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Clear Channel punta sul Programmatic OOH: ampliata la disponibilità della soluzione Ad

Facendo seguito al lancio della soluzione in BelgioClear Channel avvia la piattaforma Ad anche nel Regno Unito e diventa la prima concessionaria media del Paese a lanciare un sistema di acquisto automatizzato dell’Out-of-Home.

Aziende come Santander e O2 sono stati i primi inserzionisti britannici a pianificare campagne attraverso questo strumento, attualmente disponibile su Storm, network digitale premium di Clear Channel UK. Su Ad gli inserzionisti possono accedere e acquistare volumi definiti di patrimonio premium ad un prezzo fisso e prestabilito, in modalità garantita.

La piattaforma, usata anche da altri media buyer come Rapport e Kinetic, continuerà a svilupparsi mediante l’integrazione di funzionalità aggiuntive man mano che verrà implementata nel patrimonio digitale su scala nazionale. Inoltre, Clear Channel sta elaborando ulteriori connessioni automatizzate per gli strumenti di pianificazione/acquisto dei clienti.

«Siamo lieti di aver portato l’Out of Home nell’era dell’automazione con il lancio nel Regno Unito del primo strumento di acquisto automatizzato sviluppato da una concessionaria media. Abbiamo investito moltissimo nel costruire un’inventory OOH di nuova generazione per raggiungere il nostro obiettivo: creare il futuro dei media. Adesso è ora di iniziare a usare i giusti sistemi automatizzati, processo che renderà il nostro mezzo più facile da pianificare, acquistare e fruire, massimizzando i vantaggi degli inserzionisti. È fantastico vedere i brand che utilizzano la nostra Piattaforma Ad. Sono curioso di vedere il prossimo livello di creatività che l’automazione ci permetterà di raggiungere, continuando a rendere l’Out-of-Home più intelligente, semplice ed efficace», ha dichiarato Justin Cochrane, Ad di Clear Channel UK.

«Ritengo che questa piattaforma rappresenti una straordinaria opportunità di evoluzione per l’Out-of-Home e, per Clear Channel, anche un nuovo approccio che tiene conto delle esigenze dei propri clienti in quanto la sua flessibilità semplifica enormemente l’acquisto di spazi esterni, dà ai clienti una soluzione costruita ad hoc sulle proprie audience di riferimento e consente un’attendibile e accurata misurazione della campagna nelle sue tre fasi: prima, durante e dopo. Sono convinto che questo porterà i marchi a includere maggiormente le affissioni digitali nelle pianificazioni media», ha aggiunto Paolo Dosi, CEO di Clear Channel Italia.

La soluzione arriverà nel nostro Paese entro fine anno.

 

Kinetic è al lavoro per potenziare l’Out-of-Home con il Programmatic

Kinetic sta elaborando una soluzione per automatizzare la compravendita di spazi pubblicitari di affissione.

Attraverso gli impianti digitali esterni l’agenzia di WPP specializzata in Out-of-Home veicola delle creatività dinamiche capaci di cambiare a seconda di molteplici variabili di contesto (meteo, ora del giorno, collocazione), permettono inoltre di trasmettere in tempo reale dati rilevanti per i consumatori, quali ad esempio feed dai Social. Per sfruttare appieno le potenzialità di queste installazioni, la società intende offrire connessioni speciali tra gli individui e la pubblicità, utilizzando i dispositivi mobili in loro possesso.

«La conoscenza generata da dati e tecnologia su come il contesto influenza predisposizioni mentali, intenzioni e comportamenti delle persone permette a Kinetic di capire l’audience journey nella sua interezza, sia fisicamente sia emotivamente, arrivando così a definire i parametri del cosiddetto “Active Journey”», ha dichiarato Mauricio Sabogal, Ceo globale della società.

Kinetic è al momento in contatto con Xaxis per integrare le due piattaforme ed attivare le diverse sinergie tecnologiche, ovvero fondere il sistema del programmatico con quello out-of-home ed aprire l’inventario digitale all’automatizzazione in scala.

