Main partner:

Jobs

Amazon abilita i direct deal sulla sua demand-side platform

Amazon ha abilitato gli acquisti garantiti in private marketplace tra i clienti della sua DSP e gli editori attraverso il prodotto Transparent Ad Marketplace.

Secondo quanto risulta ad AdExchanger, sarebbero già in fase di test le prime transazioni. Le compravendite dirette seguono lo stesso funzionamento del private marketplace garantito: gli inserzionisti stanziano denaro per posizionare gli annunci all’interno degli spazi di specifici editori utilizzando i dati di Amazon.

Per gli editori ciò rappresenta un’opportunità in quanto consentirebbe loro di intercettare la spesa che marchi e agenzie hanno riallocato sul sito di e-commerce.

L’introduzione dei direct deal, prosegue AdExchanger, può essere una mossa di Amazon per risalire il funnel e sbarcare su territori premium. In questo modo, si migliora l’offerta di inventory della società guidata da Jeff Bezos incoraggiando transazioni a CPM alto.

Combinando inventory di alto livello e i dati della compagnia, i compratori potrebbero essere indotti a utilizzare la sua DSP per più tipologie di acquisti.

Rubicon Project apre il suo Private Marketplace Guaranteed a DSP terze

Rubicon Project ha aperto il suo exchange alle demand-side platform per gli acquisti automatizzati nei private marketplace di tipologia guaranteed.

DoubleClick Bid Manager di Google è la prima DSP ad essere integrata. La società, riporta la nota, è attualmente l’unico exchange di terza parte a consentire l’acquisto in programmatic guaranteed per tutti i tipi di transazione all’interno di DoubleClick Bid Manager Marketplace Interface.

“L’acquisto in programmatic guaranteed nei private marketplace rappresenta una grande opportunità per la nostra industria, in quanto fornisce alle DSP la possibilità di accedere ad inventario premium che è garantito dagli editori, oltre a dare loro informazioni dettagliate che indicano precisamente come hanno bisogno di agire nel PMP per vincere l’asta”, ha dichiarato Tom Kershaw, Chief Technology Officer della società, “Oggi, la maggior parte delle DSP sta ancora solo esplorando il mondo degli acquisti garantiti, motivo per cui siamo fieri di essere l’unico exchange di terza parte che attualmente offre acquisti programmatic guaranteed per tutti i tipi di transazione su DoubleClick Bid Manager Marketplace Interface, come risultato dell’integrazione di DoubleClick nel nostro exchange”.

Nel prossimo futuro, Rubicon Project integrerà altre DSP nei PMP guaranteed.

Programmatic Mobile: cresce l’adozione dei private marketplace. I dati di PubMatic

In un contesto in cui aziende ed editori sentono più che mai l’esigenza di avere un maggiore controllo sui processi di compravendita di spazi adv, senza rinunciare ai benefici del programmatic, i modelli di trading “diretti” sono in piena crescita. Lo confermano i dati del Q4 2017 Quarterly Mobile Index di PubMatic, che identificano i principali trend della pubblicità mobile in ambito ad tech.

Il report, che si basa sull’analisi di oltre dieci migliaia di miliardi di transazioni pubblicitarie effettuate sulla piattaforma di PubMatic su base mensile, ha registrato un aumento del volume di impression mobile monetizzate tramite PMP del 50% nel 2017 rispetto all’anno precedente. Un aumento del numero di annunci transati che corrisponde anche a un incremento dei prezzi: gli eCPM delle inventory mobile in private marketplace sono cresciuti di oltre il 150% rispetto ai prezzi su open exchange.

Su smartphone e tablet non si ferma il trend dell’header bidding, con un volume di impression monetizzate nel Q4 aumentato di circa il 250% anno su anno, e un progressivo nuovo focus sull’evoluzione della tecnologia e sulla sua ottimizzazione.

La ricerca ha evidenziato inoltre come, se a trainare le performance del canale è stata per lo più la pubblicità in-app, anche il mobile web ha messo a segno importanti performance, con un aumento degli eCPM di oltre il 50% anno su anno a livello globale.

Sul fronte sistemi operativi, ancora una volta è Android quello dominante in termini di volumi, con circa 8 impression in-app su 10 monetizzate nel 2017 a livello globale, mentre iOS vince sul fronte eCPM.

A livello geografico, infine, il report di PubMatic ha registrato una forte crescita dei volumi nelle aree APAC ed EMEA e un maggiore aumento dei prezzi nelle Americhe.

Rubicon Project integra il suo private marketplace in DoubleClick Bid Manager

Rubicon Project ha integrato il suo Private Marketplace (PMP) in DoubleClick Bid Manager, la demand-side platform di Google.

