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Planning multimediale per il crossover Toyota C-HR. Programmatic fondamentale per il targeting

Il Programmatic Buying è tra gli elementi fondamentali della nuova campagna Toyota dedicata al nuovo crossover compatto C-HR.

Entrerà in gioco nell’ultima parte dell’iniziativa, partita il 26 novembre con lo spot televisivo, dal titolo “Reflections”, diretto da Jake Knight e Ryoko Tanaka, che punta sui concetti di “Flow” urbano e di “inatteso”.

Protagonisti dell’adattamento italiano dello spot Giorgia Palmas e Vittorio Brumotti.

Il nuovo spot tv di Toyota C-HR è stato trasmesso in anteprima lo scorso venerdì sulla pagina Facebook di Toyota Italia, per essere poi diffuso al grande pubblico già dal giorno successivo sulle principali reti nazionali, oltre che su piattaforme digitali e satellitari selezionate per incrementare l’affinità con il target principale.

Anche il cinema sarà testimone del Flow: uno spot dedicato di 45” sarà proiettato come Golden Spot a inizio film durante il periodo natalizio.

Oltre allo spot, le principali testate di settore saranno coinvolte insieme ai quotidiani in una campagna stampa a livello nazionale. Il piano media prevede inoltre il presidio della città di Bologna (in concomitanza del Motor Show) e affissioni in 6 delle principali città italiane nel periodo successivo.

Online invece, sarà attivata una campagna video sui principali broadcaster video, network e siti a target, che lavorerà in sinergia con lo spot tv.

In seguito prenderà il via un planning rich media con formati innovativi e ad alto impatto, fino ad arrivare a una YouTube domination.

Nell’ultima fase la campagna virerà su una call to action con formati display, mantenendo alta la visibilità. Il supporto del programmatico sarà fondamentale per una pianificazione audience based, che privilegerà anche presidi tattici di eventi speciali.

Il planning è a cura di Zenith, mentre la creatività è stata curata da Saatchi & Saatchi Emea e adattata da S&S Italia.

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Gruppo Bauli, il 25% del budget digitale al Programmatic

Gruppo Bauli aumenta gli investimenti pubblicitari su web e social con la volontà di intercettare quel target più giovane a cui i media più classici non riescono più a comunicare.

«Dallo scorso anno Bauli ha deciso di ricorrere al digital advertising in maniera più strutturata, nell’ambito di una strategia finalizzata a mantenere un canale sempre aperto con il pubblico degli under 25», spiega Alberto Raselli, Digital Marketing Manager Gruppo Bauli.

L’investimento del gruppo nel digital advertising è in linea con la media del settore food, pari a circa il 15-20% dell’investimento complessivo. «Aumenta anche il ricorso al programmatic, arrivato ormai a circa il 25% del nostro budget pubblicitario digitale. Una scelta dettata dalla nostra necessità di profilare sempre meglio il target e di comunicare con lui nel momento migliore e sul mezzo migliore».

Le agenzie che seguono il brand sono Saatchi&Saatchi per la creatività, Phd per il media, Caffeina per il sito web e Ambito5 per i social. Quest’ultima agenzia si è occupata della realizzazione del progetto che vede protagonista in questi giorni i Croissant Bauli su Facebook.

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