«Il Programmatic OOH si è finalmente affacciato anche sul mercato italiano. Kinetic Italia sta cercando di inserire in un’unica piattaforma più concessionarie operanti in diversi ambiti dell’OOH per amplificarne portata e valore per i Clienti», ha dichiarato Alberto Cremaschi, Managing Director Kinetic Italia. “Siamo ancora in una fase embrionale e la sfida più grande è trovare dei parametri di targeting analoghi a quelli del Web per integrare in modo sinergico on e offline, senza però perdere il valore intrinseco delle location in cui gli impianti sono inseriti».

Yahoo vuole brevettare un cartellone pubblicitario “intelligente”

Yahoo ha inoltrato una richiesta finalizzata all’ottenimento di un brevetto per un cartellone “intelligente” che rappresenterebbe, secondo quanto riporta Campaign, un grande passo in avanti per la pubblicità outdoor.

Stando al progetto che lo United States Patent and Trademark Office ha pubblicato la scorsa settimana, il billboard sarebbe in grado di collezionare dati attraverso sensori, fotocamere e microfoni innovativi, rendendolo il primo prodotto del suo genere. Non solo i dati potrebbero essere venduti agli inserzionisti per aiutarli a sviluppare creatività altamente mirate, ma potrebbero anche essere letti ed elaborati in tempo reale, dando alle aziende la possibilità di alterare dinamicamente il messaggio, a seconda dell’aspetto e del comportamento del pubblico.

Secondo quanto emerso dal brevetto, inoltrato a marzo 2015, il cartellone potrebbe essere in grado di raccogliere “dati biometrici” sui passanti “per determinare se il pubblico corrisponda ad un segmento demografico in obiettivo”. Un’altra funzionalità potrebbe essere quella di accumulare dati provenienti dai dispositivi mobili o immagini per “identificare specifici individui tra i consumatori di riferimento” ed “identificare determinati veicoli e/o guidatori”.

Il billboard di Yahoo osserva e ascolta i passanti

Inoltre, i microfoni del cartellone potrebbero essere capaci di registrare conversazioni che rivelerebbero le reazioni dell’utenza alle inserzioni, e i sensori di prossimità mostrerebbero quanto le persone si avvicinano ai cartelloni. “Sensori di tracciamento occhi” potrebbero poi determinare se i passanti stanno guardando gli annunci e per quanto tempo; infine, il billboard utilizzerebbe tecniche di riconoscimento delle immagini e i dati mobile per delineare un profilo più preciso dell’utenza.

Un esempio contenuto nella documentazione relativa brevetto indica che un cartellone Yahoo collocato sul lato di un’autostrada sarebbe in grado di valutare il numero di auto presenti e di identificarne casa, modello e anno per determinare lo “status socioeconomico” dei guidatori.

I dati ottenuti, si legge, saranno “conservati in remoto” sotto il controllo di una o più entità indipendenti, come editori, inserzionisti, terze parti dentro e fuori un ad exchange, ecc.

Adform e Grandi Stazioni Retail portano per la prima volta in Italia il Programmatic OOH

Adform, la piattaforma ad-tech indipendente e aperta, annuncia il lancio delle prime campagne di programmatic Out-of-Home in Italia. Sviluppate per due riconosciuti brand del settore farmaceutico e per una importante azienda telco, sono frutto della collaborazione con Grandi Stazioni Retail, che gestisce il principale network italiano di video Out-of-Home nelle 14 maggiori stazioni ferroviarie italiane.

«L’azienda, forte degli eccellenti risultati già ottenuti nel Nord Europa, ha deciso finalmente di introdurre le sue soluzioni di Programmatic OOH anche nel mercato italiano. La scelta è caduta quasi obbligatoriamente su Grandi Stazioni Retail, in virtù del suo ruolo da leader in questo canale», ha commentato Alfonso Mariniello, Country manager per l’Italia di Adform.

Per ottenere la massima efficienza, l’intera operazione è stata eseguita utilizzando la piattaforma ad-tech full stack di Adform, che ha integrato infatti la sua supply-side platform nei sistemi di inventory di Grandi Stazioni Retail, consentendo agli acquirenti di selezionare le posizioni Out-of-Home su cui desideravano investire sulla base di ciascuna impressione. Contestualmente, anche le centrali media hanno potuto acquistare le impressioni tramite la demand-side platform di Adform. Le differenti inserzioni sono inserite negli spazi attraverso un meccanismo di aste in tempo reale, in cui si compete in base ai diversi parametri impostati dalle aziende inserzioniste.

