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[Videointervista] zeotap a Programmatic Day(s): «Necessario verificare i dati degli utenti per abbattere le frodi pubblicitarie»

Il Vp Marketing di zeotap, Oliver Kanders, è tornato sul palco dell’Auditorium Iulm in occasione di Programmatic Day(s) 2018. E stavolta, il Vp marketing della società lo ha fatto raccontando lo scenario digitale con immagini e suggestioni prese in prestito dalla serie cinematografica Disney, Pirati dei Caraibi.

Nei panni del benevolo ed eccentrico avventuriero dei mari Jack Sparrow, Kanders ha descritto le principali sfide dell’industria, quali le frodi pubblicitarie, la General Data Protection Regulation e la qualità dei dati, con riferimento particolare alle misure intraprese da zeotap per affrontarle con successo.

Guarda la videointervista al VP Marketing di zeotap, realizzata a margine del suo intervento all’evento:

Per questo è importante verificare e testare i dati a propria disposizioni, assicurandosi anche che i partner selezionati rispettino standard elevati. «In un certo senso, il mondo della pubblicità online è come una storia di pirati, ci sono diverse minacce e c’è qualche soggetto che, attraverso condotte scorrette, sta sottraendo in maniera impropria qualcosa al mercato. È necessario quindi intraprendere delle azioni concrete per essere dei buoni navigatori», ha dichiarato Kanders.

Attingendo i dati degli utenti dalle compagnie telefoniche, zeotap è in grado di garantire che ogni ID e cookie in possesso della piattaforma sia collegato ad una persona reale.

[Videointervista] Italiaonline a Programmatic Day(s): «Presto lanceremo nuove soluzioni in ambito header bidding»

Come una grande concessionaria si attrezza per vincere le sfide del programmatic? Visione unificata, tecnologia e trasparenza sono le parole chiave, come spiegano Carmine Laltrelli e Sabina Lombardo, rispettivamente Responsabile programmatic advertising business unit Large Account e Responsabile media center business unit Large Account di Italiaonline, ospiti a Programmatic Days 2108.

«Il nostro approccio al programmatic è sintetizzato dalle parole Unified View – spiega Lombardo. – Vogliamo andare incontro alle eisigenze dei nostri clienti che hanno l’obiettivo di ottimizzare la propria spesa e per questo proponiamo un’offerta che sia in reservation e in programmatic».

Sabina Lombardo
Sabina Lombardo

La stessa filosofia viene seguita anche per quanto riguarda l’aspetto tecnologico: «Le tecnologie – spiega  Laltrelli – devono essere integrate per offrire il miglior servizio possibile all’utente finale. La tecnologia ha un ruolo importante anche per garantire la trasparenza».

Lavorare nel programmatic per la concessionaria di Italiaonline è stato un modo per cogliere molte opportunità: «Se il programmatic vale il 23% Italia, per Italiaonline vale più del 50%. Gestiamo in programmatic volumi molto alti di inventory. Tra le altre cose, il programmatic ci ha consentito di rafforzare il rapporto con i centri media e i trading desk», spiegano i manager.

Italiaonline, intanto, non si ferma e ha allo studio diverse novità che verranno svelate nei prossimi mesi: «Stiamo facendo un lavoro molto importante sull’header bidding – spiega Laltrelli – con nuove soluzioni che saranno presto disponibili. Lato offerta, ci stiamo muovendo su due temi: stiamo ragionando su un’offerta che tenga conto degli utenti unici e una del tempo».

Carmine Laltrelli
Carmine Laltrelli

Il convegno è stato anche l’occasione per fare il punto su altre novità di Italiaonline in ambito advertising: infatti, la società ha da poco acquisito AdPulse (qui la news), rafforzandosi con l’importante inventory video di Dailymotion (qui la news) e con Wetranfer.

Guarda la videointervista a Sabina Lombardo e Carmine Laltrelli, realizzata a margine del loro intervento a Programmatic Day(s) 2018:

Programmatic Day raddoppia: appuntamento il 18 e 19 aprile a Milano

Programmatic Day, l’evento italiano dedicato all’universo del Programmatic Advertising, nel 2018 raddoppia e dà appuntamento all’Auditorium IULM di Milano il 18 e 19 aprile.

Giunto alla quarta edizione, il meeting, organizzato da Programmatic Italia ed Engage, si amplia per una due giorni più ricca che mai: tra le attività in programma, convegni, attività di formazione a cura della Engage Digital School, occasioni di networking e tante altre novità, come una serie di appuntamenti “fuori evento” inseriti nel cartellone ufficiale, per una manifestazione che vuole porsi sempre di più come punto di riferimento italiano per l’aggiornamento dei professionisti della comunicazione sui temi dell’ad tech.

L’obiettivo è quello di offrire una panoramica completa sullo stato attuale e le prospettive del settore: il programmatic è, infatti, una storia in cui c’è ancora molto da scrivere. Nell’online, la tendenza a scegliere questo approccio all’acquisto di spazi pubblicitari è sempre più attuale, con gli investimenti che nel 2017 sfiorano i 400 milioni di euro. Ma è nel media che chiamiamo “tradizionale” che l’ingresso della tecnologia programmatica nelle metodologie di pianificazione e acquisto di inventory inizia a farsi concreto: l’OOH è sempre più digitale e connesso, il programmatic audio muove i primi passi, l’addressable tv inizia a generare volumi concreti. Il mercato del Programmatic, quindi, cresce, ma allo stesso tempo temi come la mancanza di trasparenza riguardo i costi della filiera, l’inventory e i dati continuano a preoccupare i marketer e a limitarne il potenziale.

Restano poi da superare alcune resistenze di tipo culturale, e altre ancora di tipo “commerciale”. Il prossimo passo per la maturazione del mercato passa quindi, necessariamente, attraverso un’accresciuta fiducia nelle dinamiche e nelle potenzialità del settore. Come si legge sulla stampa anglosassone su questo tema, “It’s all about trust“. Ed è proprio questo il titolo scelto per i “Programmatic Days” 2018. Le iscrizioni alle due giornate di convegno apriranno il 15 gennaio. Nel frattempo, Save The Date!

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