valore. Per risolvere il problema stiamo lanciando un nuovo prodotto, “EMR”. Si tratta di un protocollo basato su intelligenza artificiale che serve a “calmierare” l’asta in first-price, in modo che il prezzo dell’impression venga parametrato a un range corretto di mercato, evitando esagerazioni».

Le più lette

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial