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Su Google la misurazione della viewability diventa “personalizzabile”

Google ha annunciato il lancio di tre nuove modalità di misurazione all’interno della sua piattaforma d’acquisto Display & Video 360 (precedentemente nota come DoubleClick Bid Manager).

La prima è relativa alla viewability degli annunci, e si chiama “Custom viewability metric“. Come indica lo stesso nome, essa consente agli inserzionisti di creare criteri personalizzati per la definizione di viewability di una campagna video, misurata attraverso la soluzione Active View di Google. Gli advertiser potranno scegliere ad esempio la percentuale dell’annuncio all’interno dello schermo o il tempo di visualizzazione che secondo loro sono necessari perché la campagna sia considerabile come un’impression. Una volta selezionate, tali metriche saranno applicabili su tutte le campagne video, e saranno visualizzabili all’interno della piattaforma insieme ai metodi di misurazione standard come quelli del Media Reating Council.

La novità risponde alle perplessità di vari operatori pubblicitari – come GroupM – che non sono convinti che gli attuali standard dell’industria forniscano riferimenti adeguati per la misurazione della visibilità degli annunci.

Un’altra novità è la reportistica Unique Reach, che consente di deduplicare gli utenti sui vari dispositivi, campagne, inventory e formati. La soluzione, applicabile su annunci video e display, consente di misurare con più efficacia il numero di utenti unici e di impression medie per utente. Google ha anche allargato la finestra di indagine a fino a tre mesi, e la portata della reportistica sia a livello di campagna che di sito.

Infine, la misurazione della Brand Lift viene ampliata dalla sola YouTube a tutti gli annunci video acquistati tramite Display & Video 360. Una novità con cui Google intende offrire ai brand la possibilità di misurare facilmente l’impatto degli spot su metriche come la brand awareness, l’ad recall e la consideration. Adesso sarà possibile vedere anche come gli annunci video impattano sul numero di ricerche del brand su Google Search e su YouTube, e segmentare la reportistica per pubblico, creatività ed editore per comprendere meglio le performance di un annuncio.

Attualmente tale tipo di reportistica Brand Lift è accessibile solo attraverso il team account di Google, ma nei prossimi mesi verrà resa disponibile anche in modalità self-service.

Tutte e tre le novità sono disponibili a livello globale.

Insieme a queste novità, Google ha annunciato anche di aver ricevuto nuove certificazioni dal MRC e di aver aggiornato le sue partnership con società terze per la misurazione: ai partner per la reach Nielsen, comScore e Kantar si è aggiunta ora anche Meetrics, e l’intergrazione di YouTube nel mobile Digital Ad Ratings di Nielsen per la reach in-app è stata ampliata questo mese anche all’Italia.