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Criteo porta la tecnologia predittiva nella Search con una piattaforma dedicata

Criteo porta il suo approccio performance-based su Google Shopping, con Criteo Predictive Search.

Il prodotto offre una soluzione end-to-end automatizzata, basata sul machine learning, che migliora sistematicamente i risultati di Google Shopping attraverso un’ottimizzazione predittiva precisa di ogni aspetto della campagna.

Predictive Search sfrutta la tecnologia di Datapop (startup acquisita da Criteo nel 2015) sulla content optimization con il motore tecnologico di Criteo. Viene lanciata inizialmente negli Stati Uniti con Google Shopping, ma nei piani per l’anno prossimo ci sono già integrazioni con ulteriori canali di shopping come Bing e l’arrivo in altri mercati.

La piattaforma nasce dall’unione delle competenze in content optimization di Datapop con la tecnologia di machine learning di Criteo, e consente di ottimizzare le liste di remarketing, la struttura e i setting delle campagne, e le aste. Questo vuol dire che gli inserzionisti di Paid Search possono coinvolgere nuovamente utenti ad alto valore attraverso una tecnologia di behavioral targeting che imposta bid in maniera programmatica basati sulla propensione di ogni utente ad effettuare un acquisto. Ma possono anche incrementare il ROI conducendo aste che riflettono una comprensione profonda delle caratteristiche del prodotto, della storia delle sue performance, dell’intenzione dell’utente, del suo comportamento e del device usato. Tramite la soluzione, le aziende possono infine raggiungere il proprio target con campagne che si adattano in maniera accurata e automatica.

Con Predictive Search, Criteo aggiunge una terza piattaforma alla sua offerta, che comprende già Criteo Dynamic Retargeting e Criteo Dynamic Email.