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Cadreon e Rubicon Project insieme all'insegna del Programmatic Direct

Rubicon Project e Cadreon annunciano una partnership globale per gli acquisti in programmatic direct.

Secondo l’accordo, la unit ad tech di IPG Mediabrands potrà utilizzare la piattaforma Guaranteed Orders di Rubicon Project per consentire la prenotazione diretta di inventory su video, desktop e mobile. Cadreon utilizzerà inoltre gli insight provenienti dal private marketplace della società per informare i propri clienti su quando e dove effettuare ordini garantiti e, più in generale, per ottimizzare le loro strategie di acquisto.

Questo approccio data-informed agli acquisti – si legge nella nota ufficiale – rafforza l’obiettivo di IPG Mediabrands di automatizzare i propri processi di media buying attraverso accordi strategici con gli editori. Spostare investimenti dall’open exchange a Private Marketplace e Guaranteed Orders fornisce maggiore valore, efficacia e trasparenza a quegli inserzionisti che vogliono raggiungere i consumatori attraverso ogni formato pubblicitario, device e piattaforma a livello globale.

 

 

Improve Digital lancia 360 Automated Guaranteed

Improve Digital ha rilasciato, oggi 11 gennaio, 360 Automated Guaranteed, soluzione che consente ai publisher di erogare campagne “guaranteed” su base programmatica, nel senso che possono vendere al mercato la propria inventory di alta qualità a un prezzo superiore.

Un rilascio che va letto in linea con i trend: per esempio, Magna Global ha stimato che l’83% della spesa in digital adv entro il 2017 sarà gestita in programmatic, e per la maggiore guidata dall’adozione dell’automated guaranteed e di altri tipo di programmatic direct.

Improve Digital è stata la prima technology platform a offrire l’opzione “guranteed” su campagne direct. Ora, con la nuova versione, la piattaforma compie un ulteriore passo in avanti nel consentire agli editori di poter imporre condizioni garantite nella vendita basata sul programmatic direct e di poter operare in tal senso controlli più dettagliati attraverso i Deal ID.

360 Automated Guaranteed rappresenta una soluzione vantaggiosa sia per i publisher sia per i buyer. Questi ultimi, in aggiunta alle posizioni premium, possono ottenere garanzie sull’erogazione sulla tipologia di inventario opzionato e maggiore trasparenza su quanto concordato in anticipo.

La piattaforma 360 di Improve Digital si integra perfettamente con le principali Data Management Platforms e con i viewability provider, in modo da offrire avanzati sistemi di targeting garanteed e affrontare le preoccupazioni legate alla visibilità.

360 Automated Guaranteed è solo uno dei pezzi finali di un puzzle complesso che si traduce in una piattaforma completa di soluzioni per i publisher, compreso l’adserving.

Martin Garfalk, sales director di Improve Digital client ABC Startsiden, ha così commentato il rilascio della soluzione: «La tecnologia di Improve Digital si innova ed evolve continuamente per rispondere alle esigenze di mercato. 360 Automated Garanteed è solo un altro esempio di questo. Siamo convinti che permetterà a Improve di fare un ulteriore passo in avanti e di essere riconosciuta come una delle principali piattaforme di monetizzazione».

A Garfalk, fa eco Bastiaan Spaans, SVP Commercial di Improve Digital, che aggiunge: «360 Automated Garanteed offre ai nostri clienti un ulteriore e unico strumento per massimizzare le entrate e avere più controllo sugli spazi commercializzati».

Zynga si allea con Rubicon Project per il lancio dell’advertising premium gestito in programmatic

In occasione del CES di Las Vegas, Zynga e Rubicon Project hanno ufficializzato una partnership importante: l’azienda leader nello sviluppo di social game ha infatti reso disponibile per la prima volta la sua intera inventory premium per l’acquisto in modalità automatizzata garantita sulla piattaforma Rubicon.

La partnership è un passo senza precedenti per Zynga, in quanto rende il suo inventario premium garantito, precedentemente disponibile solo attraverso canali di vendita diretti, disponibile a livello globale per l’acquisto programmatico attraverso il marketplace di ordini garantiti gestito da Rubicon Project, leader nel settore.

L’inventario comprende formati pubblicitari molto richiesti che combinano contenuti creativi unici e avvincenti, inclusi gli annunci “gamified” e nativi, con una profonda comprensione di dati first party nelle posizioni di maggiore valore, tra cui posizioni “first look”, posizioni a interruzione limitata e posizioni sponsorizzate, tutte molto ambite dagli inserzionisti.