Questo meccanismo si applica anche alle stesse creatività che, grazie al fatto di essere erogate da ad-server, garantiscono ai clienti totale autonomia. La tecnologia programmatica ha permesso di selezionare quali prodotti mostrare in funzione dell’ora del giorno, della stagionalità, e anche in base ad eventi internazionali. Gli annunci, quindi, sono stati creati in tempo reale con gli strumenti dinamici di ottimizzazione della creatività di Adform.

L’OOH rivive grazie alle tecnologie programmatiche

«I dati Nielsen testimoniano una ripresa dell’out-of-home. Ciò, oltre ad essere un dato incoraggiante per tutti gli operatori del settore, indica che questo canale è riuscito a rispondere all’evoluzione del settore e ad adeguarsi alle rinnovate esigenze degli inserzionisti. Gli impianti stanno attraversando un processo di svecchiamento, solo Grandi Stazioni Retail ha effettuato in questi anni investimenti di circa 10 milioni di euro. Il Programmatic ha aperto una nuova finestra sui consumatori: non si parla più di schermi privati, quelli dei dispositivi personali, ma di schermi pubblici, i cui messaggi sono visti da un elevato numero di persone. La componente tecnologica in questi sistemi è elevata: parliamo di strumenti di riconoscimento facciale, di sesso e rilevazioni anagrafiche. L’OOH sta assumendo tutte le caratteristiche degli altri canali programmatici perché ora è misurabile e permette di effettuare del targeting puntuale».

«Il Programmatic rappresenta il futuro dell’advertising out of home: stiamo proponendo all’interno delle Grandi Stazioni Retail un nuovo e dirompente modello di vendita», ha dichiarato Marco Orlandi, Responsabile Prodotto ed Innovazione di Grandi Stazioni Retail, «Grazie agli importanti interventi effettuati su piattaforme Smart e tools di raccolta dati, i nostri schermi sono da oggi in grado di acquisire campagne e contenuti in tempo reale dalla DSP di Adform. L’integrazione permette ai compratori il mix dinamico tra la presenza web e quella out-of-home, utilizzando le medesime metriche di valutazione. Grazie a questa integrazione, i clienti possono accedere in tempo reale ai report di esecuzione delle loro campagne digitali, con i dettagli relativi ai viewers ed alla composizione demografica dell’audience. L’approccio si estende anche al network GoTv, e permette l’accesso programmatico ad un vero e proprio canale televisivo».

I canali Digitali di Grandi Stazioni Retail raggiungono quotidianamente una platea di oltre 1,5 milioni di impressioni/giorno nelle sette stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Venezia Santa Lucia, Verona Porta Nuova Roma Termini, Roma Tiburtina e Napoli Centrale dove il servizio è già attivo.

«Siamo molto orgogliosi di questo progetto che ci permette di essere i primi ad entrare nel mercato del programmatic out-of-door in Italia. L’advertising digitale sta marciando a grande velocità verso il programmatic omni-channel che da questo momento include definitivamente anche l’OOH. Grazie a player come Grandi Stazioni Retail che investono intensamente in nuove tecnologie e in innovazione, Adform ha avuto modo di poter contribuire attivamente alla realizzazione di alcune delle più interessanti campagne per importanti brand grazie all’integrazione della propria SSP e DSP per una gestione di contenuti real time» ha aggiunto Mariniello.

La DMP di Adform diventa “stand-alone”

La scorsa settimana, Adform ha comunicato che la sua DMP, ora rinominata “Audience Base”, è disponibile ai clienti anche per l’utilizzo autonomo (stand-alone), al di fuori dalla sua piattaforma. Le aziende potranno così integrarla all’interno dei loro preesistenti ambienti di marketing tecnologico. «La nostra DMP ha raggiunto un livello di maturità tale da poter essere utilizzata anche in maniera separata dallo stack di Adform. Ora i nostri clienti potranno sfruttare appieno il valore della DMP anche senza dover necessariamente utilizzare la totalità della nostra piattaforma”.