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Adroll sceglie Scott Gifis come presidente e annuncia un riposizionamento

AdRoll, una delle maggiori piattaforme di remarketing al mondo, ha annunciato la nomina di Scott Gifis come nuovo presidente, nonché un nuovo posizionamento del brand con l’obiettivo di “aiutare le aziende ambiziose a incrementare le vendite e sfidare le marche più affermate”.

La compagnia, che sostiene di avere attualmente 37.000 clienti a livello globale, ha precisato che l’aggiornamento del brand viene lanciato in questi giorni nell’area Emea, in America del Nord e nell’Asia-Pacifico, prima di essere implementato anche negli altri mercati.

La “nuova AdRoll” intende offrire una migliore esperienza con l’introduzione di diverse nuove possibilità in piattaforma: tra queste ci saranno una configurazione guidata delle campagne per le piccole imprese, inediti strumenti di reportistica multicanale, con l’estensione dell’offerta native e una dashboard di attribuzione self-service “senza eguali”. Tutti questi elementi, promette la compagnia, consentiranno ai clienti AdRoll di migliorare la propria attività.

“Siamo entusiasti di svelare la prossima generazione di AdRoll. La piattaforma è stata migliorata con nuove caratteristiche entusiasmanti”, afferma in una nota il neo presidente di AdRoll Scott Gifis. “La prossima generazione di AdRoll rafforza la nostra missione aziendale: aiutare le attività ambiziose a incrementare il reddito a prescindere dalle risorse, dal budget o dalle competenze di marketing a loro disposizione”.

“Da oggi cambia l’approccio alla partita che avremo per i nostri clienti operanti nelle aree EMEA e APAC”, aggiunge Marius Smyth, Vicepresidente AdRoll in queste due zone. “Fin qui, in queste aree, i risultati non sono sempre stati a favore dei brand ambiziosi. Le marche più affermate, infatti, hanno spesso a disposizione team, budget e risorse più importanti per vincere la sfida. Noi stiamo per cambiare tutto questo”.

Google, su YouTube arriva un nuovo strumento di retargeting

A YouTube si aggiunge una nuova funzione dedicata agli investitori pubblicitari. Le liste di retargeting disponibili sulla piattaforma video ora possono essere utilizzate anche per raggiungere gli utenti quando effettuano delle ricerche su Google.com.

In altre parole, gli elenchi delle audience di YouTube possono essere usate in combinazioni con le liste di remarketing per gli annunci search (RLSA).

L’impostazione delle liste avviene dalla sezione Audiences nella libreria condivisa della piattaforma video. All’interno, sono presenti diverse opzioni di lista basate sul tipo di azione che gli utenti hanno effettuato sul canale dell’inserzionista.

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Le aziende hanno già la possibilità di targetizzare le persone ingaggiate con i loro canali YouTube quando queste guardano altri video sul sito. Inoltre, sono anche in grado di usare le liste di retargeting Search per raggiungere persone sulla piattaforma video.

Microsoft, in arrivo due nuove soluzioni data driven per Bing Ads

Microsoft punta ad attirare più inserzionisti sulla sua piattaforma pubblicitaria search Bing Ads. Il colosso di Redmond ha annunciato, con un blog post ufficiale, il lancio di due nuove soluzioni data driven per la pubblicità sul suo motore di ricerca: le In-Market Audiences e le Custom Audiences.

Le In-Market Audiences, per il momento in fase di test solo negli Stati Uniti, sono uno strumento che categorizza gli utenti in base all’intenzione all’acquisto. “Una lista di utenti che sono stati selezionati come in-market per l’acquisto di una particolare categoria di prodotti, attraverso i segnali che hanno lasciato su Bing, MSN o altri servizi di Microsoft”, spiega la società sul blog. Quando queste liste vengono associate ad audience pubblicitarie, è possibile targettizzarle e modificare la conduzione delle aste in base al loro raggiungimento. Così come succede già per le liste di Remarketing.

Le aziende, in questo caso, sfruttano i dati proprietari di Microsoft. Con le Custom Audiences, invece, le possibilità di targeting sono guidate dai dati di prima parte dei brand. “Custom Audiences è una tipologia di lista di remarketing che viene generata utilizzando i dati delle aziende sui loro consumatori per creare segmenti più dettagliati di utenti”, recita il blog post. Attraverso l’integrazione con una piattaforma di gestione dei dati (DMP), gli inserzionisti possono facilmente portare i loro segmenti Custom Audience su Bing Ads per acquistare campagne di remarketing.

Attualmente la sola DMP disponibile per Bing Ads è Adobe Audience Manager, ma altre se ne dovrebbero aggiungere in futuro. Custom Audiences è in fase di test a livello globale.

InMobi lancia una piattaforma di remarketing mobile-first

InMobi ha lanciato negli Stati Uniti una piattaforma di remarketing in-app mobile-first.

Il prodotto permette ai professionisti e agli sviluppatori di app di rimettere in obiettivo gli utenti esistenti sul network pubblicitario globale e l’exchange di InMobi, che comprende oltre 1,5 miliardi di dispositivi mobili unici.

La società ha dichiarato che gli inserzionisti che usano la piattaforma possono implementare una strategia di crescita mobile lungo l’intero imbuto di conversioni, dalla prospezione all’acquisizione, fino all’ottenimento di attivazioni post-installazione. La soluzione dovrebbe consentire anche di aumentare l’ingaggio con gli utenti.

È inoltre possibile, per gli utilizzatori, fare targeting con offerte personalizzate sugli utenti che hanno installato recentemente una app di vendita al dettaglio, incoraggiando sottoscrizioni e proponendo sconti.

Infine, la piattaforma offre ai marketer l’opportunità di aggiungere annunci video e nativi per incrementare le conversioni in-app; segmentare e retargetizzare gli utenti in tempo reale basandosi sul comportamento in-app, sullo storico degli acquisti e altri attributi personalizzati; erogare creatività personalizzate aggiornate in tempo reale in base alla disponibilità e al prezzo di un articolo; modificare in tempo reale le offerte d’asta per ogni utente facendo in base alla propensione di conversione, e, in ultimo, massimizzare il ritorno sulla spesa.

Retargeting: i trend in un'infografica

L’entrata in vigore della cosiddetta “Cookie Law” ha fatto sì che in questi giorni si parli, e molto, di cookie. Una delle applicazioni più utlizzate del cookie in ambito pubblicitario è senza dubbio il retargeting, ossia quella forma di pubblicità online che si rivolge agli utenti sulla base delle loro precedenti azioni su internet, in situazioni in cui tali azioni non si traducono in vendita.

In parole povere, si tratta di mostrare dei banner agli utenti che hanno navigato su un sito internet, ma non hanno effettuato l’azione desiderata (tipicamente, un acquisto).

Qual è lo stato dell’arte del retargeting? E cosa sta rispondendo meglio alle esigenze degli inserzionisti?

Da questa infografica realizzata da AdRoll sulla base di interviste a 250 inserzionisti europei, emergono aspetti interessanti: per esempio, il fatto che il 60% e più degli investitori adv usa il retargeting non solo per aumentare le vendite, ma anche come veicolo per rinforzare l’awareness.

Il focus sulle vendite resta comunque elevato: i due siti su cui maggiormente le aziende vorrebbero venisse effettuato il retargeting sono, infatti, Amazon e Ebay.

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