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Programmatic Native, Adform integra l’inventory di Adyoulike

L’inventory di Adyoulike arriva sulla piattaforma di ad serving di Adform.

La piattaforma pubblicitaria specializzata nel native in-feed ha infatti stretto un nuovo accordo con la società full stack danese, grazie al quale Adform integrerà la SSP native di Adyoulike, utilizzando lo standard OpenRTB 2.3 per erogare contenuti contestuali in-feed in maniera programmatica attraverso la propria piattaforma.

Una collaborazione che, recita la nota, “consentirà ai clienti di Adform di avere accesso a posizionamenti in-feed esclusivi, capaci di offrire performance rilevanti a livello di volumi, CTR e ROI, ed erogare campagne personalizzate su un intero nuovo network di editori chiave”.

La partnership comprenderà anche l’utilizzo di Watson, il software di intelligenza artificiale di IBM, recentemente entrato a far parte dell’offerta tecnologica di Adyoulike (leggi qui l’articolo) con l’obiettivo di migliorarne le capacità di targeting semantico per la pubblicità nativa. Watson passa in rassegna tutte le pagine del network di editori di Adyoulike, analizzandole al secondo ed individuandone tematiche, mood e significati, invece di limitarsi alle sole parole chiave.

Ligatus al Programmatic Day: «In prima linea per la brand safety»

La ricerca dimostra che il Programmatic Native non è più una tendenza del mercato della pubblicità digitale ma un canale di comunicazione pienamente affermato. Lo ha sottolineato Francesca Romagnoli, Head of Operations di Ligatus, nell’intervista realizzata a margine del suo intervento al Programmatic Day.

Altro tema trattato: brand safety su internet. Romagnoli ha specificato che la società ad-tech è sempre stata in prima linea nella lotta per la salvaguardia del marchio; Ligatus, oltre a basare la propria offerta su un network di editori premium, si affida ad un team di verifica che approva i singoli tag e monitora gli spazi erogazione di ogni impression. La società ha anche sviluppato una soluzione di targeting contestuale che previene ogni accostamento improprio tra creatività e contenuto editoriale.

4W MarketPlace lancia una soluzione di Programmatic native

4w MarketPlace lancia 4w Native Matic, tecnologia per la gestione di formati Annunci Native in modalità programmatica, realizzata in collaborazione con Zodiak Advertising, la soluzione AdTech cross-SSP, che ha abilitato la connessione della piattaforma 4w con la tecnologia AppNexus.

Con l’attivazione della modalità programmatica, l’ad-network andrà ad ampliare l’offerta per i clienti che si stanno rivolgendo al native con richieste automatizzate. 4w Native Matic metterà loro a disposizione una consistente porzione dell’inventory (2 Miliardi di impression) tramite specifici deal, offrendo la possibilità di qualificare anticipatamente le impression (geo, device, beacon) destinate al bacino programmatico.

Nel piano degli sviluppi tecnologici di 4w MarketPlace del 2017, questo rilascio rappresenta una fase intermedia del processo che porterà alla riunione di tutte le componenti tecnologiche dell’azienda in un solo framework per la gestione dei diversi prodotti (Native, Video e Display). La MetaSSP di Zodiak Advertising, una soluzione plug and play per attivare scambi in Open Market e PMP, in tempo reale e da un’unica interfaccia, da questo momento consente la remunerazione dell’inventory anche attraverso i formati contestuali.

«Con la nostra proposta vogliamo sicuramente partecipare all’evoluzione del prodotto sul mercato ponendo le condizioni migliori per ottenere risultati soddisfacenti, soprattutto mantenendo alto il valore del Native Advertising per le sue preziose specificità», ha detto Roberto Bassani, Chief Technology and Product Officer di 4w MarketPlace, «Grazie al contributo di Zodiak siamo certi di aver trovato la formula giusta».

«Grazie al progetto 4w Native Matic, Zodiak Advertising entra ufficialmente nel segmento Native advertising ampliando ulteriormente la propria offerta di servizi per i publisher», ha aggiunto Ellis Bosisio, Chief Technology & Operation Offiicer di Zodiak, «il Native rappresenta uno dei comparti a maggior crescita nel mondo dell’advertising online ed è per tale motivo che abbiamo ritenuto fondamentale supportare key client come 4w in questo ambito».

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Ellis Bosisio, Coo & Cto di Zodiak Advertising

Il network pubblicitario guidato dal Ceo Roberto Barberis ha rilasciato il mese scorso un Player video su cui andrà a declinare tutti i propri formati pubblicitari.

