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Programmatic Italia a AdWorld Experience con Appnexus, Turbo, Adform, Outbrain e Twow

Si parlerà anche di Programmatic Advertising quest’anno a AdWorld Experience, l’evento sul mondo delle piattaforme “Pay Per Click” fondato nel 2012 da Gianpaolo Lorusso e in programma i prossimi 12 e 13 aprile allo Zanhotel Europa di Bologna.

Nell’ambito della prima giornata di lavori, Simone Freddi, direttore di Programmatic-italia.com, modererà una tavola rotonda sul Programmatic Advertising cui interverranno Bruno Schirò (AppNexus), Matteo Pomi (Turbo), Alfonso Mariniello (Adform), Fabio Grassini (Outbrain) e Saverio Bruno (Twow).

Obiettivo dell’approfondimento è quello di fornire a una platea di inserzionisti e agenzie interessati al mondo del PPC una panoramica sintetica dello scenario del Programmatic in Italia. Qual è il valore aggiunto di questo canale? Possono utilizzarlo solo i grandi inserzionisti o anche le PMI? Che integrazioni sono possibili tra il Search Engine Marketing o il Social Media Marketing e il Real Time Bidding? Che possibilità di targeting può offrire? Queste alcune delle domande a cui si cercherà di rispondere nell’ambito della sessione, della durata di circa un’ora e mezza a partire dalle 16:00.

In attesa dei Programmatic Day(s) del 18 e 19 aprile, Programmatic Italia scalda quindi i motori con un altro momento divulgativo dedicato al settore, in continua crescita, dell’ad tech.

La newsletter di Programmatic Italia si rinnova: ecco cosa cambia

Gentili lettori,

Con l’invio di oggi (martedì), inauguriamo una serie di cambiamenti per la nostra newsletter: una nuova veste grafica, una diversa organizzazione dei contenuti e soprattutto una lieve, ma significativa variazione della periodicità.

Pur restando essenzialmente bisettimanale, d’ora in avanti la newsletter di Programmatic Italia non sarà più vincolata alle scadenze fisse del martedì e venerdì mattina, ma si gioverà di un invio più “flessibile”. Seguiremo maggiormente l’attualità, cercando di proporre in apertura sempre una notizia o esclusiva e in anteprima, che sarà accompagnata dalle news “calde” del settore e da numerosi contenuti di analisi sullo scenario dell’ad tech: tra questi ci saranno gli approfondimenti della redazione e anche, d’ora in avanti, segnalazioni di articoli particolarmente interessanti pubblicati da altre fonti.

Se questa variazione si propone di valorizzare maggiormente il ruolo della newsletter nel contesto dell’attività di Programmatic Italia, l’obiettivo complessivo non cambia: da oltre tre anni, la nostra testata si posiziona infatti come unico esempio italiano di pubblicazione dedicata esclusivamente alle tematiche del Programmatic Advertising e dell’ad tech, che copre offrendo non solo notizie, ma anche cercando di “restituire un senso” a ciò che accade in quest’ambito, anche attraverso interviste, articoli d’opinione, sondaggi e ricerche.

Si tratta di un impegno di cui c’è più che mai bisogno. L’impatto sempre maggiore della tecnologia e dell’automazione a tutti i livelli è, infatti, un fenomeno destinato a coinvolgere sempre di più tutti gli attori del mercato, dai publisher ai brand, fino agli operatori. E che non riguarda più “solo” il digitale in senso stretto. C’è quindi una forte domanda di chiarezza e informazione, rispetto alla quale faremo del nostro meglio per fare la nostra parte.

Programmatic Day raddoppia: appuntamento il 18 e 19 aprile a Milano

Programmatic Day, l’evento italiano dedicato all’universo del Programmatic Advertising, nel 2018 raddoppia e dà appuntamento all’Auditorium IULM di Milano il 18 e 19 aprile.

Giunto alla quarta edizione, il meeting, organizzato da Programmatic Italia ed Engage, si amplia per una due giorni più ricca che mai: tra le attività in programma, convegni, attività di formazione a cura della Engage Digital School, occasioni di networking e tante altre novità, come una serie di appuntamenti “fuori evento” inseriti nel cartellone ufficiale, per una manifestazione che vuole porsi sempre di più come punto di riferimento italiano per l’aggiornamento dei professionisti della comunicazione sui temi dell’ad tech.