«Siamo entusiasti di collaborare con Rubicon Project per poter offrire accesso su scala globale all’inventario garantito di Zynga nei nostri giochi», ha dichiarato Julie Shumaker, Vice Presidente Vendite di Zynga. «Unendo la nostra profonda comprensione dei dati e le coinvolgenti esperienze offerte da Zynga con il marketplace di pubblicità programmatica di Rubicon Project, faciliteremo un più efficace collegamento dei brand con i milioni di giocatori affezionati a Zynga».

L’annuncio segna il primo esperimento di Zynga nel rendere disponibile tutto il suo inventario di giochi per l’acquisto programmatico garantito; inoltre per la prima volta le agenzie avranno accesso all’inventario completo tramite canali di acquisto programmatici.

Il sistema programmatico garantito consente alle agenzie di accedere all’inventario premium riservato e a soluzioni personalizzate uniche e ad alto impatto come sponsorizzazioni, “rising star”, annunci in-game e nativi. La piattaforma di ordini garantiti di Rubicon Project razionalizzerà l’acquisto, l’esecuzione e lo sviluppo delle esperienze di gioco con un impiego minimo di nuove risorse creative da parte del cliente o del brand.

«In tutto il mondo le marche sono alla ricerca di modi innovativi per raggiungere utenti di dispositivi mobili altamente coinvolti, su larga scala», ha dichiarato Joe Prusz, Head of Mobile di Rubicon Project. «Questo accordo, destinato a cambiare le regole del gioco per l’advertising nel settore mobile, implica che per la prima volta le agenzie potranno accedere ai contenuti premium di Zynga con alcune delle migliori posizioni e dati tramite il programmatico garantito su larga scala. Siamo entusiasti di essere oggi l’unica piattaforma pubblicitaria programmatica al mondo in grado di offrire l’imponente inventario premium riservato garantito di Zynga alle decine di migliaia di agenzie che si affidano al nostro marketplace pubblicitario per raggiungere e coinvolgere i consumatori».

Il business di Rubicon Project legato al Programmatic Direct cresce del 150% anno su anno

Il mercato del programmatic advertising continua a lavorare nella direzione tracciata da eMarketer, secondo cui entro il 2016 il 42% degli investimenti pubblicitari in programmatic negli Stati Uniti passeranno attraverso canali “programmatic direct”. Una stima confortata anche da una più recente ricerca condotta da AdExchanger Research secondo cui quasi i tre quarti (il 71,9%) dei “programmatic budget” sono attualmente già stati assegnati all’open exchange, ma il numero è destinato a diminuire fino ad arrivare al 63,6% entro il 2016 a favore di private marketplace e delle piattaforme programmatic direct.

Rubicon Project è di fatto una delle realtà che sta contribuendo più attivamente alla conferma di queste stime. La digital ad tech company ha decisamente puntato e investito sulle tecnologie programmatic direct lo scorso autunno, quando ha acquisito due delle più grandi startup indipendenti attive in questo mercato: iSocket e ShinyAds. Ha poi lanciato la piattaforma denominata “Orders” per il programmatic direct.

Ora la decisione di puntare maggiormente su questa forma di programmatic sta dando i propri frutti. Infatti, Rubicon Project ha ora annunciato che la propria attività di programmatic direct è cresciuta del 150% anno su anno in termini di ricavi gestiti. La parte mobile di questo business – settore in cui Rubicon era particolarmente concentrata inizialmente – è cresciuta ancora di più, compiendo un salto pari a un +200% anno su anno.

Durante il secondo trimestre del 2015, “Orders” ha rappresentato il 17% del totale delle entrate registrate da Rubicon Project, pari a circa 36,6 milioni di dollari. La crescita è evidente se si pensa che la piattaforma nel primo trimestre del 2014 rappresentava il 10% del totale ricavi gestiti dalla società, pari a circa 15,4 milioni di dollari.

L’azienda ha inoltre dichiarato che ad oggi sono oltre 2.500 i buyers e i sellers ora collegati alla piattaforma.

La SSP BuySellAds lancia la piattaforma “direct” self-service

Sull’onda dell’aumento delle transazioni in “programmatic direct”, la SSP BuySellAds ha annunciato il lancio di una piattaforma “direct” che gli editori possono utilizzare in modalità self-service.

La nuova soluzione si propone, secondo le intenzioni di BuySellAds, di consentire agli editori di raggiungere quegli inserzionisti che hanno budget al di sotto dei 20 mila dollari, offrendo loro spazi display e native, senza immettere la propria inventory sui marketplace in RTB.