DoubleClick Bid Manager è la prima piattaforma ad utilizzare la nuova Orders API della società ad-tech, che permette ad agenzie, trading desk e inserzionisti di eseguire transazioni sulla piattaforma di acquisto scelta, senza effettuare accesso alla Orders UI di Rubicon Project.

“È finita l’era in cui si utilizzavano decine di interfacce utente per fare business”, ha dichiarato Tom Kershaw, Chief Technology Officer di Rubicon Project, “La nostra nuova Orders API consente alle piattaforme di acquisto come Bid Manager di fornire ai loro utenti maggiore accesso alle inventory premium vendute attraverso PMP. Anche i nostri editori partner beneficiano da questa espansione in quanto i loro spazi pubblicitari saranno più accessibili da nuove fonti di domanda”.

L’integrazione, afferma la nota, sottolinea la convinzione della società del valore delle transazioni private negli ambienti programmatici. Rubicon Project prevede di integrare la sua interfaccia con altri operatori nei prossimi mesi e settimane.

Gruppo 24 Ore: la ripresa passa anche da dati e Programmatic

Ci sarà anche il Programmatic tra i driver di crescita di Gruppo 24 Ore da qui al 2020.

Nel suo piano industriale 2017-2020, la società ha infatti tracciato le linee guida della strategia con cui intende raggiungere 295 milioni di euro di ricavi consolidati nel 2020 (275 milioni nel 2018), un margine operativo lordo di 45 milioni (19 milioni nel 2018) e un utile operativo di 34 milioni (8 milioni nel 2018). E in questa strategia lo sviluppo delle attività digitali e dell’ad tech avrà un ruolo importante.

Per System, la concessionaria di pubblicità del gruppo, il focus sarà proprio sui mezzi di gruppo e sui canali digitali. Gruppo 24 Ore intende infatti sviluppare nuovi prodotti digitali per competere in un mercato in continua evoluzione (video adv, account social e native), oltre a procedere all’acquisizione e alla valorizzazione di concessioni di siti terzi.

Ma non solo. Secondo quanto riporta il piano industriale, all’interno della concessionaria è in programma lo sviluppo dell’offerta basata sulle abitudini di consumo attraverso l’uso evoluto della DMP e il rafforzamento della piattaforma di programmatic Premio. Quest’ultima è il private marketplace con cui, da fine 2013, viene gestito l’intero ecosistema programmatic della divisione online della concessionaria del Gruppo 24 ORE, che annovera, oltre alle properties del gruppo come Ilsole24ore.com e Radio24.it, altri venti siti, ovvero 3bmeteo, Affaritaliani, Blitzquotidiano, Dagospia, Famiglia Cristiana, Federtennis, Fox Network, Globalist, Il Post, L’Unità, La7, Ladyblitz, Lettera43, Libero Quotidiano, Rivista Studio, Rivista Undici, Sportoutdoor24, Supertennis, TIM Mail, Ticketone.

Unruly porta l’emotional intelligence nella pubblicità programmatica

Unruly continua a potenziare le sue soluzioni di emotional intelligence in applicazione alle campagne programmatiche. Si tratta di una strategia che sembra essere fortemente supportata dai dati: secondo i numeri a disposizione di Nielsen e della stessa società ad-tech relativi al 2015, gli annunci guidati dalle emozioni possono incrementare le vendite di oltre il 20%.

In settembre, Unruly aveva lanciato ciò che definiva pacchetti “Emotional PMP” (private marketplace), una nuova modalità di acquisto di inventario che associa l’umore di un consumatore, causato dalla vista di un annuncio di un marchio, all’ambiente di visualizzazione che lo circonda, come descrive Kenneth Suh, EVP, global business development.

Basandosi su algoritmi sofisticati, Unruly è riuscita ad identificare 18 emozioni fondamentali, attorno ad ognuna delle quali è creato un private marketplace.

Cresce il Programmatic in Italia: +32%, a quota 310 milioni di euro

Cresce il Programmatic in Italia, trainato dal video. A dirlo sono i nuovi dati dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, presentati il 29 novembre in occasione della prima giornata di IAB Forum 2016.

programmatic-polimi-iab-forum

Secondo le evidenze dello studio, illustrate da Marta Valsecchi, direttore operativo degli Osservatori Digital del Politecnico di Milano, il ricorso delle aziende al Programmatic è aumentato quest’anno, registrando un +32% e totalizzando un giro d’affari di 310 milioni, pari al 13% dell’internet advertising.