L’obiettivo è quello di offrire una panoramica completa sullo stato attuale e le prospettive del settore: il programmatic è, infatti, una storia in cui c’è ancora molto da scrivere. Nell’online, la tendenza a scegliere questo approccio all’acquisto di spazi pubblicitari è sempre più attuale, con gli investimenti che nel 2017 sfiorano i 400 milioni di euro. Ma è nel media che chiamiamo “tradizionale” che l’ingresso della tecnologia programmatica nelle metodologie di pianificazione e acquisto di inventory inizia a farsi concreto: l’OOH è sempre più digitale e connesso, il programmatic audio muove i primi passi, l’addressable tv inizia a generare volumi concreti. Il mercato del Programmatic, quindi, cresce, ma allo stesso tempo temi come la mancanza di trasparenza riguardo i costi della filiera, l’inventory e i dati continuano a preoccupare i marketer e a limitarne il potenziale.

Restano poi da superare alcune resistenze di tipo culturale, e altre ancora di tipo “commerciale”. Il prossimo passo per la maturazione del mercato passa quindi, necessariamente, attraverso un’accresciuta fiducia nelle dinamiche e nelle potenzialità del settore. Come si legge sulla stampa anglosassone su questo tema, “It’s all about trust“. Ed è proprio questo il titolo scelto per i “Programmatic Days” 2018. Le iscrizioni alle due giornate di convegno apriranno il 15 gennaio. Nel frattempo, Save The Date!

Rubicon Project, domani il “Transparency Breakfast” con comScore, Adform, Fastweb e Aranzulla

Si terrà martedì 11 luglio a Milano il primo “Transparency Breakfast” organizzato dall’advertising technology company Rubicon Project.

In programma a partire dalle 9:30 all’Open di Via Monte Nero, 6, l’appuntamento è dedicato al tema della trasparenza nell’ambito del programmatic advertising e vedrà il contributo dei principali attori del settore.

Con Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA di Rubicon Project, saranno presenti al dibattito Alfonso Mariniello, country manager di AdForm, Fabrizio Angelini, Ceo e fondatore di Sensemakers-comScore Italia, Roberto Baldassarre, Manager of Brand Marketing & Media Management di Fastweb e Salvatore Aranzulla, fondatore di Aranzulla.it.

Nel corso di una tavola rotonda, il tema generale della trasparenza sarà affrontato sotto diversi profili, tra cui l’uso dei dati, i modelli di acquisto e la struttura della filiera, la costruzione dei prezzi. Moderatore dell’evento sarà Simone Freddi, direttore dei due quotidiani online Engage e Programmatic Italia, che sostengono il “Transparency Breakfast” di Rubicon Project come Media Partner.

E’ possibile partecipare all’evento scrivendo a bulug@rubiconproject.com o cbruni@rubiconproject.com.

Outbrain al Programmatic Day: «I contenuti sono fondamentali per conquistare l’attenzione»

«Le aziende hanno capito che i contenuti sono una leva fondamentale per conquistare l’attenzione in un mondo digitale sempre più affollato, soprattutto su mobile. Oggi lo dicono anche i numeri, come testimonia una nostra recente ricerca realizzata insieme a Nielsen».

A dirlo è Alberto Mari, Country Manager per l’Italia di Outbrain, che abbiamo incontrato al Programmatic Day. Il manager, intervistato a margine dei lavori dell’evento organizzato da Programmatic Italia e Engage, ha anche parlato delle linee di sviluppo della società, leader nella content discovery e nell’amplificazione dei contenuti online, accennando in particolare alle ultime novità presentate. «Con Automatic Yield – ha detto Mari – finalmente gli editori possono sapere in tempo reale quanto vale in termini pubblicitari ogni singolo contenuto. Mentre lato domanda abbiamo appena lanciato una tecnologia lookalike, grazie alla quale un investitore può estendere la distribuzione di una campagna verso utenti con un profilo simile a un gruppo predefinito».

Programmatic Day, ecco l’agenda della seconda edizione. Posti in esaurimento

Qualità oltre alla quantità”: questo il titolo della seconda edizione del Programmatic Day, l’unico evento italiano interamente dedicato al Programmatic Advertising in programma giovedì 21 aprile a Milano, presso l’Auditorium IULM di Via Carlo Bo.