Programmatic Native, accordo tra Taboola e The Trade Desk

Taboola ha avviato una collaborazione con The Trade Desk che permetterà ai clienti della società ad-tech di comprare programmaticamente formati pubblicitari video e nativi sulla propria piattaforma di scoperta di contenuti.

L’integrazione dà agli inserzionisti la possibilità di raggiungere in maniera automatizzata ogni spazio Native sulla rete di editori di Taboola. Le aziende possono utilizzare i propri dati sia quando acquistano contenuti sponsorizzati, che se cliccati reindirizzano alla pagina dell’inserzionista, o video, che sono riprodotti sulla stessa pagina dell’editore.

«L’integrazione con Taboola fornisce ai nostri inserzionisti più occasioni per favorire connessioni significative e per scalare ulteriormente il native come parte integrante del loro piano di marketing digitale complessivo», ha commentato Joel Livesey, director of partnerships EMEA di The Trade Desk.

Programmatic native, il Washington Post rilascia un nuovo formato

Sono molti gli editori, soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti, che stanno presentando nuove unità pubblicitarie di tipo contestuale per permettere gli inserzionisti di raggiungere i consumatori in maniera non invasiva e personalizzata. Il Washington Post è tra questi, ha infatti rilasciato un nuovo formato di branded content, chiamato Post Cards, il decimo ad essere progettato dalla squadra di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo del quotidiano.

Post Cards è capace di scomporre una campagna di branded content nelle sue componenti multimediali per poi riassemblarla e presentarla agli utenti basandosi sulla loro cronologia di consumo sul sito della testata. In precedenza, il Washington Post mostrava gli stessi annunci nativi a tutti indiscriminatamente. Adesso, ad esempio, un lettore che ha visualizzato molti video riceverà probabilmente una versione dell’annuncio che comincia con un video.

I Post cards possono anche essere formattati per permettere alle persone di leggere o vedere il contenuto nell’unità sezza dover cliccare sulla creatività.

Programmatic native, Sharethrough integra la DSP di Sizmek

Sharethrough integra le sue soluzioni di Programmatic native con la DSP StrikeAd di Sizmek.

Ciò permetterà a trading desk e compratori media che utilizzano la demand-side platform della società di Programmatic mobile-first di accedere ad un pubblico più vasto, con pubblicità collocata su app e siti mobile su Sharethrough Exchange.

L’accordo è valido anche per l’Italia: «Le integrazioni tecnologiche sulla piattaforma Sharethrough sono immediatamente disponibili su tutti i mercati per cui anche la DSP di Sizmek StrikeAd può comprare inventory italiana in open market. Il processo di integrazione verso Sharethrough delle maggiori DSP al mondo va verso il completamento entro il primo trimestre dell’anno; editori e inserzionisti hanno oggi a disposizione una grande opportunità per rivoluzionare la propria offerta native Premium grazie al nostro supporto», ha dichiarato Cristina Pianura, Managing Director di Prime Real Time-Gruppo Triboo, che nel nostro Paese è distributore esclusivo delle soluzioni della SSP native.

L’operazione combina l’API mobile e il motore di ottimizzazione e supporto di Sizmek con la rete di editori premium della supply-side platform.

Al momento, i nuovi strumento sono attivi per il display native mobile, nelle prossime settimane saranno inclusi ulteriori formati, tra cui il video, che si prevede trainerà la crescita di tutto il segmento Native nel 2017.

Ligatus presenta la nuova organizzazione commerciale

Negli ultimi dieci anni, Ligatus ha stabilito la propria attività in nove paesi europei: Francia, Germania, Italia, Spagna, Olanda, Belgio, Turchia, Austria e Svizzera. Al fine di soddisfare ancor meglio i requisiti nazionali e internazionali dei clienti, Julien Mosse è stato nominato Chief Operating Office (COO) del Native e Performance Network europeo a settembre 2016.

Con la nomina di Julien Mosse a COO abbiamo concentrato tutte le nostre attività commerciali a livello centrale per accrescere il nostro impatto sul mercato. La centralizzazione permette di armonizzare gli sforzi dei nove paesi. Questo include anche il coordinamento delle nostre attività sul network e il nostro approccio ai clienti. In particolare, il numero crescente di partner internazionali per la nostra piattaforma di Programmatic Native richiede una direzione centrale in capo a tutte le nostre attività di vendita consentendoci di diventare maggiormente attraenti per clienti e campagne internazionali”, ha dichiarato Klaus Ludemann, CEO di Ligatus.

