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Oracle lancia un nuovo strumento per inventory sicure, visibili e autentiche in pre-bid

Oracle unisce le tecnologie ottenute da due recenti acquisizioni, quella del player specializzato in brand safety Grapeshot ad aprile e quella della società di misurazioni Moat lo scorso anno, in un nuovo prodotto. Si chiama Pre-Bid by Moat ed analizza le inventory prima che siano messe all’asta sulle piattaforme programmatiche, per verificare che siano brand safe, viewable e libere da frodi.

La soluzione sarà disponibile all’interno del già esistente filtro di brand safety pre-bid di Grapeshot, e integrato con varie DSP come Adobe Advertising Cloud, Amobee, dataxu, MediaMath e The Trade Desk.

Già a partire dall’acquisizione delle due società, le soluzioni di verifica e controllo di Grapeshot e Moat sono state messe a disposizione degli utilizzatori di Oracle Data Cloud. Ma, stando a quanto dichiara l’Head of Product Mark Kopera, si tratta della prima volta che l’analisi delle inventory da parte di Moat per traffico invalido e viewability è reso disponibile prima che gli spazi vengano messi all’asta. Precedentemente, il servizio era disponibile nel momento del caricamento della pagina per acquisti non in programmatic (nel caso bloccando l’erogazione dell’annuncio), o – nel caso di ambienti programmatici – dopo l’acquisto.

Adesso, nel caso Moat o Grapeshot individuino dei problemi in pre-bid, l’asta non verrà condotta.

The Trade Desk potenzia la sua piattaforma di programmatic con l’AI

La piattaforma internazionale di tecnologie per il programmatic advertising The Trade Desk ha annunciato il lancio di una serie di nuovi prodotti per aiutare gli inserzionisti a usare nuovi insight data-driven per pianificare, ottimizzare e acquistare campagne sui media digitali con un’efficacia “maggiore che mai”.

New Wave” – questo il titolo scelto per la nuova suite di prodotti – si compone di tre strumenti diversi.

Il primo è Koa, un motore di intelligenza artificiale che dovrebbe aiutare inserzionisti e agenzie a prendere migliori decisioni riguardo alle campagne, e migliorarne le performance; poi c’è Planner, uno strumento di pianificazione che combina dati di prima e terza parte per scegliere i device, i network pubblicitari, i canali, le aree geografiche o i gruppi demografici che consentono di raggiungere il target nel modo più efficace, e suggerisce modi per ottimizzare la spesa media rispetto alle possibili opportunità. E infine ecco Megagon, intuitiva nuova interfaccia su cui visualizzare ed elaborare le informazioni di Koa per prendere decisioni in tempo reale.

Con i nuovi strumenti, la piattaforma “potenziata” di The Trade Desk dovrebbe agevolare gli spender soprattutto nella fase di pre-campagna, aiutandoli a stimare e ottimizzare l’impatto in termini di delivery e di costi di ogni ottimizzazione apportata nella piattaforma, prima di iniziare a erogare.

Tutti i nuovi strumenti sono disponibili gratuitamente per i clienti di The Trade Desk. “Siamo orgogliosi di lanciare The Next Wave per realizzare la promessa del programmatic: un approccio più data-driven all’advertising che offre benefici a inserzionisti, editori e consumatori”, commenta Jeff Green, Ceo e fondatore della società.