L’appuntamento, organizzato da Engage e Programmatic Italia, vedrà intervenire aziende, centri media, operatori ed editori in un dibattito aperto su acquisto e vendita di spazi pubblicitari in modo automatizzato.

Il settore vede aumentare rapidamente la sua importanza nell’ambito del mercato pubblicitario (+115% nel 2015 secondo il Politecnico di Milano) e al contempo sta attraversando una chiara fase evolutiva, in cui alla crescita quantitativa si affianca un sempre maggiore focus sulla qualità: il Programmatic, infatti, sta rapidamente superando la connotazione prevalente di efficientamento dell’acquisto di impression invendute, per affermarsi come leva per raggiungere – agendo su dati, creatività e tecnologia – gli utenti giusti con messaggi rilevanti, ovunque essi siano, su qualsiasi canale, al prezzo ideale.

Programmatic-Day: l’agenda del mattino

L’agenda dell’evento, di cui sono in lavorazione gli ultimi dettagli, si aprirà con una disamina su numeri e trend del programmatic e sul livello di conoscenza del settore da parte delle aziende italiane, con il supporto di una ricerca inedita.

In apertura, il Programmatic Day entrerà subito nel vivo di un caso reale di strategia programmatica, con l’esperienza di Hello Bank e Xaxis, che sarà raccontata da Giovanna Loi (Managing Director del braccio programmatico di GroupM) e Luigi Maccallini (Retail Communication Manager in Bnl gruppo Bnp Paribas).

La mattinata proseguirà con una serie di speech a cura dei più importanti player dell’ad-tech: Sara Buluggiu di Rubicon Project aprirà il tema del mobile con un intervento dal titolo “MMM – Monetising Mobile Media”, mentre Mattia Stuani di RadiumOne illustrerà le strategie per passare dall’acquisizione all’attivazione del cliente attraverso il Programmatic ed Enrico Quaroni, di Rocket Fuel, parlerà delle strategie Cross Device realizzabili con l’uso avanzato dei dati.

Spazio quindi a una grande concessionaria italiana: Mediamond, la cui evoluzione sarà illustrata dall’Head of Technology e Business Development Paola Colombo.

Toccherà poi a un ospite internazionale: Phil Duffield, Head of Advertising di AOL International. Duffield, numero uno della struttura commerciale di AOL al di fuori degli Stati Uniti ed ex managing director di Adap.tv, delineerà le opportunità del programmatic nel mondo del video, nello scenario sempre più convergente tra tv e online.

Il tema delle best practice italiane tornerà quindi protagonista con Cristina Ughes (VOS – Publicis Media) accompagnata da un cliente di primo piano. Seguiranno gli interventi di Gaetano Polignano (TradeLab) che illustrerà i vantaggi di una strategia 100% programmatic capace di dipanarsi lungo tutto il funnel del consumatore, di Ilaria Zampori di Quantcast (“Mobile + me” il titolo dello speech) e di Carlo De Matteo, Ceo MyIntelligence, che presenterà i vantaggi di una DMP “Cookieless”.

La fitta agenda del mattino sarà seguita da un lunch break, offerto da Engage e Programmatic Italia a tutti i partecipanti.

Programmatic-Day: l’agenda del pomeriggio

Dopo la pausa pranzo, la seconda parte del Programmatic Day si aprirà con un approfondimento su uno dei temi più sfidanti per la industry della pubblicità online, quello degli ad blocker, che verrà inquadrato con l’aiuto di Fabrizio Angelini (comScore) – che presenterà dati inediti sull’adozione dei filtri anti-pubblicità – e, sotto l’aspetto più squisitamente qualitativo, con l’aiuto di una ricerca di Teads sul perché gli utenti installano gli ad blocker.

A partire dagli ad blocker si parlerà quindi di Native Advertising, una modalità di comunicare che punta al coinvolgimento e che offre sempre maggiori possibilità anche in chiave programmatica, in una tavola rotonda che vedrà intervenire, oltre a Hugues Templier di Teads, Giorgio Mennella di CiaoPeople, Giacomo Zampieron di Zebestof, Claudio Vaccaro di BizUp, Marco Paolieri di Viralize e Sebastiano Cappa di Ligatus.