A Julien Mosse riportano tutti gli Amministratori Delegati e i Country Manager della società. La sua precedente posizione di Managing Director per la Francia è ora assunta da Veronique Pican, nominata Country Manager di Ligatus Francia nel novembre 2016. Già nel mese di ottobre 2016, Patrick Schwanecke è stato nominato nuovo direttore DACH. Negli altri paesi in cui il network opera, gli Amministratori Delegati e i Country Managers sono rispettivamente: Michel Hoekstra (Olanda), Murat Kalafat (Turchia), Ben Doumen (Belgio), Maylis Chevalier (Spagna) e Sebastiano Cappa (Italia).

Le nuove nomine ai vertici di Ligatus

Nel suo nuovo ruolo di COO, Mosse ha istituito anche due nuove funzioni internazionali nominando, a partire dal 1 gennaio 2017, Victor Charpin a VP Publisher Development e Michel Hoekstra a VP Sales & Operations, al fine di sostenere il processo di armonizzazione a livello europeo dell’attività commerciale. Particolare attenzione sarà rivolta a tutti gli interventi di sviluppo della nuova Piattaforma di Programmatic Native di Ligatus. Con AppNexus, Adform, Criteo, Sociomantic, Zebestof e altri, Ligatus ha già guadagnato importanti attori internazionali come partner DSP – e i negoziati con altri leader internazionali sono tuttora in corso. In futuro, l’attenzione sarà rivolta anche a mercati come quello del Regno Unito, dove la società non è ancora attiva.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una crescita della domanda di Programmatic Native lato desktop e ancor più su mobile. In tempi di maggiore ricorso agli ad blockers, i formati nativi possono costruire per gli utenti esperienze pubblicitarie migliori consentendo così relazioni di significato. Anche recenti previsioni attestano questa crescente importanza dei formati nativi, che si prevede forniranno il 25 percento dei ricavi pubblicitari in tutto il mondo entro il 2018. Altre ricerche indicano che il 2016 è stato il primo anno in cui il programmatic ha raccolto la maggior parte della spesa digitale globale. Grazie all’accorpamento centralizzato delle nostre attività commerciali siamo in grado di sostenere e spingere ancora meglio il posizionamento di Ligatus come #1 Native e Performance Network d’Europa – soprattutto perché Michel Hoekstra e Victor Charpin hanno estrema familiarità con Ligatus e con le esigenze dei nostri partner di mercato. Le migliori condizioni per superare i nostri competitor”, aggiunto Julien Mosse, COO di Ligatus.

Michel Hoekstra ha iniziato la sua carriera digitale nel 1999 in Advance Interactive dove è stato responsabile per la strategia commerciale in qualità di Direttore Commerciale. È entrato in Ligatus come Managing Director per i Paesi Bassi nel 2009 e ha svolto un ruolo importante nello sviluppo del business, in particolare nel mercato olandese. Dal 2016, a lui è affidato anche il compito di sviluppare l’offerta di Programmatic Native. Oltre al suo ruolo di VP Sales & Operations, Michel Hoekstra rimane amministratore delegato di Ligatus per i Paesi Bassi.

Victor Charpin lavora nel settore del performance marketing dal 1999 e ha sempre lavorato a stretto contatto con gli editori. Ha partecipato al lancio di display advertising, ricerca sponsorizzata, targeting comportamentale e del native advertising sul mercato francese, con una forte esperienza nella costruzione di relazioni con gli Editori. Charpin è entrato in Ligatus nel 2009 come Publisher Director per la Francia. Dopo avere accompagnato il lancio di Ligatus in Francia, Belgio, Spagna e Italia è ora VP Publishers Director per il gruppo.

La nomina di Elena Griante in Italia

Ligatus ha inoltre annunciato l’ingresso nel team italiano di Elena Griante, nuova Publisher Manager, che si occuperà dello sviluppo del network dei publisher, dopo una pluriennale esperienza in Triboo Media (leggi qui la notizia completa).

Ligatus porta il native programmatic a IAB Forum 2016

Ligatus parteciperà anche quest’anno a IAB Forum dove presenterà il nuovo profilo del top management italiano che da fine estate si compone delle figure di Francesca Romagnoli, Head of Operations, e Simone Pepino, Sales Director per l’Italia.

Nella due giorni di manifestazione, i prossimi 29 e 30 novembre, Ligatus presenterà in particolare a Partner, Editori e ai visitatori il suo Network Premium e trasparente e le soluzioni di Native e Programmatic marketing.

All’appuntamento di riferimento per l’intera industry, la società si presenta con l’intento di portare sul palco del MiCo di Milano dati e previsioni sullo scenario del Native Programmatic advertising con un focus specifico sulla Brand Safety e sul valore di un Network Premium a tutela dei brand e dei loro contenuti online. Con una crescita costante mese su mese, il Native Network illustrerà per voce di Simone Pepino, i contenuti della sua offerta.