Il video è uno dei formati trainanti e raggiunge una quota di mercato del 30%.

video-programmatic-polimi-iab-forum

In aumento anche la quota spettante ai private marketplace, pari al 35% del totale.

pmp-programmatic-polimi-iab-forum

 

Il Real-Time Bidding continua ad essere il re della pubblicità programmatica

Stando ai dati recentemente rilasciati da Magna Global, unità di Interpublic Mediabrands, il mercato dell’acquisto in Programmatic crescerà del 27% quest’anno, a 18,7 miliardi di dollari.

Nonostante il dato sia inferiore rispetto a quanto proiettato nell’aggiornamento dell’anno scorso, l’agenzia continua ad imputare la maggior parte della crescita al mercato open-RTB, e non ad altre forme di scambio programmatico non-RTB, compresi gli accordi in private marketplace che, fa notare MediaPost, molti operatori hanno presentato come la tendenza del settore.

Magna stima che solo il 16% circa degli scambi automatizzati, quest’anno, proverrà da acquisti non-RTB. Le transazioni private market continuano ad aumentare, ma questo segmento crescerà al 19% degli scambi complessivi in Programmatic entro il 2019, ovvero l’ultimo anno incluso nella prospettiva temporale delle previsioni di Magna, momento in cui il mercato data-driven complessivo è dovrebbe valere circa 19,5 miliardi di dollari.

Pubblicità video, Unruly misura per la prima volta le emozioni degli utenti

La pubblicità, con i suoi messaggi, è capace di suscitare nel suo pubblico una miriade di emozioni e reazioni, e questo Unruly dimostra di averlo capito bene. L’azienda video ad-tech ha rilasciato la sua prima soluzione di misurazione biometrica per annunci video o televisivi, sviluppata grazie ad accordi con i principali operatori del settore: Nielsen, Affectiva, Moodagent e Kent State University.

Il nuovo strumento proprietario, chiamato Unruly EQ, combina analisi biometriche, neurologiche, emozionali e audio per massimizzare l’impatto economico ed emotivo della pubblicità. Il prodotto assicurerà anche che gli annunci siano coerenti con i valori dei singoli marchi.

Insieme con Nielsen Consumer Neuroscience, Unruly EQ permetterà ai marketer di misurare le reazioni inconsce dei consumatori. Con l’ausilio di trentadue sensori utilizzati per captare le attività in diverse regioni del cervello e della tecnologia di tracciamento occhi, lo strumento potrà rafforzare l’ottimizzazione dei contenuti. Inoltre, la codifica facciale e gli analytics emotivi di Affectiva consentono ad Unruly EQ di offrire agli inserzionisti una traccia costante delle reazioni ad ogni elemento di contenuto.

“Unruly EQ è una nuova soluzione in collaudo che mette insieme dati ed emozioni per aiutare le aziende a misurare i fattori determinanti”, ha dichiarato Devra Prywes, VP of Insight and Video di Unruly, “Questi includono la forza della connessione emotiva, autenticità e percezione del marchio. L’autenticità è molto importante, il 72% delle persone pensa che gli annunci dovrebbero incarnare i valori e i comportamenti associati al marchio”.

L’azienda video ad-tech ha anche aperto dei private marketplace per offrire agli operatori la possibilità di piazzare annunci programmaticamente su media premium che possano completare l’efficacia emotiva delle creatività. Questi nuovi Emotional PMP, creati con Kent State University, aiuteranno le aziende a collegare gli annunci agli umori del loro pubblico.

L’ultimo elemento a costituire Unruly EQ è la tecnologia audio di apprendimento automatico di Moodagent. Essa è in grado di esaminare come le colonne sonore amplifichino o riducano l’intensità emotiva delle inserzioni, aiutando a definire l’efficacia totale dei messaggi.

Dati sulle audience mobile? adsquare apre un Private Marketplace dedicato

Se ci sono sul mercato diversi Private Marketplace per le inventory mobile, ce ne sono invece relativamente pochi per le audience mobile.

Il mobile data exchange adsquare ne ha lanciato uno mercoledì, in risposta alla crescente domanda di informazioni sul pubblico più granulari, capaci di migliorare la rilevanza delle campagne.

Grazie al Data Private Marketplace, i fornitori di dati avranno più controllo e trasparenza su chi utilizza le loro informazioni: potranno utilizzare l’Audience Management Platform self-service di adsquare per caricare i loro dati e segmenti e metterli a disposizione sul marketplace. Le informazioni saranno quindi disponibili per advertiser ed agenzie attraverso integrazioni con DSP quali DoubleClick Bid Manager di Google, TheTradeDesk e AppNexus.

Tra i data provider ci saranno gli attuali partner di adsquare, quali Acxiom, Mastercard e TomTom, ma anche editori e sviluppatori di app.

Il private marketplace attualmente è in versione beta chiusa. Le sue funzionalità saranno più ampiamente disponibili entro metà settembre.

Le più lette