Finita la tavola rotonda, l’evento allargherà lo sguardo ad altre due esperienze internazionali con AppNexus e Integral Ad Science, per poi tornare in Italia con Luca Mecca di VE Interactive (“Audience Share: collaborare per dare un valore aggiunto ai tuoi dati”) e Nereo Sciutto di Webranking (“Programmatic is the new SEO).

Al termine, prima dell’”happy hour” di chiusura, ci sarà spazio per un ultimo dibattito di attualità: lo sviluppo di forme di programmatic “non Rtb” come il programmatic guaranteed può portare vantaggi significativi ai publisher in termini di valorizzazione della loro inventory? A parlarne, tra gli altri, ci saranno Massimo Pattano di 4W MarketPlace e Marcus Ruhe, esperto olandese di architetture programmatiche e coach di Lens Academy.

Una conclusione di lavori di sicuro interesse per un evento che si propone di illustrare lo scenario del programmatic in tutte le sue sfaccettature, a cui solo per pochi giorni sarà ancora possibile iscriversi sul sito dedicato www.programmatic-day.com. Gli oltre mille posti garantiti dall’Auditorium IULM sono infatti in esaurimento.

Fabiano Lazzarini: «Shiny, l’offerta si completa con il video adv» (VIDEO)

Attiva da oltre venti anni sul mercato italiano di internet, e conosciuta per lo più con lo strumento di web analytics ShinyStat, Shiny oggi è una società capace di proporre un’offerta completa nel campo del video online data-driven. Ce l’ha raccontata Fabiano Lazzarini, general manager di Shiny, in occasione della sua partecipazione a Engage Showcase.

In questo video una sintesi del suo intervento.

Video, dati e coalizioni di editori i temi del primo Showcase di Engage e Programmatic Italia

Il ruolo crescente del video advertising, la necessità di investire nel dato come elemento qualificante e le strategie degli editori in un mercato pubblicitario a trazione sempre più “programmatica”: questi temi affrontati nel primo Showcase by Engage e Programmatic Italia, che si è svolto ieri a Milano nella sede di Engage in via Ampère a Milano.

Fabiano Lazzarini di Shiny, Cristina Pianura di Prime Real Time e Sara Buluggiu di Rubicon Project gli ospiti di questa edizione inaugurale dell’evento, caratterizzata dal sottotitolo “Programmatic Stars“: ne è scaturito un interessante approfondimento su alcuni dei temi più caldi per la industry in cui non sono mancati spazi per il dibattito e l’interazione con il pubblico presente.

Fabiano Lazzarini (Shiny): «Un’offerta completa nel campo del video online data-driven»

Dopo l’introduzione del direttore di Engage e Programmatic Italia, Simone Freddi, Ad aprire la sessione degli interventi è stato Fabiano Lazzarini, general manager di Shiny.

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Fabiano Lazzarini

Lazzarini ha presentato la sua società, che da poco ha debuttato nel mercato del video online data-driven: «Shiny è una società attiva da oltre venti anni sul mercato italiano di internet. Uno dei nostri prodotti più conosciuti è lo strumento di web analytics ShinyStat. Con l’avvento della pubblicità basata sui dati, abbiamo avuto, grazie a questo tool, la grande opportunità di sfruttare le nuove tendenze dell’adv forti di una enorme quantità di dati».

La società, infatti, non si occupa più solo di analytics: «Accanto a questa attività, abbiamo creato un network pubblicitario con circa 200.000 editori. A questi proponiamo nuovi formati video outstream, che hanno un buon riscontro visto che non occupano altre posizioni adv all’interno dei siti e vengono riempiti con contenuti che forniamo noi (qui un’articolo con la nuova offerta di video adv di Shiny). Sono formati resistenti al cambio di pagina e allo scrolling e hanno una viewability alta, con l’80% di media. Questi video offrono un ampio ventaglio di soluzioni, dal Branded Pre roll al Lead generator Video». Programmatic05

Un offerta di servizi che si completa con una Data Management Platform: «Per far sì che i messaggi siano targettizzati abbiamo una nostra DMP, ShinySense. Sviluppiamo la nostra tecnologia internamente, per far fronte tempestivamente a possibili complicazioni tecniche».