“Il 2016 è stato l’anno della crescita per Ligatus in Italia, che mantiene prioritaria l’interpretazione dell’evoluzione del mercato digitale e delle tecnologie che a questo sottendono fornendo soluzioni e risposte pertinenti in tema di AdBlock, Brand Safety, trasparenza, engagement e strategie di lead generation” afferma Pepino.

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Simone Pepino

La Sala Blu ospiterà alle 14:15 il Workshop dal titolo “Native e Programmatic: dati, trend ed evoluzione” che vedrà alternarsi le testimonianze e i contributi di Daniele Costenaro di Adform, Fabrizio Angelini di ComScore, Carlo de Lieto Vollaro di ConTe.it (Admiral Group), Monica Belgeri de Il Fatto Quotidiano e Andrea Marcolin di Media Italia.

Francesca Romagnoli, moderatrice della Tavola Rotonda, commenta “Siamo lieti per le adesioni che la nostra proposta di workshop ha ricevuto da parte di esponenti di così rilievo per il mercato. Siamo certi che il loro contributo darà un vero valore aggiunto a tutti gli operatori per far fronte alle evoluzioni del mercato pubblicitario online e per identificare la strada migliore da percorrere in vista del 2017”.

Ecco Summit, la nuova piattaforma programmatic full-stack di Widespace

Widespace ha rilasciato Summit, una piattaforma completa per la pubblicità programmatica e marketplace di automated guaranteed, progettata specificamente per la gestione di campagne di brand su mobile.

Con la sua soluzione native, si legge in una nota della società ad-tech, Summit vuole essere una risposta alle evoluzioni dell’industria che hanno imposto il mobile come schermo principale e il Programmatic come sistema più utilizzato per la compravendita degli spazi.

Il marketplace permette agli editori di vendere il proprio inventario come parte dei pacchetti Widespace o attraverso scambi diretti, semplificando i processi manuali. La soluzione di Summit e i moduli integrati rendono anche possibile la vendita di formati rich media programmaticamente.

Infine, consente di effettuare il targeting degli utenti sull’intero ecosistema mobile con profilazione degli interessi di brand dell’utente basata sui dati storici e sulle preferenze precedenti.

Ligatus, partner di Sociomantic per abilitare la Programmatic Native reach

Ligatus, il network di Native e Performance di Gruner + Jahr, e Sociomantic Labs, una società del gruppo dunnhumby e leader mondiale nella fornitura di soluzioni pubblicitarie personalizzate per inserzionisti di imprese e-commerce, hanno annunciato oggi una collaborazione nel Programmatic Native strategico. Sociomantic si è integrato alla piattaforma SSP di Ligatus per rispondere alla crescente domanda di Programmatic Native da parte di inserzionisti ed editori a livello internazionale.

I clienti di Sociomantic avranno accesso all’inventory completo del Network Ligatus che copre nove mercati europei – Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Italia e Turchia – tramite l’acquisto in programmatic. Il Network Litagus è costituito da oltre 1.200 siti web premium editoriali selezionati, generando circa 31 miliardi di ad impression al mese, fornendo al pubblico di alta qualità un elevato potenziale di conversione. Questa partnership sosterrà gli inserzionisti europei desiderosi di favorire un dialogo più efficace con i consumatori in un contesto in cui la banner-blindness e gli ad blockers sono in ascesa.

“Ligatus è una delle fonti di traffico di Programmatic Native più rinomate e importanti d’Europa. Con il Programmatic Native, sempre più vicino al suo punto di svolta nel mercato, questa partnership ci offre l’opportunità unica di acquistare impression di una qualità ancora più elevata su Editori Super Premium. Fare crescere la suite di Programmatic Native del nostro business aiuterà a guidare la standardizzazione dei formati pubblicitari nativi nel settore”, ha dichiarato Alexander Reinhold, Head of Solutions in Sociomantic.

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“Siamo lieti di vedere player globali come Sociomantic collaborare con noi. Grazie a questa collaborazione stiamo massimizzando la domanda per il nostro inventory e di conseguenza la monetizzazione per i nostri publisher – in particolare perché campagne pubblicitarie personalizzate di alta qualità di solito mostrano un monetizzazione superiore alla media. Il numero crescente di nostri partner DSP sottolinea l’importanza degli acquisti programmatici come un ulteriore canale di acquisto rilevante in aggiunta alle tradizionali reservations”, ha aggiunto Klaus Ludemann, CEO di Ligatus.

Con la sua piattaforma programmatica full-stack, lanciata nel mese di aprile 2016, Ligatus rende il proprio inventory accessibile per un nuovo segmento di clientela che comprende più di 20 trading desks, retargeters e DSP mobili.

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