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Integral Ad Science, accordo con FreeWheel per la qualità della pubblicità video

Integral Ad Science (IAS) ha annunciato la stipulazione di un accordo con FreeWheel che permette agli editori di misurare la qualità del video digitale secondo i parametri di viewability, sicurezza del marchio e livello di frodi.

Gli strumenti di IAS saranno disponibili globalmente su Video Ad Serving Template (VAST) e Video Player Ad Interface Definition (VPAID) su desktop e mobile web.

La collaborazione, attiva anche in Italia, permette agli editori che utilizzano la piattaforma di monetizzazione video di FreeWheel di comunicare facilmente la qualità dei loro spazi pubblicitari e garantire ai marketer che gli annunci siano posizionati in ambienti viewable e senza frodi. Inoltre, l’integrazione aiuta gli editori ad essere più trasparenti e fornire agli inserzionisti esperienze online in sicure per il marchio.

“Siamo entusiasti di collaborare con FreeWheel per accrescere la nostra copertura video”, ha commentato Nick Morley, Managing Director EMEA MD di IAS, “Oggi più che mai, la verifica di terza parte è essenziale affinché tutti gli operatori dell’industria possono investire efficacemente e con fiducia. IAS è impegnata nel supporto sia del lato acquisto sia del lato vendita e nella promozione di alti standard qualitativi in ambito media, e questo accordo ci permette di proseguire la nostra iniziativa”.

“Creare soluzioni e standard globali per il video digitale è un fattore critico per la salute dell’intero ecosistema televisivo”, ha dichiarato Thomas Bremond, General Manager di Freewheel International, “L’integrazione di FreeWheel con i servizi di misurazione di IAS incrementerà la fiducia degli inserzionisti nell’integrità dell’inventario che stanno acquistando e permetterà agli editori di seguire strategie di monetizzazione più consapevoli”.

Dati, sempre più importanti nei rapporti clienti-agenzie

L’ascesa del digitale ha anche significato, per quanto riguarda i marketer, l’ascesa dei dati.

Con una ricerca condotta in agosto, la Association of National Advertisers (ANA) e Decideware ha scoperto che quasi tutti i marketer lato-cliente negli Stati Uniti si affidano ai dati con una certa frequenza per gestire i propri rapporti con le agenzie.

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Il più importante beneficio tratto da questi professionisti consiste nell’elevato grado di efficienza dei loro acquisti media; con i dati sulle campagne performance essi sono meglio informati circa le modalità in cui le agenzie stanno spendendo i budget. Quasi di uguale importanza si è dimostrata la capacità di determinare se le agenzie stanno raggiungendo gli obiettivi complessivi di audience di una compagna.

I marketer aziendali hanno anche considerato rilevante l’utilizzo dei dati per condurre valutazioni sulla qualità dei media, verificare i tassi di conversione e confrontare il costo dei media rispetto ai tassi storici interni e quelli relativi all’industria.

Lo studio ANA/Decideware suggerisce, inoltre, che la pratica segue una tendenza crescente: la vasta maggioranza dei marketer client side ha dichiarato di programmare un incremento dell’uso dei dati in futuro, solo il 16% ha detto resterà allo stesso livello. Nessuno dei rispondente crede, invece, di diminuirne l’utilizzo.

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