L’evento è stato anche l’occasione, per Lazzarini, di anticipare uno dei prossimi obiettivi di Shiny che, seppur da poco nel mercato della pubblicità automatizzata, ha già obiettivi particolarmente ambiziosi di crescita: «Stiamo puntando all’internazionalizzazione, in particolare nel mercato del Regno Unito».

Cristina Pianura (Prime Real Time): «Valorizzare il dato serve a editori e buyer»

Dopo Lazzarini spazio a Cristina Pianura, country manager di Prime Real Time, intervenuta per parlare di dati, senza dubbio la “killer application” del programmatic advertising.

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Cristina Pianura

Se non fosse stato possibile comprare inventory a base dato, ha osservato la manager, l’interesse dei buyer nei confronti del programmatic sarebbe stato infinitamente minore. Il mondo dei big data ha dunque senza dubbio arricchito una filiera, quella della pubblicità digitale, in cui però in qualche modo l’editore è rimasto schiacciato, non riuscendo a dare pieno valore alla ricchezza delle proprie audience.

Da questa considerazione è partito l’intervento di Cristina Pianura, che ha illustrato il Data Marketplace Prime Collector, una novità su cui la società punta molto.

«Grazie all’utilizzo della DMP di Adform abbiamo creato una soluzione volta a valorizzare il dato come audience, costruendo un sistema di profilazione dell’utente ancora più dettagliato che, tramite i dati proprietari degli editori, dia la possibilità di individuare profili diversi in base a interessi e intenzioni di acquisto. Non solo: tramite la DMP di Adform sarà possibile per i buyer anche effettuare deal concordati e trasparenti con gli editori». Una soluzione «utile sia per gli editori, che in tal modo possono ulteriormente valorizzare la propria inventory, sia per gli advertiser, che possono ancor meglio indirizzare la propria comunicazione a determinati target di acquisto». Programmatic02

L’evento Programmatic Stars è stato anche l’occasione per Cristina Pianura di raccontare l’iniziativa che Prime Real Time porterà a IAB Forum: i Programmatic tutorial. «Volevamo presidiare l’evento in ottica meno autoreferenziale e contribuendo a qualcosa che è molto richiesto dalla industry: conoscenza e informazione sui temi e i concetti del Programmatic. Per questo abbiamo deciso di organizzare una serie di tutorial, che contribuissero a sfatare alcuni luoghi comuni e falsi miti della pubblicità automatizzata».

Sara Buluggiu (Rubicon Project): «Per gli editori unire le forze è ormai una necessità»

Nell’ambito del suo intervento al primo appuntamento con gli Showcase di Engage e Programmatic Italia, Sara Buluggiu, Country Manager per l’Italia e Sales Director per il Sud Europa di Rubicon Project, ha spostato l’attenzione su un fenomeno internazionale che sta assumendo dimensioni molto consistenti, ma che in Italia trova ancora qualche resistenza.

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Sara Buluggiu

«Non sono qui per parlarvi di Rubicon Project e della sua offerta, ma piuttosto di un fenomeno d’eccellenza che la tecnologia di Rubicon affianca e sostiene in molti casi: si tratta delle cooperative – o coalizioni – di editori. Ad oggi, a tre anni dalla nascita di La Place Media in Francia, le coalizioni si sono diffuse rapidamente in tutto il mondo. Questo perché per gli editori, “unire le forze” in chiave programmatic, sta diventando una strada obbligata per raggiungere una massa critica di utenza tale da competere ad armi pari con i colossi del web quali Google e Facebook. Allo stesso tempo, tale strategia ha l’obiettivo di fornire agli inserzionisti un servizio efficiente e un’inventory completa».

Esempi di questo tipo di “aggregazioni” di inventory sono quindi nate rapidamente in molte parti del globo e si stanno strutturando, non senza resistenze, anche in Italia: «Gold 5 è il caso tutto italiano di coalizione editoriale e che Rubicon Project affianca e che dovrebbe partire con il Programmatic nel 2016 (ne parliamo qui, ndr). Ma va detto che il nostro mercato presenta delle peculiarità per cui mettere diretti concorrenti in una stanza e farli dialogare con trasparenza, è una sfida difficile da affrontare», ha concluso Sara Buluggiu.