Secondo Todd Garland, fondatore di BuySellAds, la società sta vendendo «più di due miliardi di impression al mese» (tra i suoi clienti ci sono Newsweek, VentureBeat e il sito di domande e risposte StackExchange) e grazie al nuovo servizio può completare la propria offerta.

Il programmatic direct sta vivendo un vero e proprio boom, destinato a continuare nei prossimi mesi. Secondo eMarketer, entro il 2016 arriverà a pesare il 42% dello spending in Programmatic negli Stati Uniti, ossia circa 8,57 miliardi di dollari.

Connexity lancia un private marketplace

Connexity, società specializzata nel settore dell’ecommerce e della pubblicità online, sta costruendo, nell’ambito delle sue soluzioni adv, un’offerta di private marketplace, grazie a un accordo di partnership con il provider tecnologico Index Exchange.

La collaborazione tra i due player consente a Connexity di vendere la sua inventory proprietaria all’interno di un private marketplace sviluppato da Index Exchange. Partner di lancio di questa novità sarà MediaMath, che attraverso la sua DSP darà ai propri clienti accesso agli spazi di Connexity.

Connexity è proprietario di siti di shopping come Shopzilla, Bizrate, Beso e Retrevo, e gestisce anche un network di altri analoghi siti come Cup of Jo, ModernMom e SlickDeals.

Il Programmatic sarà «la nostra prossima area di crescita», ha dichiarato Craig Teich, EVP of global sales and business development di Connexity, aggiungendo: «Una volta la maggior parte del programmatic era retargeting. Ora il mix è più composito». Ed oggi in effetti, secondo quanto riporta il sito Adexchanger, la compagnia prevede che il 30% della sua adv display sia in Programmatic, mentre solo due anni fa ben il 90% dell’inventory era venduta in maniera diretta.

E nuovi progetti sono in cantiere in ambito Programmatic. Nel 2016, infatti, la società comincerà a testare il programmatic direct, come dichiara Teich: «Quello sarà l’anno in cui faremo un cauto lancio di alcuni accordi in programmatic direct». In quel caso, i clienti di punta della società avranno accesso prioritario.

In Italia, Connexity è entrata lo scorso maggio attraverso l’acquisizione di Become. Al momento, come ci ha spiegato il general manager della società nel nostro Paese, Riccardo Porta, Connexity Italia è impegnata soprattutto a consolidare la propria posizione di fornitore di soluzioni avanzate nel campo del commercio elettronico.

Programmatic Direct: AppNexus acquisisce Yieldex per circa 100 milioni di dollari

Creare una soluzione integrata per i publisher e un open marketplace onnicomprensivo per la vendita in programmatic direct dell’inventory online.

E’ questo l’obiettivo verso cui punta AppNexus, con l’acquisizione, ufficializzata oggi con un comunicato ufficiale, di Yieldex, piattaforma di analytics e forecasting lato publisher, per un valore di circa 100 milioni di dollari.

Un investimento consistente, che affonda le sue radici nella forte richiesta da parte del mercato di maggiore efficienza e automazione nel campo del cosiddetto “Programmatic direct”. Sia attraverso automated guaranteed, sia con private marketplace o accordi privilegiati, il programmatic direct sta infatti assorbendo una quota sempre crescente dell’online adv, soprattutto nei mercati più avanzati. Secondo eMarketer, entro il 2016 il mercato del programmatic advertising negli Stati Uniti raggiungerà il valore di 20 miliardi di dollari, di cui ben il 42% saranno venduti e comprati attraverso programmatic direct.

Riguardo l’acquisizione, Brian O’Kelley, ceo di AppNexus, ha commentato che i tool di analytics e forecasting di Yieldex aiuteranno la società a dare soluzione a «sfide non ancora risolte» per i clienti: «Questo accordo inoltre ci posiziona alla guida del programmatic direct, uno dei prossimi nuovi trend in ambito ad-tech. L’unione tra la piattaforma AppNexus e Yieldex creera un open marketplace onnicomprensivo per il programmatic direct».

Fondata nel 2007 da veterani dell’industry digitale provenienti da NetGravity e Matchlogic, Yieldex ha il suo headquarter a New York e tra i suoi clienti ci sono alcuni tra i maggiori publisher, come The New York Times, Expedia, Pandora, CBS Interactive, Univision e The Weather Channel.

Nel video che segue, il ceo di AppNexus e il ceo di Yieldex discutono l’acquisizione.

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