15 giorni al Programmatic Day. Ecco l’agenda dell’evento

Quali prospettive di crescita per il programmatic in Italia? Come trasformare i Big Data in vero fattore competitivo? E ancora: editori e programmatic, come massimizzare i ricavi pubblicitari? E che futuro attende i centri media in un mercato sempre più “automatizzato”?

Sono queste alcune delle domande a cui cercherà di dare risposta il Programmatic Day, il primo evento italiano dedicato al programmatic advertising, ossia ai processi tecnologici che rendono possibile vendere e acquistare spazi pubblicitari online in maniera totalmente automatizzata. L’appuntamento, organizzato da Engage e Programmatic Italia, è in programma mercoledì 22 aprile a Milano, presso l’Auditorium Gio Ponti (via Pantano, 9) e vedrà intervenire aziende, centri media, operatori ed editori in un dibattito aperto sulle opportunità offerte dal settore.

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Michele Marzan

L’evento si aprirà con una rapida disamina sui numeri del programmatic nel nostro Paese e a livello internazionale. Lo scenario verrà illustrato da Michele Marzan, vice presidente di IAB Italia, e commentato nella tavola rotonda “Programmatic: ‘moda’ o futuro della pubblicità?” che vedrà tra i partecipanti Fabiano Lazzarini, Media & Strategy manager di Casa.it, Andrea Fiore, Managing Director di DotAndMedia, Greta Barsanti, Managing Director di Sociomantic Labs e Marco De Patre, Supply-Side Director Italy di Criteo.

A dimostrazione che parlare di programmatic non significa solo parlare di futuro, ma anche di presente, nel primo speech della mattinata verrà presentata una best practice aziendale, che sarà raccontata da una primaria azienda italiana in compagnia del partner media GroupM. Quindi a salire sul palco dell’Auditorium Gio Ponti sarà Sara Buluggiu, Direttore Commerciale per il Sud Europa di Rubicon Project, che spiegherà come funziona la piattaforma per l’automatizzazione della vendita di spazi pubblicitari online usata da molti dei maggiori editori internazionali, e introdurrà la nuova frontiera del “Programmatic Direct”. Il testimone sarà poi passato ad alcuni dei nuovi protagonisti del mercato, i “trading desk” indipendenti, con gli interventi di Marco Ferrari, ceo e fondatore di Turbo, Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab, e Giacomo Zampieron, Country Manager di Zebestof.

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Marco Ferrari

Dopo il coffee break offerto da Prime Real Time, l’evento riprenderà con un focus sui Big Data, con la tavola rotonda “Come trasformare i dati in vero fattore competitivo”. Interverranno tra gli altri Vivian Ceresero, Head of Client Services per l’Italia di Weborama; Carlo De Matteo, CPO di The Outplay ed Enrico Ciampini, Country Director Italy di Nugg.ad. Sempre orientato alla grande importanza dell’elaborazione del dato in una moderna strategia di comunicazione sarà anche lo speech successivo, a cura di Enrico Quaroni, Country Manager di Rocket Fuel, dal titolo “La nuova era digitale: l’epoca della scelta del consumatore”.

La mattinata di lavori vedrà poi un ultimo momento di approfondimento di particolare interesse per i publisher, con la tavolta rotonda “Editori e Programmatic: come massimizzare i ricavi?”, che vedrà la partecipazione di Cristina Pianura, Country Manager Prime Real Time; Pierpaolo De Vita, head of Programmatic sales Italy di Teads; Adriana Cola, General Manager Europe di Social Reality. La tavola rotonda sarà preceduta dall’intervento di Nicola Drago, CEO di Zodiak Advertising, cui spetterà il compito di delineare le principali tendenze a livello internazionale e italiano del programmatic dal punto di vista dell’offerta.

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Nicola Drago

La sessione mattutina si concluderà con un light lunch, offerto da Engage.

Non meno interessante sarà il pomeriggio, che si aprirà con una esperienza internazionale di primissimo livello, quella di Facebook, che con la piattaforma LiveRail, si propone se possibile di fare un ulteriore salto di qualità nel mercato pubblicitario. La visione e gli obiettivi dell’azienda verranno illustrati da Esteban M. Lupin, Publisher Sales Southern Europe LiveRail Facebook.

Un’altra esperienza di grande successo, dal cuore tricolore ma ormai fortemente internazionale è quella di Beintoo, ex start-up creata nel 2012 da Antonio Tomarchio, che interverrà al Programmatic Day insieme al responsabile europeo Dario Caiazzo. Proseguirà la serie di speech un’altra big dell’ad-tech, anch’essa molto ben conosciuta dagli editori in tutto il mondo: si tratta di PubMatic, che sarà rappresentata dal country manager Andrea Campana.

In chiusura spazio ai centri media, che in una tavola rotonda saranno chiamati a fare “il punto” su quanto emerso in giornata, e a raccontare la loro stessa evoluzione verso un futuro in cui strategie e media buying sembrano essere destinati a divenire sempre più tecnologici e data driven. Una conclusione di lavori di sicuro interesse per un evento che si propone di illustrare lo scenario del programmatic in tutte le sue sfaccettature, a cui solo per pochi giorni sarà ancora possibile iscriversi al sito dedicato www.programmatic-day.com. I 500 posti dell’Auditorium Gio Ponti sono infatti in esaurimento.

Programmatic Day: il primo evento dedicato al Programmatic è il 22 aprile a Milano

Lo avevamo già velatamente anticipato nelle scorse settimane, ora avendo fissato data e location possiamo annunciarlo ufficialmente: il 22 aprile si terrà “Programmatic Day”, il primo evento targato Engage e Programmatic Italia.

L’appuntamento è all’Auditorium Gio Ponti, la grande struttura congressuale della sede di Assolombarda in via Pantano 9, a due passi dal Duomo di Milano (e ancora meno dalla fermata “Missori” della M3).

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L’ingresso della sede di Assolombarda

Per la nostra “prima” come organizzatori di eventi, abbiamo scelto un argomento di grande attualità, cui da ottobre abbiamo iniziato a dedicare una pubblicazione verticale specifica, Programmatic-Italia.com: non c’è dubbio infatti che la possibilità di automatizzare il processo di compravendita degli spazi pubblicitari online sia il principale “fatto nuovo” del mercato della comunicazione.

In Italia, il Programmatic è ancora neonato, se paragonato ai mercati più evoluti. Tuttavia dallo scorso anno il settore è entrato in una fase di forte accelerazione (+120% nel 2014 secondo dati IAB Italia/Politecnico), e che si tratti di un fenomeno irreversibile sul digitale e destinato a coinvolgere in una certa misura anche i mezzi “classici” è convinzione ormai metabolizzata da tutti gli stakeholder, siano essi publisher o buyer, concessionarie o aziende inserzioniste. Ma rimane ancora da colmare un evidente gap di conoscenza e consapevolezza.

L’obiettivo del primo Programmatic Day è sostanzialmente quello di trasferire una serie di informazioni-chiave sullo scenario di mercato nelle sue diverse declinazioni (dal cosiddetto open market alle varie forme di programmatic “private”), descrivere i vantaggi e i campi di applicazione del programmatic dal punto di vista dei diversi attori della filiera della comunicazione, lato domanda (aziende) e offerta (editori), e scattare una fotografia dell’offerta oggi disponibile in Italia.

Inutile dire che per noi l’evento rappresenta un fondamentale step di crescita, siamo quindi estremamente concentrati per dar vita a un’occasione di incontro piacevole ma di sostanza, con relatori di spessore e interventi di qualità.

Da oggi, è online una prima versione del minisito dedicato all’evento (www.programmatic-day.com) in cui è già possibile accreditarsi gratuitamente. Nei prossimi giorni il sito verrà via via arricchito con diversi dettagli: gli speaker confermati, gli sponsor, i media partner e l’agenda completa. Provvederemo a tenervi aggiornati!

Intanto, se volete informazioni più dettagliate, potete contattarci ai nostri indirizzi:

Se siete interessati ad avere notizie sempre aggiornate sull’evento, scriveteci a redazione@engage.it o redazione@programmatic-italia.com

Se rappresentate un’azienda o un media e volete avere informazioni sulle opportunità di visibilità, i pacchetti di sponsorizzazione e le media partnership, scrivete a vania.camillozzi@edimaker.it